
Nella stazione sciistica di Prato Nevoso, nelle valli Monregalesi, l’acqua per gli impianti di innevamento artificiale è stata trasportata dalla pianura con apposite cisterne
Dopo una tregua di qualche settimana lo smog in Piemonte, per l’assenza di vento e piogge, torna ai livelli di guardia. Da ieri l’area rossa, con concentrazioni di inquinanti tra i 50 ed i 100 microgrammi al metro cubo ha riguardato la maggior parte della regione. Per questo weekend l’Arpa – agenzia regionale per l’ambiente indica un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria in quattro zone: Torino e l’hinterland metropolitano e le aree urbane di Novara, Vercelli ed Alessandria, che saranno viola, il colore associato sui bollettini di vigilanza meteorologica ad un tasso di inquinamento dell’aria che supera i 100 mcg/mc. All’inquinamento si aggiunge la siccità che rende difficoltosa l’erogazione dell’acqua potabile in alcuni comuni del Biellese e del Cuneese. Nella stazione sciistica di Prato Nevoso, nelle valli Monregalesi, l’acqua per gli impianti di innevamento artificiale è stata trasportata dalla pianura con apposite cisterne.







Sole eccezioni alcune zone di confine sui settori settentrionali ed occidentali. Il paradosso è che la situazione fa crescere il rischio di gravi incidenti per valanghe
Tra i motivi del successo, vengono citati il rinnovo del Museo Egizio e la mostra di Monet, che hanno richiamato a Torino nel 2015 un numero imponente di turisti: un trend che dura dal 2013
E’ vero che è possibile anche utilizzare il sottopasso della metropolitana, ma la durata del verde del semaforo è davvero troppo limitata










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