Caro Direttore,
Siccome è pubblico perché è una risposta scritta sulla mia pagina FB Giachino Bartolomeo, Ti allego uno degli auguri più belli e emozionanti di questo 2023.
Vincenzo ha lavorato per anni nel cantiere di Chiomonte poi causa i ritardi del cantiere lato Italia e’ andato a lavorare nel cantiere lato Francia dove chi lavora non viene fatto oggetto di sputi, pietre etc. Un altro gesto che mi ha riempito il cuore mi è capitato in una trattoria della Valle dove al termine del pranzo chiedo il conto e la cameriera mi dice “il conto è stato offerto da un operaio che lavora al cantiere della TAV”.
Mino Giachino
SITAV SILAVORO
“Fine anno, tempo di bilanci e di buoni propositi”, si dice. In realtà dopo oltre due anni di questa Amministrazione, numerose interpellanze presentate, risposte evanescenti ottenute, mi vedo costretto nuovamente a presentare un atto sulle “famigerate scale mobili”. Una situazione vergognosa e imbarazzante e ogni giorno mi arrivano segnalazioni da paesi del quarto mondo. Un’odissea di scale mobili perennemente ferme, ascensori fuori servizio e non passa giorno che ci siano segnalazioni sui quotidiani. Increscioso e gravissimo quanto è successo ieri alla fermata Carducci. Un gruppo di non vedenti con il loro bastone è dovuto scendere con non poche difficoltà lungo le scale mobili ferme. E’ di questa mattina una lettera di una mamma all’8° mese di gravidanza e due bimbi di 5 e 2 anni, che alla fermata Montegrappa ha trovato scale mobili e ascensore fuori uso e si è dovuta far aiutare a portare il passeggino. Scale mobili ferme da tempo immemore e capita che a persone in carrozzina venga detto di riprendere la metropolitana per una fermata, per andare in direzione opposta e trovare una scala funzionante. Meno male che abbiamo una sola linea metropolitana, a proposito come mai spesso e volentieri ci sono interruzioni del servizio? Mi troverò costretto a deporre un fiore tutte le mattine, in memoria delle defunte scale mobili. Anche oggi è questa la situazione:
