Stefano Esposito, ex senatore del Pd, quando era ancora parlamentare e’ stato intercettato per la bellezza di 500 volte in tre anni, nel periodo tra il 2015 e il 2018, nel corso di una nota inchiesta a Torino. E cento e passa di quelle intercettazioni erano persino state utilizzate per ottenere un rinvio a giudizio. Oggi la Corte costituzionale ha cancellato tutto e prosciolto Esposito: l’uso delle intercettazioni non era ammissibile. Scrive la Corte: «non spettava alle autorità giudiziarie che hanno sottoposto ad indagine e, successivamente, rinviato a giudizio Stefano Esposito, disporre, effettuare e utilizzare intercettazioni rivolte nei confronti di un terzo imputato, ma in realtà univocamente preordinate ad accedere alla sfera di comunicazione del parlamentare, senza aver mai richiesto alcuna autorizzazione al Senato della Repubblica». Una figuraccia della magistratura torinese.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESERecenti:
La Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, patrimonio della Città metropolitana di Torino,
Da giovedì 10 a domenica 13 settembre prossimi, Pinerolo ospiterà la cinquantesima edizione di “Artigianato del
MONFERRATO GREEN FARM, DAL 2 AL 4 OTTOBRE 2026 Fiera Nazionale del Verde e dell’Agricoltura a
Domenica 30 agosto 2026 il Comune di Villafalletto (CN), in collaborazione con il Comitato per
PER AFFRONTARE LA CRISI DELL’ACQUA Non siamo più di fronte a un’emergenza, ma a una nuova

