La rete Sprecozero.net intende favorire la condivisione delle “buone pratiche” contro lo spreco di cibo, acqua, energia, suolo, rifiuti
Il Piemonte aderisce a Sprecozero.net e diventa così la prima Regione italiana a sostenere il network nazionale degli enti territoriali in lotta contro tutti gli sprechi. A renderlo noto sono stati l’assessora regionale alla Tutela del Consumatore, Monica Cerutti, e il presidente di Sprecozero.net, Stefano Mazzetti, in occasione della formalizzazione dell’adesione.“L’adesione all’associazione – ha commentato Cerutti – è il naturale approdo del percorso che abbiamo iniziato poco più di un anno fa con l’attivazione del portale unabuonaoccasione.it e con le iniziative di contrasto agli sprechi alimentari ad esso collegate. Promuovere nelle comunità locali nuovi valori, principi e progetti è una sfida che deve vedere coinvolti tutti i soggetti istituzionali in un comune sforzo di cambiamento culturale”.
La rete Sprecozero.net intende favorire la condivisione delle “buone pratiche” contro lo spreco di cibo, acqua, energia, suolo, rifiuti ecc. attivate a livello locale dalle amministrazioni pubbliche più sensibili, dando visibilità alle esperienze dei suoi soci e permettendo lo scambio in via riservata di tutte le informazioni e le istruzioni per adottare i provvedimenti nel proprio territorio. E’ stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e dall’Anci e sta raccogliendo le adesioni a livello locale.
“Mi pare che la Regione Piemonte abbia compreso alla perfezione lo spirito e gli obiettivi dell’associazione – ha aggiunto Stefano Mazzetti – Ho trovato operatori sensibili e motivati che potranno essere partner preziosi nella lotta allo spreco, anche solo provando a trasmettere il loro entusiasmo ai sindaci e agli amministratori locali, possibilmente innescando un circolo virtuoso che riguardi tutto il nostro Paese”.
www.regione.piemonte.it (Foto: il Torinese)




Ammonta a due milioni di euro la dotazione finanziaria della misura per la creazione di microimprese finalizzate all’attivazione di servizi turistico-culturali lungo le direttrici delle piste ciclabili che la Giunta regionale ha deciso su proposta degli assessori al Lavoro, Gianna Pentenero, e al Turismo, Antonella Parigi. Nell’autunno sarà aperto un bando apposito dedicato alle piccole e medie imprese, imprese individuali e società cooperative che abbiano la loro attività principale nei Comuni limitrofi alle grandi direttrici ciclabili. Attenzione infatti sarà data a quei progetti che intendano investire nel settore del turismo “verde”, con particolare attenzione alle zone attraversate dalle direttrici esistenti o in fase di realizzazione (VenTo, Svizzera-Mare, Via Francigena, Pedemontana alpina). Per ogni progetto ritenuto ammissibile è previsto un contributo per la fase di avvio dell’impresa di circa 10mila euro fino a esaurimento delle risorse disponibili e non oltre il 31 dicembre 2017.
Una serie d’iniziative per celebrare l’anniversario della nascita di Gandhi, Giornata mondiale della nonviolenza, e leggere in una prospettiva interculturale l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. È quanto si propone il Comitato regionale per i diritti umani con il convegno Phlilosophia pacis, che si svolge venerdì 2 ottobre alle 17.30 al Centro Incontri della Regione in corso Stati Uniti 23, a Torino.
Il fotografo greco Stratos Kalafatis ha dedicato cinque anni del suo lavoro all’esplorazione e la conoscenza del Monte Athos, dei paesaggi, dei monasteri, ma soprattutto degli uomini che lo abitano. Ci sono volute 25 visite, un totale di 200 giorni di pellegrinaggi fotografici tra il 2008 e il 2013, per arrivare ad una profonda comprensione di questo mondo di clausura e spiritualità, che viene svelato attraverso le 120 immagini che compongono la mostra “Athos, i colori della fede”. La mostra allestita fino al 25 ottobre a Palazzo Saluzzo Paesana, Via della Consolata 1 bis, accoglie attraverso uno sguardo più spirituale che estetico la sensibilità del fotografo che riesce a trasmettere l’essenza di questo posto unico, descrivendo la storia e la tradizione millenaria, documentando la natura rimasta quasi incontaminata e la bellezza selvaggia del paesaggio.
