
Durante la celebrazione Don Marco Brunetti ha delineato la figura di Don Sebastiano, descrivendolo come una persona generosa e un grande Sacerdote che è scomparso proprio durante l’Anno Santo della Misericordia
Don Sebastiano nacque il 13 maggio 1923, giorno della Madonna di Fatima a Borgo Salsasio di Carmagnola, detto anche Borgo della Madonna. Infatti non a caso Don Sebastiano è sempre stato molto devoto alla Madonna.Venne Battezzato, comunicato e Cresimato nella Chiesa Madonna della Neve, ex-parrocchiale di Salsasio, dove celebrò anche la sua Prima Messa dopo essere stato ordinato sacerdote nel Duomo di Torino dal Cardinal Maurilio Fossati il 29 giugno 1947 (quell’anno fu un anno record, con 43 ordinazioni sacerdotali) in seguito agli studi ginnasiali nel Seminario Arcivescovile di Giaveno dal 1940 al ‘43 e agli studi Teologici nel Seminario di Torino dal 1943 al ’47.
Dopo l’ordinazione sacerdotale, Don Albertino trascorse un anno di Convitto a Bra e in seguito venne nominato Vicario Parrocchiale a Nole Canavese, a Valperga Canavese e presso la Parrocchia del Carmine a Torino.Dal 1959 al febbraio del 1981 ricoprì la carica di Canonico della Chiesa Reale di San Lorenzo a Torino. Nel 1981 venne nominato Parroco della Parrocchia San Grato in Mongreno a Torino, dove rimase fino al 2007, quando per raggiunti limiti di età e per motivi di salute trascorse un periodo ne Monastero Abbaziale di Casanova per poi trasferirsi nella Casa del Clero San Pio X, dove è rimasto fino alla sua morte.
I Funerali si sono svolti sabato 16 gennaio nel suo paese natio, Salsasio nella Chiesa Beata Enrichetta, dove i suoi borghigiani lo hanno salutato per l’ultima volta. Il funerale è stato Presieduto da Don Marco Brunetti, Direttore della Pastorale della Salute della Diocesi di Torino e Responsabile delle Case del Clero e concelebrato da alcuni Sacerdoti tra cui il Parroco di Salsasio Don Mario Berardo che ha anche celebrato il Rosario la sera precedente, da Don Tonino Borio già Parroco di Salsasio in passato e dal Direttore della Casa del Clero San Pio X di Torino oltre a Sacerdoti suoi conoscenti. Al funerale erano anche presenti i suoi famigliari, la sorella Maria e il fratello Francesco, oltre ai Fratelli Maristi di Salsasio e alle Suore di Sant’Anna.
Durante la celebrazione Don Marco Brunetti ha delineato la figura di Don Sebastiano, descrivendolo come una persona generosa e un grande Sacerdote che è scomparso proprio durante l’Anno Santo della Misericordia.Don Sebastiano Albertino inoltre, era l’ultimo Sacerdote nativo di Salsasio ancora in vita.Negli anni passati è tornato molte volte a Salsasio, in particolare in occasione della Festa della Madonna della Mercede, Patrona del Borgo, come nel 1997, dove nella Messa dei Sacerdoti di Salsasio, ha festeggiato i suoi cinquant’anni di Sacerdozio.
Ivan Quattrocchio
Sabato 23 gennaio verrà presentato, nel Salone d’onore di Palazzo Taffini a Savigliano, in via Sant’Andrea 56, il libro di Stefano Tonni dal titolo “Cristianesimo: Maria Maddalena e altri enigmi”. Interverranno alla presentazione, oltre all’autore, Antonio Scommegna, presidente del Circolo C. Rebora, il giornalista Lodovico Buscatti e lo psichiatra Alessandro Meluzzi, autore dell’introduzione. Sono previste letture di brani del libro da parte di un attore e intermezzi musicali.

Sull’onda del gradimento registrato lo scorso anno con la collezione dei “Vitamini”, nel 2016 CasaOz, luogo di accoglienza per i bambini che incontrano la malattia e le loro famiglie, si conferma beneficiaria di parte dei ricavati dell’attuale operazione promossa da Nova Coop “Gli Amici della Fattoria”.
IL MONDO DEL BIO / 
Il crocifisso “è simbolo della tradizione cristiana che è presente nella vita di tutti i cittadini italiani, a prescindere dal loro credo religioso e dalla libertà di culto che la Costituzione italiana garantisce”
l’esposizione obbligatoria del crocifisso in tutti gli uffici pubblici e prima ancora nel 2009 prima firmataria di un atto in Consiglio Comunale. Perché il crocifisso “è simbolo della tradizione cristiana che è presente nella vita di tutti i cittadini italiani, a prescindere dal loro credo religioso e dalla libertà di culto che la Costituzione italiana garantisce”, aggiunge Scanderebech (PD), “non è togliendo il crocifisso dalle aule delle scuole o da altre sedi che il nostro Paese farà un passo avanti sul tema della laicità delle Istituzioni, perché così si afferma solo il principio del laicismo più deteriore, quello della negazione coatta del ruolo del Cristianesimo”.

I quadri del precursore dell’espressionismo astratto americano dialogano con le opere di Picasso, Modigliani, Renoir e Bonnard

Sono state pianificate nel mese di gennaio due ulteriori giornate dedicate alla donazione