ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 553

Una casa dal cielo

A = Amicizia. Amicizia = solidarietà . Solidarietà = Aiuto. Aiuto = Amore. Amore = Purezza , Integrità e Umiltà”

Questi probabilmente dovrebbero essere ingredienti indispensabili capaci di comporre le relazioni del cuore, quelle non solo atte a far passare il tempo con amene futilità , ma al contrario idonei   nellaiutare non solo noi stessi ma tutti coloro che accanto a noi hanno la capacità delicata e garbata di riuscire a parlare anche di quella qualità della vita che molti di noi, comuni mortali, necessiteremmo di scoprire

Questa massima non vuole essere la recita di una preghiera ne tanto meno un sermone atto a far piegare la testa a coloro che ci circondano, ma indurci a pensare a questa sì. Spesso le persone cadono in quella che potrebbe essere definita la sindrome del : dare tutto per scontato, ignorando il valore delle cose buone e fondamentali per il miglioramento eccellente della vita di ognuno di noi e per quella di altrui. Ovviamente per fare ciò dovremmo anche essere muniti di un pochino di spirito di adattamento e di sacrificio, quel minimo occorrente ma importante, atto a far sì che almeno parte di quelle sofferenze, o impedimenti inutili causati dalle ombre nere della vita, possano in qualche modo essere diminuite. Dovremmo considerare le relazioni, i deboli stati di fatto, le fonti di aiuto, le emergenze e non solo, come piante bisognose delle nostre cure,  evitando quindi che giorno per giorno queste si secchino. Per fare ciò basterebbe aprire semplicemente un po’ di più gli occhi , godere di ciò che la vita ci ha dato e smettere di essere ingordi solo di quella smania superficiale ,atta soprattutto alla compensazione di quellopportunismo , frutto solamente  del nostro unico” piacere di avere. Trovare piacere ad esempio nel solo atto di cominciare a dare” al di fuori del nostro riempimento abituale personale di soddisfazione , beh, potrebbe essere già un buon inizio. Ci sono fasi nella vita che  potrebbero poi anche sussurrarci quanto importante sia preoccuparci  e prenderci cura di ciò che solitamente rendiamo invisibile, costruendoci pian piano un punto intermedio che possa darci la meraviglia di riuscire a dare senza che questo possa trasformarsi in unemorragia emotiva,  ma semplicemente il piacere” di farlo nei confronti di altrui e innanzitutto per noi stessi. Senza null’altro pretendere però che da quel momento in poi qualcuno debba darci qualcosa in cambio.Tutto questo può amabilmente nascere in compagnia di amici, coloro che riteniamo più veri, magnificamente fedeli e assolutamente ottimi candidati generosi per un futuro nel quale saper dare” , dare davvero.Chi ? Chi se non le persone che più amiamo , come la famiglia o gli amici più cari a noi vicini, possono darci questa consapevolezza e quella bellissima sensazione ,capace di poter costruire anche laddove può sembrare apparentemente impo
ssibile provare a farlo.

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A Torino, qualcuno è riuscito a donarsi questo grande regalo, la complicità e il cuore di capire ciò che sarebbe stato più giusto fare.  Tutto questo nasce dalla creatività emotiva di un gruppo di Amici, legati da unamicizia fraterna, fermamente decisi di dare personalmente” preziose risorse di impegno personale, tempo e forza economica per una concreta e spettacolare iniziativa di SolidarietàNel 2005, venti persone, venti sono stati gli amici , di diversa estrazione sociale e professionale ,  capaci fra di loro di fondare una Associazione  O N L U S : DIMORE SAN GIOVANNI,  presieduta dallIngegnere Giovanni Piccolis , aprendo un mutuo comune per acquistare un piccolo appartamento a Torino e seguendo  i principi di Uguaglianza, di Libertà e di Fraternità che fino a quel tempo erano stati davvero capaci di unirli così fraternamente , talmente tanto da riuscire a generare dal nulla  uniniziativa così unica. Unottima idea questa per regalarsi qualcosa di grande e poterlo trasmettere anche ad altrui, al fine di ottimizzare uno scopo sociale davvero nobile. Una  ONLUS capace di accogliere e ospitare gratuitamente le famiglie bisognose di bambini malati , nazionali e internazionali, senza distinzione quindi di provenienza o etnia, che arrivano a Torino per essere ricoverati negli ospedali torinesi per gravi malattie. Ma questa non fu solo uniniziativa fiorita in una cena fra amci dal cuore grande  e fatta vivere solo per pochi e per poco tempo, al contrario limpegno di questi Amici” persevera ancora oggi nella continuità di unintento sempre più oneroso e importante, a tal punto da creare altre quattro unità immobiliari (oltre a quella aperta nel 2005). Ad oggi lAssociazione DIMORE SAN GIOVANNI ha già ospitato circa 100 famiglie per circa 4500 giorni di occupazione degli appartamenti suddetti. Inoltre c’è in embrione anche il progetto di creare ununica struttura immobiliare, attrezzata e munita di personale addetto capace di ospitare numeri ancora più alti di famiglie che necessitano, per le loro insostenibili possibilità economiche di una trasferta, di essere ospitati . Parliamo oltretutto di famiglie aventi figli in tenera età destinati, per varie e complesse patologie , a interventi chirurgici anche complessi che richiedono quindi lungodegenze. 

Il lavoro poi persevera anche nellobbiettivo di creare iniziative vincenti a favore delle Dimore San Giovanni, con a seguito tutto limpegno che ne concerne.


 

Grazie a donazioni e soprattutto alla destinazione gratuita del 5 x 1000 della denuncia dei redditi da parte di chi è stato ed è vicino allAssociazione ciò può essere anche più facile da conquistare. Con la tenacia e la serietà del lavoro eccezionale di questi valenti personaggi, sono stati consolidati nel tempo i rapporti con le strutture ospedaliere di riferimento, in particolare con lospedale pediatrico Regina Margherita, il Centro Traumatologico e i reparti di pediatria dellOspedale S.Anna. Mediante i contatti con le Caposala e con i Medici di reparto , vengono segnalate le priorità delle famiglie dei bimbi ricoverati in stato di difficoltà e trasmesse a loro volta allassociazione. Successivamente le famiglie vengono accolte negli alloggi appena arrivati a Torino e immediatamente aiutati per integrarsi in una realtà del tutto nuova per loro, con amore e dedizione. Dobbiamo ricordare inoltre che il patrimonio altrettanto prezioso di questa iniziativa sono anche tutti i volontari  che si rendono disponibili  con queste famiglie e che fino ad oggi si sono prodigati nellaiutarle e supportarle. Sul sito dellAssociazione inoltre (www.dimoresangiovanni.org) , potrete anche ammirare la cura con cui sono stati creati gli appartamenti, davvero deliziosi , curati nei particolari , nellordine e nella pulizia. Nulla è lasciato al caso ed è tutto in equilibrio con il desiderio di offrire al massimo un aiuto più che soddisfacente, al fine di poter offrire loro non solo un supporto economico ma innanzitutto psicologico. Ognuno di noi dovrebbe prendere spunto da questa iniziativa davvero incredibile e cercare in qualche modo , se pur non così generoso, almeno di donare attenzione a ciò che ci gravita attorno e prendere spunto da questo per imparare a divertirsi” anche  aiutando a sorridere gli altri e non solo noi stessi. E’ un orgoglio per questa città anche solo venire a conoscenza di realtà così meravigliose.

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Segnaliamo un importantissimo evento a favore  di questa iniziativa: 

sabato 13 aprile 2019 ore 16.30 presso lAuditorium Vivaldi – Biblioteca Nazionale , si terrà levento  ANIMA-LI IN LIBERTA’” Spettacolo di solidarietà a favore di Dimore San Giovanni Onlus” presentato da Alis DAmico. Al pianoforte Fabio Mengozzi, al flauto Ilaria Pisacane e alle crystal bowls Chicca Morone. Lattrice comica Cristiana Maffucci  rallegrerà il pubblico con la sua ironia e poeti mitomodernisti leggeranno le filastrocche gioiose con protagonisti animali  speciali illustrati da Chiara Rota. Un piccolo rinfresco concluderà levento. Prenotazione obbligatoria (Stella: 335.8215134)Non potete mancare, questo è anche un modo come unaltro per imparare ad essere veramente AMICI!

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Monica Di Maria di Alleri Chiusano

Fotografia vs bullismo

Anche la fotografia può rappresentare un’arma efficace per combattere il bullismo

 Ne sono convinti gli studenti dell’Istituto Garelli di Rivalta (To), che hanno realizzato la mostra “Autori e cooperatori dalla debole identità”, inauguratasi lunedì 8 aprile alle 17 all’Urp del Consiglio regionale del Piemonte, in via Arsenale 14/G, a Torino. Promossa dalla garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale (Usr) e l’Istituto, l’esposizione raccoglie una trentina di scatti realizzati dal fotografo Roberto Cavallo, che ha coinvolto alunne e alunni in un vero e proprio laboratorio in cui alle istantanee di situazioni di bullismo si è cercato di affiancare quelle di gesti riparatori che possano portare alla riappacificazione. Con la garante e il fotografo intervengono il direttore generale dell’Usr Fabrizio Manca e Maurizio Giacone e Germana Golia dell’Istituto Garelli. Visitabile dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 15.30 e il venerdì dalle 9 alle 12.30 la mostra rimane aperta fino al 29 maggio.

Il primo Innovation hub di Terna

È stato inaugurato, presso la sede Terna di Torino, alla presenza della Sindaca Chiara Appendino, dell’Amministratore Delegato Luigi Ferraris e della Presidente Catia Bastioli, il primo degli Innovation Hub – piattaforme di sviluppo dell’innovazione – che la Società avvierà prossimamente nelle sue sedi territoriali

 
Attraverso l’interazione e lo scambio con realtà esterne come Università, centri di ricerca, startup e imprese, l’Innovation Hub diventerà un laboratorio dove creare, sviluppare e testare concretamente nuove idee in campo energetico. L’integrazione di competenze nuove e sinergiche sarà quindi il cardine di questa esperienza che parte dalla sede dell’area operativa di Terna a Torino e proseguirà presto in altre città italiane.
 
Nello specifico, l’Innovation Hub di Torino, sarà focalizzato sull’IoT (Internet of things) e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia, sviluppando quattro ambiti di progetto (satelliti, droni, robot e sensoristica evoluta) funzionali a un controllo della rete sempre più dinamico e innovativo a garanzia dell’efficienza e la sicurezza del sistema. Grazie a una gestione centralizzata dei dati sarà possibile, tra l’altro, eseguire una manutenzione predittiva degli asset che consentirà di ridurre i costi e aumentare l’affidabilità della rete di trasmissione.
 
Il progetto si inserisce nel percorso di innovazione e digitalizzazione a livello nazionale per il quale Terna investirà circa 700 milioni di euro nei prossimi 5 anni. L’obiettivo, in uno scenario energetico sempre più complesso, è quello di sviluppare prototipi di idee innovative focalizzate sui nuovi trend tecnologici rilevanti per l’Azienda grazie alla creazione di gruppi di lavoro composti da soggetti differenti per provenienza e competenze. I progetti che verranno avviati favoriranno la diffusione della cultura dell’innovazione, la creazione di future professionalità di eccellenza e lo sviluppo di soluzioni industriali che possano avere implementazione su più larga scala.
 
“Siamo orgogliosi di iniziare proprio dal Piemonte e nello specifico da Torino, questo percorso di innovazione che ha l’obiettivo di creare sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile. L’innovation Hub di Torino è la conferma dell’importanza di questa città e di questa regione nella strategia di Terna che prevede nei prossimi 5 anni investimenti sulla rete elettrica piemontese oltre 400 milioni di euro di cui oltre 100 milioni nella città di Torino e provincia.” dichiara l’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris.

Verbania compie 80 anni

Nessuno più della Sindaca Silvia Marchionini e dello storico verbanese Leonardo Parachini, sarebbe stato più indicato per presenziare all’incontro dello scorso 4 aprile al Teatro Maggiore di Verbania, per festeggiare, con il contorno di un folto gruppo di splendidi ottantenni (e oltre), il compimento degli 80 anni della città. Perché? Prima non era una città?

Molti sono ancora quelli che, volontariamente o no, tendono a sovrapporre, confondere o, di contro, voler distinguere bene le due grosse frazioni – Intra e Pallanza – tra loro e dalle restanti, vale a dire Antoliva, Biganzolo, Cavandone, Fondotoce, Possaccio, Suna, Trobaso, Torchiedo, Unchio, Zoverallo. 80 sono appunto gli anni passati da quel 4 aprile 1939. “Per volontà del Duce, del Re e della nazione, è nata Verbania”, in omaggio allo spirito dei tempi, questo l’annuncio della fusione dei rioni in un’unica città. Le frazioni o i rioni, che dir si voglia, erano allora pochi, oltre ai due principali: gli altri si sono aggiunti col tempo, la cronistoria sarebbe lunga. C’è comunque, ancor oggi, chi sostiene “Mi sum da Intra!” oppure “mi sum da Funtos!”, in omaggio a una vecchia tradizione che consiste nel sentirsi appartenente ad un’isola, un ceppo, una frazione: ma, da anni ormai Verbania è conosciuta nel mondo, anche se non abbastanza, come una città con più di 30 mila abitanti: si spera che potrà essere ancor più famosa ed avere tanti turisti che verranno ad ammirare le nostre bellezze, a partire da quelle che le stanno intorno. Tornando alla storia, Parachini ha poi descritto i principali amministratori che si sono succeduti, dal ’39 al ’49, alla carica di Sindaco di Verbania, portando a compimento la fusione, non facile nemmeno negli anni successivi, fino ad arrivare poi all’elenco di cui sopra, completato da non molto tempo.

Elio Motella

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Nelle foto

  • Un cittadino speciale: il primo verbanese, ovvero la prima persona sul cui documento d’identità è scritto nato a Verbania. Si tratta di Roberto Rebecchi, nato il 6 giugno del 1939, più volte  consigliere comunale della città.
  • Leonardo Parachini, mentre spiega la nascita del nome della città
  • Un brindisi  di un gruppo di ottantenni: al centro il Sindaco Silvia Marchionini.

 

Una nuova area giochi per bambini

Sabato 13 aprile alle ore 9.30 viene inaugurata una nuova area giochi per bambinidai 6 ai 12 anni, collocata in piazza Italia accanto alla zona destinata al mercato; l’opera comprende un castello con scivolo e altalena, la pavimentazione colorata in materiale antitrauma, panchine con tettoie ombreggianti e una fontanella d’acqua. «Quest’opera – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Volpiano Andrea Cisotto – s’inserisce nell’ambito della programmazione sulle aree per il tempo libero, come il campo da basket, la copertura della piastra del Palazzetto dello sport e l’area picnic e sportiva di via Monviso». Commenta il sindaco Emanuele De Zuanne: «Nel 2015 pubblicammo la cartina delle aree verdi e sportive del paese; oggi quella fotografia è cambiata, grazie ai tanti interventi realizzati, tra i quali appunto questa nuova area giochi, collocata su un’area che all’epoca neppure esisteva, ovvero piazza Italia, a testimonianza delle trasformazioni avvenute in questi anni».

Margherita per Airc: un fiore per la ricerca

AICG sostiene AIRC e la ricerca sul cancro con la margherita solidale italiana 100%

Dall’8 marzo al 25 aprile torna la «MARGHERITA per AIRC».

Per il sesto anno consecutivo AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il sostegno alla ricerca sul cancro di AIRC.

E lo fanno ancora una volta scegliendo la margherita, fiore della purezza per eccellenza e prodotto made in Italy al 100%.

In provincia di Torino partecipano all’iniziativa Peraga di Mercenasco Torino e Viridea con i garden di Settimo Torinese e Collegno.

 

In Piemonte partecipano anche Miretti giardini di Busca in provincia di Cuneo, Hortilus garden di Ivrea e Fasoli piante di Novara, Azienda Floricola Donetti di Romagnano Sesia e Az. Agr. F.lli Zanet di Prato Sesia  in provincia di Novara.

 

RISULTATI 2018

Lo scorso anno la “MARGHERITA per AIRC” è stata presente in più di 70 centri di giardinaggio AICG e nesono stati venduti 27mila esemplari, grazie ai quali sono stati raccolti più di 30.000 euroFondi che hanno consentito di finanziare la terza e ultima annualità di una borsa di studio assegnata alla dottoressa Olga Tanaskovic (Istituto Europeo di Oncologia), impegnata in un progetto di ricerca sui meccanismi biologici alla base della leucemia.

MADE IN ITALY

La «MARGHERITA per AIRC», l’eccellenza interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi e garantita da FDAI – Filiera Agricola Italiana Spa, sarà contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG. Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.

Ogni pianta di Margherita recherà un’etichetta “parlante” con QR code, grazie al quale sarà possibile accedere a una serie di contenuti speciali: testi, video e immagini per scoprire più nel dettaglio il progetto, le caratteristiche e le informazioni sulla coltura e sulla manutenzione della margherita, oltre alle informazioni su Aicg, Airc e il progetto di ricerca finanziato in questi anni.

 

TESTIMONIAL

La Margherita solidale avrà anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco di AIRC nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.

COME E DOVE

Saranno anche quest’anno più di 70 i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo è sul sito www.aicg.itdove si potranno acquistare le piante di MARGHERITA solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere una nuova borsa di studio istituita grazie all’impegno di AICG.

Per informazioni:

AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.it – segreteria@aicg.it – Tel. +39.031.301037

 

La fiera dalla parte degli animali

Atuttacoda è la manifestazione nata per essere dalla parte degli animali, per farli conoscere e rispettare in un modo più consapevole e attento

Giunta con successo alla sua terza edizione a Torino, si moltiplica nel 2019 con tappe in Romagna, Toscana e Veneto. Il 13 e 14 Aprile torna anche lo Spin OFF all’aperto, realizzato in collaborazione con il Comune di Carmagnola, nei 60.000 metri del meraviglioso Parco cittadino Cascina Vigna. L’obiettivo resta quello di divertirsi promuovendo l’attenzione verso il mondo degli animali d’affezione, e non solo, valorizzando le eccellenze che operano sul territorio italiano. Grandi e rinomate aziende, infatti, saranno presenti in fiera a contorno di moltissime attività. Atuttacoda è, infatti, una fucina di eventi cruelty free volti ad avvicinare bambini e adulti agli amici con la coda in modo responsabile ma soprattutto con tanto intrattenimento. Molte le esibizioni e gli spettacoli cane padrone, dall’agility alla dog dance passando per la pet therapy sino al battesimo dell’acqua con la possibilità di far nuotare il proprio cane nella piscina insieme ai volontari della Sics, la celebre squadra di salvataggio in acqua. E poi raduni, sfilata pro adozione e tanto ancora. Oltre ai cani, la Fiera ospiterà cavalli, asini, alpaca e potremo persino ammirare il volo libero dei rapaci durante le loro esibizioni didattiche. Tutto nel massimo rispetto dei nostri amici con la coda. Per le famiglie tantissime attività ad hoc e, grande novità di questa edizione, decine di attività sportive a misura di bambino, tutte da provare gratuitamente durante Atuttacoda grazie. E poi cibo italiano di strada, spettacoli, intrattenimento, e domenica 14 anche il Mercato della Terra di Bra della condotta Slow Food. Sabato 13 dalle 18.30 l’ingresso sarà gratuito e inizierà la serata musicale con esibizioni di ballo e musica live con i divertentissimi Re Beat.Insomma, un evento arricchito da una concreta componente ludico formativa e sociale, oltre che di spettacolo e di numerose attività a scopo benefico. La manifestazione, in cui ricordiamo la vendita di animali non è consentita, diventa sempre più ricca e sempre più dalla parte degli animali.   Gli orari della Manifestazione sono Sabato 13 dalle 10.00 alle 24.00, con ingresso libero dalle 18.30 e interruzione di parte delle attività per la serata musicale e domenica 14 dalle 10.00 alle 19.00. Il biglietto intero costa 6 euro ma è possibile scaricare il coupon sconto a 4 euro direttamente dal sito www.atuttacoda.it
Bimbi sino a 3 anni gratis e ragazzi fino ai 14 anni solo 3 euro.
Tutte le info su:
sito ufficiale www.atuttacoda.it,
pagina facebook https://www.facebook.com/atuttacodaexpo/
instagram https://www.instagram.com/atuttacoda_/
 
 
 

Politica e attualità, incontro con Fusaro

Il filosofo parteciperà ad un dibattito moderato dal giornalista Orlando Perera 

Due generazioni diverse si confronteranno domenica 7 aprile prossimo alle 17 a Germagnano presso l’Hotel delle Valli, in via Celso Miglietta 67.  Dialogheranno il filosofo Diego Fusaro, docente di filosofia presso l’Istituto Alti Studi Strategici e Politici di Milano e tra i membri del progetto “Eticonomia” ed il giornalista Orlando Perera, nell’ambito di un dibattito cui interverranno anche Fabrizio Bertot, autore del libro intitolato “Ucraina”, il vicepresidente dell’associazione Alta Italia Maurizio Marrone ed il presidente della Fondazione Giorgio Amendola Prospero Cerabona. Parteciperanno inoltre all’incontro il responsabile dell’Associazione Nazionale “Futura” Ennio Galasso, l’urbanista Giorgio Sandrone ed il segretario CNA di Torino Paolo Alberti. Fabrizio Bertot, già sindaco di Rivarolo Canavese e membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo dal 2013 al 2014, potrà arricchire l’incontro con un intervento in merito alla sua esperienza europea,   mentre gli avvocati Maurizio Marrone ed Ennio Galasso parleranno dei temi giuridici della loro formazione. Prosprero Cerabona condurrà un intervento sulle espressioni associative, Giorgio Sandrone sui temi urbanistici e della Tav, il segretario CNA Paolo Alberti esporrà temi relativi alla piccola e media industria. Il presidente del Centro Studi Ivano Verra ed il segretario Giancarlo Togliatti evidenzieranno l’importanza di organizzare un evento come questo nel territorio delle Valli, in quanto non di respiro locale, ma di portata nazionale ed internazionale per l’ampiezza delle tematiche trattate. Il pubblico è   invitato a partecipare.
 

Mara Martellotta

Torna la magia della Partita del cuore

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Iniziata la prevendita dei biglietti della sfida del 27 maggio fra Nazionale Italiana Cantanti e Campioni per la Ricerca, che hanno come guida tecnica le coppie Morandi-Masini e Platini-Vialli. Capitani delle due squadre Paolo Belli e Andrea Agnelli. Il ricavato dell’evento andrà alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e a Fondazione Telethon

Il 27 maggio prossimo all’ Allianz Stadium di Torino si rivivrà l’atmosfera magica della Partita del Cuore, il più importante evento italiano di sport, spettacolo e solidarietà, che vedrà scendere in campo la Nazionale Italiana Cantanti contro i Campioni per la Ricerca. Tutto il ricavato dell’evento (incasso, sms solidali) sarà destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e a Fondazione Telethon, impegnate da anni nella lotta contro il cancro e le malattie genetiche rare. La Partita del Cuore, giunta alla 28/ma edizione, è stata presentata  nella Sala delle Colonne del Comune di Torino, alla presenza della sindaca, Chiara Appendino. Fa tappa nel capoluogo piemontese, dopo i grandi successi del 2013, del 2015 e del 2017. Molte le sorprese che si attendono nelle due formazioni, i cui capitani sono Paolo Belli e Andrea Agnelli. La Nazionale Cantanti sarà allenata dal mitico Gianni Morandi, affiancato da Marco Masini. Il tre volte Pallone d’oro Michel Platini guiderà i Campioni per la Ricerca e avrà come vice Gianluca Vialli. Fra i Campioni per la Ricerca hanno già annunciato la loro presenza i piloti della Ferrari, Sebastian Vettel e Charles Leclerc. La superstar Cristiano Ronaldo darà il calcio d’ inizio. La Sindaca di Torino, Chiara Appendino, appassionata di calcio e lei stessa praticante, ha dato il benvenuto: “E’ per me motivo di orgoglio partecipare alla presentazione di questa competizione sportiva ispirata dalla nobile missione di sostenere la ricerca scientifica.  Sottolineo ancora una volta l’importanza e i valori della solidarietà in cui crede tutta la comunità torinese.  Auspico che i cittadini rispondano con entusiasmo all’iniziativa filantropica, che lega il calcio a una giusta causa, quella della preservazione della salute: è necessario assicurare fondi alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro e a Fondazione Telethon, con l’obiettivo di superare gli incassi, già notevoli, dell’ultima edizione della Partita del cuore”. “Sono felice che la Nazionale Cantanti – ha dichiarato Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – abbia deciso di riportare a Torino la Partita del Cuore, confermando la volontà di organizzare con noi questo evento con cadenza biennale. Continuiamo un percorso insieme per dare, attraverso questo evento unico di sport e solidarietà, un contributo fondamentale all’Istituto di Candiolo, dove ricerca e cura convivono fianco a fianco per combattere nel modo più efficace possibile la difficile battaglia contro il cancro. Anche quest’anno sarà una serata speciale, sono tantissimi i nostri amici che hanno deciso di scendere in campo con noi in questa nuova sfida. La sensibilità e la generosità di chi ci sostiene ci aiuterà, ancora una volta, a raggiungere traguardi importanti. Grazie!”. “Per Fondazione Telethon – ha sostenuto Francesca Pasinelli, Direttore Generale – è un orgoglio essere ancora una volta beneficiari della fiducia e del sostegno degli italiani, attraverso questa iniziativa che mette insieme i valori più puri dello sport, tra cui proprio la solidarietà. Da anni la Partita del Cuore e Fondazione Telethon viaggiano insieme per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare che, proprio a causa della loro rarità, spesso non ricevono l’attenzione che meriterebbero. Il sostegno da parte degli italiani in questo senso è per noi prezioso e ci mette nelle condizioni migliori per continuare a lavorare sulla messa a punto di terapie e dare risposte concrete ai pazienti, mantenendo fede alla nostra promessa”. ” La prima manifestazione fu nell’86 – ha ricordato Gianluca Pecchini, Direttore Generale della Nazionale Cantanti – quando nacque l’amicizia con Candiolo. La Partita del Cuore del  2015 e’ rimasta l’edizione dei record: l’incasso di 2,1 milioni non è mai stato superato. La speranza e l’obbiettivo della  28/ma Partita del Cuore  è quello di battere questo record a favore della ricerca”. La Rai – rappresentata in conferenza stampa dal Vicedirettore di Rai 1, Claudio Fasulo – svolgerà un ruolo importante trasmettendo la Partita del Cuore con la contemporanea raccolta delle offerte tramite sms solidali. Main sponsor dell’iniziativa sono Esselunga, da anni vicina alla Nazionale Italiana Cantanti, e Jeep, che sposa per la seconda volta il team dei Campioni per la Ricerca e che da sempre sostiene le attività della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
Sms solidale
Per un mese, dal 9 maggio al 9 giugno, si potranno inviare sms solidali al numero che sarà reso noto nei prossimi comunicati. Tutto il ricavato andrà alle due Fondazioni.
Biglietti
E’ già iniziata con successo la prevendita dei biglietti. E’ possibile  acquistarli nelle ricevitorie della rete  Listicket, e online su sport.ticketone.it  e tramite call center al numero 892.101
I prezzi variano dai 12 euro ai 20 euro in base ai settori: tribuna Ovest (20 euro); tribuna Est (15 euro); tribuna Nord (12 euro); tribuna Sud (12 euro). Per i biglietti per le persone con disabilità visitare il sito www.maniamicheonlus.org.

Asportato rene in laparoscopia su un paziente sveglio di 170 kg

Presso l’ospedale Molinette di Torino

Per la prima volta al mondo asportato un rene in laparoscopia su un paziente sveglio di quasi 170 kg con un tumore, presso l’Urologia universitaria dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. Si è trattato di un intervento innovativo e di frontiera senza precedenti.  Si è trattato di un paziente, di 62 anni di Torino, affetto da una grave forma di obesità (pesa quasi 170 Kg) e con significativi problemi di respirazione. Quando un paio di mesi fa gli é stata riscontrata una massa al rene sinistro fortemente sospetta per tumore, é iniziato il dramma della scelta terapeutica. Se da un lato l’asportazione chirurgica rappresentava l’unica possibilità di cura e la via laparoscopica una scelta obbligata per evitare un accesso chirurgico molto invasivo, le condizioni del paziente rendevano comunque estremamente rischiosa un’anestesia totale, via obbligata per questa tipologia di intervento. Il dottor Fabio Gobbi, esperto di anestesie periferiche della Rianimazione ospedaliera (diretta dal dottor Pier Paolo Donadio), ha proposto di tentare un approccio innovativo per la laparoscopia addominale oncologica urologica: un intervento totalmente in anestesia spinale che permettesse al paziente di restare sveglio, evitando così la narcosi che avrebbe avuto un rischio elevato di essergli fatale. Alcuni giorni fa il paziente è entrato in sala operatoria consapevole che se l’intervento non fosse stato realizzabile come pianificato, si sarebbe resa necessaria un’intubazione dalla quale avrebbe potuto non risvegliarsi più. Anche perché, non essendo riportati in letteratura mondiale casi di precedenti interventi di laparoscopia urologica addominale a paziente sveglio, l’urologo, il professor Paolo Gontero (Direttore Urologia universitaria dell’ospedale Molinette), non era in grado di prevedere se l’anestesia periferica gli avrebbe consentito di espandere a sufficienza la cavità addominale per consentirgli lo spazio necessario per condurre la nefrectomia laparoscopica. Uno dei fattori limitanti era poi rappresentato dalla breve durata dell’anestesia che avrebbe richiesto un’esecuzione dell’intervento in tempi rapidi, nonostante le difficoltà dovute all’obesità. Grazie ad un’azione perfettamente sincronizzata delle tempistiche tra l’anestesista il dottor Gobbi ed il professor Gontero, l’intervento è stato coronato da successo, asportando il rene malato a paziente sveglio. Il decorso postoperatorio si è svolto in modo regolare, grazie all’assistenza del reparto di Nefrologia universitaria diretta dal professor Luigi Biancone.
“L’anestesia periferica è stata la chiave di successo di questo intervento laparoscopico, consentendo di ridurre l’impatto chirurgico in un paziente che per la sua fragilità non avrebbe probabilmente superato l’intervento” afferma il professor Gontero. “La collaborazione multidisciplinare è ciò che ha permesso di sperimentare con successo un approccio assolutamente innovativo, che consentirà di effettuare interventi di laparoscopia oncologica urologica anche in altri pazienti con rischio operatorio molto elevato”.