ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 551

"Basta ritardi sulla banda ultralarga"

“Sul Piano banda ultralarga, non accettiamo più ritardi. Alcuni Comuni piemontesi hanno ricevuto nei giorni scorsi dalla Regione informazioni sui cantieri che verranno attivati nel 2019. Anci e Uncem sono compatte nel chiedere veloce apertura dei cantieri, interventi eseguiti a regola d’arte da parte di imprese dei territori, perfetta sinergia con Amministrazioni e tecnici comunali nella progettazione delle reti. Anas, Rfi, Soprintendenze questa volta sotterrino tutte le tradizionali questioni burocratiche e facciano in modo che il piano raggiunga al più presto i suoi obiettivi, senza impedimenti. Entro la fine del 2020 tutti i Comuni piemontesi devono essere cablati e venduti i primi pacchetti di connettività a cittadini, imprese, PA”.
Lo affermano Michele Pianetta, Vicepresidente Anci con delega all’innovazione, e Marco Bussone, Presidente Uncem. Nei giorni scorsi, Infratel ha pubblicato gli ultimi aggiornamenti sul piano nazionale Bul, Comune per Comune. Ecco il link delle tabelle aggiornatissime con le fasi di ogni Ente e lo stato dei progetti:  http://bandaultralarga.italia.it/status-progetto-bul-nazionale-modello-a-concessione-gara-1-e-gara-2-aggiornamento-febbraio-2019/  Per ogni Comune vi sono le tabelle di due progetti, paralleli, quello della fibra e quello del sistema wireless. E per ciascun Ente, la fase nella quale a oggi (aggiornamento al 4 marzo 2019) rientra.
“Per noi fa fede questo Piano – evidenziano Bussone e Pianetta – È chiaro per i Comuni, che sanno come stanno andando progettazioni e interventi. Siamo in continuo contatto con Open Fiber e Infratel per sbloccare i lavori. Faremo in modo non ci siano ritardi. I Comuni aspettano da troppo tempo i lavori e Open Fiber deve agire in fretta. I cantieri, sopratutto nei territori alpini e appenninici, non possono essere a macchia di leopardo. Ad esempio, se l’impresa che ha vinto l’appalto di Open Fiber arriva a Dronero, deve realizzare nello stesso periodo gli interventi lungo tutto la Val Maira, dal fondovalle alla testa, sino ad Acceglio, Canosio ed Elva. Così per tutte le altre vali alpine. Non si possono fare interventi a macchia di leopardo e poi tornare dopo mesi su altri Comuni della stessa asta. Le valli vanno coperte tutte, contemporaneamente, in pochi mesi. Lo ripeteremo a Open Fiber e Infratel. Agire diversamente sarebbe solo dispendioso e poco efficace”.

Valcerrina da scoprire

La Valcerrina, situata nella parte Nord occidentale della Provincia di
Alessandria, proseguendo poi in direzione di Torino, attraverso una
porzione di astigiano, è uno dei territori di turismo minore forse meno
valorizzati del Piemonte

Circondato da tre Unesco (Langhe-Roero e
Monferrato, Sacro Monte di Crea e Collina Po Torinese) spesso viene
‘dimenticato’ a scapito dei suoi vicini. Del resto, anche i tour che arrivano
dalla Lombardia nel Casalese, dopo aver toccato la città di Sant’Evasio
proseguono poi in direzione Crea-Moncalvo. Eppure ‘qualcosa si muove’:
nell’estate scorsa la rivista ‘Medioevo’, a firma di Chiara Parente, ha
pubblicato un itinerario che partendo da Crea, e toccando alcuni paese
differenti sui due versanti di valle (Mombello Monferrato,con la chiesa di
San Sebastiano e le sue formelle romaniche,la torre millenaria di San
Quirico ad Odalengo Grande, il castello di Gabiano, solo per citarne
alcuni), prosegue in direzione del gioiello che è l’abbazia romanica di
Santa Fede a Cavagnolo (Torino) per concludersi a San Mauro Torinese
presso un’altra abbazia, della Pulcherada a San Mauro Torinese che ospita
un ‘unicum’ un Cristo Pantocratore dell’età ottoniana. Domani, sera,
mercoledì, alle 21.15, in Sala eventi alla Mostra regionale di San Giuseppe,
proprio nell’ottica di valorizzare il romanico della Valle e di esercitare
un’attrattiva per turisti da Torino e dintorni, si tiene la conferenza
‘Valcerrina, percorsi di natura, di Fede ed arte cristiana’. I lavori verranno
introdotti  da Fabio Olivero, presidente dell’Unione dei Comuni della
Valcerrina. Intervengono Augusto Cavallo di Cammini DiVini e Nordic
Walking Valcerrina che si soffermerà sulle potenzialità naturalistiche della
Valle, Massimo Iaretti, consigliere delegato al turismo dell’Unione dei
Comuni Valcerrina e Chiara Parente, insegnante, scrittrice e collaboratrice
della rivista ‘Medioevo’. “Il percorso non vuole essere una sovrapposizione
a quelli già esistenti, come la Superga-Crea o la ciclovia VenTo, ma vuole
essere qualcosa di nuovo per valorizzare parti di un territorio ricco di arte e
storia e con paesaggi incontaminati” commenta Massimo Iaretti che è il
promotore dell’iniziativa. Alla serata è stata anche invitata l’associazione
Pulcherada di San Mauro Torinese.

Un piano per il parco del Gran Paradiso

Con voto unanime la Commissione Ambiente, presieduta da Silvana Accossato, ha espresso parere favorevole alla delibera di Giunta che approva il Piano d’area del Parco nazionale del Gran Paradiso
 Istituito nel 1922 è il più antico Parco nazionale italiano, è a cavallo di Valle d’Aosta e Piemonte ed è gestito dall’ente parco nazionale Gran Paradiso. E proprio le due regioni alpine sono chiamate, come da normativa nazionale, ad approvare il Piano del Parco oltre che quello pluriennale economico e sociale, quale strumento per la programmazione e promozione. Il documento, quale atto di pianificazione territoriale delle aree naturali protette, dovrà essere adeguato a quello paesaggistico regionale e sarà vincolante nei confronti delle amministrazioni e dei privati. Il Piano d’area risultante obbligatorio come strumento urbanistico è stato avviato nel 1999 mentre la fase operativa vera e propria è iniziata nel 2003. A partire dal 2014, dopo le opportune procedure regionali e l’intesa conseguita tra i dieci Comuni, di cui cinque piemontesi (Ceresole Reale, Noasca, Locana, Valprato Soana e Ronco Canavese) si è giunti alla fase di deliberazione.

Nuovi treni elettrici in arrivo

“Il contratto ponte siglato tra Regione Piemonte e Trenitalia prevede l’acquisto di 15 nuovi treni prodotti interamente nello stabilimento di SaviglianoAltri 6 treni saranno acquistati con fondi FSC di competenza regionale a copertura delle tratte locali”. È quanto dichiarato in aula dall’assessore ai Trasporti Francesco Balocco, rispondendo al question time del consigliere Federico Valetti del Movimento 5 stelle, che chiedeva informazioni sulla tipologia dei nuovi treni acquistati dalla Regione e la loro destinazione d’uso. “I nuovi mezzi cambieranno in meglio il nostro modo di viaggiare – ha sottolineato Balocco -. Ulteriori significativi rinnovi del materiale rotabile nell’arco dei prossimi 15 anni, avverranno tramite gli affidamenti dell’Sfm (con la procedura del confronto competitivo) e del sistema dei Regionali Veloci, procedure che si concluderanno entro la fine dell’anno, portando alla sostituzione di oltre il 50% della flotta attualmente circolante. Introdurremo anche i nuovi treni ad alta capacità Rock (prodotti sempre in Italia dalla Hitachi destinati ai pendolari a 4, 5 o 6 carrozze con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana) e Pop (caratterizzati da ampi spazi per i passeggeri a mobilità ridotta, una migliore climatizzazione modulante grazie ai sensori ad hoc, rete Wi-Fi e telecamere di video sorveglianza, informazioni di viaggio su grandi display miglior performance di accelerazione rispetto ai precedenti treni regionali. Un investimento di oltre 38 milioni di euro, un impegno senza precedenti nella nostra Regione, finalizzato al miglioramento dell’affidabilità del materiale rotabile e del comfort di viaggio per gli utenti”.

Polis Policy 2019, gran finale

Al Pacific Hotel Fortino si discuterà del tema “Migrazioni e demografia: emigrare per crescere o immigrare per vivere?” con relatori di livello internazionale: dall’Onorevole Mario Mauro (già Ministro della Difesa ed Europarlamentare) al fotogiornalista Francesco Malavolta, da Salvatore Bottari (Divisione Servizi Sociali del Comune di Torino) a Berthin Nzonza (Fondatore dell’Associazione Mosaico), da Valentina Melchionda (Cooperativa Progetto Tenda) a Luca Valdonio, esperto in socio-economia generativa.

Gran finale torinese per l’edizione 2018-2019 di Polis Policy, Accademia di Alta Formazione. Questo sabato (16 marzo) relatori di livello internazionale affronteranno il tema “Migrazioni e demografia: emigrare per crescere o immigrare per vivere?”

La III Sessione chiude in bellezza l’Edizione 2018-19 dell’Accademia di Alta Formazione dell’Associazione Difendiamo il Futuro,  fondata sulla base della certezza del fatto che solo attraverso la (ri)scoperta dei valori dell’approfondimento e dell’analisi si possa supportare la persona nello sviluppo di una necessaria consapevolezza come parte di una collettività e di una società. La giornata di approfondimento e confronto si terrà, dalle ore 9.00 alle ore 19.30, al Pacific Hotel Fortino, in strada del Fortino 36 a Torino.

Giorgio Tosatto, Presidente di Difendiamo il Futuro, ha dichiarato: «Per il secondo anno consecutivo, con Polis Policy abbiamo dato il nostro contributo per il raggiungimento dell’obiettivo di mettere a disposizione di un numero sempre maggiore di persone gli strumenti necessari per formare una propria lucida e documentata capacità di analisi sulla realtà e sulla società. Siamo convinti che questa sia la strada giusta e continueremo a percorrerla anche in futuro».

Ecco il programma della giornata (evento accessibile alle persone con disabilità motoria)

III Sessione – “Migrazioni e demografia: emigrare per crescere o immigrare per vivere?”
Sabato 16 marzo 2019 – Torino
Pacific Hotel Fortino, Strada del Fortino 36
 
Ore 9:00 Registrazione dei partecipanti
Ore 9:30 Vision
On. Mario Mauro, già Ministro della Difesa ed Europarlamentare
Francesco Malavolta, Fotogiornalista, impegnato da vent’anni nella documentazione dei flussi migratori
Ore 13:00 Pranzo
Ore 15:00 Agorà
Salvatore Bottari, Comune di Torino, Divisione Servizi Sociali – Area Politiche Sociali – Servizio Stranieri
Berthin Nzonza, Fondatore dell’Associazione Mosaico – Azioni per i Rifugiati
Valentina Melchionda, Responsabile educativa della Cooperativa Progetto Tenda 
Ore 17:30 Another Vision
Luca Valdonio, esperto in socio-economia generativa
Ore 19:00 Apericena di fine sessione

Sito web (informazioni e iscrizioni): www.PolisPolicy.it

Francia e Italia dialogano oltre le frontiere

Non c’è solo il Tav tra Italia e Francia. Venerdì 22 marzo si terrà a Grenoble il secondo Dialogo Transfrontaliero tra le due nazioni alpine al quale prenderà nuovamente parte, dopo l’incontro a Chambery del 1° Ottobre 2018, il Centro di Informazione Europe Direct Vercelli insieme ad altri sei Europe Direct francesi e tre italiani (Torino, Cuneo e Valle D’Aosta). L’obiettivo principale del Progetto, soprattutto in vista delle Elezioni del Parlamento Europeo previste per Maggio 2019, è quello di coinvolgere la società civile locale: un lavoro di sensibilizzazione all’importanza del voto e al proprio ruolo di cittadino all’interno dell’UE. Tale coinvolgimento nasce dalla volontà di far sentire i cittadini europei parte attiva delle scelte riguardanti l’Unione, e dal desiderio di eliminare la sensazione di divario tra istituzioni europee e singoli cittadini. Quello che si terrà a Grenoble è il secondo dei tre Dialoghi Transfrontalieri con i cittadini, che si sono aperti nel 2018 con Chambery e termineranno con Bardonecchia il 9 Aprile 2019. “Questi dialoghi – afferma l’assessore alle politiche europee del Comune di Vercelli, Graziella Ranghino – sono lo strumento primario per costruire un’opinione pubblica europea preparata e consapevole”. I dialoghi vedono il coinvolgimento di un pubblico di circa 250 cittadini italiani e francesi. Il dialogo che avrà luogo a Grenoble, dal titolo “Che tipo di Europa Vogliamo”, sarà incentrato sui bilanci UE per i prossimi sette anni (2021-2027) e darà possibilità ai cittadini di discutere su come ridistribuirli a seconda delle esigenze reali degli stessi. Nella giornata di venerdì ci saranno i rappresentanti delle istituzioni europee che condurranno un Dialogo in plenaria con dibattito finale; nel pomeriggio i 250 partecipanti saranno divisi in 4 gruppi, a seconda delle tematiche scelte, per dare il via alla discussione tra cittadini.

Massimo Iaretti

 

Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo

Da Facebook ad Instagram, il cyberbullismo si sposta ma non riduce la sua pericolosità: un ragazzo su tre (31%) ha dichiarato di essere stato un “cyberbullo” (ad esempio diffondendo video imbarazzanti dei compagni); In crescita le fake news: l’83% dei ragazzi non verifica la veridicità di ciò che legge su internet e si affida solo alle loro capacità personali o all’istinto per distinguere le informazioni vere dalle false; Oltre il 60% dei ragazzi navigano quando sono da soli anche perdendo la cognizione del tempo; La totalità dei ragazzi usano lo smartphone per controllare e aggiornare il loro profilo social e 1 minore su 2 invia foto e video personali; Nel 2018, sono ben 389 i casi trattati da Polizia Postale che vedono vittima un minorenne, 18  i casi con vittime di età inferiore a 9 anni.
 
Il 15 marzo 2019, dalle ore 10, presso l’Istituto Peano di Torino sarà presente il Centro mobile di sostegno e supporto contro il cyberbullismo del Moige con il personale esperto per incontrare i ragazzi, i docenti e i genitori. La tappa di Torino rientra nel tour nazionale della campagna “Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro in giro per l’Italia”, promossa dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori con il Ministero dell’Istruzione, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani,  la Polizia di Stato, e con il sostegno di Enel Italia, Trend Micro e Lenovo. Tra gli strumenti operativi, oltre al centro mobile e al personale esperto di supporto, la rete di oltre 1500 Giovani Ambasciatori, un numero verde  e un sms dedicato.
 
IL PROGETTO
“Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro in giro per l’Italia” è un progetto promosso dal MOIGE, insieme al Ministero dell’Istruzione, Polizia di Stato, Ministero delle Politiche Sociali, Anci, e con il supporto di Enel Italia, Trend Micro e Lenovo. Dopo aver coinvolto oltre 50.000 ragazzi, quest’anno raggiungerà ulteriori 25.000 studenti in oltre 100 scuole superiori del territorio nazionale per informarli e formarli contro i pericoli del cyberbullismo e per un web sicuro. Attraverso la metodologia del peer to peer, con attività educational interattive, materiali didattici e open day sarà promossa una maggiore consapevolezza delle problematiche legate all’utilizzo improprio del web,  con particolare riferimento al fenomeno delle ‘fake news’. Il progetto, giunto alla sua terza edizione, quest’anno punta a  coinvolgere oltre 25.000 ragazzi, circa 80.000 tra genitori e docenti e a formare ulteriori 500 Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo in 100 scuole secondarie di secondo grado.
La campagna attraverserà l’Italia da Agrigento a Trieste coinvolgendo, tra le altre, le città di Aprilia, Arezzo, Ascoli Piceno, Bergamo, Brindisi, Caivano, Campobasso, Caserta, Castelfranco Veneto, Catania, Cosenza, Este, Firenze, Gallarate, Gangi, Garda, Guspini, Imperia, Livorno, Milano, Napoli, Nicolosi, Nuoro, Pachino, Pagani, Piacenza, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Riolo Terme, Roccella Ionica, Roma, Ruvo Di Puglia, Seregno, Sora, Taranto, Termoli, Urbino, Varese, Vicenza, Viterbo, Voghera.
I punti qualificanti della campagna riguardano:

  • la formazione ed attivazione di 500 “Giovani ambasciatori contro il cyberbullismo”, che diventeranno Ambasciatori nella lotta al cyberbullismo rappresentando un punto di riferimento di formazione e segnalazione per i loro ‘pari’ all’interno dell’istituto di appartenenza.
  • La presenza del “Centro mobile sostegno e supporto contro il cyberbullismo”, un motorhome che raggiungerà direttamente le scuole e i comuni che lo richiederanno con gli esperti psicologi e psicoterapeuti della task force antibullismo del Moige.

 

Ultimo bilancio per la Regione

Un bilancio sostenibile con spazio per investimenti e politiche sociali e una messa in sicurezza del debito: questo lo scopo del documento di previsione 2019/21, ultimo della legislatura, presentato per la Giunta guidata da Sergio Chiamparino dal vicepresidente Aldo Reschigna, approvato a maggioranza (31 sì e 10 no) nella seduta odierna del Consiglio regionale

Un documento che vede nell’esercizio finanziario 2019 entrate e spese di competenza per oltre 19 miliardi di euro e 18,5 di cassa (dei quali quasi 11 per la sanità). L’operazione sui derivati dovrebbe comportare un risparmio di 185 milioni di euro spalmati fino al 2036: concordata con il ministero, libera risparmi che consentono anche di allargare sensibilmente la platea degli aventi diritto agli assegni di cura, portando la dotazione degli extraLea da 53 a 73 milioni. Tra gli investimenti si segnala quello di 30 milioni (1 per il 2019, 12 per il 2020 e 17 per il 2021) per il “Manufacturing technology competence center” (Mtcc) dedicato al trasferimento tecnologico e l’innovazione del sistema della ricerca al sistema produttivo. I fondi serviranno anche per la “Piattaforma aerospazio” per analoghe attività rivolte in particolare alle Pmi aerospaziali. Chiamparino ha rivendicato diversi obiettivi raggiunti, tra cui il fatto che il disavanzo certificato ad inizio legislatura di circa 3,3 miliardi è stato diminuito di quasi un miliardo. Secondo Andrea Appiano (Pd), “con l’approvazione del bilancio di previsione 2019-2021, la Regione Piemonte fa un ulteriore passo in avanti nel percorso di risanamento dei conti pubblici avviato a inizio legislatura, garantendo contestualmente nuovi investimenti e salvaguardando i servizi. La sfida di riportare su un binario di sostenibilità il bilancio regionale è stata forse la più complessa della legislatura che si sta per chiudere. E tutto garantendo servizi e investimenti”. “Si rinviano al 2036 i pagamenti di mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti per ripianare i disastri causati dalla ‘finanza creativa’ dell’amministrazione Bresso e dall’incompetenza del centrodestra – ha dichiarato Davide Bono (M5s) -. Un contratto derivato verrà parzialmente messo in sicurezza ma a pagarne le conseguenze saranno ancora una volta le generazioni future. Rinviati ancora di un anno gli investimenti su scuole, strade, montagna e Province. Gonfiate oltre misura le entrate del recupero evasione bollo auto fino a sforare la cifra monstre di 200 milioni, quando negli anni passati abbiamo riscosso solo una piccola parte di quanto preteso”.

“Siamo arrivati all’ultimo atto dell’era Chiamparino – ha dichiarato Roberto Ravello (F d’I) –. Con questo bilancio si chiude una legislatura assolutamente inutile. Il Piemonte continua a essere ultima tra le regioni del nord produttivo e risultano in peggioramento le attese su produzione, ordini ed occupazione. In più ricordiamo lo scandalo Finpiemonte, l’incapacità di utilizzo delle risorse europee, il disimpegno su ambiente e sistema montano, il taglio dei posti letto, la chiusura di alcuni presidi ospedalieri e l’incapacità di sognare il futuro”. Maria Carla Chiapello (Moderati) ha affermato che “grazie al risanamento dei conti, senza ricorrere a drastiche sforbiciate abbiamo restituito al Piemonte la possibilità di fare investimenti. Ci sono più risorse per le politiche sociali: più cittadini non autosufficienti riceveranno gli assegni di cura e poi un’importante novità è il buono nidi per le famiglie in difficoltà”.  Secondo Andrea Tronzano (FI), “anche in occasione dell’ultimo bilancio previsionale la Giunta di centrosinistra non riesce a far cambiare passo al Piemonte che arretra in tutte le classifiche, dai dati dell’export a quelli della crescita del Pil, dal livello dei servizi sanitari offerti alla capacità attrattiva di nuove imprese nel nostro territorio. Manca un’adeguata programmazione sanitaria, ostaggio di un approccio ideologico che smonta le eccellenze e premia le rendite di posizione. È assente una politica dello sport, ma soprattutto è molto grave che manchi un adeguato utilizzo dei fondi comunitari”.  “Dopo anni di sacrifici enormi – ha affermato Alfredo Monaco (Scelta civica) – per mettere in sicurezza i servizi e i conti da una devastazione finanziaria, finalmente un bilancio che permette ai piemontesi di guardare al futuro con maggiore fiducia. Gli embrioni di investimento sono strutturali e quindi solidi. Il lavoro è il problema più urgente cui dare risposta e qualche spiraglio per il sostegno alla produzione c’è e ne sono contento”. Secondo Gian Luca Vignale (Mns) “la legge di bilancio approvata non risponde agli interessi del Piemonte, ma sembra più un documento che guarda alle prossime elezioni ma non al futuro. Pochi investimenti, alcune mance elettorali e troppi impegni presi a partire solo dal 2020 lasceranno alla prossima Giunta un bilancio ingessato. Il risanamento non ha lasciato spazio, se non in prossimità della campagna elettorale, al rilancio degli investimenti, al potenziamento dei servizi e al sostegno a impresa e famiglie. I tagli apportati in sanità sono l’esempio più evidente”. Collegati al disegno di legge, sono stati approvati venti atti d’indirizzo prima della votazione finale del disegno di legge.

Etica, finanza, legalità e corretta informazione

Nuovo corso di aggiornamento per giornalisti aperto alla cittadinanza, venerdì 29 marzo dalle ore 14.00 in Banca d’Alba via Cavour 4

La materia della Finanza, si sa, con l’eccezione degli Istituti per Geometri, in cui si accennano alcuni rudimenti, non si studia a Scuola ed è un male. Mentre ci son tantissime trasmissioni televisive in cui si insegna agli italiani a cucinare e tutto sulle diete, in quanto a programmi sulla finanza siamo a zero. Eppure saperne qualcosa in materia finanziaria non sarebbe male. Per questo motivo il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte ha deciso di provare a colmare la lacuna e ha indetto un corso per i suoi associati che hanno il compito, a loro volta, di svolgere la necessaria opera di divulgazione. Se il motto latino <<Sapere aude>> (Sapere aiuta) è ancora valido, se non conosci non puoi aiutarti e aiutare, in specifico, per i giornalisti è prima impari e poi insegni. All’avvocato Giuseppe Rossetto, presidente del Lions Alba Langhe il compito di iniziare i lavori. Fra i relatori al convegno, il banchiere Beppe Ghisolfi, un professore prestato alla Finanza, che cerca di far apprendere agli italiani i rudimenti del linguaggio finanziario come una sorta di “novello” Alberto Manzi, il maestro che aveva insegnato agli italiani a leggere con la indimenticabile trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi“.  Il paragone con il maestro Manzi sembrerebbe azzardato, ma non lo è, perché gli italiani, a parte alcuni termini, come la parola “spread” che è entrata nel patrimonio collettivo, in fatto di Finanza non sanno nulla. Non è un caso se in Italia solo il 37% della popolazione adulta possiede adeguate competenze finanziarie, rispetto all’oltre 50% dei maggiori paesi industrializzati (fonte: S&P Global Financial Literacy Survey). Se da noi la cultura dell’economia è riservata ai tecnici come i commercialisti e i consulenti bancari non sarebbe male che anche gli italiani “non addetti ai lavori” ne capissero di più. Alla realizzazione del Corso/Tavola rotonda collaborano anche il Club Lions Alba Langhe – Distretto 108 IA3; Solstizio d’Estate Onlus di cui il presidente Tommaso Lo Russo, in qualità di giornalista, sarà anche moderatore al convegno. Altro relatore il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Alberto Sinigaglia che interviene non solo in rappresentanza dell’Ordine, ma per sottolineare l’importanza della divulgazione finanziaria nel mondo attuale e il ruolo fondamentale dei giornalisti nell’informare correttamente, che tratterà il tema “Comunicare l’economia e la finanza: la nuova Carta deontologica”  L’avv. Alberto Rizzo, giurista Esperto di Diritto Bancario – Coordinatore Editoriale Banca Finanza con “Etica, Trasparenza e Competenza nelle Banche come pilastri per lo sviluppo del sistema finanziario in Italia”; il dr Diego Tatulli  Comandante Guardia di Finanza di Bra “I presidi della sicurezza economico-finanziaria. Strumenti giuridici ed enti per la tutela della sicurezza del Paese”. Il commercialista dr Cesare Girello che partecipa a titolo personale e in rappresentanza del Rotary Club Alba – Distretto 2032 che collabora all’evento, tratterà il tema “Bilancio: grammatica d’informazione economico-finanziaria, di legalità e di socialità”. Concluderà l’avv Roberto Ponzio, penalista con il tema “Il reato di riciclaggio: presupposti, metodi, effetti e sanzioni“. Il presidente della Banca d’Alba Tino Cornaglia, impossibilitato a partecipare, manderà un suo rappresentante. Il tema del convegno riguarda una materia trasversale che va analizzata sotto diversi punti di vista e questa è l’ottica con cui è stato impostato, fino a proporre tra società e Finanza il giusto equilibrio”.

Tommaso Lo Russo


 

Lotteria "Ricerca la Fortuna", primo premio una Fiat 500 Collezione

Distribuiti quasi 7.000 biglietti per una raccolta totale di oltre 30 mila euro. L’elenco dei biglietti vincenti sul sito www.ricercalafortuna.it.

Candiolo, 12 marzo 2019 – Con la supervisione del notaio Andrea Ganelli è avvenuta, nella sede della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS, l’estrazione degli 80 premi in palio per la seconda edizione della lotteria di Natale “Ricerca la Fortuna”, lanciata per sostenere l’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo. Erano presenti il Sindaco di Candiolo, Stefano Boccardo, il Presidente della Fondazione, Allegra Agnelli e la madrina Cristina Chiabotto. La lotteria si è confermata un’iniziativa di successo: i biglietti distribuiti sono stati quasi 7.000, che hanno permesso di raccogliere oltre 30 mila euro FCA, main partner dell’iniziativa, ha donato una bellissima 500 Collezione color Brunello, la “piccola-grande” vettura Fiat icona del Made in Italy, che rappresenta bene lo spirito creativo e generoso del nostro Paese. L’ambitissimo primo premio è stato vinto dal biglietto numero 1318 Il secondo premio, una serigrafia del maestro Ugo Nespolo, è andato al numero 671, mentre il possessore del terzo biglietto estratto, numero 9761, si è aggiudicato una cena per due persone al ristorante stellato Combal.Zero. Premiati anche i negozi che hanno distribuito il maggior numero di biglietti. Sono Mas Gioielli di Torino, Rey Caffè di Vinovo e Blucart Buffetti di Moncalieri. Hanno sostenuto l’iniziativa, oltre a FCA, La Stampa, Lavazza, Damilano, Galup, Juventus, Torino, Fisico, EDT, Abbonamento Musei, Museo Nazionale del Cinema, Teatro Stabile Torino, Museo dell’Auto, Museo Egizio, Vialattea, QC Terme, Gruppo Expert, Duchessa Lia, L’Aromatario, Torino Computer. “Sono soddisfatta. Non avevo dubbi che anche questa seconda edizione della lotteria avrebbe avuto successo. – ha dichiarato Allegra Agnelli – i piemontesi rispondono sempre con grande generosità alle nostre iniziative. Grazie a loro l’Istituto è nato, cresciuto e continua con costanza la sua lotta contro il cancro. Ringrazio FCA che anche quest’ anno ha voluto sostenerci offrendo il primo bellissimo premio e tutti gli altri partner che hanno collaborato all’iniziativa”. Il Sindaco di Candiolo, Stefano Boccardo, ha sottolineato “la collaborazione positiva che si è instaurata con l’Istituto di Candiolo. Questa iniziativa è importante perché sostiene un ospedale che vuol dire futuro per tante persone”. Sul sito internet www.ricercalafortuna.it si può trovare l’elenco completo dei biglietti vincitori. I vincitori potranno ritirare i premi in Fondazione nei prossimi 60 giorni, dal lunedì al venerdì in orario 10/17.30. Per informazioni sulle modalità di ritiro: Tel. 011.9933.380 – E-mail info@fprconlus.it. La lotteria è stata organizzata dall’agenzia Zip e ha avuto il patrocinio della Città di Torino e del Comune di Candiolo.