ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 550

Nasce "Iren Casa Online"

L’intesa tra la multiutility italiana e il provider internet a banda ultra-larga permetterà alle famiglie di avere a disposizione in una sola offerta il servizio di energia elettrica e quello di accesso a internet veloce

Iren Mercato, società del Gruppo Iren, e Linkem hanno siglato un accordo grazie al quale la multiutility italiana offrirà direttamente alle famiglie un servizio di connettività internet a banda ultralarga. Dal 1° aprile Iren fornirà un servizio per la casa di accesso a internet senza limitazioni di tempo e di traffico e con una velocità di connessione che raggiunge i 30 Mbps. Lo farà grazie a una partnership con Linkem, uno dei principali operatori del mercato italiano. Iren è una delle più importanti e dinamiche multiutility, che opera nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali e tecnologici. Iren Mercato è la business unit commerciale del Gruppo e vanta ad oggi 1.800.000 clienti. Linkem – operatore leader del segmento Fixed Wireless Access che copre oltre il 65% della popolazione – metterà a disposizione di Iren oltre alla propria infrastruttura di rete, la propria rete di installatori capillare sul territorio nazionale e un servizio di assistenza tecnica dedicata. “Siamo orgogliosi di aver firmato con un partner importante come Iren un accordo che rimane nel segno della tradizione di Linkem di rispondere alle esigenze di connettività delle famiglie in modo efficace e trasparente. L’azienda si conferma un importante player di riferimento per la sua presenza capillare sul territorio nazionale e la sua capacità di fornire servizi in grado di abilitare anche l’utilizzo di soluzioni smart per la casa“, ha sottolineato Davide Rota, Amministratore Delegato di Linkem. Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren Mercato, dichiara: “La partnership con Linkem costituisce la naturale evoluzione della nostra gamma di prodotti e servizi new downstream, dispositivi evoluti di domotica che, grazie alla connettività wireless, rendono le nostre case più smart e la nostra vita di ogni giorno più semplice. Linkem, in quanto provider internet proprietario della rete, ci dà garanzia di un servizio affidabile e sicuro. Questo è un importante passo in avanti nell’ampliamento della gamma multiservizi, che fa di noi un player nel mercato italiano delle telecomunicazioni con un modello di business di successo.”  Iren Casa Online potrà essere attivato a partire da aprile in Piemonte, e nei mesi immediatamente successivi anche in Liguria ed Emilia-Romagna. Sarà disponibile per coloro che sono già clienti Iren o che desiderano diventarlo, con un’offerta commerciale di sicuro appeal che prevede un canone mensile pari a 17.90€ al mese per i primi 48 mesi. Ai clienti che aderiranno all’offerta di energia elettrica abbinata al servizio di connettività internet verranno scontati i 5€ al mese, altrimenti previsti come costo di attivazione. I servizi saranno venduti, attraverso gli spazi Iren, call center, sito web e agenzie autorizzate.

Uncem: "Bocciofile e Pro loco non sono partiti politici"

Bocciofile, Pro Loco, associazioni di volontariato non sono certo partiti politici. Eppure per la legge (vigente) 3 del 2019, la “spazzacorrotti”, sono la stessa cosa. C’è infatti un comma che secondo Uncem va al più presto cambiato. Perché di fatto mete a rischio il terzo settore, in particolare nei piccoli Comuni, dove chi ha fatto o fa l’Amministratore pubblico, anche solo il Consigliere comunale, è molto spesso impegnato in associazioni del territorio. E con la nuova norma le trascinerebbe di fatto in un caos burocratico e amministrativo (con conseguenti costi elevatissimi) senza uscita. Il comma da cambiare è questo: ” Sono equiparate ai partiti e ai movimenti politici le fondazioni, le associazioni, i comitati i cui organi direttivi siano composti in tutto o in parte da persone che siano o siano state, nei dieci anni precedenti, membri del Parlamento nazionale o europeo o di assemblee elettive regionali o locali, ovvero che abbiano ricoperto nei dieci anni precedenti incarichi di governo al livello nazionale, regionale e locale…”.   “Ho scritto al Ministro Bonafede – spiega il Presidente Uncem, Marco Bussone – perché qui ci sono due errori di fondo. Il primo è pensare che chi è impegnato in istituzioni locali, in assemblee elettive anche comunali, sia a rischio di corruzione o di altri reati. La politica non è fonte naturale di corruzione, ci mancherebbe! Ma il messaggio che passa è questo. Il secondo è trascinare nel caos burocratico tutte le associazioni dove sono presenti ex amministratori locali, comunali, o politici nazionali che sarebbero costrette a revisioni dei bilanci da società, a pubblicazione degli stessi bilanci sul sito del Parlamento italiano, dopo averli inviati al Presidente della Camera che li deve registrare. E molto altro. Con costi assurdi e rischi ancor maggiori per inadempienze o errori. Tutto questo vale per la bocciofila, la Pro Loco, la San Vincenzo se al suo interno ha anche solo un ex Amministratore comunale, un ex consigliere. Una cosa assurda che va subito modificata”. Nello “spazzacorrotti” finisce il terzo settore, messo sulla graticola, non srl e società. Da capire quando scatta l’applicazione di questo comma.   Uncem si unisce alle richieste del Forum del Terzo Settore per un immediata modifica della norma. “Autorevoli giuristi hanno sollevato il dubbio di incostituzionalità della norma della legge 3-2019 – evidenzia il Presidente Uncem – In un Paese nel quale non sappiamo bene cosa sia un Partito, finiamo per assimilare proprio a un partito un’associazione privata, un soggetto di diritto privatistico, mettendogli particolari obblighi partendo dal sospetto che un ex amministratore locale o un ex politico utilizzi l’associazione per propri scopi non trasparenti, finalizzati anche a reati gravi come corruzione o altro contro il patrimonio. Chiediamo una modifica della forma per evitare incertezze, caos, complicazioni, aumento di costi per tutti. Anche per le bocciofile, le Pro Loco, le associazioni degli Alpini dei nostri Comuni montani”.

Future Job a Mondojuve, 400 posizioni lavorative

Dal 28 al 31 marzo 2019 Mondojuve, lo Shopping Center situato in Strada Debouchè tra i Comuni di Vinovo e Nichelino, organizza e ospita la prima edizione di Future Job, quattro giornate dedicate alla formazione e all’orientamento per coloro che sono alla ricerca di un nuovo impiego o di nuove opportunità di crescita professionale

 

L’evento gratuito e aperto a tutti dalle ore 10 alle 20 proporrà spazi e momenti di incontro, scambio e confronto tra domanda e offerta di impiego, con l’obiettivo di favorire l’ingresso dei partecipanti nel mercato del lavoro, in particolare nelle nuove realtà commerciali di prossima apertura nel Retail Park di Mondojuve.

 

Sono più di 400 le posizioni lavorative offerte dalle oltre 20 realtà aderenti all’iniziativa, tra cui punti vendita di prossima aperturanel Retail Park di Mondojuve come DM Markt, Ishuè, MaxiZoo e Sportland, aziende nazionali e locali come Piemex e Tecnocasa, Agenzie per il Lavoro tra cui Adecco, Etjca e Manpower, start-up e co-working ad alto impatto innovativo come Laborplay, Centri per l’Impiego ed Enti di Formazione.

 

I partecipanti avranno la possibilità di sostenere colloqui di presentazione e di selezione (anche più di uno nella stessa giornata), ricevere un supporto su come orientarsi nella ricerca di lavoro, scoprire come valorizzare e revisionare il proprio curriculum vitae, acquisire informazioni, strumenti e competenze utili a comprendere al meglio le dinamiche attuali del settore.

 

Verrà dedicata attenzione anche ai lavoratori over50, occupati e non, che in una bacheca dedicata potranno trovare annunci di lavoro e occasioni formative sul territorio.

 

L’iniziativa coinvolgerà inoltre gli studenti, in particolare quelli delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, che avranno la possibilità di visitare gli stand e partecipare a due interessanti conferenze, il 28 e 29 marzo, sul tema Giovani e Lavoro: cosa offre e cosa offrirà il mercato del lavoro, per trovare spunti stimolanti e capire come cominciare ad orientarsi nel mondo lavorativo al termine del percorso scolastico.

 

Tutte le realtà aderenti saranno presenti con propri stand, presso i quali potranno raccogliere i curriculum vitae e offriranno consulenza ai partecipanti interessati. L’area espositiva allestita vedrà una suddivisione degli spazi tra la Galleria Artemisia, dedicata ad ospitare gli stand, e la Galleria Diana all’interno della Food Court, dove si terranno le attività rivolte agli studenti.

 

Giovedì 28 marzo dalle ore 9:30 alle 10:30 Laborplay spiegherà i nuovi metodi di selezione del personale attraverso l’utilizzo di giochi e videogiochi per la valutazione delle soft skill. 

 

A seguire, dalle 10:30 alle 11:30 Umana terrà un intervento, rivolto in particolare agli studenti delle classi quinte delle scuole superiori ad indirizzo tecnico, sul tema del colloquio di lavoro e delle soft skill attualmente più richieste dalle aziende. Al termine dell’incontro, gli studenti potranno sostenere un breve colloquio per valutare le proprie competenze trasversali e partecipare così al programma nazionale “A scuola di lavoro con Umana”.

 

Dalle 11:30 alle 12:30 DM Markt si presenterà al pubblico e dalle 12:30 alle 13:00 Anpal Servizi tratterà il tema relativo alle piattaforme e agli algoritmi per le competenze e le professioni del futuro.

 

Venerdì 29 marzo dalle ore 9:30 alle 10:30 Adecco racconterà come redigere un curriculum vitae efficace; seguirà l’intervento di MaxiZoo dalle 10:30 alle 11:30, dal titolo Happier Pets, Happier People, Happier Jobs e di Manpower, che fino alle 12:30 si focalizzerà sul lavoro dei futuro e sulle nuove professioni emergenti.

L’evento Future Job ha ricevuto il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Comune di Nichelino e Comune di Vinovo. Media partner della manifestazione è TGCOM24.

 

Per maggiori informazioni sull’evento Future Job è possibile consultare il sito ufficiale dello Shopping Center Mondojuve www.mondojuve.it o la pagina Facebook Mondojuve Shopping Center.

 

Tutti i documenti equipollenti alla carta d’identità

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

 

La Tessera Sanitaria permette ai cittadini di fruire dei servizi sanitari. Tuttavia, pur riportando i propri dati personali, non può essere considerata valida come documento di identità. È strettamente personale e ha una validità di sei anni: se il termine ultimo si sta avvicinando o se è scaduta, dovrà essere rinnovata.

La procedura per il rinnovo è automatica, in quanto è l’Agenzia delle Entrate che si preoccupa di inviare la nuova Tessera Sanitaria presso il domicilio del cittadino. Si tratta di un documento importante perché consente di prenotare visite mediche e di fruire delle cure termali fornite dall’INPS, senza contare che va esibita – insieme alla prescrizione medica – anche al momento dell’acquisto di un medicinale.

Sarà capitato a molti di essersi trovati nella situazione in cui era necessario esibire un documento che verificasse la propria persona, ma di aver dimenticato la Carta di identità. A quel punto, sarà scattata spontaneamente la domanda: “Può andare bene la Tessera Sanitaria”?

Come da indicazioni di legge, sono documenti equipollenti alla Carta di identità: la patente di guida; il passaporto; la patente nautica; la C.I. elettronica (CIE); il porto d’armi; il libretto di pensione; il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici; tessere di riconoscimento, a patto che presentino una foto del soggetto e un timbro o un segno equivalente rilasciato da una delle amministrazioni statali.

Nell’elenco non rientrano i tesserini che attestano l’iscrizione a un ordine professionale, in quanto per legge, non sono validi come documento identificativo.

Appello delle madamine: esponiamo la bandiera europea

Il 21 marzo, San Benedetto patrono d’Europa

Le 7 promotrici del movimento Sì Torino va avanti, sono scese di nuovo in piazza, domenica scorsa. Ma questa volta non per una manifestazione di massa. E’ stata tuttavia una iniziativa altrettanto e altrettanto significativa: la distribuzione di centinaia di bandiere azzurre europee da esporre giovedì 21 marzo, giorno di San Benedetto patrono dell’Europa. “Siamo soddisfatte e grate ai tanti volontari che ci hanno aiutato o , dimostrando che abbiamo interpretato un sentire molto diffuso a Torino: la città si sente europea e vuole essere collegata sempre meglio con Parigi, Bruxelles, Londra, Barcellona, Madrid anche attraverso il Tav”, questo dice a nome di tutte Simonetta Carbone. “Abbiamo ricevuto anche molti messaggi e email” dei volontari che affiancano le 7 “madamine” e che hanno le più varie estrazioni . Simonetta Carbone ne cita alcuni fra tanti. Chantal Balbo, imprenditrice, che si dice da sempre sostenitrice dell’Europa e dei suoi valori di pace, sviluppo e solidarietà tra i popoli. Tema, sostiene, strettamente legato con il progetto TAV. Guido Imanon, impegnato nel volontariato., che scrive “Ieri ero in piazza San Carlo (come lo sono sempre stato a tutte le manifestazioni di “Si Torino va avanti”) perché è un dovere lottare contro l’immobilismo e il dilettantismo di questo governo sia della  Nazione, sia della Città , capace solo di dire no , ni  non lo a so  a tutte le iniziative che possono  creare sviluppo e lavoro”. Luisa Bellerio convita europeista. Maria Benazzo. Massimo Condolo, giornalista professionista che dice “Sono sceso in piazza perché sono contrario a qualsiasi forma di localismo e sovranismo e non voglio vedere svanire tutto quello che le generazioni dei miei nonni e dei miei genitori hanno costruito per dare all’Europa pace, benessere e democrazia”. Gabriella D’Alonzo, medico, che ha abbracciato la caisa di “S’ Torino va anto”. Giulia Frezzato, universitaria, sostenitrice dell’Europa e della TAV. Enrica Gloria, pubblicitaria che sostiene da sempre il COMITATO . Guido Imanon, impegnato da sempre nel volontariato che era ” in piazza San Carlo (come lo sono sempre stato, a tutte le manifestazioni di “Si Torino va avanti”) perché è un dovere lottare contro ,l’mmobilismo e il dilettantismo di questo governo sia della  Nazione, sia della Città , capace sol di dire no ,ni  e non lo so  a tutte le iniziative che possono  creare sviluppo e lavoro”. Giorgio Luparia, ex dirigente tecnico in pensione, che dice ” ero lì con voi semplicemente perché credo profondamente nell’ Europa ed altrettanto convintamente credo che la realizzazione della TAV”. E ancora Gianluca Novero , Insegnante di scuola superiore e ingegnere libero professionista, in piazza perché “Ho riscontrato nel Comitato ideali che mi rispecchiamo, che riguardano lo sviluppo inteso in senso buono, la volontà di fare politica partendo dalle esigenze delle persone senza essere legati alle ideologie di partito”. E aggiunge “Le signore hanno già fatto tanto da sole, mi sembra giusto dar loro una mano, anzichè semplicemente giudicare, e criticare o applaudire, seduti dietro una tastiera oppure al tavolo di un bar”. Enrico Pompili, Elisabetta Riccomagno ,architetto : “Ero in piazza ieri perché credo che sia necessario dare un segnale forte anzi fortissimo. Torino è  viva, è italiana, è europea. Dobbiamo farci sentire, dobbiamo esserci. Si torino va avanti!”. Francesco Rossi e Ioselito  Zucchini. Questi alcuni dei nomi e dei volti di chi ha scoperto l’impegno civile e politico e vuole dare un contributo alla rinascita di una città da troppi anni poco e male rappresentata a livello nazionale. L’appello è a esporre le bandiere europee giovedì 21 marzo, un segnale alla giunta comunale e al governo: Torino c’è e vuole contare, sembrano voler dire, e non vuole rinnegare la sua vocazione di città europea.
 

Ibis


 
 
 
 
 

Con la "Fornero" nei prossimi tre anni mille pensionati comunali

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AL VIA LE ASSUNZIONI DEGLI AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE

 

Nel corso del 2019, saranno 200 i dipendenti del Comune di Torino che andranno in pensione con la cosiddetta legge Fornero (133 donne, 67 uomini). Sono invece 183 le persone che potrebbero avvalersi, nell’anno in corso, dell’opportunità di pensionamento grazie alla “quota 100”. Di queste, 73 hanno presentato domanda. I dati sono stati illustrati dal direttore della Divisione Personale, Giuseppe Ferrari, nel corso della riunione della I Commissione competente in materia di Personale, presieduta da Marco Chessa. Nel triennio 2019 – 2021, in base a quanto previsto dalla Legge “Fornero”, andranno in pensione 960 persone. A questi, potenzialmente, se ne potrebbero aggiungere 612 che matureranno i requisiti previsti per la “quota 100”. Intanto, è stato annunciato, a partire da questa settimana saranno assunti 50 vigili, vincitori del recente concorso per il quale è stata predisposta una graduatoria complessiva di 420 unità. Per questa selezione, la Città aveva ricevuto 6000 domande. Sono stati 2300 i candidati che si sono presentati alla preselezione. Mille sono coloro che sono stati selezionati per la prova scritta, superata da 635 candidati. 

Prodotti genuini il terzo giovedì in via Monferrato

Nel contesto pedonale da poco completamente riqualificato di via Monferrato, il terzo giovedì di ogni mese troveranno spazio, dalle 9 alle 19, le bancarelle dei produttori agricoli locali. Lo ha deliberato questa mattina la Giunta Comunale e nei prossimi giorni sarà approntato il calendario ufficiale. Si tratta di una manifestazione – per ora sperimentale fino al 19 settembre – tesa a valorizzare ancor di più la via commerciale di Borgo Po.  “La finalità del mercato – sottolinea Alberto Sacco, assessore comunale al commercio – è offrire cibo genuino prodotto in maniera sostenibile a una clientela sensibile alla questione ambientale, proponendosi inoltre come esempio di sintonia fra operatori ambulanti ed esercenti della zona antistante la Chiesa della Gran Madre”.Il ‘Campo in piazza’, questo il nome dell’iniziativa, sarà dedicato soprattutto alla vendita di frutta e ortaggi piemontesi freschi, formaggi e prodotti dell’artigianato alimentare di qualità.

(foto archivio)

Fiaip presenta i dati del mercato immobiliare

Quanto valgono gli immobili a Torino e nei Comuni della provincia? La risposta sarà data da Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) che con il suo Osservatorio del mercato immobiliare di Torino e provincia, presenterà tutti i dati in conferenza stampa venerdì 22 marzo, alle ore 11.00, presso la sede Fiaip in piazza Emanuele Filiberto, 15

Grazie alle rilevazioni dell’estesa rete di agenti immobiliari aderenti a Fiaip, è stato elaborato l’Osservatorio immobiliare della città metropolitana. Uno strumento che, analizzando il settore, è in grado di rilevare anno dopo anno l’andamento dei prezzi degli immobili, delineando le future tendenze. Sono così evidenziati i valori delle compravendite registrati nel 2018 per case, uffici, negozi, box e posti auto, sia in termini di oscillazioni percentuali rispetto all’anno passato, sia di prezzi medi al metro quadro. Il Rapporto mostra le variazioni dei prezzi delle abitazioni nelle singole aree di Torino e osservando in particolare le compravendite zona per zona, si traccia il più generale andamento delle quotazioni degli immobili in città.“Fiaip ha ideato e messo a punto l’Osservatorio, uno strumento che permette di conoscere lo ‘stato di salute’ del mercato immobiliare di Torino, ma anche di fare proiezioni per i prossimi 12 mesi”, ha dichiarato Aurelio Amerio, presidente del collegio provinciale Fiaip di Torino. “Capire le trasformazioni che sono in atto – ha aggiunto – è utile sia per chi è proprietario sia per chi ha intenzione di comprare casa, ma è indispensabile per noi professionisti del settore per poter fare stime adeguate”.Seguendo la stessa metodologia di raccolta dati ed esaminando le differenze di valore rispetto l’anno passato, l’Osservatorio fa un’analisi puntuale anche dei principali comuni della provincia: Alpignano, Beinasco, Carmagnola, Caselle Torinese, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pecetto Torinese, Pianezza, Pinerolo, Pino Torinese, Rivalta di Torino, Rivoli, Settimo Torinese, Venaria Reale, Vinovo. Le rilevazioni del Rapporto annuale dell’Osservatorio si estendono anche al mercato residenziale dell’Alta Val di Susa e della Val Chisone.Nel corso della conferenza stampa interverranno Aurelio Amerio, presidente provinciale Fiaip, Luca Portinaro, delegato all’Osservatorio Fiaip, Lucia Vigna, vice presidente provinciale, Claudia Gallipoli, delegata ai rapporti istituzionali e Tiziano Gautero, segretario provinciale. L’appuntamento è venerdì 22 marzo alle ore 11.00 presso la sede Fiaip in piazza Emanuele Filiberto, 15 a Torino.

Un miglio per la legalità

Si svolge giovedì 21 marzo, partecipano 27 classi di medie ed elementari

Giovedì 21 marzo le scuole secondarie di primo grado e primarie di Volpiano partecipano a «Un miglio per la legalità», staffetta in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia; l’iniziativa è organizzata del Consiglio comunale dei ragazzi, dal Comune e dall’Istituto comprensivo di VolpianoPartecipano complessivamente 27 classi, 20 delle medie e 7 delle quinte elementari, dalle ore 8.30 alle 16, in un percorso tra i plessi scolastici del paese e il Municipio, dove viene collocato un lenzuolo bianco sul quale i ragazzi possono appendere ritagli di stoffa con una parola o una frase significativa. L’evento è ripreso dai componenti del Consiglio comunale dei ragazzi, chiamati e realizzare un servizio video da proiettare alle ore 20.30 nel Salone polivalente, durante l’incontro finale con la popolazione; in tale occasione si premia anche lo striscione migliore per il concorso «Pensieri di legalità». «La marcia “Un miglio per la legalità” – sottolineano gli organizzatori – indica un cammino da compiere tutti insieme per far capire che la legalità è giusta e la mafia no, perché la mafia è composta da persone che fanno dell’illegalità la loro regola di vita. Questa marcia ha un significato particolare perché “Il miglio” è un progetto di tutte le scuole dell’IC di Volpiano, quindi coinvolge tutti i giovani del paese, compresi i bambini più piccoli». L’obiettivo dell’iniziativa è lanciare un messaggio di educazione allacittadinanza attiva, ricordare le vittime innocenti e «che la mafia è ovunque e non va sottovalutata».

Radici e tradizioni in Piemontese

Il salone pluriuso di Quagliuzzo ospita, venerdì 22 marzo alle ore 21, la serata ‘Dove si può pensare e parlare in Piemontese’. Interviene Vittoria Minetti, docente di lingua piemontese. L’iniziativa è stata voluta dall’amministrazione comunale guidata da Ernesto Barlese che evidenzia come “sia un’occasione per non perdere le proprie radici e le proprie tradizioni”.

Massimo Iaretti