“Ancora una volta in Italia per vedere riconosciuti ed applicati i propri diritti , in questo caso la PMA ( procreazione medicalmente assistita ) non basta una legge dello stato”. Questo il commento di Roberto Placido, già vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, che ha organizzato a Torino una conferenza stampa sul delicato tema. La sua iniziativa ha sollecitato la Regione a intervenire. Così l’età limite nella nostra regione non sarà più 43 anni ma 46 come previsto a livello nazionale. Dunque si potrà ricorrere alla Procreazione medicalmente assistita per altri tre anni , decisione che sarà ufficializzata prima della fine della legislatura, ha comunicato l’assessore alla Sanità Antonio
Saitta. Del resto già succede in Lombardia, in Emilia,Romagna in Veneto e in altre realtà territoriali dove le donne che vogliono servirsi della Pma possono farlo fino a 46 anni. Oggi Placido ha proposto le esperienze toccanti di alcune donne di “Pma Piemonte” proprio per ottenere l’estensione della pratica, pronte alla mobilitazione con gesti anche eclatanti se le promesse della Regione non dovessero tradursi in fatti concreti. “Ringrazio Denise Badagliacco , Stefania Bonagura e Simona Rotelli – commenta Placido – per l’impegno e la passione che ci mettono per mantenere viva la loro speranza e per darla anche a tante altre donne”.
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