ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 521

Ecco la Residenza Universitaria Cesare Codegone

Camplus e Politecnico di Torino presentano la nuova struttura. Il primo operatore di servizi housing per studenti universitari in Italia presenta una nuova residenza da 144 posti letto e rafforza la sua presenza in Piemonte, raggiungendo i 1744 posti letto suddivisi tra appartamenti e strutture complesse

 

Camplus – primo provider di housing per studenti universitari in Italia e Spagna – e Politecnico di Torino hanno presentato nei giorni scorsi la nuova residenza per studenti intitolata a Cesare Codegone.

La nuova residenza, di proprietà del Politecnico, è finanziata al 50% su fondi MIUR e per il restante 50% in project financing dall’ATI SECAP s.p.a (costruzione) e Fondazione Ceur-Camplus (gestione). Si tratta di una nuova costruzione che sorge in via Paolo Borsellino 38, in una posizione comoda per gli spostamenti, a pochi minuti a piedi sia dal Politecnico, sia dal centro cittadino che dalla stazione di Porta Susa, servita dall’alta velocità.

La Residenza Universitaria “Cesare Codegone” è inserita in un contesto di 4200 mq e si sviluppa su nove piani per un totale di 132 camere e 144 posti letto che si vanno ad aggiungere agli oltre 1600 che, oggi, Camplus gestisce a Torino.Dieci posti nella residenza saranno riservati alle nuove studentesse immatricolate a un corso di Ingegneria, nell’ambito di un accordo stipulato tra l’Ateneo e Camplus e relativo al programma “WeareHERe” per l’incentivazione dell’iscrizione femminile ai corsi dell’area ingegneristica.

Le camere, singole e doppie, completamente arredate, hanno un angolo studio, un servizio igienico di pertinenza ed in ogni stanza è stato previsto un frigorifero ad uso esclusivo dello studente. L’intero fabbricato è servito da rete Wi-Fi; ogni camera è dotata di impianto domotico che permette di evitare sprechi energetici in assenza degli occupanti, sia sulla climatizzazione estiva/invernale che su quella elettrica. I servizi che la struttura offre sono stati studiati per soddisfare ogni esigenza quotidiana: sono a disposizione di tutti gli studenti la lavanderia, le cucine comuni, le sale studio, una sala ricreativa dotata di TV, un’ampia terrazza e un giardino.

La nuova residenza offre circa 58 posti letto con un canone di locazione a libero mercato e oltre 86 posti letto a prezzo calmierato, sempre con formula all-inclusive, che comprende l’utilizzo di tutti i servizi della struttura, riscaldamento invernale, raffrescamento estivo, utenze e Wi-Fi, con prezzi che variano in base alla tipologia di camera scelta e del periodo di permanenza.

 

Via D’Amelio, mai dimenticare

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Ricorre quest’anno il 27° anniversario di una delle più meste giornate della storia della nostra Repubblica: la strage di Via D’Amelio, Palermo 19 luglio 1992

Oltre ad essere un esemplare magistrato, Paolo Borsellino era un fermo promotore dell’educazione alla legalità. Sosteneva che solo una rivoluzione culturale potesse sconfiggere il male mafioso e, forse non a caso, tra le sue ultime parole v’è una missiva rivolta ad una scuola come a volerle “passare il testimone” della lotta alla mafia.Scriveva infatti di essere ottimista nel vedere che << verso di essa i giovani, siciliani e no, hanno oggi un’attenzione ben diversa da quella di colpevole indifferenza che io mantenni sino ai quarant’anni. Quando questi giovani saranno adulti avranno più forza di reagire di quanto io e la mia generazione ne abbiamo avuta>>.

La sua visione si fece realtà sin da subito. I funerali vennero trasmessi in tantissime scuole italiane e i quarantenni di oggi ricordano con nitidezza lo sgomento provato nel vedere le immagini della Via D’Amelio in fumo, dei palazzi sventrati, le auto carbonizzate e le bare che, a distanza di meno di due mesi, tornavano alla vista di preadolescenti del tutto ignari delle amarezze di una terra tanto armoniosa e bella. Fu così che quella che ai più sembrava una leggenda si fece d’improvviso materia, dolore, disgusto.

Il Coordinamento Nazionale dei docenti dei diritti umani da anni prosegue nella “staffetta” e mantiene vive le parole di Borsellino nelle aule di tutta Italia raccontando di un impavido servitore dello Stato che, assieme ad un gruppo di amici come gli piaceva definirli, ci ha insegnato che lo Stato siamo noi, che la mafia esiste anche se non si sente e non è un fenomeno territoriale, che per debellarla occorre una sinergia tra tutte le istituzioni dello Stato e la società civile e che la legalità non è solo rispetto della legge ma ligio rigore morale.

L’educazione alla legalità non prescinde dall’insegnamento del diritto o dell’educazione civica in tutte le scuole, quest’ultima purché affidata ai docenti delle discipline giuridiche ed economiche (classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche). Sono questi, infatti, i docenti da tenere in massima considerazione per l’attuazione della rivoluzione culturale e morale promossa da Paolo Borsellino e gli unici idonei ad assicurare un approccio approfondito alla tematica, anche attraverso l’interpretazione dei codici e delle leggi.Tuttavia, in controtendenza all’aumento degli indici di criminalità diffusa, non si registra ancora alcun incremento della didattica in tal senso e la classe di concorso A046 continua ad essere in esubero nazionale, con un sostanziale stallo delle mobilità e delle immissioni in ruolo.

Nell’ottica di potenziare l’effettiva educazione alla legalità, il CNDDU rinnova la proposta di introdurre l’insegnamento del diritto e/o dell’educazione educazione civica in tutte le scuole secondarie del primo e secondo ciclo affidandone l’insegnamento ai docenti delle discipline giuridiche ed economiche, accompagnata da una più appropriata regolamentazione della classe di concorso e la valorizzazione delle migliaia di docenti italiani che si sono formati, o si stanno formando, per accedere al ruolo della classe di concorso A046.
Ci teniamo inoltre a ricordare che quel pomeriggio di luglio, assieme a Paolo Borsellino, entrarono nell’eterna memoria degli italiani anche i compo

nenti della sua scorta: gli agenti Catalano, Cosina, Loi, Traina e Li Muli. Tra di loro una donna, Emanuela Loi, la prima poliziotta a prendere parte ad una scorta e la prima a morire in servizio. Fu una ragazza esemplare per coraggio e dedizione al lavoro che, nonostante la sua giovane età, divenne ispiratrice di una nuova coscienza di genere per un ruolo attivo delle donne nella pubblica sicurezza e nella lotta alla mafia.
Il CNDDU propone l’ingresso delle associazioni impegnate nella lotta alla mafia e delle forze dell’ordine nella “Rete di Polo” affinché nelle scuole si possa approfondire la conoscenza della vita degli agenti della scorta che, al pari del magistrato protetto, si sono impegnati in prima linea nella concreta lotta alla criminalità.

 

Prof.ssa Veronica Radici
Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

Gruppo Egea: Giuseppe Rossetto presidente Consiglio Sorveglianza

Giuseppe Rossetto, avvocato cassazionista, già sindaco di Alba e vicepresidente della Provincia di Cuneo e,  tra l’altro, vicepresidente Nazionale dell’Unione Alimentari che aderisce a Confapi è il nuovo presidente del Consiglio di Sorveglianza.

Vale a dire l’organo che approva il Bilancio di Esercizio e il Bilancio Consolidato, nomina e revoca i componenti del Consiglio di Gestione e vigila sull’osservanza della legge, dello Statuto e sui principi di corretta amministrazione.

Un ruolo significativo in cui il rapporto pubblico privato può essere condotto in modo equilibrato e insieme, perché è un problema tutto italiano che le cose si fanno gli uni contro gli altri e mai insieme mentre ci dovrebbe essere una visione del futuro che deve puntare al benessere della collettività.

La nomina di Rossetto – ce l’auguriamo – deve essere vista non in modo passivo, come mero controllore, ma seppur nel rispetto delle rispettive competenze, come stimolo ad allargare la compagine sociale e consolidare e implementare nuove attività.

Il Gruppo Egea è teso ad approfondire i temi dell’energia e dell’ambiente, sempre più al centro di dibattiti e riflessioni. Le nuove sfide che il clima  impone  necessitano di accelerarel’evoluzione degli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia e parimenti di accrescere la centralità dei contesti “di provincia”.

Tali Realtà di eccellenza che si sono sviluppate nel Cuneese e in generale del Nord Ovest d’Italia,  sono in grado di promuovere iniziative significative e di innovazione per il miglioramento del benessere sociale.

Siamo fiduciosi che il nuovo presidente del Comitato di Sorveglianza di Egea Giuseppe Rosssetto e l’Amministratore delegato PierPaolo Carini  sapranno trovare “insieme“, in quest‘ottica: il senso, il consenso e la via comune per affrontare le nuove sfide coniugandole con un ampio progetto di sostenibilità ambientale che tenga conto dell’ innovazione tecnologica mirataa creare sinergie virtuose con il Territorio e le Comunità  per il benessere della collettività.

 

Tommaso Lo Russo

Prelievo contanti, le ultime novità di legge

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

 

La Banca d’Italia comunica importanti novità sul limite del prelievo contanti e sui controlli a esso collegati. I soggetti interessati (le banche, Poste Italiane S.p.A., gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica) avranno l’obbligo di inviare comunicazione non solo all’Agenzia delle Entrate, ma anche alla stessa Unità di Informazione Finanziaria. L’obiettivo è quello di rendere più stringenti i controlli sui prelievi in contanti, fatti sia attraverso bancomat e Postamat, sia direttamente allo sportello, così da contrastare reati legati al riciclaggio di denaro o reati più gravi (come, ad esempio, l’usura e l’abusivismo finanziario).

L’obbligo scatterà a partire dal 1 settembre 2019, quando banche, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica avranno 15 giorni di tempo per inviare le comunicazioni relative ai prelievi fatti ad aprile, maggio, giugno e luglio 2019.

Dal 1 ottobre 2019, invece, le banche e gli altri soggetti interessati potranno inviare le comunicazioni relative al mese precedente. La misura si è resa necessaria in seguito al provvedimento dello scorso 28 marzo, che dà attuazione alla normativa antiriciclaggio.

L’obbligo, come detto, riguarderà tutti gli istituti di credito presenti in Italia e, come detto, tutti i cittadini e attività produttive che effettueranno prelievi in contanti.

Si vogliono così smascherare quei cittadini che utilizzano i contanti per fini illegali e contrastare il riciclaggio e altre attività illecite.

 

“Alla Città della Salute assunzioni scarse”

Riceviamo e pubblichiamo  

L’allarme Nursing Up: “Urge un intervento risolutivo, anche con prestazioni aggiuntive o interinali”

 

La situazione del personale, infermieri e anche Oss, alla Città della Salute, è più che critica perché le uscite, oltre ai pensionamenti e anche in taluni casi gli allontanamenti volontari verso altri posti di lavoro, continuano a superare le entrate che non riescono a compensare le emergenze, anche a causa di processi d’assunzione lunghi. Ciò, crea una situazione di altissima criticità in cui alcuni turni a oggi sono scoperti. Accade, ad esempio, al Dipartimento area medica, dove sono necessari 11 infermieri che si aggiungono agli altri 7 in altri settori, che sono stati compensati solo da quattro nuovi arrivi. Per gli altri arrivi se ne parlerà a fine agosto, o più avanti anche settembre o, addirittura, ottobre. E nel frattempo? Chi copre i turni?

È chiaro che si debba agire subito per una soluzione.

 

Il Nursing Up Piemonte, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, invita il nuovo assessore alla Sanità Icardi e l’azienda Città della Salute ad individuare una strada veloce e percorribile per dare una soluzione a reparti che, senza personale, sono sull’orlo della crisi.

 

“Ci sono soluzioni, temporanee ed eccezionali, per ovviare al problema in termini di emergenza – spiega Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up -, ma, si badi bene, non sostituendo in alcun modo le sacrosante assunzioni che si debbono fare. Come abbiamo suggerito tempo fa, purtroppo rimanendo inascoltati dalla passata amministrazione regionale, si potrebbero ad esempio attivare nuove prestazioni aggiuntive o ricorrere al personale interinale per le sostituzioni delle lunghe assenze, come le maternità. Oppure, dare seguito al disegno di legge che abbiamo sostenuto a livello nazionale, come sindacato degli infermieri, sulla libera professione infermieristica anche intra moenia”.

 

“Sul tavolo dunque – prosegue Delli Carri – le opzioni esistono e non ha alcun senso lasciare che interi reparti della Città della Salute vadano in crisi trovandosi con i turni scoperti. Noi avevamo dato credito alla passata amministrazione e al piano aziendale delle assunzioni, ma i procedimenti sono troppo lenti, perché le procedure, nonostante le aziende cerchino di renderle più veloci, hanno sempre una tempistica dilatata. Non si possono attendere mesi per dare seguito alle sostituzioni.

Auspicando che a livello nazionale la legge sulla libera professione, sostenuta e realizzata anche grazie al Nursing Up, venga approvata al più presto, chiediamo all’attuale governo regionale e all’azienda Città della Salute un intervento risolutivo immediato e a lungo termine per una situazione inaccettabile.

Siamo certamente soddisfatti dell’accordo raggiunto da pochi giorni, che fa passi avanti sulla concretizzazione di uno stipendio più adeguato per gli infermieri e il personale. Ma turni scoperti con infermieri stanchi e sovraccarichi hanno come conseguenza un possibile decadimento delle prestazioni offerte, che si ripercuote sui cittadini. Una condizione che è semplicemente intollerabile”.

 

Il Segretario Regionale

Nursing Up Piemonte

Claudio Delli Carri

Riparte il Premio GammaDonna per l’imprenditoria innovativa

Giunge all’undicesima edizione il Premio che dal 2004 porta alla luce, da ogni angolo del Paese, imprenditrici che si siano distinte per la capacità di innovare. Ad affiancare il Premio, anche quest’anno il QVC Next Award per la creatività Made in Italy e il Giuliana Bertin Communication Award. Iscrizioni entro il 5 agosto.

 

 Esiste un tessuto imprenditoriale nuovo e innovativo, spesso poco noto ma diffuso in tutti gli angoli del Paese, che contribuisce in maniera significativa alla nostra economia. Si tratta di donne, imprenditrici con spiccata propensione all’innovazione, il cui numero è in costante crescita, anno dopo anno. In Italia, in particolare, le imprese a conduzione femminile crescono con un tasso tre volte superiore rispetto a quelle maschili e contribuiscono per un terzo alla crescita dell’imprenditoria italiana. È proprio a loro che si rivolge il Premio GammaDonna, giunto quest’anno alla sua 11° edizione, al quale è possibile iscriversi da oggi fino al 5 agosto.

IL PREMIO

Il Premio è destinato a imprenditrici che si siano distinte per aver innovato con prodotti/servizi, processi o modelli organizzativi nuovi all’interno della propria azienda, costituita entro il 1° gennaio 2017. Imprenditrici che hanno saputo coniugare con successo innovazione, impresa e società, sperimentando attività e assetti nuovi e facendo del “valore condiviso” un vero e proprio vantaggio competitivo.

Le candidature che entreranno in short-list avranno uno spazio sulla piattaforma GammaDonna (www.gammaforum.it) che, dal 2004, racconta e diffonde storie di innovazione, leadership, visione. La rosa delle 6 finaliste aprirà il 15 novembre a Milano, nella sede de Il Sole 24Ore, l’11° Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, dove una Giuria composta da personalità del mondo dell’impresa, del venture capital e dell’innovazione[1] decreterà il vincitoreIN PALIO, un Master della 24Ore Business School, un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico Milano, incontri con gli investitori del network BacktoWork24, 6 mesi di mentoring affiancati da un manager selezionato ValoreD, attività di comunicazione dedicate.

GLI AWARD

Tra le candidature pervenute saranno inoltre assegnati 2 Award.

* Il QVC Next Award per il prodotto più innovativo – giunto alla sua terza edizione e promosso da QVC Next, il programma di accelerazione per startup di prodotto – premierà l’eccellenza creativa Made in Italy. L’impresa vincitrice si aggiudicherà un percorso di mentoring su business model e strategie di mercato con il team QVC (Merchandising, Legal, Quality & Cerifications, Brand&Comms, Supply Chain). Avrà inoltre accesso alla valutazione commerciale per onboarding e vendita del proprio prodotto attraverso le piattaforme QVC.

* All’imprenditrice che si sia distinta nel campo della comunicazione on e offline è invece destinato il Giuliana Bertin Communication Award, speciale riconoscimento di Valentina Communication, ideatrice del format GammaForum, istituito in memoria della sua fondatrice (in premio, un pacchetto di attività di comunicazione, un Master della 24Ore Business School, incontri con gli investitori del network BacktoWork24, un percorso di mentoring ValoreD).

Candidature entro il 5 agosto 2019.

Info e regolamento sul sito http://www.gammaforum.it/premiogammadonna

Informazioni GammaDonna

Il Premio GammaDonna è il solo premio che mette in luce la capacità imprenditoriale innovativa delle donne in un evento unico nel suo genere, il Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, oggi il più importante evento nazionale dedicato alla valorizzazione delle donne e dei giovani nel mondo dell’economia e dell’impresa. L’undicesima edizione – promossa dall’Associazione GammaDonna® in collaborazione con la Commissione Europea e il contributo di QVC Italia – si terrà il 15 novembre 2019 a Milano, nella sede de Il Sole 24Ore, con il titolo “Connexions. Strategie per lo sviluppo dell’imprenditoria innovativa”

Come risolvere la balbuzie. Se ne parla a Torino

Una conferenza informativa Giovedì 18 luglio ore 18.30

 

Cosa è la balbuzie? Quali sono i meccanismi interni e psicologici messi in atto da chi balbetta? La balbuzie si può risolvere? Queste le domande al centro della conferenza informativa a ingresso gratuito che si terrà giovedì 18 luglio alle ore 18.30 a Torino.

Il dott. Anselmo Zoccali, partendo dalla sua esperienza personale, guiderà i presenti nella comprensione di questo disturbo che interessa tra il 4 e il 5% della popolazione e del quale si parla ancora molto poco.

Inoltre, anche grazie all’ausilio di video e testimonianze, verranno illustrate quali siano le cause che danno origine al blocco e cosa sia possibile fare per superare l’inceppo.

Infine, il dott. Zoccali fornirà utili informazioni sull’approccio terapeutico e sugli strumenti che possono essere acquisiti per comunicare con efficacia e risolvere la balbuzie.

“Psicodizione” afferma la dott.ssa Chiara Comastri, psicologa ex balbuziente e fondatrice del metodo “affianca un approccio psicologico ad uno tecnico” continua “che lavora sul saper controllare i suoni guidandoli e liberando il pensiero dalla percezione degli inceppi e dall’idea pressante di non riuscire ad esprimere liberamente ciò che si ha così chiaro in mente” conclude.

 

Si tratta, infatti, di un percorso con basi che poggiano su un approccio psicologico cognitivo-comportamentale, che analizza cioè gli schemi comportamentali e cognitivi della persona, cercando di identificare e modificare quelli che creano disagio e che, quindi, danno origine al blocco in mente e, come conseguenza a ciò, alla disfluenza nell’eloquio. Questa metodologia punta a potenziare le abilità che ci rendono dei buoni comunicatori.

Durante il percorso, viene insegnato ad usare l’ansia a proprio vantaggio, sfruttandone la forza, fino a far diventare l’emotività un supporto alla comunicazione e raggiungere la libertà di espressione in qualsiasi stato emotivo ci si trovi.

Molte persone finiscono con il rassegnarsi a convivere con questo disturbo, convinte che non si possa fare nulla per risolverlo. In realtà non è così e lo dimostra proprio la storia della dott.ssa Comastri, del dott. Zoccali e delle tante persone che si sono lasciate questo problema alle spalle.

“Ho cominciato a balbettare all’età di tre anni, senza un motivo apparente” spiega la dott.ssa Comastri “ripetendo la sillaba dell’inizio della frase o allungando la vocale iniziale. Crescendo, poi, ho imparato a mascherare il più possibile i miei blocchi, attraverso giri di parole, sinonimi, forzando il suono o alterando il flusso della respirazione. Come per ogni altro balbuziente, l’unico scopo era diventato il non far accorgere l’interlocutore del fatto che mi stavo per inceppare”. “A scuola era molto difficile” ricorda “le interrogazioni mi creavano molta ansia con conseguenti blocchi molto evidenti e, quando mi compativano, provavo dolore e rabbia”.

Partendo dalla sua esperienza personale e dalla sua specifica ricerca, che negli anni l’ha portata a risolvere la balbuzie, Chiara Comastri ha elaborato il metodo Psicodizione, che dal 2004 ha aiutato oltre 4.600 persone (bambini, ragazzi e adulti) affette da questo disturbo.

La conferenza è gratuita e si terrà in Via Cesana 11, presso lo Studio di Psicodizione. È gradita la prenotazione, per facilitare l’allestimento della sala e la preparazione del materiale informativo che verrà messo a disposizione dei partecipanti.

Per informazioni: 011.0466223 | info@psicodizione.it | www.psicodizione.it

InclusiveWeb: il progetto che aiuta i disabili

Con i fondi 8×1000, la Chiesa Valdese ha finanziato, nel corso del 2018-19, il progetto InclusiveWEB, una metodologia innovativa nel campo delle tecnologie di supporto alle persone affette da disabilità

Il progetto ha avuto come capofila Sloweb, associazione che promuove l’uso consapevole e responsabile del web, che ha guidato un partenariato composto da APRI Onlus, associazione italiana ipovedenti e retinopatici, e Il Nodo Group, associazione che studia i processi relazionali consci e inconsci tra gli individui nei gruppi di lavoro.

Alla base del progetto InclusiveWEB è appunto il processo relazionale, re-interpretato dai partner in ottica “user experience”, e applicato alle relazioni tra la persona affetta da handicap, la sua comunità e gli strumenti tecnologici di ausilio.

Visto il successo dell’informatica nel mercato mondiale, questi strumenti di ausilio esistono in diverse forme. Sia come soluzioni specializzate e di alto costo, sia come semplici configurazioni specifiche di dispositivi di uso comune, reperibili nell’ambito della normale offerta di mercato. Quest’ultime offrono costi contenuti, ma anche l’apertura di orizzonti di autonomia non disponibili con altre tecnologie, quali l’accesso ai servizi internet di socializzazione, divertimento, informazione etc. in mobilità. In altre parole, la persona affetta da ipovisione può ora uscire da casa e abbandonare le tradizionali (e care) tecnologie di ausilio basate su PC per utilizzare in modo pieno e soddisfacente i moderni smartphone e tablet.

Tuttavia, la vasta offerta commerciale può porre dubbi sulla migliore soluzione: il progetto InclusiveWEB ha tra i propri obiettivi quello di consentire una scelta ponderata delle migliori tecnologie di supporto tra quelle offerte dal mercato. Inoltre, è progettata per essere utilizzata come strumento di valutazione di tecnologie di assistenza per ogni tipo di disabilità. Associazioni ed enti possono fare uso della metodologia prodotta dal progetto per determinare la tecnologia che meglio risponde ai bisogni dei propri iscritti. 

Per ogni tecnologia analizzata, InclusiveWEB fornisce l’elenco dei bisogni ancora non soddisfatti, e ulteriori requisiti di sviluppo per quelli non ancora soddisfacenti. Nel corso del progetto, è stato verificato il livello di risposta ai bisogni di persone affette da ipovisione della tecnologia Apple iPhone in configurazione VoiceOver e con l’impiego dell’assistente personale Siri, riscontrandone un generale buon livello di rispondenza, ma anche specifiche mancanze.

Il progetto è stato possibile grazie ad una felice forma di unione di diverse competenze ed esperienze: quella informatica di Sloweb, quella psicologica-relazionale di Il Nodo Group e quella propria di APRI Onlus.

Quattromila delegati di Torino e provincia al congresso dei Testimoni di Geova

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“L’amore non viene mai meno”

In Italia i Testimoni di Geova hanno organizzato, per questa estate, 73 congressi della durata di tre giorni, improntati sul tema “L’amore non viene mai meno”.

Ad uno dei congressi, in programma nella Sala delle Assemblee di Cameri dal 2 al 4 agosto, si prevede la presenza di 4mila delegati provenienti da Torino e provincia.

La serie mondiale degli eventi congressuali in programma quest’anno abbraccerà sei continenti, sbarcherà in più di 200 Paesi, e il programma sarà presentato in oltre 400 lingue.

“Questi eventi dimostreranno in che modo l’amore può avere un’influenza positiva nell’unire persone provenienti da diversi ambienti culturali”, afferma Alberto Bertone, portavoce locale dei Testimoni di Geova. “I congressisti avranno l’opportunità di incontrarsi e trascorrere del tempo in compagnia dei loro fratelli cristiani. Gli abitanti della cittadina in provincia di Novara, ove ha sede una capiente e confortevole Sala di Assemblee di recente costruzione, saranno felici di accogliere l’afflusso di visitatori nei numerosi bar, ristoranti, hotel e luoghi di interesse turistico”.

È possibile conoscere le località e gli orari di questi congressi aperti al pubblico su jw.org, il sito ufficiale dei Testimoni di Geova.

I momenti più attesi del congresso. Il programma esaminerà in che modo i princìpi biblici possono aiutare le persone in modi pratici. Durante la giornata di venerdì verrà spiegato in che modo l’amore può aiutare le persone a superare ostacoli come un’educazione difficile, una malattia cronica, o la povertà. Il programma del sabato esaminerà alcuni princìpi della Bibbia che aiutano mariti, mogli e figli a mostrarsi amore l’un l’altro. Infine, il programma della domenica includerà un discorso pubblico dal tema “Vero amore in un mondo pieno d’odio. Dove trovarlo?”, che mostrerà come superare il pregiudizio e l’odio.

Nota per la Redazione. I congressi dei Testimoni di Geova sono aperti al pubblico; non si fanno collette. Invitiamo chiunque desiderasse saperne di più a esaminare il programma completo su jw.org e guardare un video sui congressi dei Testimoni di Geova. Oltre che in italiano, i congressi in Italia saranno presentati in altre 14 lingue, tra le quali la lingua dei segni italiana. (LIS)

Cassazione certifica validità Osservatorio immobiliare

Presidente Fiaip Piemonte, Paolo Papi: Riconoscimento premia professionalità e impegno

La Fiaip fa giurisprudenza: il lavoro della Federazione italiana agenti immobiliari professionali ha infatti ricevuto un importante riconoscimento dalla Cassazione e d’ora in poi per determinare il valore di un immobile nel corso di un procedimento giudiziario, si farà riferimento proprio ai dati forniti dall’Osservatorio immobiliare Fiaip.

“Da anni – sottolinea Paolo Papi, presidente di Fiaip Piemonte – la nostra associazione stila e diffonde un accurato Osservatorio immobiliare, che per la sua affidabilità, serietà e rispondenza al reale stato di fatto, è diventato nella nostra regione e nel resto d’Italia, un punto di riferimento per valutare il valore degli immobili nelle varie città e nei diversi quartieri delle stesse”.

Oggi a questa situazione, unanimemente riconosciuta, si aggiunge però una certificazione ancora più autorevole, quella della Cassazione. Secondo l’ordinanza 12915/2019 della Suprema Corte, infatti, il fisco può legittimamente desumere maggiori ricavi non dichiarati derivanti dalla cessione di un immobile a prezzi inferiori a quelli risultanti congiuntamente dai valori Omi (l’Osservatorio dell’Agenzia delle entrate) e da quelli dell’Osservatorio Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali).

Così, la Corte ha cassato la sentenza dei giudici di merito che avevano affossato l’accertamento del fisco perché basato sui soli valori Omi, mentre i giudici di legittimità hanno rimarcato che l’atto impositivo era fondato non solo sui valori Omi, ma anche su quelli indicati dall’Osservatorio immobiliare della Fiaip (si veda anche Cassazione 16741/2017).

“Che i nostri dati e le nostre statistiche – conclude Papi – siano ora diventate strumento ufficiale per i Tribunali anche al fine di dirimere le controversie con il Fisco e in generale per determinare il reale valore di un immobile, non può che renderci orgogliosi per il lavoro fatto e spingerci a continuare nella strada di professionalità e accuratezza intrapresa sin dalla nostra fondazione, sempre a tutela dei clienti e del libero mercato”.