ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 519

Dalla Benedicta… libertà van cercando

Al via la IV edizione della rassegna di cortometraggi

La quarta edizione della rassegna di cortometraggi “Libertà van cercando” sulla Benedicta si articolerà dal 5 al 26 ottobre in quattro incontri programmati in altrettanti comuni, due in Piemonte (Ovada e Valenza) e due in Liguria (Campo Ligure e Genova Bolzaneto).Come nelle precedenti edizioni, grazie alla collaborazione della Abbey Contemporary Art, verrà organizzata una mostra dei progetti degli artisti contemporanei presenti alla Benedicta: Nanni Balestrini, Letizia Battaglia, Piergiorgio Colombara, Piero Gilardi, Hans Hermann, Kim Jones, Setsuko, Daniel Van De Velde.

Promotori e patrocinatori dell’iniziativa sono l’Associazione Memoria della Benedicta, la Provincia di Alessandria, l’ANPI di Alessandria e Genova e le sezioni locali interessate, i quattro Comuni sedi degli eventi, l’Abbey Contemporary Art, il Parco Naturale Capanne di Marcarolo, l’Unione Montana “Dal Tobbio al Colma”.

Il programma dei quattro incontri:

-Ovada , Sabato 5 Ottobre 2019, ore 16:30, alla Loggia di San Sebastiano. “Il Rastrellamento” (2006), regia di Maurizio Orlandi. Intervengono: Paolo Lantero, Sindaco di Ovada;Corrado Morchio, Vice presidente Anpi Ovada;Claudia Siri, Anpi di Ovada.

-Valenza, Venerdi 18 Ottobre 2019, ore 21,al Centro Comunale di Cultura, Piazza 31 Martiri. “Il senso della Libertà” (2010), regia di Salvo Cuccia. Intervengono: Gianluca Barbero, Sindaco di Valenza;Enrico Ghiotto, Associazione Memoria della Benedica;Giovanni Bosco, Presidente Anpi Valenza.

-Campo Ligure (Ge), Sabato 19 Ottobre 2019, ore 16,nella ex Casa della Giustizia, via della Giustizia 3. “Il Bivio” (2009), regia di Maurizio Orlandi. Intervengono: Giovanni Oliveri, Sindaco di Campo Ligure;Massimo Bisca, Presidente provinciale Anpi Liguria; Giacomo Lertora, Centro di Documentazione “Logos”.

-Genova Bolzaneto, Sabato 26 Ottobre 2019, ore 16:30, Casa della Resistenza, Via Pastorino,8.“Il senso della Libertà”(2010),regia di Salvo Cuccia.Intervengono: Federico Romeo, Presidente Municipio V Val Polcevera;Massimo Bisca, Presidente provinciale Anpi Liguria;Silvia Addonide, Casa della Resistenza;Daniele Borioli, Presidente Associazione Memoria della Benedicta.

M.Tr.

 

Il forum internazionale de ‘La Città del Futuro’

10 – 11 ottobre

Con le città di Cape Town, Detroit, Fabriano, Kortrijk, Lille, Madrid, Montréal, Saint Ètienne,  Seoul, Shanghai, Singapore e Wuhan. 

Il Forum costituisce il momento centrale di Torino Design of the City 2019. Le Città Creative Unesco del Design sono invitate a raccontare i progetti che hanno presentato in risposta alla call lanciata da Torino in occasione della XIII Annual Conference di Fabriano, nel giugno scorso, molti dei quali realizzati in collaborazione tra loro e sono:

Montréal e Detroit (Commerce Design, un progetto per convincere, attraverso un concorso, i proprietari di negozi e ristoranti a investire per i loro locali su un design di qualità con il supporto di professionisti qualificati, oggi diffuso in 14 città in tutto il mondo);

Saint Ètienne, (Human Cities_ Challenging the City Scale  che ha coordinato 12 città partner, per  sperimentate possibilità di innovare spazi urbani attraverso la collaborazione di cittadini e creativi);

Cape Town e Kortrijk, (MyMachine®, un progetto di educational design di cooperazione inter generazionale tra bimbi di scuola primaria, studenti di istituti tecnici e universitari nel quale tutti collaborano alla pari);

Wuhan, (Development Report on UNESCO Creative Cities in China, l’analisi delle esperienze delle 12 città creative cinesi e delle sfide con cui si sono confrontate per formulare politiche specifiche a supporto delle industrie creative e proposte pragmatiche e pertinenti  sullo sviluppo sostenibile dell’intero Network);

Singapore, (UNESCO Creative Cities of Design Public Forum, per lo scambio di esperienze, conoscenze e buone pratiche nei settori dell’istruzione, delle politiche pubbliche, delle imprese e della comunicazione);

Seoul, (Establishment and Operation of Seoul Up-cycling Plaza, il più grande spazio dedicato alla cultura dell’up-cycling della Corea del Sud);

Shanghai, (Regenerated Yuyuan Road to Friendly Connected Community, focalizzata sul visual design, sul patrimonio culturale e sull’innovazione, la rigenerazione di Yuyuan Road si propone di recuperare le sue caratteristiche culturali e storiche e riattivare il suo potenziale commerciale);

Kortrijk, con 2 progetti (Future of Space, un gruppo multidisciplinare di giovani designer ha creato un’ esperienza spaziale immersiva per dare  nuova vita a un edificio industriale abbandonato) e soprattutto  5X5® (un progetto che affianca cinque aziende con un senior e un junior  designer.  Utilizzando un programma di 10 passaggi specifici,  sviluppano un nuovo prodotto o servizio).

Ci sarà poi Fabriano a presentare i risultati della XIII Annual Conference, e Unesco e Parigi a illustrare le prospettive delle Città Creative UNESCO per i prossimi anni.

È anche un’occasione di guardare agli importanti appuntamenti che avranno luogo il prossimo anno come Madrid, che presenta il Madrid Design Festival dove Torino è invitata come ospite d’onore e Lille con la prossima General Assembly del WDO.

Seguirà un secondo momento di tavoli ristretti (previa iscrizione) con i soggetti locali interessati a creare partnership (enti di formazione, Camera di Commercio, associazioni di categoria, cittadini) o a conoscere  più nel dettaglio i progetti presentati e a confrontare esperienze; infine i risultati di tali incontri saranno condivisi con tutti in plenaria.

Il Forum è strutturato in una parte plenaria aperta a tutta la cittadinanza e una parte in tavoli ristretti di lavoro. Plenarie (ingresso libero). Tavoli di lavoro (con iscrizione). Energy Center – Politecnico di Torino – via Paolo Borsellino 38 int. 16, Torino

CITTÀ CREATIVE UNESCO PER IL DESIGN

Nel dicembre 2014 la Città di Torino è stata insignita del titolo di Creative City UNESCO per il Design unica città italiana all’interno di questa categoria: il capoluogo piemontese vanta infatti importanti eccellenze e grande esperienza in tale settore.

Il settore del design (una delle principali categorie del network delle città creative) è stato scelto per Torino in quanto la città ne ha fatto una delle chiavi per il suo sviluppo post-industriale, e per i prestigiosi riconoscimenti internazionali che ha ricevuto nel tempo. Il titolo di Città Creativa riconosce a Torino di aver saputo evidenziare la propria identità, unendo allo storico profilo industriale nuove vocazioni nel campo della ricerca e delle tecnologie, della formazione e del sapere, della cultura, delle arti e del turismo. In qualsiasi settore tutto il sistema produttivo è chiamato, in un momento di mercato globale, a conquistare uno spazio in termini di innovazione, capacità di proposta e di competizione sui mercati internazionali. Il design per la nostra città rappresenta sicuramente una delle chiavi principali per il suo sviluppo economico e sociale. La candidatura rappresenta una visione del futuro della città, che parte da un passato legato al car-design e a una vocazione prettamente industriale, ma che oggi guarda a una nuova strategia, aperta all’innovazione nei settori della tecnologia, della cultura e del turismo.

***

(Foto Cherchi)

***

Oggi la rete delle Città UNESCO del Design  è composta dalle seguenti città:

Bandung (Indonesia)

Berlino (Germania)

Beijing (China)

Bilbao (Spagna)

Brasilia (Brazil)

Budapest (Hungary)

Buenos Aires (Argentina)

Cape Town (South Africa)

Curitiba (Brasile)

Detroit (United States of America)

Dubai (United Arab Emirates)

Dundee (Gran Bretagna)

Graz (Austria)

Greater Geelong (Australia)

Helsinki (Finlandia)

Istanbul (Turkey)

Kaunas (Lithuania)

Kobe (Giappone)

Kolding (Denmark)

Kortrijk (Belgium)

Mexico City (Mexico)

Montreal (Canada)

Nagoya (Giappone)

Puebla (Mexico)

Singapore (Singapore)

Saint-Étienne (Francia)

Seoul (Corea del Sud)

Shenzhen (Cina)

Shangai (Cina)

Torino (Italia)

Wuhan (China)

Mieloma ti sfido

La sfida al Mieloma Multiplo, una forma aggressiva di tumore del sangue, approda in Piemonte dove secondo il Registro Tumori regionale sono almeno 400 i nuovi casi diagnosticati ogni anno e diverse centinaia di pazienti convivono con la malattia, pazienti che possono avvalersi di Centri ematologici di eccellenza come quello dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

Grazie alla ricerca oggi la sopravvivenza dei pazienti è aumentata, la qualità di vita migliorata e il Mieloma Multiplo sta perdendo terreno. Ma è fondamentale non abbassare la guardia: la sfida continua e adesso ci sono molte armi in più per combatterla, come la terapia di mantenimento dopo il trapianto di cellule staminali, che aiuta i pazienti a guadagnare tempo di vita libero dalla malattia, allontanando le ricadute.

Fa leva sulla metafora della scherma l’invito rivolto a tutti i cittadini da Mieloma Ti Sfido, campagna di sensibilizzazione promossa da AIL – Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma onlus, per la quale quest’anno si celebrano con una serie di eventi di alto profilo i 50 anni di attività, insieme a La Lampada di Aladino e il coinvolgimento di due “paladini” d’eccezione: Aldo Montano, medaglia d’oro nella sciabola ai Giochi Olimpici di Atene 2004, ed Elisa Di Francisca, due ori nel fioretto alle Olimpiadi di Londra 2012 e l’argento alle Olimpiadi di Rio 2016.

La campagna di sensibilizzazione sul Mieloma Multiplo, dopo Roma, Milano, Napoli, Bari, Ancona e Bologna approda a Torino con l’installazione itinerante “I Duellanti”, allestita fino al 5 ottobre in Piazza San Carlo, per veicolare ai cittadini il messaggio chiave, sintetizzato nell’hashtag ufficiale #iotisfido: unirsi alla sfida contro il Mieloma Multiplo, aiutare i pazienti a non cadere, perché i progressi delle terapie possono incoraggiarli nel loro percorso di cura.

Marnati: «Modificare il testo unico sull’Ambiente o si blocca l’economia circolare»

Dalla Regione Piemonte

Interviene l’assessore  all’Ambiente. Appello di tutte le Regioni italiane

Le 20 Regioni italiane, più le province autonome, hanno chiesto al Governo, con una lettera indirizzata al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, di riformare il testo unico sull’Ambiente nella parte riguardante il riciclo dei rifiuti cosiddetti «End of Waste», tipologia di scarti che poi diventano prodotti. Le Regioni chiedono, in pratica, che venga loro riassegnata la delega di concedere le autorizzazioni alle aziende che svolgono questa attività «caso per caso». All’appello, partito dalla Commissione Ambiente Energia, si è unito l’assessore all’Ambiente, Matteo Marnati, che ha lanciato l’allarme sul blocco delle procedure di assegnazione delle autorizzazioni.

«A febbraio 2018 – spiega l’assessore Marnati – il Consiglio di Stato, ha emesso una sentenza che stabilisce che i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto cosiddetto caso per caso non possono più essere definiti dalle Regioni o da enti delegati, ma soltanto dallo Stato. Così facendo c’è il rischio di bloccare il processo di riciclo di alcuni rifiuti e di bloccare lo sviluppo dell’economia circolare e l’innovazione dei processo produttivi con grave danno all’ambiente e allo sviluppo economico della regione».

In vista della riunione del Consiglio dei Ministri di domani, tutte le 20 Regioni più le province autonome, hanno così sottoscritto una lettera indirizzata al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nella quale si chiede una modifica della normativa attuale. «Le attività di preparazione per il riutilizzo e il riciclo, che consentono di trasformare rifiuti in nuovi prodotti attraverso la cessazione della qualifica del rifiuto – si legge nel documento – sono fondamentali per realizzare interventi concreti di economia circolare». «È evidente – si legge ancora nel testo – che il venire meno di filiere virtuose di riciclaggio comporta che consistenti flussi di rifiuti vengano indirizzati allo smaltimento in discarica, all’incenerimento o anche a gestioni illecite sfociate poi in emergenze come quelle dei roghi».

Città della Salute: concordata la procedura di costruzione

L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’, ICARDI: «GARANTIREMO LA MASSIMA TRASPARENZA, NON CI SARANNO RITARDI»

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE, CIRIO: «OTTIMO RISULTATO, SALVAGUARDATE LE PROCEDURE DI GARA IN CORSO»

 

«La giornata di oggi (ieri, ndr) è stata estremamente positiva per la Sanità piemontese. Ringrazio il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente di Anac Raffaele Cantone, i tecnici ministeriali e di Anac per la fattiva collaborazione. Sono state concordate le modalità per il proseguimento delle opere di edilizia sanitaria indispensabili che la Città di Torino attende da anni.

In particolare, è stato definitivamente appurato come, nella fase attuale della gara in corso, non sia più possibile procedere all’attivazione del dibattito pubblico pena ripartire daccapo con il progetto e la gara.

I contenuti della parte conclusiva dell’ultima nota Anac circa il Parco della Salute e della Scienza di Torino sono stati ribaditi dal presidente Raffaele Cantone nella giornata di approfondimento sui temi della Trasparenza, tenutasi a Torino il giorno 1 ottobre 2019.

Oggi è stata quindi concordata una procedura tecnica di assoluta trasparenza, che non inficia la gara in corso e non comporterà ulteriori ritardi nella costruzione di un’opera così importante per la Sanità Piemontese e la Città di Torino.

Le attuali eccellenze sanitarie presenti non saranno disperse, come numerosi operatori della sanità ormai temevano, ma rilanciate attraverso il superamento delle attuali strutture ormai obsolete dal punto di vista impiantistico strutturale.

Ho assicurato che l’attività della Regione e dell’Ospedale proseguirà nella massima trasparenza e celerità».

Il Governatore della Regione Alberto Cirio dichiara: «Ringrazio le autorità per la disponibilità al dialogo e mi complimento con l’assessore per essere riuscito ad individuare la soluzione tecnica percorribile per salvare le procedure di gara in corso, nel rispetto di tutte le norme e salvaguardare, al tempo stesso, la trasparenza che è uno dei punti chiave della nostra attività di Governo».

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, al termine dell’incontro oggi a Roma con i funzionari dell’Autorità nazionale anticorruzione, in merito ai nodi procedurali sull’appalto del Parco della Salute di Torino.

A Torino arriva il Digital Ethics Forum

E’ il primo evento interamente dedicato all’etica digitale

 

Il 3, 4 e 5 ottobre si terrà a Torino il Digital Ethics Forum, un evento completamente dedicato ai temi dell’etica nella produzione e nell’uso delle tecnologie digitali.

 

Il Forum, rivolto sia ai professionisti dei settori dell’innovazione e delle comunicazioni, sia a studenti e appassionati di tecnologia, nasce con l’obiettivo di generare una discussione sulle implicazioni etiche che il mondo digitale ci presenta. 

 

Il giorno 3 ottobre è dedicato interamente ai workshop che si terranno al Centro per l’innovazione sociale – SocialFare. I workshop, condotti da professionisti del settore, tratteranno di sviluppo di App ad alto impatto sociale, compliance, eredità e patrimonio digitale, e arte digitale.

 

Il 4 e 5 ottobre sono dedicati a panel di conferenze gratuite su argomenti riguardanti rispettivamente l’innovazione sociale e il mondo web e mobile. Le conferenze si svolgeranno al Talent Garden – Fondazione Agnelli. Ogni panel di conferenze prevede la partecipazione di più speaker: intellettuali, innovatori, tecnici ed esperti di legislazione, che discuteranno dei vari temi per offrire una visione a tutto tondo delle problematiche e delle opportunità di ciascun tema. Il format innovativo vede quattro speaker intervenire con le proprie riflessioni sul digitale, a partire da una “domanda etica”. Si parlerà di modelli di business, dati personali, cybersecurity, salute, copyright, sistemi open source, app, algoritmi, informazione ed educazione.

 

“Abbiamo pensato che organizzare un evento di questo tipo a Torino potesse essere un’occasione per scambiare e connettere i punti di vista di tecnici, umanisti e decision maker, al fine di perseguire tutti insieme un’innovazione equa e sostenibile” afferma Federico Bottino, ideatore del Digital Ethics Forum.

 

Il Digital Ethics Forum è organizzato da Sloweb, associazione no-profit torinese che promuove un uso consapevole del web, con il sostegno di Alan Advantage, eLegacy, ICCOM, GBS, M.G. Lorenzatto, SocialFare, Synesthesia e TAG – Fondazione Agnelli. L’evento si svolge con il patrocinio della Città di Torino, del Politecnico di Torino e del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino. 

 

Sito:

www.digitalethicsforum.com

 

Social:

https://www.facebook.com/DigitalEthicsForum

https://twitter.com/ForumEthics

https://www.linkedin.com/company/14821617

Il CDVM protagonista dell’EcommerceDay

La  nona edizione in programma a Milano il 3 ottobre

 

Il CDVM ( Club Dirigenti Vendite e Marketing dell’Unione Industriale di Torino ) torna anche quest’anno ad essere protagonista della nona edizione dell’EcommerceDay, evento di respiro europeo, in programma a Milano il 3 ottobre prossimo. Il suo Presidente, Antonio De Carolis,  sarà uno dei relatori.

“ll CDVM – spiega il dottor Antonio De Carolis – patrocina questo evento europeo incentrato sull’ecommerce e la Digital transformation. Fashion, Luxury, New Retail, omnichannel, multi country, heritage, innovazione e, ovviamente, ECommerce, costituiscono le parole chiave di una giornata di confronto ed alta formazione sul nuovo ecosistema digitale. In una società in cui si assiste al mutare dei processi e dei modelli di business delle aziende, si evolvono parimenti le esigenze dei consumatori e, di conseguenza, cambiano anche le strategie capaci di mettere in contatto utenti e brand”.

“Stanno anche mutando – prosegue il dottor De Carolis  – gli utenti del Luxury e del Fashion, ormai divenuti i Millennials e la Generazione Z, portatori della trasformazione online ed offline. Durante la giornata milanese di incontro con il mondo dell’EcommerceDay ci si interroghera’ su quali cambiamenti stiano avvenendo nell’era attuale del consumismo e della sovrapproduzione e quali siano gli obiettivi cui tendano i consumatori finali. Inoltre verrà anche esaminato il ruolo futuro dei negozi fisici di fronte alla diffusione dei grandi market, dei canali social e delle piattaforme ibride di vendita. Un altro aspetto che verrà  trattato riguarda il cambiamento in corso nel mondo del lavoro per le imprese  ed i consumatori, alla luce della diffusione del digitale e dell’intelligenza artificiale “.

L’Ecommerce Day, che si svolgerà a Milano al Palazzo del Ghiaccio, avrà tra i relatori il dottor Paolo Pininfarina, Presidente della Pininfarina, Samuele Camatari, ceo di Newesis, Giancarlo Bonzo, amministratore delegato del Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino,  Enrico Roselli, ceo di La Martina, Luca Altieri, marketing director di IBM, Marco Boglione, Presidente e fondatore di BasicNet, Gionata Galdenzi, ECommerce manager di Aeffe, e Francesca De Pascale, Brand Comunicazione & Social Media Manager di Garnier e l’Oreal.

Mara Martellotta

Dalla Regione un fondo per le aziende in crisi

“Non vogliamo che ci siano altri casi Pernigotti, per questo stiamo lavorando ad un fondo che consenta alla Regione di acquisire temporaneamente quote delle aziende in crisi e che ci consenta di difendere le nostre imprese e i nostri marchi dai fondi esteri”. Queste le parole dell’assessore al lavoro Elena Chiorino in risposta al question time del consigliere di Luv, Marco Grimaldi che chiedeva quali azioni la Regione intenda mettere in campo per garantire sostegno ai lavoratori Pernigotti di Novi Ligure, anche oltre la scadenza della Cig.

“Domani al Mise – ha proseguito l’assessore – faremo presente che la Regione intende porre in essere tutte le misure che possono essere utilizzate per tutelare lavoratori e azienda. Siamo pronti ad accedere a contributi a fondo perduto per l’acquisizione macchinari e impianti, pensiamo all’utilizzo degli strumenti di sostegno della legge Marcora, ovvero il ricorso al worker buyout. Ovviamente tutto questo dipenderà dall’esito del tavolo che si terrà domani al Mise”.

“Un comportamento inaccettabile quello della proprietà turca Toksoz, sia durante la gestione della produzione sia nel corso delle trattative di cessione del marchio e dei rami industriali”– ha dichiarato il consigliere Grimaldi che ha proposto subito una commissione lavoro per immaginare il futuro dell’azienda e dei lavoratori.” Si sfrutta la fama del marchio Pernigotti e del made in Italy, delocalizzando la produzione in altri Paesi e utilizzando materie prime scadenti. Intanto i lavoratori (100 dipendenti, circa 80 interinali e i numerosi lavoratori dell’indotto sul territorio novese ed alessandrino) ricevono la cassa integrazione per cessazione dell’attività, che scadrà il 5 febbraio 2020 senza possibilità di rinnovo, perché la richiesta dei sindacati di usufruire della cassa per ristrutturazione aziendale della durata di due anni è stata rigettata. Mi pare che la proprietà abbia fatto la collezione degli atteggiamenti irresponsabili, adesso si ponga un freno e si salvino i lavoratori. Attendiamo dunque che l’assessore convochi al più presto la Commissione lavoro per riportare l’esito dell’incontro di domani al Mise e immaginare insieme le possibili soluzioni” .

L’azienda, simbolo della produzione italiana di cioccolato e torroni nel mondo, è passata nel 2013 dal gruppo italiano Averna al gruppo turco Sanset Food – Toksöz Group, che già nel 2015 ha chiuso il magazzino di stoccaggio di Novi Ligure per spostarlo a Parma. Nel 2018 ha comunicato formalmente alle organizzazioni sindacali l’intenzione di attuare un piano di completa chiusura dello stabilimento di Novi. Nell’agosto scorso sono stati siglati due accordi preliminari rispettivamente per la cessione all’imprenditore Giordano Emendatori del marchio “Maestri gelatieri” e delle relative strutture commerciali (21 dipendenti) e produttive (15), e per la reindustrializzazione della produzione di cioccolato e torrone attraverso la gestione produttiva a Novi di un unico soggetto aziendale, la cooperativa torinese Spes. Il 27 settembre scorso, a tre giorni dalla firma definitiva del contratto, la proprietà turca ha comunicato alla cooperativa torinese Spes il recesso dal preliminare, non avendo raggiunto un accordo definitivo con Emendatori.

Durante la sessione del question time è stata data risposta scritta anche all’interrogazione del consigliere Pd, Daniele Valle sulla promozione  e il riconoscimento della lingua dei segni.

Storia, 39^ edizione del progetto per gli studenti

Anno scolastico 2019/2020

39° edizione del progetto di storia per gli studenti piemontesi

Lo sport e la storia del ‘900, la caduta del Muro di Berlino trent’anni dopo, i cinquant’anni della regione Piemonte.

Sono questi i tre temi di ricerca sui quali dovranno cimentarsi gli studenti piemontesi che parteciperanno alla 39° edizione del progetto di storia promosso dal Consiglio regionale del Piemonte tramite il Comitato Resistenza e Costituzione.

Il Progetto si avvale della collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e degli Istituti storici della Resistenza ed è rivolto agli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di II grado e degli Enti di formazione professionale.

Dal 1981, ogni anno scolastico, grazie a quest’opportunità, gli studenti si concentrano su temi connessi alla storia e alla società contemporanea, misurandosi con la più vasta gamma di mezzi d’indagine e di espressione. I vincitori parteciperanno entro l’anno scolastico ai viaggi studio nei luoghi della memoria in Italia e in Europa.

Le iscrizioni andranno effettuate entro Giovedì 31 ottobre e le ricerche dovranno essere realizzate da gruppi composti inderogabilmente da 5 studenti, coordinati da un insegnante di tutte le discipline.

La documentazione è reperibile al link:

Progetto di storia contemporanea anno scolastico 2019/2020

Al fine di illustrare i temi di ricerca è prevista una giornata formativa per insegnanti, che si terrà a Torino, presso la sede del Consiglio regionale, Lunedì 21 ottobre, mentre i sei Istituti Storici della Resistenza del Piemonte, organizzeranno sui territori e nelle scuole degli appositi moduli di formazione per insegnanti e studenti.

La consegna degli elaborati dovrà poi avvenire entro venerdì 31 gennaio 2020. La valutazione degli elaborati verrà effettuata da un’apposita commissione, composta da esperti di storia contemporanea designati dagli Istituti storici piemontesi che, al termine dei lavori, provvederà a formulare la graduatoria di merito individuando i vincitori nel numero massimo di 25 gruppi.

M.Tr.

La “farmacia dei servizi” da gennaio in tutto il Piemonte

Il Piemonte sarà la prima Regione in Italia ad attivare dal prossimo mese di gennaio la cosiddetta “farmacia dei servizi”: quelle oggi presenti sul territorio, sia pubbliche che private, diventeranno avamposti di prima assistenza, soprattutto nelle zone più disagiate. Inoltre, saranno risparmiati 13 milioni in tre anni sulla distribuzione dei farmaci per conto grazie ad una riduzione del 5% sui costi.

Questo progetto pilota è regolato da un accordo siglato da Regione, Federfarma e Assofarm e valido fino dal 1° ottobre 2019 al 31 dicembre 2022. Le immagini

“Avremmo potuto prorogare la convenzione precedente alle stesse condizioni – ha evidenziato il presidente Alberto Cirio – Invece abbiamo avviato una contrattazione che ha portato a questo importante risultato. Ci sarà un risparmio di denaro pubblico, abbiamo compiuto un passo utile per l’abbattimento delle liste di attesa e portiamo alcuni servizi sotto casa dei cittadini che vivono nelle aree più marginali, dove a volte l’unico presidio sanitario esistente è proprio la farmacia”.

“L’accordo è un buon modo per festeggiare i nostri primi 100 giorni di governo – ha proseguito Cirio – Nel 2018 la sanità piemontese ha avuto un saldo negativo di 160 milioni di euro: il nostro primo obiettivo è risparmiare, continuando però a garantire i servizi ai cittadini. La convenzione con Federfarma e Assofarma è un primo esempio di come si può ridefinire il rapporto tra pubblico e privati. Ci consente infatti di risparmiare 10.000 euro al giorno e al tempo stesso di aumentare i servizi che le farmacie offrono alla cittadinanza”.

La distribuzione per conto dei farmaci è un servizio collaudato e strategico per la Regione, che in questo modo acquista circa 120 milioni di euro l’anno di farmaci, con gare regionali, al miglior prezzo possibile. Tali farmaci vengono poi distribuiti presso le farmacie convenzionate, a cui viene corrisposto un onorario per il servizio. “Sull’onorario, che oggi vale 25 milioni di euro l’anno – osserva l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi – abbiamo ottenuto uno sconto del 5 per cento. In più, la distribuzione viene allargata alle Eparine a basso peso molecolare, che escono dal regime di farmacia convenzionata dal primo dicembre 2019, con un ulteriore risparmio per la Regione”.

La firma dell’accordo è stata accolta con soddisfazione anche dai rappresentanti delle associazioni dei farmacisti aderenti al tavolo contrattuale regionale. Il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, ha parlato di “prima volta che trova attuazione il disciplinare nazionale sulla farmacia dei servizi, in quanto il Piemonte ha dimostrato di credere concretamente. Siamo certi che le ricadute del provvedimento sul territorio saranno molto positive”. Dello stesso avviso il presidente regionale di Federfarma Massimo Mana e il coordinatore regionale di Assofarm Mario Corrado, firmatari dell’accordo: “Si riconosce il valore professionale del farmacista come presidio del territorio e garanzia di sussidiarietà. E’ un investimento sul futuro che non mancherà di avere positivi effetti sull’offerta complessiva della sanità in Piemonte, soprattutto nelle aree più disagiate. Secondariamente, ma significativamente, è stata accolta la nostra richiesta di eliminare l’obbligo di distribuire i farmaci in sacchetti separati, così che si andrà anche a dare una mano all’ambiente, riducendo sensibilmente il consumo della plastica”.

Cosa offrirà la “farmacia dei servizi”

“Si tratta – spiega l’assessore Icardi – di consentire ai piemontesi di ricevere una serie di servizi direttamente sul territorio, attraverso la rete capillare delle farmacie, dalle azioni di prevenzione, alla terapia di pazienti in cura con medicinali prescritti per la broncopneumopatia cronica ostruttiva, dal monitoraggio del tempo di protrombina da parte di pazienti gestiti presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale), all’attività di back office per agevolare e aumentare l’accesso e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico. Per questo, la Regione fruirà del finanziamento ministeriale di 3,5 milioni di euro ed è pronta a mettere sul tavolo risorse proprie per ulteriori 992.000 euro”.

Queste le novità previste dall’accordo:

– prevenzione primaria dell’ipertensione arteriosa e aderenza alla terapia dei pazienti in cura con medicinali antiipertensivi

– partecipazione al Progetto Prevenzione Serena

– aderenza alla terapia di pazienti in cura con medicinali prescritti per la broncopneumopatia cronica ostruttiva

– INR (International Normalized Ratio): monitoraggio del tempo di protrombina da parte di pazienti gestiti presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale)

– attività di back office per agevolare e aumentare l’accesso e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico

– coinvolgimento delle farmacie nelle campagne vaccinali per gli anni 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

– conferma della modalità in distribuzione per conto dei presidi di assistenza integrativa per diabetici e per incontinenza