ilTorinese

Un tenero salame di tonno e patate

Questo piatto e’ fresco, leggero e pratico, si può infatti preparare il giorno prima. Gustoso,delizioso, e morbido si accompagna perfettamente ad una bella insalata mista.

 

Buon appetito!

Ingredienti

500gr. di patate
200 gr.di tonno sott’olio
100gr. di parmigiano grattugiato
1 uovo ed 1 tuorlo
Sale, pepe q.b.

Cuocere le patate a vapore. Nel mixer impastare velocemente il tonno ben scolato, le patate, le uova, il parmigiano, il sale ed il pepe. L’impasto deve risultare sodo, eventualmente aggiungere del pangrattato, formare un filoncino compatto, lasciar riposare in frigo per circa un’ora poi, avvolgerlo in carta forno, chiuderlo bene ed avvolgere il tutto in carta stagnola chiusa a caramella. Cuocere con coperchio in acqua per circa 45 minuti. Lasciar raffreddare, tagliare a fette cosparso, a piacere, con una salsina a base di olio, prezzemolo tritato, capperi e limone. Accompagnare con una bella insalata.

Paperita Patty

Meloni verso il 2027: la vera forza è una sinistra senza un leader

 

Giorgia Meloni potrebbe vincere le elezioni del 2027 per una ragione tanto semplice quanto politica: oggi è l’unica leader con un’identità chiara e una coalizione che, pur con differenze interne, continua a riconoscerne la guida.
Nel campo opposto, invece, il problema non è solo il programma, ma soprattutto il volto. Elly Schlein guida il Partito Democratico, ma fatica a diventare il punto di riferimento di tutto il centrosinistra. Giuseppe Conte conserva un consenso importante nel Movimento 5 Stelle, ma resta una figura divisiva per molti potenziali alleati. Altri nomi, come Stefano Bonaccini, Dario Nardella o Silvia Salis, vengono periodicamente evocati, senza però trasformarsi in una candidatura capace di aggregare davvero l’opposizione.
Le elezioni non si vincono soltanto contro un governo: si vincono offrendo un’alternativa credibile. E oggi questa alternativa non ha ancora un leader riconosciuto.
Se il centrosinistra continuerà a rincorrere il candidato giusto mentre il centrodestra si presenterà con una guida già consolidata, Meloni arriverà al voto del 2027 con un vantaggio difficilmente trascurabile. In politica il vuoto di leadership si paga, e finora è l’opposizione a pagarne il prezzo.

Enzo Grassano

Siccità e clima, Pentenero (Pd): “Servono interventi strutturali”

“GESTIONE DELL’EMERGENZA A SPIZZICHI E BOCCONI”
La capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale: “Il Po è ai minimi storici e il comparto agricolo lancia allarmi gravi. La richiesta dello stato di emergenza arriva tardi e risponde a logiche di bandiera anziché alle reali necessità del territorio”
TORINO – “Cirio finalmente chiede lo stato di emergenza più per sventolare la presunta autonomia che per aiutare il territorio”.
Così Gianna Pentenero, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Piemonte, interviene sulla gestione della crisi idrica e climatica da parte della Giunta regionale.
“Affrontare la situazione a spizzichi e bocconi, in un momento in cui il Po si trova in una fase di siccità critica e peggiore persino di quella del 2022, non è più sufficiente – osserva Pentenero -. Il delta del fiume non riesce a contrastare l’ingresso di acqua salata e il mondo agricolo lancia allarmi irreversibili. Nel frattempo, la Regione anziché promuovere una strategia coordinata con gli altri enti territoriali del nord, i suoi colleghi governatori, si affida a misure spot come quella sul carburante agricolo”.
Nel dibattito pesano i dati diffusi da Arpa Piemonte: “Luglio 2026 ha avuto una temperatura media sul Piemonte di 22.30°C; tale valore lo colloca al secondo posto tra i mesi di luglio più caldi dopo luglio 2015 che lo precede con 22.55°C. Luglio 2026 è anche il terzo mese in assoluto più caldo della serie storica piemontese valutata dal 1958, dietro ad agosto 2003 per soli 0.01°C”. Dati che confermano un quadro climatico ormai strutturale e non episodico.
“La programmazione a lungo termine continua a mancare ai piani alti della Regione – conclude la presidente del gruppo PD -. Questa emergenza richiede risposte istituzionali adeguate e tempestive, a tutela degli amministratori locali, degli imprenditori agricoli, dei lavoratori e dell’intero sistema piemontese”.

All’Osteria del Crocevia

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All’osteria del Crocevia ci si trovava in compagnia. Soprattutto il sabato sera. Nel locale l’aria era densa come la nebbia di Milano. Solo che non era la fitta bruma che saliva dai Navigli ma il fumo dei sigari toscani e delle “nazionali” senza filtro. Un’aria malsana e spessa, da tagliare con il coltello. Sui tavoli infuriavano discussioni “ a molteplice tema” ( come diceva l’ex agente del dazio, Alfonso Merlone). Sport –  con ciclismo e calcio a far da padroni -, politica, vicende del paese s’intrecciavano in una baraonda dove sfiderei tutti voi a trovare il bandolo della matassa , tant’era intricata. E le partite a carte? Combattutissime, “tirate” allo spasimo tra segni e parole, “liscio e busso” e compiaciute manate sulle spalle tra i soci. Il “campionario umano”, come avrebbe detto il dottor Segù, era di prim’ordine.

Il più vecchio era il “Babbo”, un toscanaccio tutto nervi che aveva superato gli ottant’anni da un pezzo. Quando lo tiravano fuori dai gangheri urlava “Ti sbuccio!”, minacciando l’interlocutore  con un  coltellino che non serviva nemmeno a far schiudere il gheriglio di una noce dal tanto che era piccino. Tutta scena, ovviamente, perché  non sarebbe  mai stato capace di far male ad una mosca. Nemmeno quella volta che Dante Marelli, gli offri una Golia. L’ometto era golosissimo della liquirizia e quelle caramelline lo facevano impazzire. La scartò al volo e se la infilò in bocca …sputandola, disgustato, un attimo dopo. Nella carta della Golia il perfido Dante aveva avvolto una piccola pallina di cacca di capra. A prima vista sembrava proprio una caramella e la golosità aveva tradito l’anziano che diede fondo, in breve, al suo repertorio di parolacce e bestemmie, giocandosi le residue “chance” di poter accedere – se non proprio al paradiso – quantomeno al purgatorio. Una sera entrò tutto trafelato anche Quintino, con il volto e le mani “sgarbellate“, cioè graffiate.  Aveva lasciato da meno di un’ora l’osteria, salutando tutti, ubriaco da far paura, ed insieme a Berto Grada erano partiti alla volta di Oltrefiume. I due, traditi dal vino e dall’asfalto bagnato, erano finiti con la Vespa giù dritti per la scarpata della ferrovia, infilandosi tra i rovi sul greto del torrente. Berto, più per lo spavento che per la botta, era svenuto. E Quintino, dopo averlo cercato al buio, gridando il suo nome, spaventatosi per il silenzio dell’amico, era tornato all’osteria – barcollando – per chiedere aiuto. Erano una coppia di “originali“. Berto lavorava come muratore e a tempo perso dava una mano ad Alfonso che di mestiere faceva il becchino al cimitero di Baveno, in cima al viale dei Partigiani. Lavorava come una ruspa e capitava spesso che bisognava intimargli “l’alt” mentre scavava una fossa perché, se stava per lui, non era mai abbastanza profonda, con il rischio di rimanere lui stesso sepolto vivo se gli franava addosso l’enorme cumulo di terra. All’osteria lo prendevano in giro perché era tanto buono ma anche un pò tontolone. Mario il Milanese l’aveva preso di mira con i suoi scherzi. Quando Berto comandava un piatto di trippa in umido o di minestra di fagioli, lo faceva distrarre per allungargliela con un mestolo d’acqua tiepida. Il Berto continuava a mangiare finché nel piatto restava solo un brodo insipido e leggero come l’acqua. Per fortuna c’era Maria, cuoca dal cuore d’oro, a difenderlo quando s’esagerava. Brandendo il grosso mestolo che serviva per girare la polenta, minacciava i burloni gridando: “Basta adesso. Il gioco è bello se dura poco. Lasciate stare il Berto, altrimenti vi faccio assaggiare questo bastone sulla gobba e vi assicuro che sono di mano pesante”. Maria metteva d’accordo tutti. Aveva un certo stile, deciso e convincente. Ma, essendo d’animo buono, perdonava tutti. A volte capitava che si venisse accolti per una rapida visita alla cucina esterna dell’osteria. Era quello il suo vero “regno“, ricavato dall’antica stalla. Accedervi era un privilegio. Il pavimento era stato ribassato rispetto al resto della costruzione. Il grande camino veniva utilizzato per l’essiccazione delle castagne ed i ganci appesi al soffitto servivano per asciugare i salami, che dopo la macellazione venivano appesi per una decina di giorni  a “sudare”, sgocciolando il grasso. Nella cucina Maria aveva conservato diversi attrezzi che venivano utilizzati in passato: la cassetta per la conservazione della farina per la polenta o per quella di castagne; le terracotte, i tund, cioè i piatti e il paiolo di rame per la polenta; il querc, il coperchio che veniva  utilizzato per servire le portate , come nel caso delle frittate; il putagé, un fornello a braci dove si poteva fondere il lardo. Attorno al camino, vicino alla soglia in pietra c’erano le molle, il barnasc (la paletta per le braci), il frustino in legno di bosso utilizzato per mescolare la polenta. La semplicità e l’accoglienza di quell’ambiente ci ricordava i tempi della nostra gioventù, la sobrietà dell’alimentazione a base di  polenta, consumata tutti i giorni, e di  minestra, preparata la sera, il cui avanzo costituiva la colazione del mattino dopo. I ricordi erano come una bacchetta magica che faceva tornare d’incanto la serenità ed anche Mario il milanese, a quel punto, prendeva sottobraccio Berto, scusandosi in una maniera che il Grada accettava subito – scusate il gioco di parole –  di buon grado : offrendo pane, formaggio e vino buono.

Marco Travaglini

Volpiano, 712 mila euro per via Lombardore e via Ciriè

Due progetti strategici per la viabilità: al centro la protezione dei pedoni e la riqualificazione degli spazi pubblici

Via Lombardore e via Ciriè sono strade percorse ogni giorno da automobilisti, pedoni e residenti. Due arterie importanti per la mobilità di Volpiano che ora si preparano a essere interessate da nuovi interventi di riqualificazione e messa in sicurezza.

Giovedì 30 luglio la Giunta comunale, guidata dal sindaco Giovanni Panichelli, ha approvato due Progetti di fattibilità tecnico-economica per un investimento complessivo di 712 mila euro. Un passaggio che porta le opere verso la fase esecutiva e traduce in progettualità concreta l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di rendere più sicuri gli spostamenti, in particolare quelli a piedi.

L’intervento economicamente più rilevante riguarda via Lombardore, per la quale sono stati stanziati 457 mila euro. Il progetto, redatto dall’ingegnera Shejla Berattino, destina 323.279,94 euro alle lavorazioni e 4.638,92 euro agli oneri per la sicurezza. Complessivamente, quindi, i lavori ammontano a 327.918,86 euro. I restanti 129.081,14 euro coprono le somme a disposizione dell’Amministrazione, tra cui l’Iva, le spese tecniche, gli imprevisti, gli allacciamenti e gli interventi necessari sui servizi pubblici. L’opera punta alla riqualificazione dell’asse stradale, con particolare attenzione alla sicurezza dei pedoni e al miglioramento dei marciapiedi.

Il Comune sosterrà interamente l’investimento con risorse proprie: 240 mila euro arriveranno dai proventi della vendita di aree, 13.194 euro dall’avanzo accantonato 2025 e 203.806 euro dall’avanzo libero dello stesso anno. L’intervento è già inserito nell’annualità 2026 del Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028.

In via Ciriè, invece, il percorso progettuale ha dovuto confrontarsi anche con la presenza di una porzione di proprietà privata interessata dall’opera. Dopo l’adozione preliminare del progetto, avvenuta il 25 giugno, il Comune ha incontrato il proprietario il 20 luglio, proponendo una cessione volontaria a titolo oneroso. La soluzione è stata accettata e consentirà di evitare il più lungo procedimento di esproprio. Le spese notarili e di frazionamento saranno sostenute dal Comune e sono già comprese nel quadro economico. Superato questo passaggio, la Giunta ha potuto approvare definitivamente il progetto del secondo lotto per la messa in sicurezza dei pedoni in via Ciriè, redatto dall’ingegner Enrico Cavapozzi. L’opera vale 255 mila euro, finanziati attraverso l’avanzo libero 2025.

Di questa cifra, 166.218,34 euro sono destinati alle lavorazioni e 8.539,71 euro agli oneri per la sicurezza, per un totale di 174.758,05 euro. Le somme a disposizione dell’Amministrazione ammontano a 80.241,94 euro e comprendono, fra le altre voci, l’acquisizione dell’area, le spese tecniche, gli imprevisti, gli allacciamenti, la gestione delle interferenze con i servizi pubblici e l’Iva.

Il quadro economico del progetto è stato inoltre aggiornato per correggere alcuni refusi contabili. Si è trattato di una modifica esclusivamente tecnica, che non ha cambiato il valore complessivo dell’intervento, rimasto pari a 255 mila euro. Anche quest’opera è inserita nell’annualità 2026 del Programma triennale dei lavori pubblici.

«Sono due interventi che nascono da esigenze concrete e riguardano strade importanti per la mobilità cittadina – sottolineano il Sindaco Giovanni Panichelli e l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Cisotto –. Investire 712 mila euro sulla sicurezza e sulla qualità degli spazi pubblici significa offrire risposte ai residenti e costruire una città più accessibile. L’approvazione dei progetti ci permette ora di procedere verso la fase esecutiva».

Entrambi i provvedimenti sono stati dichiarati immediatamente eseguibili. Gli uffici comunali potranno quindi proseguire con gli adempimenti necessari e con la predisposizione dei progetti esecutivi, ultimo passaggio prima dell’avvio delle procedure per la realizzazione delle opere.

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Piemonte, in arrivo nove bandi per lo sport: sostegni alle attività giovanili

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La Regione Piemonte si prepara a pubblicare nove nuovi bandi destinati al mondo dello sport. I provvedimenti, che dovrebbero essere disponibili entro la prima metà di ottobre, sono stati presentati al Grattacielo Piemonte nel corso di un incontro tra l’assessore regionale allo Sport Paolo Bongioanni e i rappresentanti del Coni Piemonte, delle 50 Federazioni sportive e dei 15 Enti di Promozione Sportiva attivi sul territorio.

L’obiettivo è ampliare gli strumenti di sostegno alle associazioni e agli organismi sportivi piemontesi, finanziando attività e spese sostenute nel corso del 2026. Le misure riguardano sia l’attività di base sia quella agonistica, con interventi dedicati allo sport paralimpico, alla promozione dell’attività motoria, ai grandi eventi, ai giovani talenti e agli sport invernali.

«È un programma che abbiamo scritto assieme al Coni e al Cip – che ringrazio attraverso i loro presidenti regionali piemontesi Stefano Mossino e Silvia Bruno -, alle Federazioni e agli Eps. Abbiamo messo a punto il più ampio ventaglio di interventi mai varato a favore dello sport piemontese, perché va a sostenere a 360° come mai prima le attività, gli eventi e le esigenze organizzative delle tante realtà attive in Piemonte nello sport dilettantistico: da quello agonistico a quello dei disabili, dal vivaio dei giovani campioni alle pratiche diffuse di avviamento allo sport per tutti. Attraverso questi nove bandi la Regione sosterrà concretamente le Federazioni, gli Eps e le tantissime società affiliate in tutto il Piemonte, dalle spese quotidiane per sedi e utenze all’organizzazione di tornei ed eventi, dalla missione di selezionare e coltivare il vivaio dei nostri futuri campioni fino all’organizzazione di grandi eventi in grado di generare turismo e ricadute per tutto il territorio», ha dichiarato l’assessore Bongioanni.

Tra le principali novità figurano l’introduzione di un sostegno specifico alle associazioni sportive affiliate al Comitato Italiano Paralimpico e nuovi interventi dedicati alla promozione dello sport di base. Tornano inoltre due linee di finanziamento rivolte agli sport invernali: una a favore degli sci club per contribuire ai costi delle piste di allenamento e l’altra destinata a progetti che favoriscano l’avvicinamento degli studenti piemontesi allo sci attraverso iniziative a costi agevolati.

Sono stati confermati anche i contributi per le Gran Fondo e le Marathon ciclistiche, oltre ai bandi dedicati agli sport tradizionali piemontesi, come la pallapugno e la palla tamburello.

Nel dettaglio, i bandi riguarderanno nove ambiti: Sport per Tutti, Sport e disabilità, Eccellenza Sportiva, Eventi Sportivi, Gran Fondo e Marathon di ciclismo, Eccellenza Sportiva – Sci Club, Progetti Strategici – Sport Invernali, Sport Tradizionali Piemontesi e Promozione dello sport.

Per il presidente del Coni Piemonte, Stefano Mossino, il piano risponde ad alcune delle esigenze più sentite dal sistema sportivo regionale: «È un piano ampio e completo che mette a terra le linee più apprezzate dal Coni e dalle Federazioni: sostenere lo sport giovanile, dei disabili e il mondo neve, e contemporaneamente supportare i comitati regionali nell’impegno oneroso di coltivare i nostri talenti sportivi d’eccellenza che rappresentano straordinari testimonial del Piemonte».

I contributi saranno destinati alle attività svolte e alle spese sostenute nel corso dell’anno solare 2026. La pubblicazione dei bandi è prevista entro la prima decade di ottobre.

Anagrafi, sportelli aperti anche ad agosto per agevolare il rinnovo delle carte d’identità

Per far fronte all’aumento delle richieste di sostituzione della vecchia carta d’identità cartacea con la Carta d’identità elettronica (CIE), gli uffici anagrafici della Città di Torino resteranno aperti anche per tutto il mese di agosto, mantenendo i consueti orari di apertura al pubblico.

A rimanere operative saranno l’anagrafe centrale di via della Consolata e le 11 sedi anagrafiche decentrate distribuite sul territorio (qui gli orari). L’apertura nel periodo estivo sarà resa possibile grazie all’impiego di personale aggiuntivo della task force, che consentirà di garantire adeguati livelli di produttività anche durante il periodo di ferie estive del personale di ruolo. Nel periodo estivo, a partire dall’8 agosto saranno invece sospese le aperture straordinarie il sabato.

Una scelta pensata in particolare per rispondere alle esigenze di chi deve recarsi all’estero, nei paesi dell’Unione Europea e in quelli nei quali non è necessario il passaporto, e ha quindi la necessità di disporre di un documento di identità valido; nonostante l’intervento del Governo con il Decreto Legge 108 del 26 giugno abbia, di fatto, prorogato sino al 31 gennaio 2027 la validità dei documenti cartacei non scaduti per una serie di rapporti e funzioni fondamentali. La Città di Torino ha scelto comunque di proseguire con il piano straordinario già avviato, mantenendo l’obiettivo di favorire il più possibile la progressiva sostituzione dei documenti cartacei con la CIE e offrendo ai cittadini un servizio accessibile anche durante il mese di agosto.

L’impegno organizzativo messo in campo dai Servizi demografici ha permesso negli ultimi mesi di accelerare significativamente il percorso di sostituzione dei documenti. Dal 1° gennaio 2026, infatti, sono state emesse complessivamente 87.321 CIE (dato aggiornato all’11 luglio), con un incremento del 35 per cento rispetto al numero di carte d’identità elettroniche emesse nel primo semestre del 2025.

TorinoClick

Ricognizioni per artisti emergenti

Nell’ambito del programma culturale interdisciplinare Energie Eccentriche nasce RICOGNIZIONI, progetto dedicato alla valorizzazione, al sostegno e alla mappatura delle artiste e degli artisti emergenti del territorio torinese, promosso dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e curato da Virginia Lupo.

Con questa iniziativa la GAM consolida il proprio ruolo di luogo di ricerca e sperimentazione, favorendo l’incontro tra le pratiche artistiche emergenti e i pubblici del museo.

Il progetto prevede una call rivolta ad artiste e artisti di età compresa tra i 19 e i 35 anni che vivono e lavorano a Torino, invitati a presentare un progetto espositivo (non si richiedono nuove produzioni o progetti inediti). Attraverso questa call, la GAM intende intercettare le più interessanti esperienze artistiche contemporanee del territorio e offrire loro uno spazio dedicato all’interno del museo.

Le candidature saranno valutate da una giuria composta dalla Direttrice della GAM Chiara Bertola, dalla curatrice del progetto Virginia Lupo, da Adrien Gardère, curatore del programma Energie Eccentriche e da Almanac, organizzazione non profit torinese dedicata a esplorare la molteplicità di forme e linguaggi dell’arte contemporanea.

Saranno selezionati due progetti che verranno presentati alla GAM tra ottobre 2026 e aprile 2027. Durante il periodo espositivo, alle due figure selezionate sarà inoltre richiesto di progettare, in collaborazione con il Dipartimento Educazione GAM e Almanac, un workshop rivolto a persone di età compresa tra i 19 e i 35 anni che si svolgerà presso il Community Hub di via Baltea 3, per promuovere pratiche partecipative e momenti di scambio tra artiste, artisti e comunità.

Energie Eccentriche

RICOGNIZIONI è una delle azioni di Energie Eccentriche, un progetto sperimentale basato su un processo di co-ideazione di un programma polifonico e pluriennale che con la cultura innesca un processo di sviluppo locale nel quartiere più eccentrico, giovane e internazionale di Torino: Barriera di Milano.

In Energie Eccentriche, non c’è un’unica istituzione che propone al pubblico un programma prestabilito ma una rete che mette a disposizione esperienze e competenze, coinvolge chi partecipa in ogni step, secondo un approccio orizzontale di ascolto e costruzione partecipata di un patrimonio culturale comune. In coerenza con questa scelta, come strumento primo di coinvolgimento attivo il programma privilegia la call to action, tanto di artiste e artisti quanto di partecipanti.

Energie Eccentriche è un programma culturale che si sviluppa nell’arco delle quattro stagioni e prende forma a partire da un territorio che mette al centro le persone, le relazioni e i valori di una società più aperta e consapevole.

COME APPLICARE

Compilare il modulo disponibile a questo link entro domenica 20 settembre alle ore 23:59
I risultati verranno comunicati lunedì 28 settembre 2026.

REQUISITI PER LA CANDIDATURA

Saranno selezionate persone di età compresa tra i 19 e i 35 anni che presenteranno un progetto espositivo, successivamente affinato insieme alla curatrice. I candidati dovranno inoltre presentare una proposta di workshop, che sarà successivamente sviluppato in collaborazione con il Dipartimento Educazione GAM e la direzione di Energie Eccentriche.

SUPPORTO

Fee Energie Eccentriche: € 1.000 lordi per ogni progetto
Supporto tecnico e organizzativo per l’allestimento delle opere
Trasporto di andata e ritorno delle opere
Non è richiesta la produzione di nuove opere, questa voce non è inclusa nel contributo.

SELEZIONE

La giuria valuterà tutte le candidature ammissibili e selezionerà due progetti espositivi, che saranno sviluppati insieme alla curatrice secondo il calendario indicato:

SELEZIONE 1
Inaugurazione: 15 ottobre 2026 (GAM)
Durata: 16 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027 (GAM)
Workshop: 12 dicembre 2026 (Community Hub di Via Baltea 3)

SELEZIONE 2
Inaugurazione: 21 gennaio 2027 (GAM)
Durata: 22 gennaio – 4 aprile 2027 (GAM)
Workshop: 13 marzo 2027 (Community Hub di Via Baltea 3)

CONTATTI

Tutte le info: https://www.gamtorino.it/it/evento/ricognizioni/
Per ulteriori informazioni contattare: assistentedirezionegam@fondazionetorinomusei.it

Energie Eccentriche è un progetto di Sumisura APS, Centro Studi Piero Gobetti, Fondazione Time2, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Jazz School Torino, Radio Banda Larga, Tangram Teatro con Enchiridion, con la curatela di Adrien Gardère.

Con il sostegno dell’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia e della Fondazione Compagnia di San Paolo e con il patrocinio della Città di Torino.

Una notte al Castello di Miradolo tra natura e cinema

Venerdì 7 agosto 2026  Rapaci notturni, suoni della natura e la proiezione di Hamnet.

Nel nome del figlio: il parco storico si scopre dopo il tramonto Il Parco del Castello di Miradolo (TO) si anima anche dopo il tramonto con una serata dedicata alla scoperta della natura e al cinema all’aperto. Venerdì 7 agosto, alle 21.30, i visitatori potranno scegliere tra una visita guidata in notturna, dedicata ai rapaci che popolano il parco, e la proiezione del film Hamnet. Nel nome del figlio, ultimo appuntamento della rassegna Cinema nel Parco. Accompagnati dall’ornitologo e guida naturalista Gianluca Simonetta, i partecipanti alla visita “Tra luci, ombre e piccoli segreti” esploreranno il parco in un momento della giornata in cui l’atmosfera cambia completamente. Nel silenzio della sera, tra richiami lontani, fruscii tra le foglie e movimenti appena percettibili, sarà possibile imparare a riconoscere le voci della notte e scoprire gli animali che abitano questo luogo, con un’attenzione particolare ai rapaci notturni, come gufi, civette e allocchi. Sempre alle 21.30, il prato del Castello ospiterà l’ultima proiezione di Cinema nel Parco con Hamnet. Nel nome del figlio (Universal Pictures, 2026). Ambientato nell’Inghilterra del XVI secolo, il film racconta la storia di William Shakespeare e della moglie Agnes, soffermandosi sulla loro vita familiare e sul profondo dolore seguito alla perdita del figlio Hamnet, vicenda che diventa una possibile chiave di lettura dell’origine dell’Amleto. Con le cuffie Silent System, gli spettatori potranno seguire il film immersi nell’atmosfera del Parco, in un’esperienza di visione che unisce la qualità dell’ascolto al fascino della proiezione sotto il cielo estivo. Gli spettatori possono scegliere di ascoltare i film anche in lingua originale, multilingua e/o sottotitolati, ampliando così le possibilità di fruizione. Non sono previste sedute o posti assegnati: ciascuno è invitato a portare con sé un plaid e a scegliere il proprio angolo preferito sul prato per assistere alla proiezione.     Clicca qui per scaricare il comunicato stampa   INFO Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO) Venerdì 7 agosto, ore 21.30 Visita del parco in notturna Tra luci, ombre e piccoli segreti Costo: 4 euro + biglietto di ingresso Biglietti: 15 euro intero, 12 euro ridotto (gruppi, over 65, convenzioni), 10 euro ridotto 12-26 anni e universitari, gratuito (0-11 anni, Abbonati Musei e Torino+Piemonte Card, Passaporto culturale, disabilità e accompagnatori), 5 euro ridotto scuole secondarie di II grado di Pinerolo e Tessera PineCult Prenotazione obbligatoria. Posti limitati. Cinema nel Parco Hamnet. Nel nome del figlio (Universal Pictures, 2026) Costo: intero 8,50 euro; ridotto 0-5 anni 3 euro; gratuito per i bambini che non vogliono la cuffia Posti limitati. Informazioni: 0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it www.fondazionecosso.com