Torino, tra ville con piscina e investimenti: il nuovo sogno della casa

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A Torino il sogno della casa ha cambiato volto. Non è più solo una questione di mattone e di mutuo, ma di stile di vita: giardino, luce, vista sulla collina e, sempre più spesso, una piscina privata, vero status symbol del nuovo lusso torinese.

Non sorprende che negli ultimi anni il settore della vendita e costruzione di piscine a Torino e provincia sia cresciuto con continuità, di pari passo con la rinnovata fiducia nel mattone cittadino. Tra ville di pregio e appartamenti acquistati per investimento, la Torino del 2026 racconta due storie diverse ma intrecciate: quella di chi cerca la casa dei sogni e quella di chi cerca un rendimento sicuro per i propri risparmi.

Il sogno per eccellenza resta la villa in collina. Tra Gran Madre, Crimea, Borgo Po, Cavoretto, Pino Torinese e Baldissero Torinese, le proprietà indipendenti con piscina raggiungono quotazioni che, possono toccare alcuni milioni di euro, mentre le soluzioni in condominio dotate di piscina si collocano più spesso tra i 200mila e gli 800mila euro, a seconda di metratura e posizione.

 La stessa analisi sottolinea come la presenza di una piscina possa far crescere il valore dell’immobile fino al 20%, a fronte però di costi di gestione e manutenzione che possono superare i 15mila euro l’anno: un dettaglio che, lungi dallo scoraggiare gli acquirenti, ha contribuito ad alimentare un indotto specializzato di progettisti e imprese costruttrici attivo in città e nei comuni della cintura.

Il quadro generale del mercato conferma questa vitalità. A giugno 2026 il prezzo medio di un immobile nel comune di Torino si attesta poco sopra i 2.100 euro al metro quadro, secondo le rilevazioni della piattaforma RealAdvisor, con le case unifamiliari salite dell’8% nell’ultimo anno; in provincia il valore medio resta più contenuto, intorno ai 1.300 euro al metro quadro, ma con una crescita simile, di poco superiore al 7%.

Secondo l’osservatorio di Immobiliare.it Insights, nel primo trimestre del 2026 il Piemonte ha registrato un aumento medio del 3,4% nei prezzi di vendita e del 4,5% nei canoni di locazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non a caso Torino si è confermata la terza città italiana per interesse all’acquisto, dietro solo a Milano e Roma, con una domanda salita del 37% in un anno secondo i dati elaborati da Casaland. Le quotazioni più alte restano quelle del Centro storico, dove il prezzo richiesto supera i 4mila euro al metro quadro, mentre quartieri come Aurora e Barriera di Milano restano tra i più accessibili della città.

Anche i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate raccontano la stessa tendenza: nel terzo trimestre del 2025 le compravendite in città sono aumentate del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con la prima casa a fare da traino, dato che il 73% degli acquirenti ha beneficiato delle agevolazioni fiscali e quasi uno su due ha fatto ricorso a un mutuo.

Se le ville con piscina rappresentano il sogno, è il segmento degli investimenti a muovere i volumi più consistenti. Nel 2025 le compravendite immobiliari a Torino sono cresciute dell’8,88%, superando le 34mila transazioni, con un balzo del 12,15% per gli acquisti di prima casa tra privati e una crescita del 6,25% per le seconde case.

 Oltre un terzo di chi ha usufruito delle agevolazioni prima casa ha tra i 18 e i 35 anni, segno di un ricambio generazionale in atto sul mercato. Per chi acquista pensando alla rendita, gli analisti del settore concordano su un punto: a Torino la locazione tradizionale resta generalmente più conveniente di quella turistica, complice anche l’inasprimento delle regole sugli affitti brevi, dal Codice Identificativo Nazionale alla cedolare secca salita al 26%.

Il rendimento lordo medio degli immobili residenziali in Italia si attesta tra il 4% e il 5%, con punte più alte nelle zone universitarie come Crocetta e San Donato, individuate da un’analisi di Crowdfundme tra le più richieste da studenti e professionisti. Come sottolineano i professionisti del settore immobiliare torinese, gestire oggi un immobile a reddito richiede tempo, competenze e organizzazione: la rendita non arriva più da sé, ma va costruita con un approccio quasi imprenditoriale.

Tra collina e città, tra vasche private e calcoli di rendimento, Torino si conferma un mercato a due velocità con un denominatore comune: l’attenzione alla qualità della vita. Che si tratti di una villa con piscina a Pino Torinese o di un bilocale da affittare vicino al Politecnico, la scelta dell’acquirente torinese di oggi è sempre più informata, attenta tanto ai costi di gestione quanto al potenziale di rivalutazione.

E se il sogno di una piscina in giardino continua ad alimentare la domanda di progettazione e costruzione in tutta la provincia, il mercato immobiliare cittadino sembra avere ancora margini di crescita per chi sa scegliere zona, tipologia e strategia giusta.

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