ilTorinese

Fermati sei pusher con droga e denaro

LA POLIZIA DI STATO HA SEQUESTRATO 53 DOSI E 4335 EURO IN CONTANTI

 

La sua reazione alla vista delle volanti non è passata inosservata. Ha provato sin da subito a sfuggire alla Polizia, divincolandosi tra i tavoli del bar nel quale gli agenti del Commissariato “Mirafiori” era appena entrati per effettuare un controllo.

Il ragazzo, un diciannovenne della Mauritania, in piazza Caio Mario, ha presentato ai poliziotti un documento di un’altra persona spacciandolo inizialmente per il proprio per poi entrare in contraddizione dicendo che l’aveva trovato per terra. Questi elementi hanno insospettito ancora di più gli operatori che lo hanno controllato: l’uomo aveva con se 2 telefoni cellulari e quasi 1100 euro in banconote all’interno delle tasche dei pantaloni. Troppo denaro per un giovane senza occupazione che, infatti, nascondeva nella suola delle scarpe 22 involucri di cocaina. Lo straniero, senza fissa dimora, con precedenti di Polizia e irregolare sul Territorio Nazionale, è stato arrestato, lunedì scorso, per spaccio di sostanza stupefacente e falsa attestazione delle proprie generalità.

 

Personale dell’Ufficio Prevenzione Generale ha invece arrestato, in tre distinti interventi, tre cittadini stranieri: un gabonese di 31 anni, un maliano di 27 anni e un senegalese di 32.

Il trentunenne, in via Crevacuore, alla vista della volante si è fermato e, girandosi contro il muro, ha iniziato a deglutire qualcosa. Gli agenti hanno provato immediatamente a fermarlo ma lui ha reagito colpendoli con spintoni e pugni. Sono stati rivenuti nelle sue tasche 175 euro e 2 telefoni cellulari. L’uomo è stato arrestato per spaccio, per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. E’ stato, inoltre, denunciato all’Autorità Giudiziaria poiché inottemperante all’Ordine del Questore di lasciare il Territorio Nazionale.

Nel quartiere Barriera di Milano, e precisamente in via Montanaro, nel pomeriggio di sabato sono stati fermati a distanza di due ore un ventisettenne del Mali e un trentaduenne del Senegal. Stesso modus operandi: stazionavano nei pressi delle intersezioni stradali, attendevano i clienti e consegnavano loro gli involucri di stupefacente, prelevati dalla bocca. Entrambi irregolari, il primo è stato trovato in possesso di 90 euro, mentre il secondo di 250. Sono state sequestrate 2 dosi di crack ed entrambi gli acquirenti sono stati sanzionati amministrativamente per la detenzione dello stupefacente.

 

Sempre in relazione allo spaccio di sostanza stupefacente, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato, nei giorni scorsi, un cittadino del Burkina Faso di 43 anni. Un’attenta attività info-investigativa ha consentito di rinvenire, all’interno dell’appartamento del quarantatreenne, in via Quarto dei Mille, 28 dosi di crack, 2650 euro in contanti, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. Nelle ultime ore, inoltre, hanno arrestato in corso Vigevano un nigeriano di 29 anni senza fissa dimora. L’uomo è stato sorpreso mentre cedeva sostanza stupefacente in cambio di denaro. E’ stato trovato in possesso di 1 ovulo di cocaina e 70 euro in contanti.

 

Matteo Salvini domenica alla Festa della Lega di Fubine

Il Segretario Federale della Lega Matteo Salvini, vicepremier e Ministro dell’Interno, sarà a Fubine (AL) domenica 7 luglio, alle ore 20.30, ospite della Festa della Lega, nell’area sportiva Cerrina 

Ad accoglierlo ci saranno l’on. Riccardo Molinari, Presidente dei parlamentari della Lega alla Camera e Segretario della Lega in Piemonte, e l’on. Lino Pettazzi, sindaco di Fubine.

La Festa della Lega di Fubine si snoderà su due week end, dal 5 al 7 luglio e dal 12 al 14 luglio, e vedrà fra i suoi protagonisti numerosi esponenti di primo piano della Lega.

“Sarà l’occasione – sottolinea Riccardo Molinari – per ‘fare il punto’, dopo un anno di Governo che ha prodotto importanti risultati concreti (‘quota 100’, maggiori risorse per gli enti locali, stop all’immigrazione clandestina, per citarne alcuni), ma soprattutto per guardare al futuro: sviluppo economico, sicurezza, maggior autonomia per le amministrazioni regionali. In Piemonte qualche settimana fa gli elettori hanno scelto in maniera inequivocabile la Lega, affidandoci la guida della Regione, e di numerosi comuni,compresa una città come Novi Ligure, tradizionale ‘roccaforte’ della sinistra. Sarà nostro compito lavorare concretamente, nei prossimi cinque anni, per ridare speranza, dignità, forza alla nostra orgogliosa e laboriosa comunità”.

Tensioni in Eritrea: come ai tempi del Negus rosso

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“Sembra di essere tornati ai tempi di Menghistu Hailè Mariam, il Negus rosso che negli anni Ottanta governava l’Etiopia con il pugno di ferro e confiscava con l’uso della violenza i beni della Chiesa cattolica come conventi, scuole e centri medici”

 

FOCUS INTERNAZIONALE  di Filippo Re

 

Etiopi ed eritrei non dimenticano quanto accadde tra il 1977 e il 1991 sotto la sua dittatura comunista e oggi, in Eritrea, indipendente da Addis Abeba dal 1993, sembra di essere tornati a quei tempi. Funzionari governativi dell’Asmara hanno fatto irruzione nei conventi di suore dove si trovano molti centri sanitari, hanno messo i sigilli, hanno cacciato il personale e i pazienti, terrorizzando religiosi e suore che da decenni svolgono servizio in questi presidi sanitari. Il leader del regime di Asmara, il dittatore Isaias Afewerki, usa la forza contro dissidenti e cattolici e non si allontana molto dai metodi violenti del Negus governando con strapotere autoritario. In carcere sopravvivono oltre 10 mila prigionieri politici in condizioni pietose e non per nulla il regime è stato condannato dall’Onu per crimini contro l’umanità. Al potere dal 1993, anno dell’indipendenza, Afewerki guida una dittatura utilizzando sistemi oppressivi per limitare la libertà politica, di stampa e di associazione. Nessuna critica è ammessa verso il regime e dal 1993 non si sono più svolte elezioni presidenziali. La pace tra l’Etiopia e l’Eritrea raggiunta con l’Accordo di Algeri nel 2000 che ha posto fine al conflitto tra i due Paesi non ha cambiato i metodi della tirannia e ha lasciato irrisolte alcune questioni come la definizione dei confini tra le due nazioni. Le stesse religioni sono perseguitate e decine di eritrei appartenenti alle Chiese pentecostali, poste fuorilegge nel 2002, sono stati arrestati a maggio perchè pregavano in casa. Ora nel mirino del regime sono finiti tutti gli ospedali cattolici del Paese, chiusi d’autorità. Nel 2002 lo Stato eritreo (51% musulmani e 46% cristiani su una popolazione di poco più di 5 milioni di abitanti) ha ammesso quattro confessioni religiose: la Chiesa ortodossa, la Chiesa cattolica, la Chiesa evangelica luterana e l’islam sunnita ma i fedeli hanno una libertà di culto assai limitata. I cristiani incarcerati per la loro religione sono alcune migliaia e si può essere arrestati anche solo per il possesso di una Bibbia nella propria abitazione.

I movimenti religiosi cosiddetti “non ufficiali” secondo il governo eritreo sono considerati strumenti di sovversione, e quindi non sono tollerati ma lo stesso discorso vale per tutte le organizzazioni della società civile che non sono allineate alle direttive del regime di Asmara. Secondo le organizzazioni dei diritti umani le forze di sicurezza continuano a fare irruzioni nelle case private dove fedeli di religioni non riconosciute si riuniscono a pregare e l’unico modo per essere rilasciati è quello di ripudiare la religione. Le prospettive per la libertà religiosa sono tutt’altro che rosee. “Il fatto che il governo abbia portato avanti la stessa politica di stretto controllo sulle istituzioni religiose, continuando a limitare le loro attività, dimostra, scrive l’Acs, l’associazione “Aiuto alla Chiesa che soffre” nel Rapporto 2018 sulla libertà religiosa nel mondo, che negli ultimi anni ben poco è cambiato. A causa di divieti e restrizioni è particolarmente difficile trovare informazioni riguardanti l’attuale situazione della libertà religiosa in Eritrea e nulla suggerisce che in Eritrea possano registrarsi cambiamenti positivi nel prossimo futuro”. Rincara la dose il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti che lo scorso anno ha incluso l’Eritrea tra i Paesi che destano particolare preoccupazione a causa delle gravi violazioni della libertà religiosa. Ma cosa è accaduto? La Chiesa sarebbe stata colpita come vendetta per le critiche mosse al governo eritreo il quale ha subito reagito con violenza ordinando alla Chiesa cattolica di consegnare allo Stato tutte le strutture sanitarie gestite dalla Chiesa. Agenti del governo si sono presentati nelle strutture cattoliche e hanno chiesto agli amministratori di firmare un documento che sancisce il passaggio di proprietà delle strutture. La tensione è salita alle stelle, gli amministratori si sono rifiutati di firmare e hanno chiesto agli uomini di Afewerki di confrontarsi con le autorità cattoliche. A quel punto i funzionari pubblici hanno chiuso i centri sanitari, evacuando il personale e lasciando molti malati senza assistenza medica. Il provvedimento ha suscitato molta preoccupazione nelle comunità cattoliche e nella popolazione. Una legge del 1995, in realtà mai entrata in vigore, prevedeva che tutte le strutture sociali come scuole e centri medici fossero amministrati dall’autorità pubblica.

 

Questa disposizione ha però iniziato a essere applicata solo negli ultimi anni. Tra il 2017 e il 2018 sono state chiuse otto cliniche cattoliche. I Vescovi cattolici, nell’aprile scorso, avevano chiesto “un processo di riconciliazione nazionale che garantisse giustizia sociale” per tutti e che il governo eritreo realizzasse profonde riforme per aiutare la popolazione più povera ma queste parole non sono state ben accolte dai vertici del regime. Ecco dunque ciò che sarebbe successo. “Quella lettera, aggiungono i prelati, apriva alla riconciliazione e al dialogo nazionale per superare insieme le difficoltà del Paese. Nelle nostre parole non c’era quindi un intento critico ma piuttosto costruttivo. Probabilmente il regime ha interpretato la lettera come un attacco e ha reagito di conseguenza”. La Chiesa cattolica gestisce in Eritrea 40 tra ospedali, centri sanitari e ambulatori, tutti a servizio della popolazione, senza alcuna distinzione di etnia o religione, che forniscono cure quasi sempre gratuite. In una lettera inviata al Ministro della Sanità Amna Nurhsein i vescovi eritrei hanno espresso perplessità e rincrescimento nei confronti della decisione del governo: “dichiariamo che non consegneremo di nostra volontà le nostre istituzioni e quanto fa parte della loro dotazione. Privare la Chiesa di queste e simili istituzioni vuol dire intaccare la sua stessa esistenza, ed esporre alla persecuzione i suoi servitori, i religiosi, le religiose, i laici”.

Dal settimanale “La Voce e il Tempo”

A MondoJuve saldi per tutti

Dal 6 luglio al 31 agosto i clienti dello Shopping Village potranno approfittare di numerosi sconti e promozioni negli oltre 100 negozi
 
Con l’inizio della stagione estiva arrivano i saldi a Mondojuveda sabato 6 luglio a sabato 31 agosto 2019 tutti i clienti potranno approfittare di sconti, promozioni e prezzi speciali in oltre 100 negozi dello Shopping Village situato in Strada Debouché tra i Comuni di Vinovo e Nichelino, che ha recentemente inaugurato i nuovi spazi del Retail Park con i cinque megastore DMMaxi ZooScarpe&ScarpeSportland e Trony.
 
Dall’abbigliamento alle calzature, dagli articoli per la casa agli accessori per il tempo libero, dall’elettronica ai beni e servizi per la persona fino al pet, l’esperienza di shopping a Mondojuve, con i suoi 2.500 posti auto gratuiti, l’area verde di 10.000 mq, la nuova pista ciclabile con percorso fitness verso il Parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi, lo spazio di ristorazione nella food court, la kids zone con area bimbi e servizio di baby parking, è in grado di soddisfare le esigenze di tutti grazie alle numerose offerte promosse all’interno dei punti vendita.

Commerciante uccide a coltellate dipendente

Nel corso  di una lite ha accoltellato un dipendente poi deceduto  in ospedale

Il fatto è  accaduto a Carmagnola, e l’aggressore è stato fermato dai carabinieri di Moncalieri. Non sono noti, al momento, i motivi del litigio.

6° Meeting Open di Avigliana

SABATO 6 E DOMENICA 7 LUGLIO LAGO DI AVIGLIANA
PALLANUOTO, SINCRONIZZATO, FONDO, NUOTO PINNATO
ATTESI  OLTRE 750 ATLETE E ATLETI
Palazzo Cisterna ha ospitato questa mattina la Conferenza stampa di
presentazione del 6° Meeting Open di Avigliana.
Il sindaco di Avigliana, Andrea Archinà “La manifestazione è un ottimo
strumento di promozione della Città, definita medievale dal cuore verde.
Un’occasione per coniugare sport inteso come benessere con le bellezze
paesaggistiche”
Il responsabile nuoto Uisp Piemonte, Nunzio Distefano “Ogni anno
aumentano le discipline e il lago diventa con la contemporaneità degli
sport una palestra acquatica”
La presidente Uisp Piemonte, Patrizia Alfano ”Questo evento simboleggia
il nostro modo di essere, saltano fuori le idee e diventiamo subito
operativi. Un ringraziamento va agli atleti, alle società e alle
amministrazioni sensibili, che riconoscono il valore
dell’associazionismo”
Anna Musso della Granda Waterpolo Ability asd “Avigliana è il battesimo
per gli atleti in acque libere e sono entusiasti di questa nuova
avventura”
Donatella Camilla Montin di Albasport del nuoto pinnato “Per il terzo
anno prendiamo parte a questa iniziativa con atleti abituati a
gareggiare su lunghe distanze”
Il lago Grande di Avigliana è pronto ad accogliere la sesta edizione del
Meeting Open in acque libere, che si svolgerà da sabato 6 a domenica 7
luglio.
Un evento multisport che si svolge nella cornice del lago di Avigliana
con formula speciale dedicata a sport acquatici, organizzato dalla Uisp
Nuoto Piemonte nel territorio che vede la presenza del Comitato Uisp Val
Susa in collaborazione con il Circolo Nautico Avigliana di corso Laghi
423, grazie al Comune di Avigliana che sin dal primo anno ha contribuito
alla realizzazione dell’evento e il patrocinio della Città
Metropolitana.
Il Meeting Open in acque libere richiama ogni anno centinaia di atleti,
con un alto livello delle gare sportive.

Lo Stabile porta Pirandello in Cina

Per il quarto anno verrà presentata in Cina, a Pechino, dal 5 al 7 luglio 2019, una produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale , rafforzando così questo importante rapporto internazionale avviato nel 2014.  Dopo il debutto in prima nazionale al Teatro Carignano di Torino l’11 dicembre 2018 e il grande successo di pubblico e di critica ottenuto a Torino e in tournée in Italia, COSÌ È (SE VI PARE)  di Luigi Pirandello, diretto da Filippo Dini  – spettacolo candidato a tre premi Le Maschere del Teatro Italiano 2019 , Filippo Dini  per la miglior regia, Orietta Notari  come m igliore attrice non protagonista e Pasquale Mari per il miglior disegno luci – è stato invitato a Pechino , al Capital Theatre  nell’ambito del Festival Internazionale   Beijing People’s Art Theatre 2019 .

In occasione delle repliche a Pechino di Così è (se vi pare ) il 6 luglio, alle ore 14.00, sarà programmato un incontro aperto al pubblico presso lo Ju Yin Theatre a cui interverranno Filippo Fonsatti, Direttore del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Filippo Dini, regista e interprete dello spettacolo, insieme agli attori della Compagnia.

La tournée di Così è (se vi pare)  in Cina si iscrive nel percorso di internazionalizzazione dello Stabile di Torino, in atto già da diversi anni, sia nell’ambito delle ospitalità che in quello delle produzioni e rientra nelle direttrici politiche indicate dagli enti fondatori in linea con le normative ministeriali relative ai teatri nazionali.

La collaborazione del nostro teatro con la Cina ha preso il via nel 2014 con l’ospitalità della produzione Gl’innamorati di Goldoni, messa in scena da Marco Lorenzi, nell’ambito del Beijing Fringe Festival, è proseguita nel 2015 con L’Avaro   di Molière con la regia di Jurij Ferrini che ha debuttato all’Ancient Courtyard Theatre di Wuzhen nel programma   del Wuzhen Theatre Festival e con il debutto nel novembre del 2016 a Pechino (Beijing Comedy Theatre) e Shanghai (Oriental Arts Center / Shanghai International Comedy Festival) di  Come vi piace  di Shakespeare, regia di Leo Muscato.  

La Vie en Rose

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TORINO CELEBRA LE GRANDI VOCI AL FEMMINILE

Quattro spettacoli, una lettura, tre concerti.  Al Conservatorio Giuseppe Verdi, Quattro coppie di artiste ci intratterranno e ci delizieranno con le loro voci, i loro strumenti e il loro amore per l’arte e la musica.

Apertura il 3 luglio con Laura Morante ed Eugenia Costantini che saranno Rosine e Antoinette, madre e figlia adolescente ma soprattutto rivali, protagoniste del romanzo Il Ballo di Irene Némirovsky, uno spaccato di borghesia francese del primo novecento, fatua e superficiale, un dramma del risentimento e dell’ambizione. Saranno accompagnate al pianoforte da Francesca Giovannelli.

Il 9 luglio, il soprano Erika Grimaldi e il mezzosoprano Martina Belli con la pianista Jeong Un Kim, interpreteranno Mimì e Manon, Norma e Violetta, Fiordiligi e Dorabella, eroine dell’opera ottocentesca. “Dall’opera buffa al melodramma romantico al verismo”, il mondo delle donne, le sfumature, la ricchezza emotiva, la dolcezza, l’innocenza ma anche la sfacciataggine e le contraddizioni. La meravigliosa lirica al femminile.

Il 15 luglio si esibiranno invece Ginevra Di Marco e Cristina Donà, cantautrici e interpreti, stili diversi che si intrecciano. Brani nuovi e altri rivisitati per l’occasione. Due protagoniste della scena rock indipendente italiana che condivideranno il palco “attraverso voci e sguardi, naturalezza, empatia e potenza espressiva a svelare intesa e sancire amicizia”.

Infine il 23 luglio arriva il jazz con due voci italiane, Ada Montellanico e Maria Pia De Vito, che celebreranno Billie Holiday, la Lady Day, la Signora del Blues, a 60 anni dalla sua scomparsa, e Joni Mitchell, la Lady of the Canyonnel dai tempi di Woodstock fino alle raffinate sonorità jazz.

 

Maria La Barbera

E’ possibile acquistare i biglietti, posto unico numerato € 5 presso:
Urban Lab
Piazza Palazzo di Città 8/F dal lunedì al sabato dalle 10.30 alle 18.30
tel 011 011 24777- estatetickets@comune.torino.it
Infopiemonte
Via Garibaldi angolo piazza Castello – tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00
pagamenti accettati esclusivamente con bancomat o carta di credito
Numero Verde 800 329 329
Online
www.torinoestate.it – www.vivaticket.it
Il costo del servizio di acquisto è di € 1 per ciascun biglietto

A 17 anni incastrato tra le rocce affoga nel torrente

Un ragazzino di 17 anni è annegato nel torrente Chiusella, ad Alice Superiore (Torino)

Era originario dell’Albania e abitava a Settimo Torinese. Si trovava con tre amici alle ‘Guje, le Gole di Garavot’,cercando un po’ di fresco. Ma è rimasto incastrato tra le rocce e non è più riuscito ad emergere. I sommozzatori dei vigili del fuoco, allertati dagli amici del giovane,  hanno  individuato il corpo. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Ivrea.

Nuova aggressione a capotreno

Nella mattinata del 3 luglio si è verificato un altro episodio di aggressione ad un capo treno. Ad intervenire sono stati gli agenti del Posto di Polizia Ferroviaria di Bussoleno su un treno regionale partito da Torino Porta Nuova e diretto a Susa, a seguito di segnalazione di allarme tramite il 112 proveniente da un passeggero.

Mentre il treno stava giungendo nella Stazione di Avigliana, gli Agenti di pattuglia automontata lungo linea, giungevano sul posto immediatamente e fermavano a bordo treno tre giovani viaggiatrici straniere che, sprovviste di biglietto, poco prima avevano spintonato la Capo Treno impegnata nell’azione di controllo, inveendo contro di lei e sostenendo che avesse loro sottratto dei documenti rumeni.

La donna si metteva al riparo in una ritirata, in attesa dell’intervento della Polizia. La Polfer ha richiesto l’intervento sul posto del 118 per le cure del caso alla Capo Treno. I viaggiatori regolari a bordo treno sono stati invece trasbordati su altri convogli diretti a Susa per proseguire il viaggio

Ancora in atto l’attività di Polizia Giudiziaria a cura del personale del Posto Polizia Ferroviaria di Bussoleno e della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale per il deferimento alla Procura della Repubblica presso l Tribunale di Torino delle tre giovani rumene, residenti nel Campo nomadi di Via Germagnano a Torino.

M.Iar.