ilTorinese

I diritti nei centri di permanenza

Il diritto alla salute, al riconoscimento – quando ce ne siano le condizioni – di un permesso di soggiorno per motivi umanitari e, più in generale, a un trattamento che contemperi le esigenze di sicurezza con il rispetto dei diritti soggettivi della persona

Sono questi i punti principali su cui fa leva – anche in riferimento alle condizioni di vita all’interno del Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino, il più grande dei sei presenti in Italia – il Rapporto “Norme e normalità – Standard per la privazione della libertà delle persone migranti”, presentato  a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte.

“Il volume – ha spiegato il garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Bruno Mellano, promotore dell’iniziativa – raccoglie gli standard e le raccomandazioni che nel triennio 2016-2018 il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha indirizzato al Ministero dell’Interno a seguito delle visite nei Centri di permanenza per il rimpatrio, negli hotspot e in occasione dei voli di rimpatrio, tenendo anche conto delle segnalazioni giunte dai garanti regionali e comunali sul tema delicatissimo del diritto degli immigrati”.

Con Mellano sono intervenuti la docente Laura Scomparin, ordinaria di Diritto processuale penale alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, l’avvocato Guido Savio, dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), Emilia Rossi Massimiliano Bagaglini, rispettivamente componente e funzionario dell’Ufficio del garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Tutti, con sfumature diverse, hanno auspicato che gli standard possano costituire un’ideale piattaforma per un progetto di legge, dal momento che – a differenza della privazione della libertà in ambito penale, normata a livello nazionale dall’Ordinamento penitenziario – la detenzione amministrativa delle persone migranti non prevede garanzie certe e uniformi sul territorio.

 

Softball A2: Reale Mutua Jacks Torino ospita Crocetta Parma

Si ritorna in campo, domenica 14 luglio a partire dalle ore 11

la Reale Mutua Jacks Torino ospiterà sul diamante del softball di via Passo Buole il Crocetta Baseball & Softball, nell’incontro valido per la 5^ giornata di ritorno del campionato nazionale di serie A2.

E’ la terza sfida fra le due squadre, la prima è stata un’amichevole pre-stagionale disputata ad aprile, la seconda la partita dell’andata giocata a Parma solo a metà a causa del maltempo.

Il risultato è importante per le sorti di classifica di entrambe le formazioni, che stanno cercando di salvarsi anzitempo evitando i play-out retrocessione.

1° incontro inizio ore 11:00 il secondo dopo 45 minuti la fine del primo.

L’ingresso è gratuito da via Passo Buole n.82, stadio del baseball di Torino.

I migliori 100 vini rosa d’Italia

Si brinda con Le Notti Rosa:

 

Slow Food Editore e le Condotte Slow Food di nuovo insieme per un altro evento vinoso: il ciclo di cene che celebra “l’anno più rosa di sempre”

Il programma aggiornato su Slow Wine

Partirà venerdì 12 luglio il ciclo di serate dedicate a I migliori 100 vini rosa d’Italia, il volume pubblicato recentemente da Slow Food Editore che ha riscosso grande successo in occasione della presentazione ufficiale durante il Vinitaly 2019 a Verona.

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Si tratta di una guida, frutto del lavoro e della competenza della redazione di Slow Wine, dedicata a una tipologia enoica troppo a lungo trascurata.

 

Scrivono i curatori del libro Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni: «Stagionali, sottovalutati, dimenticati, relegati a categoria a parte, spesso denigrati. Questo è quanto accade in Italia ai vini rosa. […] Con questo volume vogliamo raccontare quanto siano affascinanti, perché c’è un gran bisogno a nostro avviso di far crescere il settore e di posizionarlo allo stesso livello di quello dei maggiori produttori al mondo».

 

Fortunatamente pare che i tempi siano maturi e il 2019 si sta rilevando come uno degli anni più rosa di sempre: tantissima attenzione da parte della stampa, non solo di settore, e un fiorire di iniziative sul tema.

 

Non ultime arrivano le Notti Rosa: un ciclo di una quindicina cene che da luglio investiranno tutto lo stivale da Nord a Sud. La redazione Slow Wine, in stretta collaborazione con le Condotte territoriali dell’associazione Slow Food, ha coinvolto Osterie, Enoteche e Wine Bar in serate conviviali dove i protagonisti saranno i produttori, i loro vini rosa e le loro storie.

 

Durante le serate i partecipanti potranno gustare una selezione di sei etichette recensite e raccontate nella guida I migliori 100 vini Rosa d’Italia in abbinamento a interessanti proposte gastronomiche e riceveranno inoltre una copia omaggio della pubblicazione.

 

Il libro prevede alcuni capitoli iniziali sul nome, sui colori, sulle tecniche di produzione e sul mercato dei vini rosa italiani. Si passa poi a sei ampie schede sui territori più vocati e sulle principali denominazioni di origine, concludendo con le schede delle migliori 100 etichette.

 

Questi gli appuntamenti de Le Notti Rosa finora in programma:

 

Ristorante Il Dado, Rivara (TO) – 12 luglio 2019

Condotta Neretina – Relais Il Mignano, Nardò (LE) – 12 luglio 2019

Condotta Vallagrina Alto Garda – Locanda delle Tre Chiavi, Isera (TN) – 14 luglio 2019

Condotta di Lecce – Ristorante Lilith, Vernole (LE) – 14 luglio 2019

Condotta di Chieti – Chiostro del Convitto Nazionale G. B. Vico, Chieti – 15 luglio 2019

Fisar Milano – Daniel Canzian, Milano – 16 luglio 2019

Condotta Cremonese – Cascina Lagoscuro, Stagno Lombardo (CR) – 16 luglio 2019

Condotta di Livorno – Ristorante Montallegro, Livorno – 17 luglio 2019

Condotta Valli Orobiche – N.O.I. Restaurant, Bergamo – 18 luglio 2019

Condotta Romana – Sede Slow Food Roma – 13 settembre 2019

Osteria Zanchetti, Fossombrone (PU) – data da definire

Condotta di Pesaro – data da definire

Condotta di Como – data da definire

Condotta di Treviso – data da definire

Condotta Piana degli Ulivi – data da definire

Dopo le Olimpiadi Torino perde anche il Salone dell’auto

Gli organizzatori del Salone dell’Auto – Parco Valentino hanno annunciato che la prossima edizione si terrà a Milano. Tra i motivi della decisione vi sarebbe la scarsa collaborazione del Comune. Molti pentastellati tra i quali il vicesindaco Montanari non avevano nascosto le critiche all’evento. Poi la sindaca non si è presentata all’inaugurazione, il suolo pubblico è stato fatto pagare al 100 per cento e si è impedito di proiettare sulla Mole il logo del salone. Miracoli della filosofia della decrescita felice. La sindaca Appendino però polemizza con i suoi stessi sodali: «Sono furiosa per la decisione del comitato organizzatore del Salone dell’Auto di lasciare Torino dopo cinque edizioni di successo – dice la prima cittadina – . Una scelta che danneggia la nostra città, a cui hanno anche contribuito alcune prese di posizione autolesioniste di alcuni consiglieri del Consiglio Comunale e dichiarazioni inqualificabili da parte del Vicesindaco. Senza sottrarmi alle mie responsabilità, mi riservo qualche giorno per le valutazioni politiche del caso». Preoccupazione del presidente della Regione Alberto Cirio che, dopo la debacle olimpica vede nella nuova perdita di un evento capace di attrarre 700mila visitatori in città, un altro segnale di declino per Torino.

 

(Foto M. Bursuc)

 

Sullo scooter senza patente e assicurazione. Multa di 12 mila euro

Agenti del Reparto Radiomobile della Polizia Municipale di Torino in servizio notturno, verso le ore 1.30 di oggi, giovedì 11 luglio, transitando in corso Cosenza angolo corso Agnelli, hanno intimato l’alt a un motociclo Piaggio X9.

Il guidatore si è dato alla fuga alla guida dello scooter percorrendo corso Agnelli, corso Tazzoli, corso Unione Sovietica, via Passo Buole, via Vinovo, via Ventimiglia ed è stato raggiunto e fermato in corso Maroncelli.

Il conducente, italiano di 45 anni, è risultato non avere mai conseguito la patente di guida e il motociclo è risultato non coperto da assicurazione.

Gli Agenti hanno redatto verbali per totale di euro 12524; se il conducente fosse stato munito di patente sarebbero stati 127 i punti decurtati. Il motoveicolo è stato posto sotto sequestro e fermo amministrativo

Maltrattamenti agli anziani, due arresti

I Carabinieri della Compagnia di Alba hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare

Riguarda l’obbligo di dimora emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Asti a carico di due donne di origine rumena e del divieto di dimora nel comune di Cortemilia a carico di un cittadino italiano, tutti dipendenti della casa di riposo Ospedale Santo Spirito di Cortemilia (Cuneo, poiché ritenuti responsabili di maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni di alcuni ospiti della struttura sanitaria.

Botte e comportamenti violenti ed umilianti erano all’ordine del giorno nei confronti degli anziani ospiti di età compresa tra i 78 e i 98 anni. I militari operanti, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, hanno infatti potuto appurare che nella struttura gli anziani ospiti subivano violenze psichiche e fisiche di ogni tipo. In poco meno di due mesi, grazie alle telecamere opportunamente istallate nei locali interessati, sono stati documentati numerosi episodi contraddistinti da condotte scioccanti, con gli anziani percossi, fatti cadere rovinosamente in terra oltre che derisi e umiliati crudamente. Dall’analisi dei filmati i Carabinieri hanno accertato un triste stato di incuria e di intolleranza, espressa in atteggiamenti bruschi e certamente non conformi alla corretta attività assistenziale dei tre operatori nei confronti degli anziani ospiti non autosufficienti e che non manifestavano alcuna forma di resistenza.

A causa dei ripetuti maltrattamenti nella casa di cura, per alcuni ospiti si respirava un clima di terrore, le richieste di cure e aiuto rimanevano spesso inascoltate. Nel corso delle indagini sono stati documentati più di una cinquantina di episodi di violenza ai danni delle inermi vittime ad opera dei tre soggetti raggiunti dalla misura cautelare.

 

Minaccia con un coltello il titolare del locale

Ha rapinato un locale di via Belfiore la sera del 5 Luglio: ha approcciato il titolare, che conosceva molto bene, impugnando un coltello da cucina posto dietro il bancone e gli ha chiesto del denaro, dopo avergli puntato l’arma ad altezza del viso

La vittima gli dava una banconota da 20 € per fare in modo che la situazione non degenerasse e l’uomo si allontanasse; qualche ora più tardi, il rapinatore si è però presentato una seconda volta nel locale, questa volta rivolgendo le proprie attenzioni ad una dipendente, contro cui ha inizialmente inveito verbalmente per poi strattonarla, al fine di avere ancora del denaro. Poco dopo, l’uomo ha desistito, allontanandosi, probabilmente preoccupato perchè dei clienti stavano chiamando il 112.

Avuto notizia della prima rapina e della tentata seconda, alcune Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e del Commissariato Barriera Nizza effettuavano una perlustrazione della zona alla ricerca del responsabile; una pattuglia del Commissariato lo rintracciava in via Galliari, ad appena 500 metro dal luogo del delitto.

L’uomo, un cittadino tunisino di 49 anni, irregolare sul territorio nazionale, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per rapina aggravata. Il coltello utilizzato per commettere la rapina è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro.

M.Iar.

 

La 500 elettrica sarà tutta torinese

Con un investimento di circa 700 milioni di euro, una capacità produttiva di 80 mila auto l’anno, con la possibilità di aumentarle e circa 1200 persone dedicate alla produzione si avvierà la realizzazione della nuova Fiat 500 BE

Gli aspetti del progetto sono stati  illustrati dal responsabile Emea di Fca, Pietro Gorlier, in occasione dell’installazione di uno dei primi robot della nuova linea nello stabilimento di Mirafiori. A partire dai prossimi mesi si procederà con l’allestimento dell’impianto, così da partire con le prime pre serie entro fine 2019  e con l’avvio della produzione nel secondo trimestre 2020. “Oggi iniziamo a scrivere l’ennesimo nuovo capitolo della storia di Mirafiori  – ha sottolineato Gorlier – con un vero prodotto made in Fiat, made in Torino. La 500 elettrica sta per iniziare una carriera di successo”.

Energia e sviluppo sostenibile, Costanzo (M5S): “Stanziati 500 milioni”

Riceviamo e pubblichiamo

“NORMA SODDISFACENTE, LA RINASCITA DEL PAESE PARTE DAI COMUNI”

Il Ministero dello Sviluppo economico ha firmato ieri il decreto che rende operativa la norma contenuta nel Decreto Crescita in favore dei Comuni, per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile. Si tratta della cosiddetta “norma Fraccaro”, che assegnerà ai Comuni 500 milioni di euro in funzione del numero dei residenti per interventi di illuminazione pubblica, di risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, per la mobilità sostenibile, l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

“Siamo molto soddisfatti dell’approvazione di questa norma – afferma la deputata torinese Jessica Costanzo (M5S) – il piano di rinascita del Paese non può che partire dai Comuni, che costituiscono l’ossatura del nostro tessuto sociale”.  “Il Governo – sottolinea la deputata –  ha riconosciuto nei fatti con questo intervento l’importanza strategica dei Comuni e la grande attenzione alle realtà comunali. La norma fa seguito alla bella notizia di ieri, quando è stato reso noto che in meno di cinque mesi il 95% dei 400 milioni stanziati dall’ultima legge di bilancio per finanziare lavori pubblici nei comuni è già stato appaltato.”

Cane muore dimenticato in auto per ore sotto il sole

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Cronache italiane

Dopo essere tornata a casa ha dimenticato il cane per alcune  ore dentro l’auto sotto il sole cocente

Accortasene, ormai era troppo tardi e per l’animale non c’era più nulla da fare. E’ accaduto nel Genovese, dove la donna ha lasciato il suo  golden retriever di  sei anni,  ed è andata a casa con il figlio. I passanti hanno visto l’animale in difficoltà e hanno chiamato gli agenti che  hanno provato a salvare l’animale bagnandolo e provando a farlo respirare ma senza riuscire salvarlo.

 

(foto archivio)