Nizza è Barbera 2026: il vino parla alle nuove generazioni

È  stata presentata a Vinitaly “Nizza è  Barbera 2026”, l’edizione che dall’8 all’11 maggio prossimo torna  a Nizza Monferrato con degustazioni,  street food e musica diffusa.
Cuore della manifestazione sarà il Barbera Forum, che vanta oltre settanta produttori e quattrocento etichette.
“La barbera non solo vino, ma occasione di stare insieme” ha commentato il sindaco di Nizza Simone Nosenzo.

“Nizza è  Barbera” si conferma come uno degli appuntamenti più  attesi nel panorama enogastronomico piemontese. La manifestazione torna dall’8 all’11 maggio con una formula ormai consolidata, capace negli anni di crescere e attrarre migliaia di visitatori, tra cui giovani e un pubblico internazionale.
Il risultato testimonia come la comunicazione abbia saputo evolversi intercettando nuovi linguaggi e nuovi consumi e come produttori e realtà del territorio siano riusciti a raccontare il vino in modo contemporaneo, accessibile e coinvolgente.
Il programma dell’edizione 2026 è  stato presentato a Vinitaly, dove istituzioni ed Enoteca Regionale di Nizza hanno condiviso visioni e prospettive della manifestazione.

“Nizza è  Barbera” è  il racconto di una città che ha saputo evolversi senza perdere la propria anima – afferma il sindaco di Nizza Simone Nosenzo – Qui la Barbera non è  soltanto un vino, ma un modo di stare insieme, che oggi parla anche ai più  giovani e che arriva da lontano. Vedere le piazze riempirsi di ragazzi e di visitatori stranieri rappresenta la conferma che abbiamo costruito qualcosa di autentico, capace di guardare al futuro, partendo dalle nostre radici.
A portare a Verona la voce dell’enoteca regionale di Nizza, guidata da Mauro Damerio, è stato il consigliere Piercarlo Albertazzi. “ Il Barbera Forum è  il luogo in cui il vino smette di essere solo racconto e diventa esperienza diretta. È  qui che i produttori incontrano il pubblico, calice alla mano, e che la Barbera d’Asti e il Nizza si esprimono nella loro forma più autentica , raccontando non solo un vino, ma un intero territorio.
La sicurezza è un tema centrale. Si lavora per garantire a tutti, visitatori e operatori, un’esperienza serena, controllata e di qualità,  all’altezza di un evento capace di richiamare un pubblico così ampio”.

Mara Martellotta

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