GUSTO

Costadoro apre le porte per la Giornata del Caffè

IL 1° OTTOBRE 2021, GIORNATA INTERNAZIONALE DEL CAFFÈ, COSTADORO APRE LE SUE PORTE E PARTECIPA ALL’’INIZIATIVA COFFEE BOOM ORGANIZZATA DA SCA ITALY: IL PRIMO EVENTO DIVULGATIVO CONGIUNTO SULLO SPECIALTY COFFEE IN ITALIA

  

Il 1° ottobre 2021, in occasione della Giornata Internazionale del Caffè, SCA Italy, sede italiana dell’associazione simbolo del caffè di qualità nel mondo, riunisce la propria community di aziende e professionisti nell’evento congiuntoCoffee Boom.

 

Il progetto, che coinvolge oltre 40 location su tutto il territorio, consiste in uno speciale “open day” che attraverso masterclass, degustazioni e attività di formazione farà conoscere al pubblico il movimento dello specialty coffee, motore di cultura, qualità e innovazione per l’intero settore caffè. Per tutta la giornata del 1° ottobre, in tutta Italia, le porte dei centri di formazione dell’Associazione, delle caffetterie, delle torrefazioni e delle aziende associate, saranno aperte per accogliere in forma gratuita il grande pubblico e la stampa con un ricco programma di attività formative e divulgative. Un percorso sapientemente ideato dai trainer e dai soci di Sca Italy per trasferire all’utente finale una cultura autentica del prodotto, mostrando ciò che si nasconde dietro il mito del caffè, dal frutto alla bevanda.

 

COSTADORO, l’azienda torinese produttrice di caffè di alta gamma che rappresenta oggi una realtà industriale presente in oltre 40 Paesi, prende parte a questa iniziativa e organizzerà diversi momenti nell’arco della giornata, a Torino e a Genova:

 

  • “Raccontare l’espresso”: una masterclass completa dalle 9,30 alla scoperta dei segreti del caffè dalla teoria alla pratica con la spiegazione delle differenze tra specialty coffee, caffè commerciali e caffè di bassa qualità; la tostatura spiegata da uno chef del caffè; come deve lavorare un bravo barista per trasformare l’acqua in espresso; l’assaggio e il modo corretto di comunicare i sentori della tazza. Presso Lungo Dora Colletta 113,6 – Torino. infoespresso@costadoro.it

 

  • “Il caffè dello studente” (rivolto agli studenti): 2 turni per massimo 15 persone ognuno, 14,30-16 o 16-17,30. Alla scoperta del funzionamento di una torrefazione e del procedimento per ottenere una miscela di caffè. L’espresso perfetto: impariamo a conoscerlo e ad assaggiarlo. Presso Lungo Dora Colletta 113,6 – Torino. infoespresso@costadoro.it

 

  • “La mia torrefazione”: 4 turni su prenotazione h.9,30-11,30-14-15,30 per visitare lo stabilimento, guidati dal mastro tostatore alla scoperta di profumi e segreti del suo mestiere e nell’assaggio dei più pregiati specialty coffee. Presso Lungo Dora Colletta 113,6 – Torino. infoespresso@costadoro.it

 

  • “Vieni a scoprire lo specialty coffee” (rivolto al pubblico): assaggia lo specialty coffee del giorno allo stesso prezzo della miscela biologica. Presso il Costadoro Social Coffee di Torino in via Teofilo Rossi di Montelera 2 e a Genova, in Piazzetta Banchero 2.

Decima vendemmia per Villa della Regina

L’azienda vitivinicola Balbiano, che gestisce il vigneto della Residenza Sabauda, ha terminato oggi la raccolta di circa 50 quintali di uva Freisa

 

Si è conclusa la vendemmia 2021 di Vigna della Regina, il seicentesco vigneto urbano di Torino, incastonato all’interno del parco della residenza sabauda Patrimonio Unesco di Villa della Regina.

Sono circa 50 i quintali di uva Freisa sana e matura raccolti per un totale previsto di circa 4000 bottiglie di Freisa Di Chieri DOC Superiore “Vigna Villa della Regina”.

Numeri importanti per quella che, a tutti gli effetti, è la decima vendemmia DOC di Vigna della Regina: nel 2011, infatti, il vigneto di Villa della Regina ha potuto fregiarsi per la prima volta della Denominazione di Origine Controllata, un traguardo che nel corso degli anni ha reso ancora più rinomato ed esclusivo questo vino “urbano”.

Quando nel 2005 siamo partiti con il recupero di Vigna della Regina pensavamo di avere di fronte una sfida quasi impossibile da vincere – commenta Luca Balbiano gestore della Vigna della Regina e dell’omonima azienda di famiglia produttrice della DOC Freisa di Chieri – Oggi possiamo dire di avere raggiunto un risultato davvero importante: il decimo anno di Denominazione di Origine Controllata significa che abbiamo operato nel modo giusto. Non solo abbiamo riconsegnato a Torino un luogo storico, affascinante e ricco di cultura come Vigna della Regina, ma abbiamo anche dato vita a un vino di qualità riconosciuta e certificata.”

Vigna della Regina è anche capofila della Urban Vineyards Association, la rete internazionale dei vigneti urbani di cui Luca Balbiano è Presidente.

L’associazione, i cui membri stanno portando a termine proprio in questi giorni la vendemmia 2021, vanta oggi 9 vigne associate: oltre a Vigna della Regina di Torino anche le francesi Clos Montmartre di Parigi, Clos des Canuts di Lione, Compagnons des Côtes du Rhône di Avignone, le due vigne di vigne di Venezia San Francesco della Vigna e Laguna nel bicchiere, Senarum Vinea di Siena, Vigna di Leonardo di Milano, e Vigna del Gallo di Palermo. Una rete internazionale sempre più strutturata e a cui presto si aggiungeranno nuovi importanti soci, nata per promuovere il patrimonio storico, culturale e turistico che questi affascinanti vigneti all’interno di città e metropoli rappresentano.

Il Tourinot bianco di Gobino nelle Botteghe di Torino e Milano e sullo shop online

Un’esplosione di gusti che unisce i sapori della Sicilia e la lavorazione artigianale torinese nel segno di una qualità Made in Italy

Un gusto unico e mediterraneo, un colore inedito, un profumo che ricorda la Sicilia: sono questi gli ingredienti caratterizzanti dell’ultimo nato in casa Guido Gobino, il nuovo Tourinot bianco.

Un prodotto che “rompe gli schemi” con un colore inatteso, un frutto diverso dalla tipica nocciola piemontese, ma con la consueta armonia delle corde dell’artigiano torinese: raffinatezza ed equilibrio nel gusto. Il Tourinot bianco è il risultato della fusione della tradizione cioccolatiera di Torino e delle pregiate materie prime della Sicilia come la mandorla di varietà Tuono, dolcemente tostata in laboratorio, la scorza delle arance raccolte a Noto, il sale integrale della salina di Paceco, estratto con il metodo tradizionale dell’evaporazione naturale dell’acqua marina, nella riserva salina di Trapani.

Il Tourinot bianco rappresenta la quinta ricetta del celebre giandujotto di Torino interpretato da Guido Gobino: un cioccolatino di soli 5 grammi che l’anno scorso ha compiuto 25 anni. Quest’ultimo si aggiunge alle altre quattro versioni del Tourinot Classico, Maximo, Maximo +39 e N.10.

“Il lavoro di squadra è alla base di ogni nostra creazione. – racconta Guido Gobino. La ricetta nasce dopo oltre un anno di lavoro e con il contributo di tutti i miei giovanissimi collaboratori, tra cui mio figlio Pietro. A quella prima timida prova ne sono succedute ben 19: un’intensa ricerca delle migliori materie prime, innumerevoli tentativi e sedute di degustazione prima di identificare la ricetta perfetta. Abbiamo selezionato la scorza delle arance fresche di Sicilia, – prosegue Guido Gobino – spedite da un mio caro amico di Noto, abbiamo valutato un’infinita varietà di mandorle e assaggiato granelli di sale sulla punta della lingua. Il laboratorio si è riempito dei profumi della Sicilia, e noi ci siamo fatti trasportare dalla spuma di mare delle saline, dal profumo degli aranceti e del mallo verde delle mandorle fresche.”

Il Tourinot bianco non è solo questo, ai sapori mediterranei infatti, si unisce una piccola percentuale di cacao, coltivato nella parte indonesiana dell’isola del Borneo, a 100 metri sopra il livello del mare. Qui le piantagioni sono coltivate secondo il metodo sostenibile dell’agriforest: un sistema agricolo basato sulla diversificazione dei raccolti che garantisce il mantenimento della biodiversità e che crea un’alternativa sostenibile alla deforestazione che imperversa nella regione.

Le cinque ricette del Tourinot:

TOURINOT® CLASSICO: il classico giandujotto con la Nocciola Tonda Trilobata, cacao aromatici, latte piemontese e zucchero italiano.

TOURINOT MAXIMO®: la ricetta originale del gianduja, senza latte, con cacao aromatici del Sud America.

MAXIMO +39®: la ricetta con oltre il 40% di Nocciola Tonda Gentile Trilobata, temperato a mano.

TOURINOT N.10®: la quarta ricetta realizzata in occasione del 10° anniversario della bottega di Via Lagrange, che declina l’intensità̀ del cioccolato fondente nella consistenza morbida del gianduja; temperato a mano.

TOURINOT® BIANCO: l’ultimo nato, frutto di oltre un anno di lavoro, racchiude i sapori della Sicilia con la mandorla di varietà Tuono, l’arancia raccolta a Noto e il sale integrale della salina di Paceco.
Le Botteghe di Torino
Via Cagliari 15/b
Via Lagrange 1/A
Corso Vittorio Emanuele II 72
Area Partenze, Aeroporto S. Pertini, Caselle, Torino
Le Botteghe di Milano
Corso Giuseppe Garibaldi 35
Corso Magenta 36

Guido Gobino è un artigiano che unisce il rispetto verso la tradizione con slancio verso l’innovazione, coniugando creatività, gusto e passione per il cioccolato di alta qualità. Un’innovazione fatta di un’attenta selezione delle materie prime, di una lavorazione all’avanguardia, di una sperimentazione ininterrotta che ha come fine il raggiungimento di una qualità assoluta. Da gennaio 2019 l’azienda sigla un accordo di licenza pluriennale con Armani/Dolci, per la produzione e la distribuzione in tutto il mondo della linea Armani/Dolci by Guido Gobino. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ed è distribuito in oltre 24 paesi, dal Giappone agli Emirati Arabi, dagli Stati Uniti alla Germania, dalla Francia all’Australia. Nell’autunno del 2020, in occasione del 25° anniversario del Tourinot®, viene presentato “5 grammi di felicità”, il libro scritto da Giuseppe Culicchia ed edito da Slow Food Editore che racconta la storia del celebre Tourinot, il Giandujotto di Torino diventato simbolo della città nato dall’intuizione, dalla creatività e dal gusto di Guido Gobino. Nel 2021 Guido Gobino ha redatto il primo Bilancio di Sostenibilità per divulgare l’attenzione di anni all’eccellenza e al suo impatto nel mondo.
La storica azienda di famiglia è nata a Torino oltre 50 anni fa. guidogobino.it

Eataly Torino Lagrange compie 10 anni Offerte e sconti speciali per festeggiare il compleanno

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Eataly Torino Lagrange compie 10 anni: un traguardo importante che il punto vendita festeggia con i suoi clienti con offerte e sconti speciali per l’occasione.

Era il 2011 quando apriva le porte al pubblico il secondo Eataly a Torino, negli spazi di via Lagrange, nel cuore del centro storico della città. 1.000 mq2 piani e un ampio dehors che si affaccia sulla via pedonale: questo è Eataly Lagrange. Il Mercato propone una ricca selezione di prodotti di alta qualità tra gli scaffali e i banchi frigo. L’Enoteca ospita più di 1.000 etichette, tra vini rossi, bianchi, bollicine: protagoniste le eccellenze piemontesi e italiane, con attenzione anche alle grandi bottiglie internazionali. A tavola, menu in cui la cucina piemontese è protagonista: ingredienti sempre freschi e di stagione garantiscono un’esperienza enogastronomica perfetta, tra grandi classici come il vitello tonnato, la cruda de La Granda, gli agnolotti del Plin fatti a mano secondo la ricetta dello chef 1 stella Michelin Ugo Alciati, lo spaghetto Eataly, le proposte vegetariane e molto altro. Il dehors è aperto tutti i giorni dalla colazione alla cena, passando per la pausa pranzo e l’aperitivo. Senza dimenticare la Caffetteria, con il caffè Vergnano, eccellenza piemontese.

Dal 2011 ad oggi a Eataly Lagrange sono entrati più di 800 clienti ogni giorno, che hanno acquistato al Mercato e mangiato con gusto ai tavoli del Ristorante. I baristi hanno preparato oltre 300 caffè al giorno e gli chef hanno cucinato circa 70.000 piatti di Spaghetto Eataly ogni anno.

Per festeggiare questo importante compleanno, Eataly Lagrange dal 16 settembre e fino al 5 ottobre propone delle offerte imperdibili su moltissimi prodotti, con sconti che arrivano fino al 60%. Dalla tagliata superiore de La Granda, di razza Fassona Piemontese Presidio Slow Food, al Barolo Fontanafredda, ai Krumiri Rossi nell’iconica latta e poi la pasta IGP 100% grano italiano di Afeltra, il salame di Antica Ardenga, il Parmigiano Reggiano D.O.P 48 mesi di Latteria Moderna e molto altro. Per festeggiare, anche a tavola, con gli Alti Cibi di Eataly Lagrange.

Alba in festa per il vino

Ad Alba domenica 19 e 26 settembre la XXIII edizione dell’evento di Go Wine

LA FESTA DEL VINO!

 

Il centro storico si trasforma in una ‘via del vino’
per un inedito doppio appuntamento

 

Sabato 25 e domenica 26 settembre

Go Wne celebra 20 anni di attività con alcune iniziative

 

 

Torna ad Alba la Festa del Vino, manifestazione che da più di vent’anni porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero.      Come per la scorsa edizione, anche quest’anno la Festa del Vino raddoppia: appuntamento previsto per domenica 19 e domenica 26 settembre 2021.

Con l’occasione l’associazione Go Wine celebrerà i suoi vent’anni con un weekend, sabato 25 e domenica 26, dedicato a convegni, degustazioni e premiazioni assieme ai soci e agli enoappassionati.

 

L’iniziativa, promossa da Go Wine, è divenuta nel tempo un evento molto amato dal pubblico degli enoappassionati, italiani ed esteri; un format che si svolgerà nel 2021 con un itinerario fra Via Cavour e Piazza del Risorgimento (Piazza Duomo), trasformato il sito per un giorno in un’ideale ‘via del vino’.

L’itinerario viene circoscritto per ragioni di sicurezza e per ottemperare alle disposizioni in corso, in modo da favorire un ordinato svolgimento, su due turni (ore 13,45-16,30 e 16,30-19,15), con numeri contingentati e con l’obbligo del Green Pass.

Per queste ragioni è richiesta la prenotazione con i riferimenti che vengono indicati nel presente comunicato stampa.

 

 

 

“La scelta di svolgere l’evento nel corso delle due domeniche va nell’ottica di rafforzare progressivamente i contenuti dell’evento – dicono da Go Wine. Pur in un momento di restrizioni la scelta ha fornito buoni riscontri nel corso del 2020. Si guarda in prospettiva ad un evento che può crescere ancora e arricchire il panorama degli eventi sul territorio, con una grande vetrina dei vini, raccontati direttamente dalle cantine”.

 

La manifestazione coinvolge infatti le realtà vinicole dei Comuni di Langa e Roero, mantenendo la sua connotazione di evento festoso, che richiama il tempo e il carattere gioioso della vendemmia, con la presenza delle realtà di promozione locale, delle cantine e delle botteghe del vino e delle associazioni di produttori.

Dalle ore 14.00 alle ore 20.00 i produttori, organizzati attraverso i Comuni partecipanti, presenteranno in degustazione le loro produzioni e promuoveranno la loro realtà territoriale.

La disposizione dei banchi d’assaggio sarà organizzata per aree omogenee affinché i visitatori possano idealmente percorrere le varie aree di produzione.

Dai celebri Barolo e Barbaresco, fiori all’occhiello del territorio, agli altri nobili vini delle Langhe e del Roero: il Nebbiolo d’Alba, il Roero, il Roero Arneis, la Barbera d’Alba, il Dolcetto d’Alba, di Diano e di Dogliani, e molti altri vini ancora.

Dalle adesioni che stanno pervenendo si annuncia una presenza significativa, con cantine di oltre 20 Comuni del territorio ed un ricco banco d’assaggio con molte etichette (oltre 700!) rappresentate: un’occasione straordinaria per conoscere nuovi e diversi prodotti, per assaporare il fascino delle tipicità che firmano le colline intorno ad Alba e che convergeranno in un suggestivo percorso tra le vie medioevali del centro storico della città.

Ad accompagnare l’ideale percorso tra cantine e vini non mancheranno le specialità gastronomiche del territorio.

 

Nel secondo fine settimana la Festa del Vino si arricchisce con un programma di eventi legati ai festeggiamenti per i vent’anni di Go Wine.

Sabato 25 settembre è in programma ad Alba (ore 17 in Sala Fenoglio) un convegno sull’enoturismo , cui seguirà una degustazione. Il giorno seguente si terrà il convegno celebrativo dei vent’anni presso la Sala incontri del Castello di Grinzane Cavour: nel corso dell’evento vi sarà anche la Cerimonia di Premiazione del Concorso Letterario Nazionale Bere il Territorio.

Dalle ore 14 le degustazioni guidate e il banco d’assaggio alla Festa del Vino ad Alba.

 

Gli eventi saranno su prenotazione, a numero chiuso ed evitando assembramenti, rispettando le vigenti norme di sicurezza che il periodo impone. Per tali ragioni sono previsti due turni di degustazione, con numeri contingentati, a cui il pubblico potrà accedere su prenotazione contattando Go Wine.

L’ingresso sarà consentito solo ai possessori di Green Pass.

 

Aggiornamenti sul sito www.gowinet.it e sulla pagina facebook di Go Wine!

 

 

Per info e prenotazioni

Associazione Go Wine Alba

tel. 0173 364631 fax 0173 361147 stampa.eventi@gowinet.it www.gowinet.it

 

 

 

 

Teneri bocconcini di calamaro alla piastra

Una ricetta di mare semplicissima dal risultato delizioso. I calamari sono, tra i prodotti ittici, i più graditi da tutti, una delizia della buona tavola mediterranea. Un appetitoso piatto con poche calorie, dal gusto delicato e intramontabile.
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Ingredienti
4 calamari freschi di media grandezza
Olio evo
Mezzo limone
Prezzemolo
1 spicchio di aglio
Sale e pepe q.b.

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Se non lo ha fatto il pescivendolo, pulire i calamari staccando il ciuffo dal corpo, sciacquare sotto l’acqua corrente, sfilare la cartilagine interna, tagliare a libro in senso longitudinale, lavare bene per eliminare residui di eventuale sabbia e ricavare 2 filetti tagliandoli a metà. Preparare la marinatura mescolando 4 cucchiai di olio evo con il succo del limone, poco pepe e uno spicchio di aglio. Mettere i filetti nella marinatura e lasciarli insaporire per almeno 2 ore, riporre in frigo. Scaldare la piastra leggermente unta di olio, scolare i filetti, cuocerli per 5 minuti poi girarli, spennellarli con la marinatura rimasta,proseguire la cottura per altri 2 minuti. Impattare i bocconcini su un letto di insalata cosparsi con il prezzemolo tritato. Aggiustare di sale all’occorrenza.

Paperita Patty 

Benvenuti a “di freisa in freisa”

IL VIAGGIO NELL’ENOGASTRONOMIA E NELLA CULTURA  DELLE  COLLINE TORINESI

Non tutte le città possono dire di avere un ” proprio” vino: Torino sì.  Il 10 settembre è cominciato, nella città di Chieri, un viaggio alla scoperta di questi vigneti che ancora pochi ” forestieri” conoscono ma che, grazie all’impegno del Consorzio deL Freisa e delle colline torinesi e dei viticoltori che con passione e dedizione credono nelle potenzialità di questo vino, è destinato ad arrivare sulle tavole non solo italiane ma anche europee. O per lo meno ci si spera.
” Di freisa in freisa“, giunta alla sua undicesima edizione e che si concluderà Domenica 12 settembre, prevede un pubblico eterogeneo composto da appassionati di vini, addetti al settore vitivinicolo, imprenditori e comunicatori del vino che, con l’esposizione delle proprie esperienze sul campo ( le vigne in particolare) e dei trend attuali nel comunicare il vino,  l’attenzione sul turismo enogastronomico come vero motore di rilancio che segna il legame profondo da territorio e la produzione del vino rappresenta il tema centrale di tutta la manifestazione. Durante i vari dibattiti, ci si potrà confrontare con i produttori stessi, effettuare delle degustazioni guidate e godersi un aperitivo all’interno del Freisa Lounge, presso il chiostro di Sant’Antonio, punto nevralgico della manifestazione.
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 Lo stesso Piemonte, rappresentato dal governatore Cirio durante la sesta manifestazione della Conferenza mondiale sul turismo del vino in Portogallo, è stato investito dell’onorificenza di essere protagonista, a partire da settembre 2022, come una delle mete più ambite per le destinazioni turistiche alla scoperta delle eccellenze del territorio a proposito di vino. Il Freisa, in particolare, proprio per la sua “difficoltà” ad essere compreso, è profondamente radicato al territorio delle colline dove si sviluppa: ed è per questo motivo che l’aspetto culturale di questo vino, legato ad un turismo che preveda insieme alla visita della città anche la scoperta di una bevanda che la rappresenti, si tratta di un aspetto più unico che raro.
Durante la manifestazione, nei ristoranti di Chieri e dintorni, proprio in occasione dell’evento, ci si potrà deliziare con dei menù particolari abbinati alle varie etichette dei vitigni aderenti, mentre le cantine inserite nel Consorzio apriranno le loro porte ai visitatori per un’ulteriore immersione nel mondo del Freisa. Da quest’anno, inoltre, in un’ottica di ulteriore promozione e divulgazione delle eccellenze del territorio, verrà celebrato un’ importante gemellaggio tra il Consorzio del Freisa e il Consorzio del riso di Baraggia : a conferma della forte unione che esiste fra gastronomia e luoghi in cui essa si sviluppa.
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Non solo scoperta del Freisa attraverso il cibo, ma anche visitando la città: Chieri, infatti, si presenta come un luogo dove il tempo si è fermato. Per l’occasione resteranno aperti gli eleganti Palazzi e i musei, che la rappresentano, dove si svolgeranno anche mostre e concerti. Degustare e sentire gli aromi che il vino sprigiona è soprattutto un’esperienza che genera benessere alla mente : ed è così che con il Relaxing Freisa, il vino viene proposto attraverso un percorso meditativo ed olfattivo, tutto da scoprire, con le campane tibetane, a cura del musicoterapeuta Simone Campa. 
Il Freisa, il vino, è storia: in occasione della mostra archeologica di Chieri ( orari 15 – 16- 17 ) , verrà proposta un’apertura straordinaria dedicata al vino nel mondo romano. La visita guidata, a cura del conservatore archeologico della MAC Melania Semeraro, guiderà i partecipanti tra i reperti chieresi esposti negli spazi della mostra alla scoperta delle anfore che nel mondo romano erano usate per trasportare, dalle varie parti dell’ Impero, cibi e bevande, tra cui il vino.  Seguirà l’ intervento a cura dell’archeologo esperto di vinificazione romana Simone Tabusso, che partendo dalle fonti letterarie antiche e dai resti archeologici legati alla produzione vinaria romana,  in un percorso che culminerà con l’assaggio di due riproduzioni di vina condita, il rosso Purpureum e il bianco Aureum, fedelmente ispirati ai vini aromatizzati con erbe e spezie naturali bevuti ed apprezzati in tutto l’ Impero Romano (per info e prenotazioni info@arteintorino.com, tel 0115211788)
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Il Freisa è uno dei tesori più luminosi del nostro territorio e, come tale, ne è anche un simbolo dal punto di vista culturale, economico, sociale e turistico. Con questa nostra manifestazione,

Marina Zopegni

giunta alla sua XI edizionevogliamo dunque rendergli il giusto riconoscimento, celebrarlo e far scoprire al pubblico le sue infinite, affascinanti e sorprendenti declinazioni – Spiega Marina Zopegni, Presidente del Consorzio Freisa di Chieri e della Collina Torinese –  Di Freisa inFreisa vuole essere una grande festa capace di coinvolgere tutti, a cominciare dai nostri produttori soci, che potranno raccontarsi e mettere in vetrina il frutto del loro duro lavoro. Ugualmente sarà un momento di gioia, scoperta e condivisione anche per i cittadini di Chieri, per i turisti, per gli appassionati di vino e i semplici curiosi di ogni età, che si godranno tre giorni ricchi di appuntamenti enogastronomici, cultura, musica, bellezza e relax”.

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Chiara Vannini
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Info sugli orari e sulla programmazione completa della manifestazione, sono disponibili i siti del Comune di Chieri www.chieri.to.it e del Consorzio del Freisa www.freisadichieri.com

Vecchio Piemonte: pesche ripiene all’antica

Un antico dessert estivo tipico del Piemonte, tutto da gustare. Una preparazione semplice e genuina realizzata con pesche dolci e mature, farcite da un goloso ripieno a base di cioccolato fondente e amaretti, un abbinamento davvero delizioso e irresistibile.

Ingredienti:

6 pesche mature a pasta bianca

80 gr. di amaretti

60 gr.di cioccolato fondente

2 tuorli

30 gr. di zucchero a velo

Poco burro

Lavare ed asciugare le pesche. Tagliarle a meta’ ed eliminare il nocciolo. Scavare un poco la polpa e metterla in una terrina. Preparare il ripieno mescolando la polpa delle pesche tritata con il cioccolato grattugiato e gli amaretti sbriciolati, unire parte dello zucchero a velo e i due tuorli. Disporre le mezze pesche in una pirofila da forno, precedentemente imburrata, riempirle con il ripieno di amaretti ed un fiocchetto di burro. Cuocere in forno a 190 gradi per circa 30 minuti. Servire a piacere tiepide o fredde cosparse di zucchero a velo.

Paperita Patty

Douja d’Or è pronta ad accendere con il vino le serate di inizio autunno

Dall’11 settembre al 3 ottobre, per 4 weekend, dal venerdì alla domenica, la 55° edizione della Douja d’Or è pronta ad accendere le serate di inizio autunno nelle piazze, nelle strade e nelle più suggestive dimore storiche di Asti e tra le colline del Monferrato.

 

Quella del 2021 sarà una grande edizione diffusa nel tempo e nello spazio, organizzata da Camera di commercio di Alessandria-Asti attraverso l’Azienda speciale della Camera di commercio di Asti per la promozione e per la regolazione del mercato, da Piemonte Land of Wine e da Fondazione Asti Musei con il Patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Asti, Comune di Asti e con la partecipazione del Consorzio dell’Asti del Moscato d’Asti Docg, del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, dell’Associazione produttori di vino biologico, in collaborazione con l’Unione Industriale di Asti.

 

Il tema dell’edizione 2021 sarà “Il vino al centro” e protagonista della Douja d’Or sarà il vino, conosciuto e amato in tutto il mondo: la Barbera d’Asti e i vini del Monferrato, l’Asti spumante e il Moscato d’Asti, le etichette di tutte le denominazioni piemontesi rappresentate da Piemonte Land of Wine – il consorzio che riunisce i 14 consorzi piemontesi del vino ufficialmente riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura – i vini biologici, il vermouth, i vini aromatizzati in purezza e in miscelazione e le grappe.

Il vino, il suo futuro, l’importanza della diffusione della cultura e della conoscenza del vino saranno i temi che attraverseranno tutta la manifestazione, nata per valorizzare un prodotto d’eccellenza sempre più importante per la Regione Piemonte e sempre più amato e apprezzato in tutto il mondo. In quest’ottica la Douja d’Or rientra negli appuntamenti di avvicinamento alla Global Conference on Wine Tourism, il più importante forum mondiale dedicato al turismo enogastronomico che si terrà nel settembre 2022 nelle terre di Langhe Monferrato e Roero.

 

Il format della Douja d’Or, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid e per tutelare tutti i partecipanti, ricalcherà quello sperimentato con grande successo nel 2020: un’edizione diffusa ed itinerante che darà la possibilità al pubblico di conoscere il vino e le eccellenze gastronomiche del territorio.

Il programma sarà ricco di iniziative in tutta la provincia: degustazioni, live tasting, masterclass ma anche arte, incontri, spettacoli teatrali, mostre, visite guidate alla scoperta di Asti, del Monferrato e delle sue colline, patrimonio dell’UNESCO.

 

Sul sito www.doujador.it sarà possibile prenotare in anticipo gli appuntamenti.

Degustazione di tè guidata da Kunie Kajishima L’oro verde di Sayama

Domenica 12 settembre 2021 ore 15.30

Il , giunto dalla Cina in epoca medievale, ha conosciuto in Giappone una larghissima diffusione: nel paese del Sol Levante sono infatti state studiate tecniche di lavorazione originali, quale ad esempio la cottura a vapore, capaci di evidenziare le caratteristiche peculiari di ciascuna varietà.

Oggi in Giappone si coltivano numerose tipologie di tè, che variano a seconda della regione e delle condizioni climatiche e ambientali: una delle varietà più pregiate è sicuramente il tè di Sayama, che cresce nella zona di Tokyo, dove si producono ben dodici “single origin tea”!

 

Domenica 12 settembre il MAO ospiterà un appuntamento – condotto da Kunie Kajishima – dedicato proprio al racconto della storia e della geografia del tè Sayama e all’analisi del significato e del contesto della produzione dei tè monorigine.

Nella seconda parte dell’evento, gli ospiti si cimenteranno nel Tōcha, un gioco di degustazione con cinque single origin tea: alcuni partecipanti estratti a sorte fra i presenti assaggeranno 5 tipi di tè, che berranno una seconda volta in ordine diverso, e, al termine della degustazione, dovranno essere in grado di riconoscerli.

Il gioco è difficile anche per i giapponesi, ma concentrarsi nell’assaggio del tè è molto divertente. Al vincitore verrà anche consegnato un premio!

 

 

Kunie KAJISHIMA

Direttore Rappresentante del NPO Agriculture Support Team in Saitama. Professore Emerito della Saitama University, Dottore in Ingegneria e Pianificazione Urbanistica. Nell’aprile del 2017 ha fondato l’NPO Agriculture Support Team in Saitama per il supporto agricolo. Attualmente oltre al supporto dell’esportazione del tè Sayama, promuove la degustazione dei prodotti agricoli della Prefettura di Saitama nei loro luoghi originari di produzione.

 

 

 

Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria alla mail tiziana.nosek@fondazionetorinomusei.it indicando nell’oggetto “DEGUSTAZIONE TE’ GIAPPONESE”.

In ottemperanza alle normative anti Covid19, gli ingressi sono contingentati e i posti disponibili limitati a 30 persone. All’ingresso è necessario esibire il green pass con documento di identità.