GUSTO- Pagina 3

Carlo Alberto re del Vermouth

Carlo Alberto – il vermouth nato a Torino nel 1837, di proprietà di Compagnia dei Caraibi – celebra da protagonista laVermouth di Torino® Week 2024, la kermesse dedicata all’icona dell’aperitivo organizzata dal Consorzio del Vermouth Torino, con unadegustazione guidata presso lo store Dispensa (Galleria Subalpina, 9), mercoledì 26 giugno, dalle ore 19:00. 90 minuti dedicati alla degustazione di Carlo Alberto, il vermouth naturalmente low-alcol, proposto liscio e miscelato.
Nato per accompagnare i primissimi aperitivi nei salotti torinesi durante quella che viene presto rinominata come l’Ora del Vermouth, questo vino fortificato piemontese ha saputo conquistare i palati di tutto il mondo diventando oggi con Carlo Alberto la quintessenza dell’aperitivo capace di farsi apprezzare sia liscio che miscelato. Un’icona del bere bene che sa di tradizione ed esalta il genius loci con una bottiglia ispirata all’architettura torinese fatta di archi, portici e colonne ricordando Palazzo Madama e la Gran Madre, in un viaggio nel tempo tra storia e modernità.

Dire “pasta fresca” è dire poco

PENSIERI SPARSI

È una bella storia quella della famiglia Barbesino, titolari del rinomato pastificio “Gran Madre”, in via Villa della Regina a Torino, storia che ha inizio nel 1968 quando la signora Lucia, rimasta improvvisamente vedova con tre bambini, a causa di un fulmine che colpisce il marito nella campagna di Casale Monferrato, decide di venire a Torino per lavorare in un pastificio.
L’anno successivo rileva il piccolo negozio, aiutata anche dai figli che, seppur ancora piccoli, Paola 15 anni, Beppe 12 e Bruna 9, dopo la scuola danno una mano alla mamma.
Dopo qualche anno i fratelli si dividono, Paola apre una panetteria in via Nizza, Bruna affascinata dalla moda apre il negozio di abbigliamento “Regina”, di fianco al pastificio  e Beppe diventa il pilastro del pastificio con l’aiuto della moglie Franca, lui alla produzione e lei alla vendita.
Nel giro di pochi anni il pastificio diventa un’istituzione per la città di Torino, soprattutto nella zona della Gran Madre, non è infatti insolito vedere una lunga coda fuori dal negozio nei periodi prefestivi, i clienti aumentano sempre di più grazie all’ottima qualità delle materie prime utilizzate per i ripieni della pasta e alla gentilezza e competenza del personale.
Intanto la produzione si diversifica e, da agnolotti e cappelletti si passa a prodotti stagionali, agnolotti con ripieno di fonduta, di carciofi, asparagi, al limone, gnocchetti senza farina e patate ma solo con ricotta e spinaci, lasagne al pesto, rigorosamente senza aglio, semolini dolci, gnocchi e gnocchi alla romana.
“Oggi con me siamo alla terza generazione-mi racconta Pietro, il figlio di Franca e Beppe, e non potrei essere più orgoglioso di come sta andando l’attività. Mi impegno quotidianamente, alle 6 del mattino sono già in negozio, per migliorare i nostri prodotti che sono arrivati ovunque: Londra, Hong Kong, Australia”.  “ Abbiamo clienti- continua Pietro- che arrivano regolarmente da Milano, dalla Val d’Aosta, da Montecarlo e dalla Svizzera per fare scorte di pasta fresca anche grazie al fatto che la nostra pasta si può surgelare tranquillamente”.  “Recentemente abbiamo acquisito due ristoranti, Osteria Antiche Sere e Monferrato, come clienti e non escludo che in futuro possano aumentare”.
Pietro ha imparato dai genitori che uno dei segreti per arrivare ad avere un prodotto finito ottimo è la qualità degli ingredienti; il loro Parmigiano Reggiano DOP di Montagna 24 mesi ( Casello 993) usato nei ripieni ma anche venduto a pezzi, è stato premiato come il migliore del mondo, per non parlare della carne utilizzata per gli arrosti, cotti ancora in pentola ( cinque parti diverse di vitelli italiani) arriva tutte le mattine dallo stesso fornitore da 40 anni.
Il desiderio di Pietro è quello di mantenere la tradizione, iniziata da nonna Lucia e proseguita con i suoi genitori, “ niente cose strane, niente ripieni di pesce, non fanno parte della cucina piemontese ma migliorare, per quanto possibile, l’arrosto degli agnolotti “
Non resta che fare i complimenti a Franca e Beppe: Pietro, con passione e dedizione, continua più che egregiamente il loro lavoro!
Didia Bargnani

Penne integrali in crema di zucchine: salutari e nutrienti

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Eccovi un primo piatto ricco di sapore, sfizioso ed invitante, perfetto per ogni occasione.

Ingredienti :

380gr. di penne integrali
400gr. di zucchine
80gr. di grana grattugiato
120gr. di dadini di Speck
1/2 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di prezzemolo grattugiato
3 foglie di basilico
Olio evo, sale, pepe.

Dorare i dadini di Speck in padella, tenere da parte.
Lavare e tagliare a metà le zucchine, scavare un poco la polpa e lessare al dente in acqua salata. Raffreddare e conservare l’acqua di cottura nella quale cuocerete poi la pasta.
Frullare grossolanamente le zucchine con olio, aglio, prezzemolo, basilico, grana, sale e pepe. Cuocere la pasta, unire lo speck alla crema di zucchine e servire subito. Se risultasse poco cremosa, aggiungere un mestolino d’acqua di cottura.
Buon appetito.

Paperitapatty

“Sprissetto”, l’aperitivo sotto la Mole

Classico, Bitter, Venezia, Eden e Sud sono le varianti di Sprissetto che trovate da Borello Supermercati, scelto come pioniere di prodotti locali e in questo caso di un nuovo aperitivo piemontese

Partendo dall’aperitivo per antonomasia, Marco Lo Greco fondatore di Sprissetto, inizia a immaginare il suo nuovo modo di concepire l’happy hour. Un progetto curato per tre anni, culminato nel 2021 con la commercializzazione del primo prodotto nel mercato HO.RE.CA, successivamente importato in Australia e ora, con la collaborazione di tre soci, presente in 15 paesi nel mondo.

Marco, classe 1991, vanta una carriera decennale come bartender e una formazione nell’ambito del design, questo percorso gli ha permesso di studiare i prodotti a 360°, dagli ingredienti fino all’etichettatura.

Le ricette dei grandi mostri sacri come Aperol e Campari sono state riviste utilizzando ingredienti naturali e artigianali come erbe amaricanti, aromi, spezie e frutti, infine sono state inserite due varianti per creare Spritz diversi dal solito e una base per altri cocktails come l’Americano e il Negroni.


Il brand Sprissetto è stato ideato prendendo ispirazione dal Veneto in quanto patria dell’aperitivo e dal suo dialetto, l’etichetta è stata disegnata da Marco che con il suo passato nel design ha saputo abilmente mixare font semplici e giovani con il giusto spazio per la lista ingredienti così da rendere i consumatori informati.

Classico, Bitter, Venezia, Eden e Sud sono le varianti di Sprissetto che trovate da Borello Supermercati, scelto come pioniere di prodotti locali e in questo caso di un nuovo aperitivo piemontese.

Eleonora Persico

Al G7 una Vodka di qualità prodotta a Moncalieri da Davide e Michelangelo Rossotto

Durante il G7 a Borgo Egnazia i Leader mondiali tra l’altro han trovato una Vodka di ottima qualità distillata a Moncalieri e nata da una idea di Davide e Michelangelo Rossotto. Peccato, si fa per dire, che mancasse, per i noti motivi Vladimir Putin. La Vodka SILLA viene prodotta con acqua che sgorga ai 2000 metro del Monviso e da frumento tenero selezionato e certificato.

Cocktail Bar Bistrot L’Opera di Santa Pelagia apre a Torino

Ha aperto a Torino il 18 giugno 2024 il Cocktail Bar Bistrot L’Opera di Santa Pelagia che vede in cucina Giuseppe La Salvia e la consulenza dello chef Ivan Milani
La location è ideale per un aperitivo con Le tentazioni della Santa (tapas che escono dalla cucina), ma anche per un pranzo o una cena e dispone di due eleganti sale interne e di un dehors che affaccia sulla vicina chiesa di Santa Pelagia, protettrice degli artisti. Il Cocktail Bar Bistrot L’Opera di Santa Pelagia è un luogo contemporaneo che valorizza il gusto classico attraverso un approccio decorativo che ha dato vita ad ambienti in cui anche l’ironia trova il suo posto. 
 
La cucina proposta è quella italiana ma non priva di contaminazioni internazionali e sviluppa percorsi differenti: monopiatti (anche in porzione ridotta) per il pranzo; Le tentazioni della Santa e piatti dedicati per la cena. E così si spazia dall’Insalatona della Santa (foglie, cruditè, semi, frutta secca, Montebore, uovo) alla Melanzana cotta alla brace con tahini e labane, dallo Spaghetto Monograno Felicetti con filetto di acciughe, pomodori secchi, finocchietto e pan brioche al filetto di maiale con bietole ripassate. Per la cena ecco Vitello tonnato alla maniera antica, Plin della tradizione al sugo d’arrosto o ancora Petto d’anatra servito con il suo fondo e cipolle bianche. 
La carta dei vini conta un centinaio di referenze legate al territorio con particolare attenzione ai vitigni autoctoni e ai piccoli produttori a cui si aggiunge una piccola selezione di champagne. 
 
“La nostra scelta – spiega Ivan Milani – è quella di proporre in una location confortevole la possibilità di costruire la propria esperienza gastronomica secondo gusti e desiderata di ognuno con un’attenzione al Piemonte e all’Italia fornendo sempre un taglio internazionale e con la possibilità di scegliere sempre una proposta vegetariana. Il lavoro di ricerca che portiamo avanti in cucina con Giuseppe La Salvia è alto a cominciare dalle materie prime ricercate, ma anche attraverso la realizzazione della panificazione interna, di produzioni come yogurt, kefir o formaggi freschi, diversi fermentati. Questa scelta, che guarda molto ad un approccio da alta ristorazione, rispecchia il mio trascorso personale e guarda molto a Giappone e Medio Oriente, culture per me molto importanti. Ecco perché qui si possono trovare sashimi in varie forme, fermentati o l’utilizzo di miso e shoyu”. 
 
Discorso analogo per il bere, curato dal barman Marco Fabbri con una lista cocktail che spazia dai grandi classici ai signature come: 1772 (anno di consacrazione della Chiesa adiacente dedicata alla santa) su base gin e vermouth ambrato con chartreuse gialla per richiamare la liquoristica antica e chiaro riferimento al Bijou cocktail; Non sono una santa: un drink floreale e agrumato su base vodka servito in coppetta come se fosse un cocktail Martini rivisitato  e realizzato con un cordiale a base di rose e scorze di bergamotto e un Dom Benedictine. 
Per accompagnare la carta e i drink ecco ceci croccanti alle spezie, olive al forno, ravanelli, kefir e terra di malto, ma anche Le tentazioni della Santa vegetali, di pesce e di carne: dai fiori di zucchina in tempura alle panelle, dall’Ostrica con tapioca e aceto di riso ai Calamari in guazzetto, dal Pollo in salsa teriyaki a Pane e salame (il Nobile del Giarolo).
 
Il Cocktail Bar Bistrot L’Opera di Santa Pelagia si trova in via San Massimo 17 a Torino ed è aperto dalle 12 alle 14:30 da martedì a domenica e dalle 18 alle 23:00 da lunedì a sabato sera. Il locale fa capo a un gruppo di imprenditori vocati all’accoglienza che nel 2015 ha aperto la Residenza dell’Opera situata sopra il Bistrot e nel 2019 ha inaugurato anche Opera 35, il Boutique Hotel con 40 camere in via della Rocca 35 a Torino. 
 
Gli chef
Ivan Milani
Classe 1971, Ivan Milani si avvicina alla cucina da autodidatta dopo un percorso che dalla gestione di sale cinematografiche l’ha portato a rilevare nel 1997 lo storico Caffè Elena di piazza Vittorio a Torino trasformandolo nel primo wine bar di livello in città. Ivan Milani ha alle spalle importanti esperienze nel mondo della ristorazione tra cui il San Quintino Resort di Busca (Cn), Piano 35 a Torino, Al Pont de Ferr di Milano, Villa Monty Banks a Cesena. 
 
Giuseppe La Salvia
Nato a Torino, classe 1989, ha sviluppato fin da giovane un profondo interesse per la gastronomia. Dopo aver completato la sua formazione in scuole di cucina, ha iniziato la carriera lavorando in vari ristoranti della città. La svolta professionale è arrivata con l’opportunità di lavorare come chef al bistrot del Relais San Maurizio, nelle Langhe, dove per nove anni ha potuto esprimere appieno la sua creatività culinaria. Il suo approccio alla cucina si distingue per la capacità di esaltare i sapori autentici della tradizione, arricchiti da un tocco contemporaneo.

Il barman
Marco Fabbri, 25 anni, torinese, dopo gli studi si è formato presso il Caffè Stratta, per poi lavorare al Golden Palace Luxury Hotel di Torino. Dal 2020, Marco è approdato al D.ONE Torino, dove continua a esprimere la sua creatività e innovazione attraverso la creazione di nuovi cocktail e la gestione del bar. Ha partecipato a numerose competizioni, vincendo il Mix Contest Torino nel novembre 2021 e il BarItalia 2021 per il miglior drink con Amaro Nonino. Inoltre, ha collaborato con Martini per il catering di bar durante eventi esclusivi di Dolce & Gabbana e ha rappresentato Varnelli al Salone del Gusto 2022. Attualmente è il Brand Ambassador per E BON Vermouth e continua a dedicarsi con passione al mondo del bartending e dell’ospitalità.
 
Per maggiori informazioni: www.operadisantapelagia.com
Prenotazioni al numero: 339.8445525

Mangiare esotico: Curry di pollo con riso Basmati

Un piatto esotico molto aromatico dal sapore particolare, speziato ma al contempo delicato.

Esistono molte varianti per preparare questa semplice ricetta, questa è la mia preferita.

Ingredienti

4 sovracosce di pollo
1 cucchiaio di curry in polvere
1 cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
4-5 chiodi di garofano
1/2 stecca di cannella
1 pezzetto di radice di zenzero fresco
5-6 capsule di cardamomo schiacciate
1 cucchiaio di aceto bianco
2 spicchi di aglio
1 cipolla media
2-3 foglie di alloro
200ml di latte di cocco
Olio, acqua, sale, q.b.

Privare il pollo da grasso e pelle ed incidere la carne trasversalmente con un coltello. Mettere il pollo in una ciotola e cospargere con pepe, curry, curcuma, peperoncino, chiodi di garofano, cardamomo, cannella, sale ed aceto.
Massaggiare la carne con i guanti (per evitare di macchiarsi le mani) e lasciare marinare in frigo per alcune ore.
Scaldare l’olio in una padella, affettare aglio e cipolla sottilissimi, lasciar cuocere a fuoco basso sino a quando è lucida poi, aggiungere la carne e lasciar rosolare da ambo le parti a fuoco vivace per 5 minuti poi, coprire con acqua calda, portare a bollore e cuocere coperto per 30 minuti. Unire il latte di cocco, portare a bollore e proseguire la cottura per 10 minuti scoperto. Cuocere il riso in acqua salata, scolarlo e servirlo al naturale con il pollo,  nappare il tutto con la salsa al curry.

Paperita Patty

Ghiotta caponata, sapore di Sicilia

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Un mix di sapori, colori e profumi, questa e’ la caponata. Un piatto gustoso e saporito tipico della cucina siciliana a base di ingredienti classici come melanzane, pomodori, e olive in salsa agrodolce dal sapore unico e inconfondibile. Servita calda, tiepida o fredda è un piatto versatile che potrete gustare in più varianti, a secondo dei vostri gusti.
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Ingredienti
1 kg. di melanzane
50gr. di capperi
500gr. di pomodori maturi
150gr. di olive verdi o nere
100gr. di sedano
50 grammi di pinoli
2 cipolle
1 spicchio di aglio
50ml. di aceto bianco
50gr. di zucchero
Sale grosso
300 grammi di olio di semi
Olio evo q.b.
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Lavare e tagliare a pezzi le melanzane, cospargerle di sale grosso e lasciarle spurgare per almeno 30 minuti poi strizzarle, asciugarle con carta assorbente e friggerle in olio ben caldo fino a doratura, scolarle dall’olio in eccesso. Affettare le cipolle e soffriggerle con un filo di olio e uno spicchio di aglio, aggiungere i pomodori lavati e tagliati a pezzi, mezzo bicchiere di aceto, sfumare e poi aggiungere lo zuccchero. Sbollentare il sedano in acqua e aceto, tagliarlo a pezzi ed aggiungerlo ai pomodori. Unire le melanzane fritte, le olive tagliate a pezzi, i pinoli leggermente tostati, i capperi dissalati e mescolare con cura. Aggiustare di sale e servire a piacere la vostra caponata calda o tiepida.

Paperita Patty

Assaggiate le linguine che sanno di mare

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Un primo dal sapore tipicamente mediterraneo, saporito, economico e pronto in pochi minuti. Le acciughe, fonte di preziosissime sostanze nutritive, sono le protagoniste di questo piatto, abbinate alla croccantezza dei pinoli e dei pistacchi non deluderanno i palati piu’ esigenti.
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Ingredienti
160gr. di pasta Linguine
4 filetti di acciughe sott’olio
½ spicchio di aglio
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di pistacchi di Bronte
1 piccolo peperoncino
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 mazzetto di prezzemolo
Olio evo q.b.
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Lavare il prezzemolo, asciugarlo, tritarlo grossolanamente con la mezzaluna insieme all’aglio, al peperoncino, due filetti di acciuga, i pinoli ed i pistacchi. Cuocere la pasta in acqua poco salata. In una larga padella scaldare due cucchiai di olio con i rimanenti filetti di acciuga, lasciarli sciogliere e poi, aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolare bene. Scolare la pasta nella padella, aggiungere il pesto di acciughe diluito con mezzo mestolino di acqua di cottura, amalgamare il tutto e servire subito.

Paperita Patty

Il menù estivo di Obicà mozzarella bar per il ventennale del marchio

 
Il locale situato proprio a fianco alla Rinascente di via Lagrange, continua a emergere nella proposta di  menù freschi e di stagione, nella sue peculiarità, pizze e mozzarelle, accompagnati da vini  e una drink list di livello.
Obicà Mozzarella Bar è il Gruppo portavoce dell’autenticità e della genuinità dei migliori prodotti italiani nel mondo e conta, a oggi, 24 ristoranti tra Italia ed estero, dall’atmosfera cosmopolita e conviviale. Ha succcesso perchè persegue i valori dell’autencità gastronomica italiana e al pubblico piace per questo: senza troppi fronzoli, la cucina italiana dev’essere riconoscibile a partire soprattutto dai prodotti, e poi dalle ricette.  Da Milano a Palermo, da New York a Tokyo,  la Mozzarella di Bufala Campana DOP è l’orgoglioso  emblema che in ogni parte è percepito come “italianissimo” : come orgogliosa é Torino di ospitare questa gustosissima realtà e dove la famiglia Scudieri ha deciso di investire nell’apertura del secondo bar gastronomico del Nord Italia:  piace tanto  agli stranieri, in lenta scoperta ( ancora?) da parte dei torinesi. Ma si sa che a Torino si è  un po’ ‘ bogianen’.
La proposta si inserisce nel contesto delle celebrazioni per il 20° anniversario del marchio, che prevedono una speciale rassegna di piatti che contraddistinguono il loro percorso gastronomico: accostamenti inediti ma anche grandi classici, fanno sì che la materia prima venga  valorizzata al meglio, a scelta fra pesce, formaggi freschi  , pane artigianale e una vasta selezione di oli pugliesi.
Per iniziare, è possibile scegliere tra una selezione di assaggi tra cui la Panzanella di Mare con Gamberi, Calamaretti, Pomodori Datterini Gialli e Rossi, Dressing al Cetriolo e Alici, la Tartare di Pomodoro con Pomodoro Masseria Dauna, Senape, Tarallo Sbriciolato, Capperi Fritti e Salsa al Basilico, e i Crostini, come quello con Mozzarella di Bufala Campana DOP Affumicata e Friggitelli saltati con Alici.
Tra i primi spiccano gli Spaghetti alla Chitarra con Crema di Zucchine, Gamberi in Salsa Bisque e Zucchine Marinate; mentre, tra i secondi, il Fritto dell’Orto con Zucchine, Peperoni, Funghi Portobello, Melanzane in Pastella con Senape, serviti con Salsa al Pomodoro.
 In carta, anche le Insalate – come la Burrata e Fragole con Rucola, Spinacino, Fagiolini, Pinoli Italiani, Basilico Fresco e Riduzione all’Aceto Balsamico – e le Pizze, tra cui la Pesto e Stracciatella con Fiordilatte di Agerola, Pesto di Basilico, Pesto di Pomodori Secchi, Crema di Stracciatella al Lime e Mandorle Tostate, oppure la Filetto di Tonnetto con Pomodoro Biologico, Filetti di Tonnetto Alletterato, Pomodori Datterini Gialli, Olive Taggiasche, Scorza di Lime e Basilico Fresco.
Al nuovo menu, chiamato “Summer Delights” , si affiancano gli “Anniversary Special”, che omaggiano le specialità e i produttori che hanno fatto la storia di Obicà negli ultimi vent’anni. Fino agli inizi di giugno, la protagonista è la Figliata di Latte di Bufala con Bocconcini di Mozzarella di Bufala Campana DOP ( goduria consigliata) sia come piatto singolo sia abbinata a vari piattini, come, ad esempio, i Crostini con Pacchetelle di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP e Origano Fresco o  la Caponata Siciliana e il Pesto di Pomodori Secchi. Da metà giugno ad agosto, sarà invece disponibile uno speciale menù campano in collaborazione con Gentile, che propone la pregiata pasta di Gragnano IGP e altri prodotti della tradizione campana. A settembre e ottobre, sarà la volta del Salumificio Santoro, azienda pugliese che produce salumi tradizionali nel cuore della Valle D’Itria, tra cui il Capocollo di Martina Franca, nato da antiche tradizioni contadine che lo hanno conservato fino ai nostri giorni, grazie alla lenta marinatura e al profumo dell’affumicatura con la corteccia di fragno.
CHIARA VANNINI
Obicà Mozzarella Bar 
Rinascente Piano Terra 
V. Lagrange 15 , Torino 
Tel. 011 19042353