Sabato 28 settembre in corso Palestro 14
Sabato 28 settembre in corso Palestro 14 ci sarà la Festa Nazionale del Condominio organizzata da Ape Confedilizia Torino, ideata ed indetta nel 2003 da Confedilizia.
Il tema che farà da filo conduttore alla Festa è “l’abbattimento delle barriere architettoniche”.
Si tratta di un’occasione che vuole modificare la percezione del condominio con incontri di approfondimento su temi di attualità, attività di intrattenimento e svago, per creare una giornata di serena aggregazione, esaltando gli aspetti positivi e attenuando le problematiche e che ha come protagonista il proprietario di casa.
Il programma:
La giornata si aprirà alle 9,30 con i saluti di Pier Luigi Amerio, Presidente di APE Torino, Giorgio Spaziani Testa, Presidente di Confedilizia, Tommaso Mongiovì, Presidente A.G.I.A.I., autorità comunali e regionali e Cristian Tarasco, Referente P.E.B.A. Comune di Torino.
Alle 10,30 Vincenzo Nasini, Vicepresidente Confedilizia e Responsabile del Coordinamento Condominiale di Confedilizia illustrerà le “Barriere Architettoniche nel Condominio”.
“P.E.B.A.: I Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche” è l’argomento che sarà trattato alle 11 da Silvia Fasolo, Consulente Studio Mellano Associati.
Roberto Rosso, Assessore Regione Piemonte per i Diritti Civili, tratterà alle 11,20 “Impegni e Prospettive di Governo”
Gabriele Piovano, Presidente Consulta per le Persone in Difficoltà alle 11,45 parlerà dell’esperienza del CPD
Alle 12,15 Roberto Grassi Reverdini, Notaio, si occuperà del “Dopo di Noi”, Trust, Affidamento, ecc.
Alle 12,45 si aprirà il dibattito.
Durante la giornata dalle 10 alle 18 è prevista animazione per i bambini e nel pomeriggio si potrà assistere alle 15,30 a dimostrazioni di boccia paralimpica e alle 16,30 ad un’esibizione di danza dell’Associazione Ballo Anch’io.









A chiudere il percorso, la stupenda “Crocifissione” di Laura Maestri (Alessandria, 1919 – Torino, 1986): blu e nero, corpi grevi e senza volto, abbandonati alla morte e al dolore, ma sorvegliati dall’alto da una grande sfera di luce. La certezza dell’“Oltre”. A commento, dall’“Apocalisse” (22, 3-5): “Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello; i suoi servi lo adoreranno; vedranno il suo volto e porteranno il suo nome sulla fronte. Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà. E regneranno nei secoli dei secoli”.