Stop al Carnevale di Ivrea
La battaglia delle arance e gli altri appuntamenti dello storico carnevale di Ivrea sono annullati

La decisione è della giunta comunale durante la riunione della quale il sindaco Stefano Sertoli ha elaborato l’ordinanza che dà attuazione a quanto stabilito dall’unità di crisi regionale che determina la “sospensione di tutti gli eventi e le manifestazioni di ogni genere, all’aperto e al chiuso, che prevedano l’assembramento di persone”. Sabato la battaglia delle arance si è svolta invece regolarmente, sfidando la paura del coronavirus.
(Foto Carole Allamandi)

Reale Mutua Basket Torino-Casale: missione compiuta
Il basket visto da vicino / Primo posto raggiunto al termine del girone
Una buona giornata per Torino del Basket. La prima parte della missione è compiuta. Basket Torino Reale Mutua chiude, con una giornata di anticipo, al primo posto il girone Ovest di quello che obiettivamente è il secondo campionato di basket nazionale. Sembra poca cosa ai più, abituati al pensiero che tutto sia dovuto, ma non è così facile. Essere al comando non era certo ad inizio stagione.
Ora è realtà, ma purtroppo è ancora lunga la strada per la risalita verso quella Lega A che sembra il luogo naturale di esistenza di Torino del basket. Oltre all’ultima di campionato, ininfluente ai fini del piazzamento ma importante per la fase finale, mancano ora sei partite per definire e speriamo consolidare la posizione e poi i playoff. Sarà possibile dopo solo un anno tornare a vedere grande basket a Torino?
Infatti, la realtà è che il secondo campionato di basket nazionale è alquanto distante dal livello della Lega A, per i motivi già detti ma che è bene ricordare dei sei stranieri (circa per squadra) e dei migliori italiani che restano in circolazione ovviamente inseriti nei roster di primo livello. La A2 è un po’ una sofferenza dal punto di vista spettacolare e tecnico anche nella conduzione tattica delle partite. Ma il livello (pur se sempre buono) è ovviamente diverso.
Anche ieri il divario tra Reale Mutua Torino e Novi più Casale (prima e seconda in classifica) è stato clamoroso. Dopo 4’40” circa il punteggio registrava sul tabellone … Torino 10 e Casale 17: punteggio in proiezione finale … circa 80 – 140 (!!!). Punteggio reale finale: Torino 76 – Casale 65, con la Novi Più che ha finito con una media di meno di 14 punti per quarto dal secondo tempo in avanti. Era chiaro come Casale fosse oltre i suoi limiti e Torino giocasse in modo “diciamo” normale, e, pur con i soliti inserimenti strani durante la partita, la Reale Mutua ha condotto fino alla fine con evidente superiorità.
Questa è la nota più positiva della Reale Mutua: avere cinque – sei giocatori di buon livello, mentre nelle altre squadre del campionato girone Ovest, (almeno) nelle altre squadre “quelli buoni” (per l’ennesima volta lo scrivo) continuano ad essere al massimo tre o quattro quando si esagera. E questo fa la differenza. Oltre al fatto che Torino, quando segna da tre punti scava un solco decisivo.
Anche con Casale buona prova di Pinkins, Alibegovic e Diop con Cappelletti in evidenza e Marks leggermente sotto tono ma sempre un piano sopra i suoi alter ego della panchina. Campani, Traini e Bushati si impegnano in vario modo e contribuiscono a dare fiato ai compagni di squadra mentre Toscano si trasforma da eroe inneggiato dal pubblico a inquietante mister Hyde del canestro sbagliando tutto il possibile in soli 50” da vero incubo.
Ma almeno si impegna alla grande e il pubblico apprezza l’impegno e tutti noi gli vogliamo bene, sperando torni anche a giocare a basket … .
Insomma, Torino ha vinto ed ha finito al primo posto il girone. Si può volere di più? Certo che sì: il sogno è salire. Speriamo che sia il sogno di tutti.
Paolo Michieletto

Calcio: rinviata anche la “classica”Pro Vercelli-Novara
La Lega Pro ha reso ha comunicato il rinvio a data da destinarsi per l’emergenza Coronavirus di Pro Vercelli-Novara, partita valevole per il campionato di serie C (girone A), inizialmente in programma questa sera, ” preso atto delle comunicazioni delle autorità competenti”.
Questa mattina, dopo aver valutato le ordinanze delle autorità competenti, saranno assunti i provvedimenti in ordine al rinvio delle gare delle società che dovranno disputare il turno nelle regioni soggette alle ordinanze.
L’ordinanza per il Piemonte. Il ministro della Salute e il presidente della Regione Piemonte hanno firmato ieri sera l’ordinanza contenente le misure urgenti da seguire fino a sabato 29 febbraio, salvo diverse disposizioni, per evitare la diffusione del coronavirus
Tra queste figurano:
– la sospensione di manifestazioni ed eventi, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa;
– la chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado (che riguarda anche il personale), nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (tirocini compresi), master, corsi universitari di ogni grado e università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza;
– la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero;
– l’obbligo per le persone che arrivano da da zone a rischio epidemiologico di comunicare l’ingresso in Piemonte all’azienda sanitaria competente per l’adozione della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.
L’ordinanza comprende anche limitazioni all’accesso dei visitatori alle aree di degenza degli ospedali, delle case di riposo e delle altre strutture residenziali e semiresidenziali, raccomandazioni al personale tecnico e sanitario per attenersi alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria e alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalla circolare ministeriale. Inoltre, impone la disinfezione giornaliera dei treni regionali e dei mezzi di trasporto pubblico locale e sospende i concorsi, ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.
Insieme ad una serie di misure igieniche da seguire, si ricorda che i cittadini che presentino evidenti condizioni sintomatiche ascrivibili a patologie respiratorie, fra cui rientra il Coronavirus Covid 19, possono contattare il numero 1500, il proprio medico di base e le Asl di riferimento e, solo in caso di reale urgenza, il numero 112 e che si devono evitare accessi impropri al pronto soccorso.
A questo link gli aggiornamenti della Regione Piemonte sulla situazione coronavirus:



L’Italdesign, celebre marchio dell’automotive del gruppo Volkswagen, ha sospeso le attività produttive dopo che un dipendente, dello stabilimento di Nichelino, è risultato positivo al test del Coronavirus.
L’azienda comunica che ha deciso di chiudere in via precauzionale, gli stabilimenti italiani, “compresa la sede principale di Moncalieri a partire da oggi”.
Ora si cercherà di identificare tutte le persone che hanno avuto contatti con il collega nei giorni scorsi.
La vignetta di Mellana
Smarrimento politico / Compatibilmente con l’evoluzione del coronavirus, se abitate in prossimità di Chieri o non avete niente di meglio da fare, appuntatevi il 19 marzo…


L’isola del libro
Rubrica settimanale dedicata alle novità in libreria
A cura di Laura Goria
Lucia Berlin “Welcome home” -Bollati Boringhieri- euro 20,00
E’ stata una vita nomade, tra alti e bassi, quella della scrittrice Lucia Berlin, nata in Alaska nel 1936 e morta a Marina del Rey, in California, nel 2004. In mezzo a questi due punti fermi si sono concatenati 3 mariti, 4 figli, 33 traslochi, racconti, alcol e momenti finanziariamente difficili, una miriade di lavori, anche modesti, insomma …un’esistenza fuori dall’ordinario. Se avete amato i suoi “La donna che scriveva racconti” e “Sera in paradiso”, questa volta viaggiate in una sorta di memoir arricchito da foto, lettere e scritti, messi insieme dal figlio Jeff. Entrate nel mondo di questa donna bellissima, illuminata da incredibili occhi blu, sempre precaria, madre single che cresce i suoi bambini tra roulotte, capanne e appartamenti gelidi.
Figlia di un ingegnere minerario e di una madre alcolista trascorre un’adolescenza agiata a Santiago del Cile, studia all’Università del New Mexico e a 19 anni sposa lo scultore Paul Suttman, dal quale ha due figli nel giro di due anni, che finirà per abbandonarla.
Conosce il pianista jazz Race Newton col quale si trasferisce a New York, nel Greenwich Village e sprofonda nella povertà più
nera: riscaldamento a singhiozzo, lei costretta a scrivere addirittura con i guanti e a inventarsi stratagemmi per tenere i bambini al caldo. Poi arriva il sassofonista eroinomane Buddy Berlin con 4 biglietti aerei, destinazione Acapulco, e lei lo segue in capanne e altra miseria. Mentre lui si fa l’ennesimo buco Lucia partorisce il terzo figlio e ancora una volta si ritrova sola; dopo la nascita del quarto prende i bambini e vola a ricostruirsi una vita in California. Farà di tutto: donna delle pulizie, centralinista, infermiera.. nel frattempo scrive i suoi magnifici e spesso autobiografici racconti, entra ed esce dagli Alcolisti Anonimi. Vale la pena soffermarsi sul capitolo che riassume i problemi di tutti i luoghi in cui ha vissuto, perché lì è scandito il suo continuo peregrinare tra Alaska, Montana, Idaho, Texas, Arizona, Santiago del Cile, Acapulco, e poi ancora altre mete fino alla California, alle prese con valanghe, alluvioni, scorpioni, sporcizia, topi e termiti…e via così in un percorso difficile e spesso al limite dell’inimmaginabile.
Cristina Cattaneo “Corpi, scheletri e delitti” -Raffaello Cortina- euro 16,00
Lei è l’anatomopatologa più famosa d’Italia: ha raccolto e analizzato i resti di Yara Gambirasio, è docente universitaria di Medicina Legale e direttrice del Labanof, il laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense. Tra i mille impegni la Cattaneo
riesce anche a ritagliarsi il tempo per scrivere e raccontare il suo lavoro, come nel precedente “Naufraghi senza volto”; una sorta di reportage della complessa identificazione dei migranti morti in mare, in particolare dei naufraghi di Lampedusa. Ora in “Corpi, scheletri e delitti” ci aiuta a fare chiarezza sul suo mestiere difficile e affascinante che restituisce ai cadaveri un nome e ai familiari la possibilità di metabolizzare un lutto.
Siamo in un’epoca in cui “Il delitto ormai è inflazionato” e lei sottolinea come “..corpi martoriati, testimonianze raccapriccianti e i volti di chi soffre siano dati in pasto a chiunque per mero spettacolo….Avvocati, investigatori, criminologi si azzuffano davanti ai telespettatori tessendo teorie di ogni tipo e interpretando liberamente indizi e testimonianze”. Come non darle ragione!
Nei suoi libri, sopralluoghi sulle scene dei delitti, cadaveri, autopsie e analisi di laboratorio sono sempre narrati col rispetto della scienziata che non si sofferma sull’orrore per stupire, ma per spiegare la professione importantissima che svolge e i sentimenti che la collegano alle vittime. E queste pagine sono consigliate soprattutto a chi vuole andare oltre la superficiale spettacolarizzazione delle morti violente, per capire meglio come si arriva a risultati spesso decisivi.
Martha Batalha “Il castello di Ipanema” – Feltrinelli- euro 16,50
Se amate le atmosfere del realismo magico sudamericano questo libro fa per voi. E’ scritto da una delle autrici più geniali dell’America Latina, la brasiliana Martha Batalha, nata a Recife nel 1973, giornalista e fondatrice della casa editrice Desiderata, che dopo un periodo newyorkese oggi vive in California con il marito e due figli. Ci coinvolge in un romanzo travolgente, una sorta di saga familiare in cui si inanellano destini, tradimenti, segreti, amori e rancori che partono da lontano. Dall’origine di Ipanema, spiaggia favolosa in cui nel 1904 il console svedese Johan Jansson (tutto ossa) costruisce per la moglie Brigitta (70 kg di donna in un metro e mezzo di altezza, e strane voci nella testa inutilmente curate da Freud) un castelletto moresco con tanto di torre: una delle prime case della zona sud di Rio de Janeiro. Martha Batalha ricrea l’atmosfera di quel lido favoloso, attingendo anche a fonti storiche, ma soprattutto alla sua fantasia. Il risultato è fantastico e cresce di pagina in pagina, man mano che il castello si ammanta di tanti stili fino ad ottenere una fisionomia pasticciata e unica. Qui nascono i 3 figli della coppia e scorrono gli anni movimentati da feste spettacolari dai ritmi carioca. Poi Johan viene inghiottito da mare e scogli, il castello va in rovina e niente sarà mai più come prima. A portare aventi la dinastia sono i giovani eredi, soprattutto Nils che riemerge dalla malinconia, sposa la strabica e rancorosa Guiomar, e mettono al mondo Tavinho. E’ soprattutto la storia del suo matrimonio con Estela che viene messa a fuoco. Anni di cene in famiglia insopportabili, rimbrotti
continui di Guiomar verso le delizie culinarie della nuora, tutto condito da sentimenti altalenanti, apparenze, disorientamenti sessuali e amanti. Traiettorie di vita sullo sfondo della dittatura e delle torture dei prigionieri politici, poi della democrazia condita dal boom economico. Con un epilogo in qualche modo annunciato.
Se amerete questo libro vi suggerisco pure “La vita invisibile di Euridice Gusmão” (Feltrinelli), romanzo di esordio della Batalha, che ha ispirato anche l’omonimo film vincitore del premio “Un Certain Regard” al Festival di Cannes 2019. E’ la storia di due sorelle, ambientata a Rio de Janeiro negli anni 40, quando il raggio di azione femminile era decisamente corto. La scrittrice precisa che “Euridice e Guida sono basate sulla vita delle mie e delle vostre nonne”. Ed ecco allora la ribelle e bellissima Guida che fugge di casa seguendo il suo grande amore, rampollo di una ricca famiglia che di lei non vuol saperne. Invece Euridice è una figlia, madre e moglie modello, ma alle prese con un’infelicità profonda e devastante che la rende appunto “invisibile”.
“Patentino smartphone” a 7000 studenti
Sono oltre 7 mila gli studenti coinvolti, nell’anno scolastico 2019-2020, nel progetto “Un patentino per lo smartphone”, che promuove l’uso consapevole delle nuove tecnologie per prevenire rischi quali il cyberbullismo
Lo ha annunciato la Giunta regionale nel corso della riunione congiunta delle Commissioni Sanità e Istruzione che si è svolta a Palazzo Lascaris nell’ambito dell’informativa sullo stato di attuazione della legge 2/2018, “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo”.
Il progetto si rivolge alle prime delle scuole medie e coinvolge al momento oltre 250 docenti e circa 350 classi di un centinaio di scuole piemontesi attraverso un approccio multidisciplinare che occupa docenti, studenti e famiglie.
Si tratta, in particolare, di percorsi formativi a carattere tecnico, normativo ed educativo rivolti agli insegnanti, cui tocca il compito di somministrarli agli allievi. Al termine del progetto, dopo una verifica delle competenze acquisite, gli alunni ricevono il patentino nell’ambito di una cerimonia pubblica.
Leonardo pittore: tutto in un corso
Il corso “LEONARDO DA VINCI. PITTORE” si terrà presso il Polo Culturale Lombroso16 a Torino nei giorni di Mercoledì 26 febbraio, 4 e 11 marzo, dalle ore 19.00 alle 20.30
La natura, la scienza, il moto, il fiato. Tre incontri interattivi alla scoperta dell’anima e dell’opera del geniale studioso e artista formatosi a Firenze, ma che Milano rese famoso.
Il corso, organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale WhatsArt?, si articolerà in tre serate interattive e tratterà i seguenti argomenti
–Mercoledì 26 febbraio: Lo studio della natura
L’adorazione dei magi, il cartone della Sant’Anna
–Mercoledì 4 marzo : I ritratti
La dama con l’ermellino, la Gioconda
–Mercoledì 11 marzo: Leonardo a Milano
La Vergine delle rocce, il Cenacolo
Una visita al Cenacolo a Milano potrà essere organizzata con i partecipanti.
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WhatsArt? con le sue proposte formative e laboratoriali si mette in prima linea nel donare e diffondere strumenti utili perché l’arte sia inserita in una interdisciplinarietà che va dal mondo della scuola e dell’educazione a quello del lavoro, dove il capitale umano rimane sempre il maggior investimento.
La Metodologia utilizzata riprende le Strategie di Pensiero Visivo (VTS) e usa il potere di sensi che deriva dalle arti, secondo la Teoria delle Intelligenze multiple.
A cura di:
Monica Fasan, Storico dell’Arte e Art Educator
INFO E ISCRIZIONI:
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