CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato2.141 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 398dopo test antigenico), pari al 6,9% dei 31.017 tamponi eseguiti, di cui 20.419 antigenici. Dei 2.141 nuovi casi, gli asintomatici sono 755 (35,3%).
I casi sono così ripartiti: 330 screening, 1.177 contatti di caso, 634 con indagine in corso; per ambito: 26 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 137 scolastico, 1.978 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 291.192 così suddivisi su base provinciale: 24.050 Alessandria, 14.132 Asti, 9.338 Biella, 40.408 Cuneo, 22.551 Novara, 155.337 Torino, 10.965 Vercelli, 10.830 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.318 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.263 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 332 (+6 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.361 (+29 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 30.304.
I tamponi diagnostici finora processati sono 3.483.974 (+31.017 rispetto a ieri), di cui 1.292.055 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 9.896
Sono 52 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 9.896 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.453 Alessandria, 619 Asti, 392 Biella, 1.183 Cuneo, 815 Novara, 4.573 Torino, 443 Vercelli, 332 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 87 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
247.299 PAZIENTI GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 247.299 (+1547 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 21.127 Alessandria, 12.462 Asti, 8.250 Biella, 33.669 Cuneo, 19.239 Novara, 130.919 Torino, 9.107 Vercelli, 9.470 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.177 extraregione e 1.879 in fase di definizione.
Ieri sera ha voluto fare un’infelice imitazione del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario nominato da Draghi per porre rimedio al disastro di Arcuri nell’approvvigionamento del vaccino anti Covid . Il generale Figiuolo ha ereditato una situazione compromessa che con diuturna fatica sta cercando di recuperare con la passione del soldato valoroso e del patriota che crede in certi valori che forse solo chi porta le stellette conosce e sa servire fino in fondo. .Il Generale ha ottenuto nella sua lunga e brillante carriera di ufficiale degli Alpini, anche nel corso delle molte missioni all’estero, numerosissime decorazioni militari e onorificenze anche straniere. E‘ decorato dell’Ordine Militare d’Italia, già Ordine Militare di Savoia, che rappresenta da solo un altissimo riconoscimento. Incredibilmente, considerando il grado di generale di corpo d’Armata, è “solo” commendatore al Merito della Repubblica: con il suo grado e il suo curriculum gli spetterebbe il cavalierato di Gran Croce . C r o z z a, il comunistoide e disfattista C r o z z a, ha fatto della bassa e volgare ironia sui molti nastrini del generale. Non c’è da stupirsi. L’invidia e l’ignoranza miscelate insieme producono effetti imprevedibili. E’ un gran brutto segno che un servitore dello Stato, impegnato in una missione importantissima a tutela di tutti gli Italiani, venga messo alla berlina per le decorazioni che attestano i suoi meriti militari e civili. Non c’è’ da stupirsi. Cent’anni fa ci fu chi offese e picchio’ i reduci della Grande Guerra decorati al Valor Militare. Mi auguro che l’ Istituto Nazionale del Nastro Azzurro fra decorati al Valor Militare voglia elevare la sua protesta. Mio nonno, tornato dalle trincee decorato, fu oggetto di un tentativo di linciaggio a cui seppure rispondere con il vigore del soldato che aveva conosciuto la durezza della guerra. Addirittura il grande invalido Carlo Delcroix venne aggredito. Era cieco e senza mani. Queste cose accadevano un secolo fa. Oggi un comico può offendere in Tv un alto ufficiale impunemente. Un altro segno del degrado morale di questo paese.