È una grande sfida per noi. Un progetto ambizioso che permetterà di portare i nostri concittadini alla scoperta del mondo del cicloturismo e i cicloturisti alla conoscenza di Rivoli, del suo Castello e del nostro polmone verde, la Collina Morenica, che condividiamo con Rosta, Buttigliera Alta, Reano e Avigliana.
Uno spazio ideale per praticare questo sport in un ambiente ancora molto naturale. L’anello Susa-Avigliana-Rivoli individuato dalle GuideDiscoveryValsusa potrà diventare un tracciato permanente da curare e segnalare adeguatamente. Questo evento che vedrà per la prima volta coinvolta la nostra Città, Rivoli, insieme ai comuni della Valle di Susa, darà l’opportunità a tutti di riscoprire un senso di appartenenza al nostro bellissimo territorio, alla sua storia ed al suo patrimonio. Una iniziativa che unisce, insomma una bella novità per la città.
Laura Adduce
Vicesindaco di Rivoli
Sono le ore 9:30 in Piazza Castello dove, sotto l’acqua, si sono riuniti i manifestanti per celebrare la festa di un primo maggio decisamente diverso rispetto a quelli degli anni precedenti. Il gruppo dell’Unione dei sindacati, gli studenti di Noi Restiamo Torino, i No Tav e i militanti del centro sociale di Askatasuna.

I piccoli ( in tutti sensi ) vietnamiti cacciavano i giganti Usa. 1 maggio, a Saigon stanno sfilando i Vietcong. A Torino una gigantesca bandiera vietnamita apriva il corteo dei giovani comunisti. Portata ai lati da fierissimi ragazzi e ragazze. Il copione prestabiliva una sorta di riallineamento all’ inizio di via Roma per poter entrare correndo in Piazza San Carlo. Il rituale comportava gli applausi di chi assiepava i lati di via Roma. Tantissima gente contenta e raggiante.
retrogusto aspro e dolce al tempo stesso. E poi le acciughe al verde che sono tra i 10 piatti più buoni del mondo. Magari la pizza ha sempre il primo posto, ma si aggiudicano il secondo posto incontrastate. A Clavesana dove al ristorante La Posta si abbinava il’ottimo mangiare con una vista spettacolare sulle colline. La vecchia topia che riparava dal sole. Si arrivava alle 14 tirando tardi e continuando con la merenda sinoira. Tanto tempo fa. Tempo rimpianto dove la nostalgia dominava, come il vino del resto. Il colore del ricordo, il sapore del ricordo. Morbidamente e senza rabbia, consapevoli ed orgogliosi delle nostre idee ma non violenti nell’imporle. Violenza equivale a sopraffazione. Nel corteo e nelle mangiate tanta rilassatezza e gaiezza. Appunto, altri tempi. . Il valore della Festa del Lavoro è evidente a tutti. Durante la dittatura fascista non c’era ed è diventata un’ icona di tutte le democrazie. Anche qui cerchiamo di far diventare questa crisi epocale una occasione e non solo una immane tragedia. Difficile e forse improbabile, ma possibile. Buon 1 Maggio a tutti.