I Carabinieri hanno arrestato il presunto responsabile della sparatoria avvenuta lo scorso dicembre a Sommariva Perno, nel Cuneese.
L’episodio risale alla notte dell’11 dicembre, quando una lite scoppiata nel parcheggio del centro sportivo “Roero” è degenerata fino all’uso di un’arma da fuoco. Durante lo scontro, un uomo di 32 anni è stato raggiunto al torace da un proiettile esploso con un’arma di piccolo calibro.
La vittima, soccorsa dai sanitari del 118, è stata inizialmente trasportata in codice rosso all’ospedale di Verduno e successivamente trasferita a Cuneo. Dopo essere rimasta per un periodo in prognosi riservata, è stata infine dichiarata fuori pericolo.
E non poteva che essere così, con un’interprete, autrice e attrice protagonista sul palco, come Sara Lisanti, formatasi quale trapezista alla “Scuola di Circo Flic” e che, in scena, porta un’“estetica materico-concettuale” che le è già valsa prestigiosi riconoscimenti internazionali come l’“Azores Fringe Award” e il “Gothenburg Fringe Award” nel 2023. In “Calvarium”, a mettersi totalmente in gioco, quale “unico e polivalente strumento espressivo” è dunque, e proprio, il “corpo”, “forma muta ma potentissima” nella sua intrigante e fantasiosa capacità di evocare simboli universali come la “stola di porpora”, la “Sindone” e l’“incenso”. L’opera guarda a Gesù innanzitutto come “uomo”, “indagando – sottolinea Sara – la tenacia di un individuo che resta fedele al proprio credo fino a lasciarsi fare a brandelli, trasformando la sofferenza in una critica allegorica e in una riflessione sulla coerenza personale che supera i confini del dogma”.