ilTorinese

L’anno decisivo: la sfida che può cambiare il destino di Stellantis

/

Le parole di John Elkann, che ha definito il 2026 un “anno cruciale” per Stellantis, riflettono con chiarezza il momento complesso che il gruppo sta attraversando. Non si tratta solo di una fase di transizione, ma di un vero passaggio decisivo tra un modello industriale in difficoltà e un futuro ancora da costruire.

Negli ultimi anni, il gruppo ha registrato una contrazione significativa dei volumi produttivi, in particolare in Europa e soprattutto in Italia. I livelli di produzione sono scesi a valori che non si vedevano da decenni, segnale di una crisi strutturale più che congiunturale. Alla base di questo calo ci sono diversi fattori: una domanda incerta, il rallentamento nella diffusione delle auto elettriche e una capacità produttiva che oggi appare superiore rispetto alle reali esigenze del mercato.

Anche sul piano globale si osserva una riduzione delle consegne, con un progressivo ridimensionamento dei volumi complessivi. Questo scenario ha costretto il gruppo a rivedere ritmi e strategie, cercando un equilibrio tra sostenibilità economica e transizione tecnologica.

Un caso emblematico è quello dello stabilimento di Mirafiori, da sempre simbolo dell’industria automobilistica italiana. Da un lato, il sito torinese continua a rappresentare un punto di riferimento strategico, anche grazie all’introduzione di nuovi modelli ibridi che hanno dato qualche segnale di ripresa. Dall’altro, però, persistono criticità evidenti: frequente ricorso agli ammortizzatori sociali, riduzione del personale attraverso uscite incentivate e incertezza sull’assegnazione di ulteriori produzioni.

La situazione occupazionale resta quindi uno dei nodi più delicati. Negli ultimi anni una parte consistente dei lavoratori è stata coinvolta in periodi di cassa integrazione, mentre il calo delle attività ha inciso anche sui livelli salariali, con effetti concreti sul reddito delle famiglie. I sindacati continuano a chiedere garanzie più solide sul futuro degli stabilimenti italiani, sottolineando la necessità di un piano industriale chiaro e duraturo.

Parallelamente, anche il lato commerciale presenta difficoltà. Il mercato europeo dell’auto è in una fase di trasformazione profonda, ma la transizione verso l’elettrico procede più lentamente del previsto. I prezzi elevati e le incertezze legate alle infrastrutture frenano la domanda, mentre cresce la concorrenza internazionale, in particolare da parte dei produttori asiatici. Questo contesto rende più complesso per Stellantis mantenere quote di mercato e livelli produttivi adeguati.

In questo quadro, il 2026 rappresenta davvero uno snodo fondamentale. Il gruppo punta sul lancio di nuovi modelli, soprattutto ibridi, e su una riorganizzazione delle attività industriali per rilanciare la produzione e migliorare i risultati economici. Tuttavia, molto dipenderà dalla capacità di trasformare gli annunci in interventi concreti, soprattutto nei siti europei.

Le dichiarazioni di Elkann, quindi, non sono solo un messaggio di fiducia, ma anche il riconoscimento di una sfida aperta. Per realtà come Torino e per l’intero comparto automotive italiano, il futuro di Stellantis avrà un impatto diretto non solo sull’industria, ma anche sull’occupazione e sulla tenuta di un sistema produttivo che resta centrale per l’economia del Paese.

Al liceo Spinelli di Torino si fa il punto sull’edilizia scolastica

Giovedì 26 marzo scorso, la consigliera delegata all’Istruzione della Città metropolitana di Torino, Caterina Greco, ha fatto tappa nella sede di via Figlie dei Militari 25, dove si trova la Scuola Internazionale Europea Statale “Altiero Spinelli”, e ha effettuato una visita con la dirigente scolastica Antonijeta Strollo, una visita per vedere gli interventi già realizzati e le prospettive di edilizia scolastica per la sede. Negli ultimi anni, la Città metropolitana di Torino ha realizzato nella sede una serie di interventi che hanno interessato il liceo Spinelli, tra cui il ripristino e la decorazione della palestra con il contestuale rinnovamento dell’impianto elettrico e la revisione del manto di copertura con l’installazione della linea vita; il ripristino dei servizi igienici al piano terreno, la realizzazione di un’aula al terzo piano e l’installazione di una rampa metallica per consentire il raggiungimento del piano dell’ascensore. A questi si sono aggiunte opere trasversali sull’intero edificio, tra cui il risanamento conservativo delle facciate con sostituzione di serramenti lignei, l’adeguamento antincendio dell’impianto sonoro d’emergenza, l’installazione di un’unità di trattamento aria per la palestra e la progressiva posa di controsoffitti nelle aule per migliorare il comfort acustico. La visita è stata anche occasione per condividere le priorità dei prossimi interventi: tra gli obiettivi figurano la progressiva sostituzione dei controsoffitti modulari, la completa ristrutturazione dei servizi igienici, delle salette dedicate a utenze con esigenze mediche specifiche, oltre alla riqualificazione della rete di distribuzione.

“Investire sugli edifici scolastici, significa investire concretamente sulla qualità della didattica, sul benessere degli studenti e del personale e una scuola sempre più accessibile, sicura e capace di guardare al futuro”, ha dichiarato Caterina Greco.

Mara Martellotta

La Sindone entra all’Universita’

Lezione aperta all’Università di Torino, al Dipartimento di Lingue e letteratura straniera, venerdì 27 marzo. Il prof. Martino Battaglia è stato ospite d’onore al corso della prof.ssa Mara Francese per presentare Imago Mortis, il Cristo di Holbein e la Sindone, l’ultimo suo lavoro. Con Battaglia, hanno parlato di Sindone l’ing. Gian Maria Baiano, Franca Giusti, giornalista e presidente dell’associazione ets ChaTo in viaggio con la Sindone ed il prof. Marco Ginatta che ha esposto la riproduzione fotografica della Sindone, a grandezza naturale, ed il negativo fotografico. L’aula gremita di partecipanti e tre ore intense di lezione in un alternarsi di interventi ad intreccio tra le discipline storico scientifico con documenti di cronaca e descrizioni di rituali funebri analizzate in ambito antropologico.

È la prima volta che a Torino la Sindone entra all’Università. Si tratta di una riproduzione fedeleall’originale -che non è esposto al pubblico- itinerante così come lascia intuire il nome dell’associazione, “in viaggio con la Sindone” affinché chiunque lo desideri, possa avvicinarsi e conoscere, attraverso l’immagine, la narrazione dei Vangeli. I relatori hanno accompagnato il prof. Battaglia alla libreria Luxemburg in Galleria Subalpina per proporre anche al pomeriggio un momento di incontro con i lettori ed il saggista Fedele Ceravolo. Arrivato dalla Calabria, precisamente da Soriano Calabro, Martino Battaglia ha saputo coinvolgere e catturare i presenti con la disinvoltura di chi ben conosce l’argomento scientifico-storico e lo sa esporre anche con profilo filosofico.

La Sindone è un documento abbondante di informazioni storiche e scientifiche, non un semplice reperto archeologico, è il fermo immagine del vissuto di Gesù, del Suo passaggio dalla vita del corpo a quella in Dio. Dice Martino Battaglia: “Dostoevskij ha paura della morte di Cristo mentre tanti scienziati hanno paura della Sua Risurrezione”

FRANCA GIUSTI

Il nuovo “shop – in – shop” di MediaWorld all’interno di Bennet, a Nichelino

Si rafforza la partnership tra MediaWorld, azienda leader dell’elettronica di consumo, è Bennet, leader nel settore degli ipermercati e delle gallerie commerciali, con l’inaugurazione, avvenuta giovedì 26 marzo scorso, del nuovo punto vendita MediaWorld Xpress, a Nichelino, in via Scarrone 10, all’interno dell’ipermercato Bennet del Mondojuve Shopping Village. Lo store, sviluppato su una superficie di 520 mq, in formato “shop – in – shop”, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di presidio di prossimità dell’insegna, con l’obiettivo di rendere tecnologia, consulenza e servizi sempre più accessibili e integrati nella quotidianità dei clienti. All’inaugurazione, avvenuta col tradizionale taglio del nastro giovedì 26 marzo scorso, erano presenti i rappresentanti di MediaWorld, di Bennet e Gallerie Bennet, insieme alle istituzioni locali, tra cui il sindaco Giampietro Tolardo e l’assessore al commercio Giorgia Ruggero.

“L’apertura di questo nuovo spazio rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il nostro territorio e verso le esigenze quotidiane dei cittadini – spiega il sindaco Giampietro Tolardo – l’inserimento di un servizio come MediaWorld all’interno di Mondojuve Shopping Village contribuisce a rafforzare l’offerta commerciale locale, generando al contempo opportunità occupazionali e valorizzando un’area strategica per la comunità di Nichelino”.

All’interno dello spazio è disponibile una selezione mirata di prodotti di elettronica di consumo, telefonia, informatica ed elettrodomestici, affiancata dal supporto dei consulenti MediaWorld. L’integrazione con l’ecosistema digitale consente inoltre di accedere all’intero assortimento disponibile sul sito mediaworld.it e scegliere il punto vendita di Nichelino per il ritiro degli acquisti online. Tra i servizi disponibili figurano pick & pay, pick up, anche in 30 minuti e pagamento in reparto tramite dispositivi mobili pensati per rendere l’esperienza di acquisto più fluida e flessibile.

“Con questa apertura rafforziamo ulteriormente la partnership con Bennet e la nostra presenza in Piemonte, portando il format MediaWorld Xpress in un’area strategica coem quella di Nichelino – commenta Stefano Parlati, Regional Sales Manager New Format – l’integrazione all’interno dell’ipermercato ci consente di essere ancora più vicini alle persone offrendo un’esperienza d’acquisto semplice, completa e perfettamente integrata tra fisico e digitale”.

L’ apertura segue la riapertura dello store di Grugliasco e rappresenta la prima delle inaugurazioni previste in Piemonte nel 2026, cui farà seguito l’apertura a Cuneo prevista per il 30 aprile prossimo. In occasione dell’apertura, da oggi fino al 29 marzo è attiva la promozione “No IVA” sulla migliore tecnologia, riservata ai possessori della carta gratuita MediaWorld Club.

Mara Martellotta

Siti web vendevano ricambi auto e non spedivano la merce

/

La Polizia di Stato ha eseguito tre sequestri preventivi d’urgenza nei confronti di altrettanti domini web che proponevano la vendita di autoricambi e motori, senza mai procedere alla consegna della merce acquistata. Si tratta dei siti: www.firautoricambi.com, www.volvamotori.com e www.enpowermotori.com.

L’attività è stata condotta dagli operatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Torino, a seguito delle denunce presentate da cittadini truffati durante l’acquisto online di motori e ricambi per autovetture. Gli accertamenti hanno evidenziato la serialità delle condotte illecite poste in essere dai gestori dei siti, portando così all’adozione del sequestro preventivo con oscuramento, che ha impedito l’accesso ai domini attraverso i normali strumenti di connessione sul territorio nazionale.

I siti web fraudolenti sono in costante aumento e risultano spesso molto simili a quelli ufficiali dei brand più noti e diffusi. I truffatori, modificando anche solo pochi caratteri nei nomi di dominio e utilizzando layout grafici credibili, riescono infatti a trarre in inganno numerosi consumatori.

In questi casi, il primo segnale d’allarme per l’utente è spesso rappresentato dal prezzo: offerte eccessivamente vantaggiose devono indurre a effettuare verifiche approfondite sull’affidabilità del venditore.

Quando la compravendita avviene al di fuori di piattaforme di intermediazione, su siti commerciali dedicati, è inoltre consigliabile controllare la presenza di recensioni indipendenti pubblicate su portali esterni, anche tramite motori di ricerca. Molti siti truffa, infatti, espongono elenchi di feedback apparentemente positivi, ma in realtà costruiti ad arte per ingannare gli utenti.

È altresì utile verificare la data di creazione del sito e accertare se le immagini utilizzate siano originali o copiate da altri portali.

Si raccomanda pertanto la massima cautela. Per informazioni, segnalazioni e aggiornamenti sui principali fenomeni criminali online, la Polizia Postale invita a consultare il portale ufficiale www.commissariatodips.it.

“Invisibile”, storia universale di una donna

La giornalista Debora Bocchiardo presenta il suo ultimo romanzo alla Biblioteca civica “Italo Calvino”

Giovedì 9 aprile prossimo, alle ore 17.30, presso la Biblioteca civica “Italo Calvino” di Torino, la giornalista e scrittrice Debora Bocchiardo presenterà il suo ultimo romanzo, uscito per Edizioni Pedrini nel 2025, dal titolo “Invisibile”.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Mara Martellotta.

“Invisibile” è la storia universale di una donna, Teresa Bortolotti, classe 1915, in continua lotta per sopravvivere agli eventi di un’esistenza in balia del destino. Debora Bocchiardo dipinge un ritratto della condizione della donna, della guerra, delle sue conseguenze e di quella particolare solitudine che nasce dall’istinto di sopravvivenza e dall’impossibilità di rinunciare all’amore per la vita, ciclicamente messa in discussione dalla frequente alternanza di momenti di pace e di tempesta. “Invisibile” racconta le vicende di una donna che cresce attraverso le difficoltà e il necessario spirito di adattamento ai continui cambiamenti del secondo dopoguerra, non rinunciando alla sua anima artistica di sarta e creatrice di moda, ma in cammino sul filo di un fragile equilibrio.

Biblioteca civica “Italo Calvino” – Lungo Dora Agrigento 94, Torino

Gian Giacomo Della Porta

Polizia Locale su due ruote, pattuglie in bicicletta in alcune aree verdi di Torino

 

Agenti della Polizia Locale pattugliano parchi, aree verdi e piste ciclabili su due ruote. È partito in via sperimentale, da alcuni giorni, il servizio organizzato dall’Aliquota Pronto Impiego Nord, che prevede tra i servizi di pattuglia sul territorio della Quinta Circoscrizione anche due agenti in bicicletta. In questa prima fase sperimentale, il servizio si snoderà tra i giardini pubblici, le piste ciclabili della circoscrizione e anche nel Parco della Pellerina. Gli agenti impegnati nel servizio hanno così la possibilità di sorvegliare i parchi e le piste ciclabili con un mezzo sostenibile che permette loro di spostarsi agevolmente e con discreta velocità nelle aree verdi.

Tra gli obiettivi dei civich a due ruote ci sarà quello di sviluppare un servizio di prossimità per i cittadini che frequentano i parchi. Gli agenti raccoglieranno eventuali segnalazioni di necessità di manutenzioni, vigileranno sulle soste irregolari sulle piste ciclabili, su atti di vandalismo e situazioni di degrado, sempre in contatto con la centrale operativa e con tutte le altre pattuglie presenti sul territorio.

Con l’arrivo della bella stagione il servizio potrà essere potenziato con più turni e agenti impegnati.

 

 

L’ignoranza dello stress

Preciso subito che il titolo non significa ignorare lo stress (ed i suoi effetti), ma indica l’ignoranza prodotta dallo stress e ciò che da esso deriva.

Mi spiego meglio: qualche decina di anni orsono, terminata la mattinata a scuola i bambini ed i ragazzi erano dediti a svolgere i compiti e, dopo la merenda, giocavano o si rilassavano andando in cortile a giocare, o andando ai giardini in bici, o guardando la TV dei ragazzi o, comunque, svolgendo attività gradevoli, scelte da loro e con trollate dai genitori.

Col passare del tempo la scuola ha aumentato la durata delle lezioni (spesso anche al pomeriggio) , i genitori hanno pensato bene (per loro, ma male per i figli) di fargli praticare almeno uno sport, magari fargli apprendere una lingua straniera, non uscire da soli perché i rischi sono ogni giorno di più ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Mamme che un tempo potevano seguire i figli, non lavorando fuori casa, ora sono costrette per necessità economiche quasi sempre, per ambizione talvolta, a lavorare stando almeno 10 ore fuori casa e di ragazzi restano fuori dal loro controllo svariate ore al giorno.

E’ palese che gli essere umani cerchino, quasi sempre, di fare ciò che è più comodo, meno faticoso, che mostra gli effetti in minor tempo e, dunque, ecco che tra leggere, fare bricolage, dipingere o ascoltare musica, preferiranno seguire creatori di contenuti sui social, praticare qualche gioco online sullo smartphone o anestetizzarsi la mente con litanie rapper che istigano alla violenza.

Queste pratiche hanno tutte in comune di farti sentire immediatamente importante perché hai raggiunto un nuovo livello nel gioco, perché hai appreso qualcosa di nuovo in campo sessuale senza la fatica di doverlo sperimentare di persona, ma il cervello, proprio come i muscoli striati dopo una lungodegenza, comincia a manifestare segni di cedimento.

La mente umana è qualcosa di estremamente complesso e  nessuno può dire di averla compresa perfettamente: certo è che, se non alleniamo il nostro encefalo a fare cose sempre nuove, sempre più complesse (nei limiti dell’umana esistenza, si intende)  iniziamo una involuzione che ridurrà il QI (ne ho già parlato in altri articoli), affievolirà la memoria a lungo termine, peggiorerà l’acalculia che eventualmente già mostriamo, la nostra grafia peggiorerà giorno dopo giorno a causa della scarsa pratica che dedichiamo alla scrittura a mano e molto altro ancora.

Se vogliamo svolgere in 24 ore le attività che ne richiedono almeno 36, considerando un corretto riposo notturno, è evidente che dobbiamo bruciare i tempi e rinunciare, anche involontariamente, a qualcos’altro.

Il temine “burnout”, venuto alla ribalta durante la pandemia, esprime proprio la condizione caratterizzata da esaurimento fisico/mentale, cinismo e si manifesta con una ridotta efficienza sul lavoro e dal mancato riposo anche dopo il sonno.

Senza invocare lockdown, le stagioni che non sono più quelle di una volta, si stava meglio quando si stava peggio ecc., è evidente che occorra correre ai ripari, anche per proprio conto, assumendo uno stile di vita più a misura d’uomo e un po’ meno consumistico/tecnologico/moderno.

Va bene rilassarsi 10 minuti con un videogioco, ma se ci accorgiamo (o se ne accorgono i nostri genitori) che non riusciamo più a staccarci, fino a diventare ludopatici, dobbiamo correre ai ripari. Lo stesso dicasi per la voglia di non uscire, di restare fra le quattro mura della nostra stanza, rischiando di entrare anche noi a far parte del fenomeno hikikomori.

Di sicuro 10 minuti ogni tanto per valutare cosa sia cambiato in noi lo possiamo trovare; oppure lo devono trovare quelli che ci vivono accanto, anziché subire gli effetti della tragedia.

Sergio Motta

Askatasuna, due condanne per l’assalto all’Unione industriale

/

Cinque mesi e dieci giorni di reclusione: è questa la condanna inflitta in appello a Sara Munari e Stefano Millesimo, tra i volti più noti dell’area antagonista torinese. I due, molto giovani e considerati tra i leader di Askatasuna, sono stati ritenuti responsabili per i fatti avvenuti durante una manifestazione contro l’Unione Industriali di Torino.

La decisione della corte d’appello ribalta l’esito del primo grado del maxi processo Askatasuna, in cui erano stati assolti. A distanza di pochi giorni, i giudici hanno invece riconosciuto una diversa ricostruzione degli eventi, individuando negli scontri con le forze dell’ordine un’azione non spontanea ma deliberata.

Secondo quanto emerge dagli atti ufficiali, la manifestazione non sarebbe degenerata casualmente, ma si sarebbe configurata come un’azione coordinata e ripetuta. Nelle carte si legge infatti che, “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso”, i due avrebbero partecipato ad aggressioni reiterate ai danni dei carabinieri impegnati nel servizio di ordine pubblico, utilizzando aste, bastoni e colpendo anche con calci e pugni.

Tentato omicidio al parcheggio: un arresto

I Carabinieri  hanno arrestato il presunto responsabile della sparatoria avvenuta lo scorso dicembre a Sommariva Perno, nel Cuneese.

L’episodio risale alla notte dell’11 dicembre, quando una lite scoppiata nel parcheggio del centro sportivo “Roero” è degenerata fino all’uso di un’arma da fuoco. Durante lo scontro, un uomo di 32 anni è stato raggiunto al torace da un proiettile esploso con un’arma di piccolo calibro.

La vittima, soccorsa dai sanitari del 118, è stata inizialmente trasportata in codice rosso all’ospedale di Verduno e successivamente trasferita a Cuneo. Dopo essere rimasta per un periodo in prognosi riservata, è stata infine dichiarata fuori pericolo.