È la nuova tendenza che sta prendendo piede tra alcuni giovani, sicuramente non quelli dal quoziente di intelligenza più elevato. Attaccarsi al retro di un autobus per dimostrare chissà quale abilità da postare sui social. È accaduto anche a Torino su un mezzo della linea 12 dal quale due ragazzi si sono fatti trainare. L’episodio ha sconvolto l’assessora alla mobilità Chiara Foglietta che commenta su Instagram: “Due ragazzini si sono appesi al paraurti posteriore di un bus in corsa. Anche un assessore a un certo punto non trova più le parole. Un gesto grave e molto pericoloso. Ogni tanto questo “gioco” – purtroppo – torna alla ribalta, nelle diverse città.”
Oggi si celebra la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo per conservare la memoria delle guerre del passato e per attirare l’attenzione sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati.
Questa mattina in piazza Piemonte si è svolta la cerimonia istituzionale con l’alzabandiera e la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense che ha suonato l’Inno Nazionale in onore delle vittime civili di tutte le guerre.
“E’ importante ricordare tutte le vittime civili delle guerre –ha sottolineato nel suo intervento la vicesindaca Michela Favaro – e lavoriamo nel quotidiano per lanciare messaggi di pace e per fermare i conflitti armati. A Torino abbiamo esempi come il Co.Co.Pa, Coordinamento Comuni per la Pace di cui la Città fa parte e che raggruppa Comuni piemontesi impegnati nella promozione della cultura di pace e della cooperazione territoriale e il Sermig che, con Ernesto Olivero, ha trasformato un arsenale di guerra, una fabbrica di armi, in un luogo di pace”.
Puntuale come sempre, in prossimità delle elezioni, spunta il tema del voto fuorisede.
L’Italia è l’unico Paese in Europa (ad eccezione di Malta e Cipro) a non permettere a circa 5 milioni di cittadini di poter votare nel luogo in cui vivono per studio o lavoro. Una speranza sembra essere apparsa nell’estate scorsa, quando il 4 luglio è stato approvato alla Camera con 159 favorevoli, 84 astenuti, e nessun voto contrario, la proposta di legge “Voto Dove Vivo”. Questa prevede di disciplinare il voto per i fuorisede e rimodulare le tariffe agevolate previste per i servizi di trasporto a favore degli elettori che si recano nel comune di residenza. Il Governo ha 18 mesi di tempo per disciplinare il decreto legislativo ma L’ideale sarebbe sbloccare l’iter legislativo entro il 15 di febbraio, perché oltre non ci sarebbero più i tempi tecnici per assicurare il voto alle Europee del 6 9 giugno.
Insomma le speranze per noi fuori sede di poter votare lontani da casa sembrano minime.
Ma quanto costa far votare a casa e fuori sede?
Da un’analisi degli effetti finanziari svolta nel 2019 del Governo, si denota che nel periodo 2010-2018 sono stati concessi 1.685.757 viaggi per una spesa complessiva di 31.9002.720 euro, con un costo pro capite di 23 euro. Il costo pro capite nel periodo 2004-2009 era di €20,15, si rileva quindi un aumento di costi del 15%.
Il voto è un diritto, esercitarlo è un dovere. Ma se non viene tutelato il primo, come può un cittadino assicurare il secondo?
“Il voto è personale ed uguale, libero e segreto, il suo esercizio è dovere civico” ribadisce l’articolo 48 della Costituzione.
Azione ha proposto di istituire il voto fuorisede tramite una proposta di legge di Giulia Pastorella, che ha ribadito il suo impegno alle elezioni politiche del 2022, proponendo il rimborso agli studenti per i viaggi al luogo di residenza.”
Oggi Azione, con l’intervento di Carlo Calenda chiede nuovamente a gran voce di compiere questo grande passo avanti per il nostro paese.
Quanto tempo ancora dovremo aspettare vedere riconosciuto un nostro diritto fondamentale? Il voto dei fuorisede porterebbe forza e vitalità alla nostra democrazia, che mancano da tempo, (il tasso di affluenza alle europee è passato dal 64,4% nel 2009 a 54,5% nel 2019).
Come narrava Roberto Benigni in un suo famoso monologo esistono due nemici della Costituzione: l’indifferenza alla politica e non andare a votare. Una democrazia può affermarsi solo grazie al consenso dei cittadini, e questo i vari governi (di ogni colore politico) avrebbero dovuto capirlo già da tempo.
Pierluigi Cusano (Azione Torino Under 30)
Ieri sera, 31 gennaio, la sezione della Lega Salvini di Torino ha organizzato la “Passeggiata per la Sicurezza” in Circoscrizione 2 volta a sottolineare il degrado della zona e a sensibilizzare gli amministratori del comune ad occuparsi con maggiore incisivita’ dei problemi presenti nel quartiere.

L’accusa rivolta alla Giunta guidata dal sindaco Lo Russo e’ quella di aver abbandonato le periferie, mentre mostra attenzione al dialogo verso i facinorosi dei centri sociali come Askatasuna.
Alla camminata in solidarieta’ degli abitanti di Mirafiori presenti molti esponenti del Carroccio, l’eurodeputata Gianna Gancia, il Presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, il consigliere Andrea Cerutti e la senatrice Marzia Casolati.
CV
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Venerdì 2 febbraio ore 17,30 in al Centro Pannunzio via Maria Vittoria 35 H Torino, Maria Luisa Alberico in dialogo con Pier Franco Quaglieni ricorderà gli anniversari storici del 2024: da Matteotti a Lenin, da Kafka a Puccini e tanti altri personaggi famosi. Una immersione nella storia. 
Volevano rubare una pistola giocattolo con piombini in un negozio di corso Torino a Grugliasco. Quando un dipendente se n’è accorto hanno iniziato a prenderlo a calci e pugni. Gli aggressori sono minorenni, nomadi rom di 15 anni. Sono stati arrestati per la rapina e l’aggressione per la fortuita presenza di un agente di polizia fuori servizio e di un cliente. Poi sono arrivati i carabinieri del nucleo della compagnia di Rivoli. L’aggredito, un cinese, ha riportato ferite guaribili in alcuni giorni.
Seeyousound edizione numero 10 per un festival unico nel suo genere.
Contaminazioni e incroci tra musica e cinema. Il Festival si svolgerà dal 23 febbraio al 3 marzo. Tra lungometraggi, corti , documentari e videoclip, 90 saranno i film in programma al cinema Massimo. Gli ospiti saranno 60, 24 i live e dj set. Il 23 febbraio aprirà il Festival il documentario “Let The Canary Sing” che vede protagonista Cyndi Lauper. Molti i film proposti. Dedicati a : Nick Cave e i Birthday Party, Fatboy Slim, Joan Baez, Little Richard. Uno sguardo anche sulla bossa nova con Tom Jobim e Elis Regina. Spazio anche per i Gogol Bordello, il batterista Max Roach, il punk rock dei Crass, la dance degli anni 70 e la dancehall giamaicana degli anni anni 90. Protagonista di questa edizione sarà il regista Julian Temple che presenterà le sue “rarities” realizzate per la Bbc. Quattro opere dedicate a Keith Richards, Clash e Sex Pistols. Gli sarà consegnato un premio alla carriera. Oltre le proiezioni vi saranno momenti di musica dal vivo tra cui le esibizioni di Lepre, Cristina Donà e Saverio Lanza, Lamante che aprirà la serata inaugurale. Domenica 25 Masterclass “Music Doc” con Carlo Massarini. “Stimiamo che il festival 2024 costi 150 mila euro, cifra che attualmente è coperta solo in parte” ci tiene a precisare il direttore Carlo Griseri. Per sostenere il Festival verrà lanciato un Crowdfunding.
Pier Luigi Fuggetta
Per una serata di jazz e non solo
Uri Caine torna finalmente a Torino al Conservatorio Giuseppe Verdi il 3 febbraio prossimo alle 21, dopo un’assenza di qualche anno, con un programma inedito delle sue ultime composizioni e con il ricco repertorio musicale del passato. Il concerto è organizzato dall’associazione Erremusica e dalla sua presidente Marisa Rivera.
Uri Caine è un pianista di fama internazionale, considerato un alchimista e al tempo stesso un esecutore virtuoso. Nel lontano 2003 fu direttore della Biennale Musica di Venezia, con cui ottenne un grande successo con “The Othello Syndrome”.
Nelle sue tournée italiane torna spesso in formazioni jazzistiche diverse tra loro, anche classiche.
Uri Caine è molto amato dal pubblico torinese che apprezza il jazz e la musica classica, e non solo. La sua sconfinata cultura e il suo virtuosismo pianistico incantano sempre la platea di giovani.
Recentemente ha suonato nel Duomo di Firenze insieme a Paolo Fresu, Daniele di Bonaventura e i Virtuosi italiani.
Il suo ritorno tanto atteso al conservatorio Giuseppe Verdi è avvenuto su invito del direttore del Conservatorio prof. Francesco Pennarola e del professor Emanuele Cisi, responsabile del Dipartimento jazz.
Sabato mattina incontrerà i ragazzi delle classi del Conservatorio per dialogare con loro.
Mara Martellotta
Il bilancio del 2023. Leggi l’articolo su Canavesano e dintorni ↘️
https://canavesanoedintorni.it/piemonte-un-anno-di-attivita-dei-carabinieri-forestali/
