ilTorinese

Gli appartamenti reali del castello della Mandria

Gli Appartamenti Reali abitati da Vittorio Emanuele II di Savoia e Rosa Vercellana, “la Bela Rosin”, contessa di Mirafiori e Fontanafredda, sono stati recentemente restaurati grazie ad un importante finanziamento pubblico ed al contributo di Compagnia di San Paolo.

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Chiude “Bellezza tra le righe”

Domenica 22 marzo alle 16 a Racconigi 

 TENUTA BERRONI
Incontro con Cristina Converso sul bosco in verticale

Si chiude tra le architetture settecentesche e il parco secolare della Tenuta Berroni di Racconigi la sesta edizione di “Bellezza tra le righe”, la rassegna itinerante che ha animato cinque dimore storiche del Piemonte. Domenica 22 marzo, alle 16, l’ultimo appuntamento del calendario vede protagonista Cristina Converso, dottore forestale e scrittrice. Parla de “Il bosco: un paesaggio verticale“.

In dialogo con il giornalista e scrittore Fabio Marzano, l’autrice condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta del bosco inteso come luogo della luce, uno spazio creato e nutrito dai raggi solari che genera continui contrasti tra illuminazione e ombre fitte. Attraverso un percorso narrativo e divulgativo che ne esplora l’origine, la struttura e la composizione, la verticalità di questo ecosistema unico verrà svelata non solo nella sua dimensione naturalistica, ma anche come profonda metafora dell’animo umano.

La sesta edizione di “Bellezza tra le righe” è dedicata al paesaggio, inteso non solo come scenario naturale che accoglie e genera vita, bellezza, pace, ma anche come spazio interiore e simbolico, luogo dell’anima e del sé, da vivere e da curare. L’iniziativa, che mira a coniugare la promozione della lettura con la valorizzazione dei giardini delle dimore storiche, nasce quest’anno con il prestigioso patrocinio di Adsi – Associazione dimore storiche italiane, ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Piossasco, la RSA Residenza San Giacomo, l’Associazione Foro, l’Associazione Centro Studi Generazioni & Luoghi – Archivi Alberti La Marmora, Giovani in Biblioteca – La Biblioteca dei Giovani, Tenuta Berroni Srl e il circolo di Torre Pellice di LaAV, associazione lettori ad alta voce.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale all’indirizzo www.bellezzatralerighe.it.

Delmastro, Grimaldi (AVS): La vicenda non si può archiviare con un “non sapevo”

“Lo scandalo relativo al ristorante aperto da Delmastro, Chiorino e altri esponenti di FdI in società con Miriam Caroccia, Bisteccherie d’Italia, non riguarda certo la natura della carne e la sua provenienza. Sapete se Giorgia Meloni abbia detto qualcosa? Possibile che i dirigenti del suo partito non sappiano chi sia il ‘boss della camorra romana’ Michele Senese o’pazz? È possibile che un avvocato classe 1976, un Sottosegretario alla Giustizia non conoscesse l’inchiesta ‘Affari di Famiglia’ che ha coinvolto i Caroccia con l’arresto (nel 2020) del padre della sua socia appena maggiorenne? Supponiamo che non ne sapesse nulla fino alle sentenze definitive sui Caroccia e sul clan Senese: come mai il Sottosegretario ha chiesto a persone a lui vicine di entrare in società con una ragazza appena diciottenne? Come l’ha conosciuta? Chi gliel’ha presentata? Perché la società è stata fondata a Biella? Come mai la proprietà delle quote di quella società non risulta nella dichiarazione dei redditi depositata da Delmastro alla Camera? Perché, nel novembre 2025, Delmastro ha venduto il 25% di quote a una società che lui stesso possiede al 100%, per poi cedere e far cedere tutto dopo il pronunciamento della Cassazione? A proposito di giustizia, certo non siamo di fronte a una vicenda che può essere archiviata con un ‘non sapevo’” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.

Il teatro Erba promette nuovi sold out

Il “ salotto delle arti integrate”, a due passi dal Po, ospiterà due proposte tra loro diversissime, entrambe cariche di fascino. Il primo è l’intenso spettacolo di prosa, reduce dal successo di otto anni di tour, dal titolo “Alda Merini”, in programma venerdì 20 marzo alle ore 21 e già sold out.
Il secondo è l’esilarante musical con musica dal vivo “Mammamiabella”, sabato 21 marzo alle ore 21, con replica domenica 22 marzo alle ore 16.
La pièce teatrale intitolata “Alda Merini. Una donna sospesa tra il dolore e la gioia” è tratta dal libro di Antonio Nobili con Giorgia Trasselli e Valerio Villa. Si tratta di uno spettacolo che racconta quattro giorni immaginari nel caotico appartamento della poetessa dei Navigli, tra poesia, vita quotidiana e momenti di grande intensità emotiva. Con forte valenza biografica, affronta tematiche attuali, quali l’integrazione sociale,  la solidarietà, la questione femminile e lo stigma nei confronti dei disturbi psichici. I loro quattro giorni insieme porteranno entrambi ad un profondo cambiamento, rivelando il confine tra dolore e bellezza che solo i poeti riescono a raccontare.
Mammamiabella è un musical per la regia di Elena Sofia Ricci con anche in scena Sabrina Pellegrino, Valentina Olla, Stefano Mainetti e Federico Perrotta. Si tratta di una commedia sulla maternità adatta a tutta la famiglia, per una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo.
Valentina, una trentasettenne in carriera, è  impegnata a far spazio nel suo armadio per la nuova vita che arriva. Il fondo della cabina armadio si apre e di volta in volta lascia entrare personaggi con i quali la futura neo mamma si confronta nel periodo meraviglioso, sconvolgente e apocalittico di metamorfosi che è  la gravidanza. Ecco avvicendarsi,  in questa storia a suon di musica e parole, i genitori di lei, la suocera, l’amico gay, la migliore amica, i ginecologi, l’impiegato addetto all’assegno di maternità  e tanti altri probabili dispensatori di consigli di una materia in cui è  impossibile laurearsi perché quando nasce un bambino nasce anche una mamma.
Per il papà il cambiamento maggiore. Dopo essersi innamorato di una donna sexy, con tacchi a spillo e t shirt alla moda, viene il tempo in cui si trova di fronte a body, pannolini, ma soprattutto ansie, preghiere e aspettative di lei e di lui, facendo trapelare un improbabile manuale d’amore per la nuova vita.

Informazioni e prevendite per gli spettacoli Alda Merini e Mammamiabella direttamente al sito wwww.torinospettacoli.it e www.ticketone.it,
al numero Whatsapp 3209050142, alla biglietteria del teatro Erba di Torino ai numeri 0116615447/0116618404

Mara Martellotta

Se il pop funziona non va bene

Di Patrizia Corgnati

La presenza al podcast di Fedez di Giorgia Meloni, sdogana, una volta per tutte, nuove modalità di informazione e comunicazione. Ci piace? Non ci piace? Non importa. E’ così. Vogliamo fermare l’onda? Non ci riusciremo perché mentre intellò e mainstream si aggrappano a quel che resta del proprio potere patrizio, irridendo la plebe gretta e ignorante, la plebe ha già trovato una propria alternativa e una propria modalità di comunicare e informarsi che sarà sempre di più quella del futuro. La Meloni, e il suo staff, l’ha capito e ha dimostrato di essere avanti

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Torino: rapine violente per strappare collane d’oro, quattro ventenni arrestati della Polizia

La Polizia di Stato ha smantellato una banda ritenuta responsabile di tre violente rapine che negli ultimi mesi avevano seminato paura tra il centro e le zone della movida torinese. Quattro le persone arrestate al termine dell’indagine coordinata dalla Procura.

Gli agenti della Squadra Mobile, sezione “Falchi”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini egiziani, accusati di aver partecipato ai colpi. Un terzo provvedimento ha raggiunto anche il presunto leader del gruppo, già detenuto per fatti analoghi.

Le indagini hanno ricostruito tre episodi, due avvenuti nel giardino Sambuy e uno nei pressi del Parco del Valentino. In tutti i casi, le vittime venivano avvicinate di sorpresa e aggredite in gruppo: i rapinatori usavano coltelli per minacciare e spray urticante per accecare temporaneamente, riuscendo così a strappare collane d’oro e fuggire.

Decisivo il lavoro investigativo, tra analisi delle telecamere, riconoscimenti fotografici e controlli sul territorio, che ha permesso di individuare i componenti della banda e i rispettivi ruoli. Durante gli accertamenti è emerso anche come alcuni di loro ostentassero sui social le proprie azioni.

L’operazione ha chiuso il cerchio su un gruppo responsabile di aggressioni che avevano creato forte allarme. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

 

La Fondazione Mirafiore presenta la cucina del putagé

 

Con l’arrivo della primavera, la XVI edizione del Laboratorio di Resistenza Permanente della Fondazione Mirafiore di Serralunga d’Alba continua  a intrecciare riflessione civile, memoria e cultura del territorio.

Venerdì 27 marzo, alle ore 19, la Fondazione Mirafiore ospiterà uno degli ultimi incontri inseriti nel programma di quest’anno “La cucina del Putagé”, dedicato alla memoria della cucina tradizionale piemontese a partire dal libro dello storico e ricercatore Luciano Bertello. “La cucina economica”, chiamata in dialetto “putagé” è  stata per generazioni il cuore della casa contadina, uno spazio dove si cucinava, si scaldavano gli ambienti e si costruiva la vita quotidiana della famiglia, un simbolo di un tempo fatto di lentezza, cura e condivisione.
Il volume di Bertello, corredato dalle fotografie di Sergio Ardissone, ricostruisce la storia di questo oggetto emblematico, l’ultimo ancora legato al fuoco della legna, e racconta le osterie e i ristoranti che ancora oggi scelgono di utilizzarlo, mantenendo viva una tradizione culinaria profondamente radicata nella cultura piemontese.
Nel corso della serata interverranno, oltre all’autore e al fotografo, il presidente di Banca d’Alba Tino Cornaglia e i rappresentanti di tre trattorie  che continuano a cucinare sul putagé, il ristorante albergo della Madonna della Neve di Cesole, in provincia di Asti, il Ristorante Cacciatori di Cartosio nell’Alessandrino e la trattoria Salvetti di Paroldo nel Cuneese.
Sarà l’occasione per ascoltare storie di cucina, di territori  e di comunità,  che proseguiranno poi con una cena speciale realizzata all’Osteria Disguido, interamente dedicata alla cucina sul putagé.  Prenotazioni allo 0173626442.

Sabato 28 marzo, alle ore 18.30, il laboratorio di Resistenza Permanente torna, invece, a confrontarsi con i grandi temi della politica internazionale con l’incontro “Genocidio. Quel che resta di noi nell’era Neo imperiale” con la giornalista e scrittrice Rula Jebreal, nel quadro dei molti approfondimenti che la Fondazione Mirafiore ha scelto di dedicare al conflitto israelo-palestinese. L’incontro sarà preceduto da quello con Martina Marchiò, infermiera di Medici senza frontiere, a più riprese presente negli ospedali da campo a Gaza.

Mara Martellotta

“Mi fai una storia?” Sarà un’edizione speciale

Per “salutare la primavera”, quella che il “Festival di lettura” rivolto ai bimbi più piccoli terrà nella nuova Biblioteca di Druento

Venerdì 20 e sabato 21 marzo

Druento (Torino)

Bimbe e bimbi dagli 0 ai 6 anni, età in cui ancora (salvo in casi di “enfants super- super-prodiges”) non si legge. E’ “a” e “per” loro che nasce “Mi fai una storia?”, Festival di “Lettura e Ascolto”, giunto ormai alla sua sesta edizione e che, venerdì 20 e sabato 21 prossimi, si terrà per la seconda volta a Druento (Torino), negli spazi della nuova e attivissima “Biblioteca” dedicata a Ipazia d’Alessandria (filosofa, matematica e astronoma dell’antica Grecia, simbolo universale della libertà di pensiero contro ogni fanatismo religioso), al civico 10 di via Morello.

Dopo l’appuntamento a Settimo torinese ( il 6 e 7 febbraio scorsi), il Festival – unico del genere in Italia – si presenta in questa nuova tappa druentina, con l’abito della “primavera”, è completamente gratuito e organizzato, come sempre, dall’Associazione “Il Bambino Naturale” e “Il Leone Verde Edizioni”, in collaborazione questa volta con la “Biblioteca Civica Multimediale Ipazia” e il patrocinio del “Comune di Druento”, sotto la direzione artistica di Anita Molino.

Il titolo del Festival si ispira a un libro di Elisa Mazzoli – scrittrice, formatrice e due volte Premio “Nati per Leggere”, originaria di Cesena ma da sempre residente a Cesenatico – pubblicato dalla torinese Casa Editrice “Il Leone Verde” e titolo che riprende una domanda rivolta spesso dai più piccoli ai “grandi” di loro riferimento: … Papà, mamma, nonno, nonna … mi fai una storia?

“Siamo davvero felici – spiega Anita Molino, direttrice artistica – di tornare a Druento per la seconda volta. L’anno scorso c’è stata tanta partecipazione e voglia di stare insieme: abbiamo dunque deciso di riproporre con entusiasmo questo appuntamento pensato per scuole e famiglie. Ci piace l’idea di trasmettere e diffondere le pratiche legate alla lettura con il corpo e di rendere la lettura un’esperienza fatta di movimento, gioco, scoperta: così i bambini imparano divertendosi e anche i grandi possono trovare spunti nuovi per crescere insieme a loro. Quest’anno ci saranno anche i laboratori dedicati alle filastrocche e momenti per fare insieme musica pensati proprio per i più piccoli. E come sempre, tutto sarà gratuito. Il che non guasta proprio!

Anche per questa nuova edizione, il cuore pulsante dell’evento si manifesterà nelle “attività laboratoriali” condotte da professioniste di rilievo nazionale. Lara Tassini, giovane illustratrice di Novara, diplomata alla prestigiosa Scuola “Ars in Fabula”, guiderà, nella prima giornata, i partecipanti nell’esperienza “Forme da esplorare”. In questo contesto, il “cartoncino colorato” diventa il mattone per costruire un “alfabeto emotivo”: attraverso il collage di forme geometriche e irregolari, ogni bambino è invitato a dare corpo al proprio “animale delle emozioni”“Si tratta – spiega la docente – di un esercizio di introspezione creativa che prende le mosse dal progetto editoriale ‘Naso pulito’, dove figure simboliche come il leoncino o l’elefantino aiutano i piccoli a processare sentimenti complessi come la rabbia o la tristezza, trasformandoli in creature visibili e condivisibili”.

Accanto alla Tassini, Elisa Mazzoli andrà a proporre il curioso progetto “Gatto giraffa coniglio leone”, dove la lettura si fa “azione e gioco”: gli animali dei libri escono dalle pagine per fare ginnastica e stringere amicizia con i presenti! A conclusione del laboratorio, si andrà anche a costruire un “distintivo speciale”, quale simbolo di appartenenza alla “Comunità degli Amici della Natura e della Lettura”.

Altro momento clou del Festival quello dedicato a quanti (insegnanti, in particolare) accompagnano i bambini nel loro percorso di crescita. Nel pomeriggio di venerdì 20 marzo, il Convegno “Tu mi interessi” rappresenta in tal senso un momento di “alta formazione” (i docenti, iscrivendosi, riceveranno anche l’attestato riconosciuto dal “Mur–Ministero dell’Università e della Ricerca”). Sempre Elisa Mazzoli metterà a disposizione la sua esperienza di “storiatrice” con l’obiettivo di “trasformare l’atto del leggere in un gesto di cura e attenzione reciproca, fondamentale per lo sviluppo cognitivo e relazionale, risvegliando l’interesse dei bambini sin da piccolissimi”.

La giornata di sabato 21 marzo prevede in agenda altri due appuntamenti conclusivi di grande impatto sensoriale. Mentre Elisa Mazzoli torna a incantare con “Trottoliamo” – una caccia al tesoro tra le pagine dedicata alle avventure della chiocciola e dei suoi amici nascosti – la musicista Laura Bossi introdurrà la dimensione sonora con il suo “Concerto bambino!”. Basato sul celebre “Metodo Gordon”, l’incontro propone canti melodici e ritmici privi di parole, creando uno spazio di piena libertà gestuale, “sottolineando come la musica, al pari della parola, sia un linguaggio universale capace di nutrire l’anima fin dalla culla”.

Per ulteriori info su programma e orari: www.mifaiunastoria.it

G.m.

Nelle foto: Elisa Mazzoli e immagini di repertorio

Il Collegio Einaudi accende il futuro di 59 studenti

Un sostegno concreto a supporto degli studenti universitari meritevoli nel loro percorso formativo e, allo stesso tempo, un riconoscimento di prestigio per i giovani che si sono maggiormente distinti nell’anno 2025.

Il Collegio Universitario Einaudi ha consegnato questa mattina, presso il Salone d’onore della Fondazione CRT, alla presenza della Presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi, 46 premi di studio a 46 studenti e studentesse iscritti al Politecnico e dall’Università degli Studi di Torino per un totale di 40.500 euro.

Ai premi di studio si sono affiancati 8 posti di studio gratuiti (per un valore complessivo di € 63.000), che permettono a studenti meritevoli, in condizioni economiche svantaggiate, di vivere l’esperienza di vita in Collegio senza oneri. Quattro di essi sono stati resi possibili grazie a un contributo di 31 mila euro da parte di Fondazione CRT per l’anno 2025, 2 sono stati assegnati grazie alla rendita di due lasciti testamentari di ex collegiali e 2 sono il risultato di una campagna di raccolta fondi rivolta agli ex collegiali del Collegio in occasione del 90° anniversario del Collegio celebrato lo scorso anno.

A questi si aggiungono 5 premi di laurea, per un totale di € 7.000, anche questi resi possibili grazie a donazioni in memoria e lasciti, di cui tre per lauree triennali in Ingegneria e tre per magistrali in Medicina e affini.

I vincitori dei premi di studio sono stati individuati nell’ambito di tre distinte graduatorie di merito, una per gli studenti iscritti al Politecnico, una dedicata agli studenti di Area umanistica dell’Università degli Studi e una terza per gli studenti di Area Scientifica sempre dell’Università, e sulla base di un algoritmo, che tiene in considerazione la media esami e il numero di crediti ottenuti nel corso dell’anno e il grado di partecipazione alla vita di comunità del Collegio.

Le ragazze e i ragazzi vincitori hanno raggiunto nell’ultimo anno accademico una media esami pari a 29/30 e hanno così ottenuto premi con importi differenti, da 2.500, 1.000 e 500 euro.

Una cifra importante, frutto delle donazioni provenienti dai sostenitori del Collegio e da contributi di enti e associazioni, tra cui lo Studio Torta, Società SIAT e il Rotary Club Torino 1958, in risposta alla campagna di raccolta fondi Accendi il futuro, creata con la finalità di sostenere i migliori talenti meritevoli durante gli anni di formazione universitaria.

Nata in occasione dell’a.a. 2015/16, questa iniziativa promossa dal Collegio Einaudi giunge oggi alla 10^ edizione, con un’erogazione complessiva di 558 Premi di Studio, per un totale complessivo di 531 mila euro consegnati ai giovani e alle loro famiglie.

L’assegnazione di borse di studio è una delle numerose attività portate avanti dal Collegio, che offre ai propri allievi strumenti solidi per portare a termine una formazione universitaria di alta qualità e in tempi brevi, in un contesto culturalmente stimolante.

Allo stesso tempo, garantisce un aiuto concreto per sollevare le famiglie dal peso di mantenere un figlio fuori sede, permettendo ai giovani promettenti di realizzare i propri sogni e impostare una carriera che potrà avere nel Collegio e nella Città di Torino un futuro ricco di opportunità.

“Garantire ai giovani la possibilità di studiare e sviluppare i propri talenti è uno degli investimenti più importanti per il futuro della nostra società. Per questo la Fondazione CRT sostiene da sempre iniziative dedicate alla formazione e al diritto allo studio – afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi –. Il supporto ai posti di studio gratuiti e agevolati del Collegio Einaudi va proprio in questa direzione: rendere sempre più inclusivo l’accesso a una formazione di qualità, abbattendo le barriere economiche e permettendo ai ragazzi meritevoli di esprimere appieno il proprio potenziale in un contesto che favorisce crescita, confronto e senso di comunità”.

“Desidero ringraziare tutti i privati e gli enti che con la loro generosità hanno permesso anche quest’anno di gratificare con i premi di studio le studentesse e gli studenti meritevoli – Ha commentato Paolo Enrico Camurati, Presidente della Fondazione Collegio Universitario Einaudi – Credere nei giovani, creare opportunità reali per loro, sostenere lo sviluppo del sapere e rendere la conoscenza sempre più accessibile è una missione per il Collegio Einaudi ed è ciò che ci permetterà di migliorare la società in cui viviamo. Attraverso lo studio, la ricerca e la formazione saremo in grado di rispondere alle grandi domande del nostro tempo, mettendo a disposizione della comunità i migliori talenti e le migliori soluzioni”.