redazione il torinese

FORZA ITALIA: “CON I TAGLI ALLE SCUOLE LA GIUNTA RASCHIA IL FONDO DEL BARILE”

Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia al Comune di Torino, interviene sul tema scuole:

     “Se è vero che fra il 2014 e il 2016 il numero dei bambini fra i 3 e i 5 anni è diminuito del 6%, ancora più drammaticamente vero è che il numero delle iscrizioni alle scuole dell’infanzia è diminuito del 20%. Una sproporzione evidente che basta da sola a ridicolizzare la decisione presa dalla giunta grillina di tagliare il numero delle sezioni delle scuole comunali, asili nido e scuole per l’infanzia.

     Appare più verosimile che il problema sia legato agli alti costi, alla instabilità permanente del personale, costantemente ridotto in questi ultimi anni, per tacere dell’alto costo dei pasti e all’incertezza continua in cui sono state lasciate le scuole, quelle paritarie più di altre. Il calo demografico è un dato di fatto, ma spiegare con esso i tagli delle sezioni diventa un alibi se non si considera l’approssimazione con cui è stato gestito si può il sistema scuola di Torino a partire dei nidi sino ad arrivare alle scuole dell’infanzia: sistema, va osservato, che è sempre stato una eccellenza.

     Per queste ragioni trovo preoccupanti le dichiarazioni dell’assessore e del sindaco sulla revisione del personale, perché la riduzione di personale avrà un sicuro impatto sulla qualità del sistema scolastico e questo aspetto non può essere accettato dalla politica né tollerato dalle famiglie torinesi.

     L’idea di mettere a rischio il livello e la qualità del sistema scolastico al solo scopo di ricavare qualche euro da destinare al malmesso bilancio comunale è da respingere in toto. La giunta grillina sta raschiando il fondo del barile a conferma della povertà di idee e di strategia per affrontare i problemi alla radice”.

Al Sant’Anna il primo nato 2018. E alle Molinette tre trapianti andati a buon fine

All’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino il primo bambino del 2018 è HADEGA nato da parto spontaneo alle 00:05, maschio del peso di 2.880 g. Primo figlio di una coppia di egiziani.  La seconda è PETRA, nata alle 01:52, una bambina di 3.340, nata da genitori italiani.  Ad entrambi è stata garantita l’assistenza “one to one” in travaglio e l’allattamento al seno già dalla prima ora dal parto. Gli ultimi 2 nati del 2017 sono due maschi, ANDREA ANTONIO nato alle 22:29 e HAOZHEN nato alle 23.42 da una coppia di genitori cinesi. Un grande regalo lo hanno fatto la sig.ra Alina, mamma di Cloe nata alle 22.10 e la sig.ra Valeria, mamma di Elena Sofia nata alle 02:36, che hanno deciso di donare il sangue cordonale a scopo solidaristico. Un buon auspicio per superare le 300 donazioni di sangue cordonale effettuate al Sant’Anna nel 2017. Anche nel 2017 il Sant’Anna con 7.015 parti si conferma il 1° d’Italia e tra i primi ospedali d’Europa per numero di parti con un incremento del 3,7% rispetto al 2016, (erano 6.761). Al Sant’Anna hanno partorito donne di 87 nazionalità diverse (come da allegato). I parti gemellari o multipli sono stati 252, la metà circa di tutti quelli verificatesi in tutto il Piemonte. La percentuale di tagli cesarei è del 30,9%,  stabile rispetto all’anno precedente. La peridurale in travaglio è stata garantita a circa 2000 donne (35% dei travagli), mentre nei restanti casi il contenimento del dolore in travaglio di parto è stato effettuato con altre forme di analgesia fisiologica (massaggio, acqua, calore). E mentre al  Sant’Anna venivano alla luce nuove vite, nella notte di Capodanno all’ospedale Molinette di Torino due persone sono rinate a nuova vita grazie al dono più grande: la donazione di organi ed ai relativi trapianti. Un vero miracolo di San Silvestro. Il 31 dicembre è deceduto un uomo di 82 anni a Novara per ictus ischemico. I due trapianti della Città della Salute di Torino, coordinati dal Centro regionale trapianti (diretto dal professor Antonio Amoroso), sono iniziati a tarda notte tra il 31 dicembre ed il primo dell’anno con un trapianto di fegato su un uomo di 56 anni della Campania, affetto da epatocarcinoma. Il trapianto durato circa 7 ore, effettuato dall’équipe del professor Mauro Salizzoni, è tecnicamente riuscito ed ora il paziente si trova in terapia intensiva del dottor Pier Paolo Donadio. Dopo è iniziato un doppio trapianto di rene su una donna di 71 anni di Cuneo, affetta da nefropatia. Il trapianto vede in sala operatoria gli urologi del professor Paolo Gontero ed i chirurghi vascolari del dottor Maurizio Merlo, coadiuvati dai nefrologi del professor Luigi Biancone. L’intervento è in corso. Grandi doni per un miracolo all’insegna del “neonato” 2018.

Capodanno 2018: Torino (e l’Italia) fuori dal circuito globale

AVVISTAMENTI  di EffeVi

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Il Belpaese l’unico assente dalla rassegna internazionale

Berlino, Londra, Mosca, Parigi, Auckland, Bangkok, Dubai, Sidney, Rio, Buenos Aires: la mezzanotte del capodanno ha riservato quest’anno una rassegna di spettacoli diversi per ogni città del “circuito globale”. Fuochi tradizionali a Londra, luci a Berlino, una dimostrazione di sfarzo ipertecnologico negli Emirati Arabi. Persino il regime della Corea del Nord, a scopo propagandistico, è riuscito a infilare il suo spettacolo di fuochi in una rassegna video internazionale. Il grande assente è l’Italia. Non dico Torino: al di là della feroce satira del web, Olimpiadi a parte, la nostra città ha avuto sempre difficoltà a proporsi nei circuiti internazionali, ben prima della Appendino. Ma si fatica a credere che una delle città italiane più belle e note, quelle che un Americano definirebbe “iconic”, non abbia trovato posto nei servizi della Bbc – o di qualsiasi canale globale – sulla festa di fine anno. Certo, errori e incapacità si pagano: i Romani hanno pasquinamente battezzato “spelacchio” l’abete stenterello messo dall’altra ragazza con l’hobby di fare il sindaco. Ma per un Paese che detiene quasi metà del patrimonio mondiale censito dall’Unesco, che conta su tesori di bellezza unici come Milano, Roma, Firenze e Venezia, e oltre 50 milioni di turisti stranieri l’anno,  finire cancellato dai media internazionali a fine anno è un sintomo preoccupante di crescente irrilevanza.

Un ferito per i botti in piazza Castello

Un ragazzo è rimasto ferito a Torino, in modo non grave, in piazza Castello, nella notte di San Silvestro. Il giovane ha raccolto da terra  un petardo che gli è esploso fra le mani. E’ stato trasportato in ospedale da un’ambulanza del 118. Sul posto anche la polizia.

Botti e dintorni: “Torino medaglia d’ argento dei disastri di Capodanno?”

Fratelli d’Italia attacca la sindaca di Torino per i botti di Capodanno. “Appendino vuol battere Napoli. Torino è medaglia d’ argento dei disastri di Capodanno. Chiediamo le dimissioni dell’assessore Finardi. Dal centro ai quartieri, la notte di Capodanno e’ stato l’ennesimo disastro della Giunta Appendino. E’ stata l’anarchia, nessun controllo in una città lasciata in balia di botti abusivi e cocci di vetro. “Non solo il Sindaco ha rinunciato alla piazza negando ai torinesi la tradizionale festa ma l’ha letteralmente abbandonata ai festeggiamenti fai da te. Appendino vuol battere Napoli. Se l’inizio del 2018 inizia così speriamo anche finisca senza di lei” dichiara Augusta Montaruli, dell’ esecutivo nazionale FDI

Patrizia Alessi, capogruppo FDI Circoscrizione 7: “Ero in centro con amici ieri sera. Piazza San Carlo presidiata da due macchine di vigili era abbastanza accettabile a parte qualche abusivo, ma da via Roma fino a piazza Castello e Piazzetta Reale un vero disastro: abusivi con carretti pieni di bottiglie di vetro, postazioni di vendita botti e altre merci varie, botti fortissimi x almeno un’ora, un cestino di quelli grandi scoppiato, e per finire un ragazzo ferito con una bottigliata in testa portato via in ambulanza. E i botti anche in circoscrizione 7 sono stati fortissimi, i miei gatti hanno passato un brutto momento! Ieri mattina a Porta Palazzo e in altri mercati vendevano un sacco di botti più o meno grandi. E i controlli?” Alessi e Valerio Lomanto Capogruppo FDI in Circoscrizione 6 annunciano : “ Presenteremo un ordine del giorno per chiedere le dimissioni dell’assessore alla Polizia Municipale: nessun controllo….situazione inaccettabile. Ancora l’ incompetenza a cinque stelle ha fatto fare a Torino una pessima figura mortificando i cittadini che vedono giorno dopo giorno la propria città cadere verso un inesorabile declino”.

Giochi d’altri tempi a Brozolo

Prosegue   la   mostra   “Giochi   e   giocattoli   …   infanzia   d’altri   tempi”, organizzata   dalla   Biblioteca   di  Brozolo,   che   è  stata   inaugurata   sabato   16 dicembre,   nella   sala   consiliare   e   nella   Biblioteca.   Le   suggestioni   e   le emozioni che raggiungono i visitatori riportano all’inizio del secolo fino alla   fine   degli   anni   Sessanta,   facendo   vivere   o   rivivere   quei   tempi   ormai lontani.   Sinora   ha   avuto   un   grande   successo   è   alcune   scolaresche   dei dintorni   hanno   prenotato   una   visita   al   rientro   dalle   vacanze   scolastiche. Oltre   alle   visite   per   le   scuole,   è   aperta,   lunedì   1,   sabato   6,   domenica   7, sabato 13 e domenica 14 gennaio, dalle ore 15 alle 18.

Massimo Iaretti

Prende donna in ostaggio per rapinare edicola

Un malvivente è entrato in un’edicola di Scalenghe e ha preso una cliente alle spalle puntandole al collo un paio di forbici intimando alla titolare del negozio di dargli del denaro. Il rapinatore, informa l’Ansa, è poi fuggito su un’auto. Poco dopo è però stato  individuato e fermato dai carabinieri in un’area di servizio della tangenziale Torino-Pinerolo. Il colpo è stato commesso ieri a Scalenghe. La donna in ostaggio è  una 45enne  che si trovava in edicola con la figlia di dieci anni. L’arrestato è un italiano di 23 anni residente a None

San Silvestro, bomba carta esplode alla Falchera: 4 feriti e vetri di una ventina di case in frantumi

Bilancio negativo per i botti di Capodanno anche a Torino. Una bomba carta artigianale è esplosa verso la mezzanotte in via delle Querce, in zona Falchera. Quattro le persone ferite per le schegge. L’esplosione, avvenuta nei pressi dei cassonetti dei rifiuti ha danneggiato alcune auto vicine e mandato in frantumi i vetri di una ventina di abitazioni. I carabinieri e i vigili del fuoco hanno trovato oltre 500 grammi di materiale esplosivo e una decina di altri ordigni inesplosi. Le persone colpite dall’esplosione hanno riportato ferite lacero-contuse non gravi agli arti e al volto guaribili in alcuni giorni. Ma il bilancio sarebbe potuto essere ben più grave.

“ZOO E BIOPARCHI NEGATIVI PER GLI ANIMALI”

FACCIAMO CHIAREZZA SU UN TEMA SPESSO OGGETTO DI DISINFORMAZIONE

 In riferimento all’articolo pubblicato da La Stampa del 28 dicembre 2017 di Fabrizio Assandri “Una cuccia invernale per giraffe e lemuri” inerente al bioparco “Zoom” di Cumiana (TO), vorremmo rendere note le precisazioni e rettifiche del Garante per i Diritti degli Animali della Regione Piemonte Enrico Moriconi in quanto riteniamo importante fornire dei dati precisi su un tema che è spesso oggetto di disinformazione. Dalla lettera del Garante regionale per i Diritti degli Animali riportiamo: “Da tempo le ricerche scientifiche hanno dimostrato le notevoli negatività indotte dalle strutture quali zoo o bioparchi che dir si voglia. In linea generale tutte si riconducono al fatto di tener rinchiusi animali che in natura colonizzano territori ampi e che quindi soffrono l’impossibilità di soddisfare bisogni etologici insopprimibili quali l’esplorazione del territorio, la ricerca dei partner, la realizzazione di rapporti interspecifici con individui diversi e non con il o i compagni sempre uguali.” Il Garante prosegue: “Nell’articolo si allude al fatto che si tratterebbe di soggetti abituati alla cattività; però non è esatto in quanto pochi decenni di addomesticamento, se pure tale fosse il periodo, non cambiano le esigenze etologiche e fisiologiche che sono ereditarie e iscritte nel dna di ogni animale.”… “Il confinamento di specie a rischio non porta vantaggi anzi sottrae alla natura del patrimonio genetico, effetto anche più grave se si considera che le ricerche hanno dimostrato che gli animali in cattività vivono meno di quelli liberi.” Riteniamo che sul tema “zoo e bioparchi” sia necessario fare chiarezza per evitare che a causa della disinformazione e della mancanza di dati oggettivi si possa ingenerare la falsa idea che tali strutture di detenzione possano salvare gli animali da sofferenza ed estinzione. Ribadiamo pertanto la nostra posizione contaria a qualsiasi luogo di detenzione per esseri senzienti e di sfruttamento degli animali.

 

Per: ENPA, LAC, LAV, LEAL, LEGAMBIENTE Circolo L’Aquilone, LIDA, OIPA, PRO NATURA Torino, SOS Gaia Rosalba Nattero Presidente SOS Gaia 

Rosalba Nattero

“Senzatomica” per trasformare lo spirito umano

Il 16 gennaio 2018 a Torino sarà inaugurata la mostra “Senzatomica – Trasformare lo spirito umano  per un mondo libero da armi nucleari”, un’iniziativa ideata e promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai con il patrocinio della Città di Torino, del Consiglio Regionale del Piemonte, del Comitato Regionale dei Diritti Umani e dell’Università degli Studi di Torino

Un grande progetto di respiro internazionale fortemente voluto e sostenuto dalla Città di Torino e dal Consiglio regionale del Piemonte-Comitato regionale per i Diritti Umani particolarmente impegnati, negli ultimi mesi, in varie azioni di sensibilizzazione sul tema del disarmo nucleare come, ad esempio, con la campagna Italia Ripensaci.

 

A ospitare l’evento sarà il Mastio della Cittadella – sede del Museo Storico Nazionale di Artiglieria – in corso Galileo Ferraris angolo via Cernaia a Torino.

Dal 2011 a oggi, sono state realizzate 74 edizioni della mostra Senzatomica in varie città italiane, con un totale di 330.000 visitatori e più di un milione di persone coinvolte negli eventi collaterali.

Senzatomica non è soltanto una mostra, è anche una campagna che punta a creare una nuova consapevolezza sulla minaccia che le armi nucleari rappresentano per ogni forma di vita sul pianeta. Proprio per questo, Senzatomica è uno dei principali partner italiani di ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear weapons), una coalizione di organizzazioni non governative di 101 paesi insignita con il premio Nobel per la Pace 2017 per l’incessante impegno nel promuovere la messa al bando delle armi nucleari, culminato nello storico trattato siglato nel luglio 2017 all’ONU dopo diversi negoziati. La consegna del premio Nobel per la Pace è avvenuta a Oslo il 10 dicembre 2017, a un mese di distanza dallo storico simposio internazionale che ha riunito in Vaticano, alla presenza del Papa, rappresentanti di ICAN e di Senzatomica, 11 premi Nobel, rappresentanti dell’ONU, della NATO e di vari Stati, per un mondo libero da armi nucleari.

L’esposizione di Senzatomica a Torino punta a diffondere una solida cultura di pace attraverso un percorso di immagini, documenti, testimonianze di uomini e donne che vissero il dramma di Hiroshima e Nagasaki, e prosegue nel cammino di sensibilizzazione al disarmo nucleare intrapreso dal presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda.

La mostra, ad ingresso libero, è dedicata in particolare alle nuove generazioni, chiamate ad unirsi per agire con spirito solidale per inaugurare una nuova era di speranza e di pace.

Senzatomica è strutturata in quattro sezioni che approfondiscono i seguenti temi:

       garantire il diritto alla vita di tutti i popoli

       passare dalla sicurezza basata sulle armi alla sicurezza basata sul soddisfacimento dei bisogni fondamentali degli esseri umani.

       cambiare la visione del mondo: da una cultura della paura a una cultura della fiducia reciproca;

       promuovere le azioni che costruiscono la pace.

Sarà anche una preziosa occasione per approfondire tematiche attuali e di ampio respiro, quali la responsabilità sociale dello scienziato, la responsabilità nei confronti delle generazioni future, l’impatto ambientale dei test nucleari, il costo esorbitante degli armamenti e del loro mantenimento.

Verranno coinvolte le scuole di ogni ordine e grado. Gli studenti, in spazi a loro dedicati, avranno l’opportunità di approfondire concretamente il concetto di disarmo. I visitatori saranno supportati da volontari (formati in modo specifico) che li accompagneranno lungo il percorso di visita e illustreranno i contenuti dei pannelli, dialogando sui temi centrali della mostra.

Gli istituti interessati avranno la possibilità di prenotare visite guidate, contattando il numero 3315446947 attivo da lunedì al sabato, dalle 09:00 alle 18:00.