redazione il torinese

DYBALA REGALA ALLA JUVE LA VITTORIA

LAZIO JUVENTUS 0-1

E’ stato Paulo Dybala al 93′ a portare la Juventus alla insperata vittoria  all’Olimpico contro la Lazio. La squadra di Allegri ha perduto una prima occasione con  Mandzukic nel primo tempo, poi una ripresa incolore, finchè  Dybala in area ha battuto Strakosha.  “Un gol importante per la squadra e per la mia fiducia  per continuare a lavorare e fare sempre meglio per  i miei compagni”, ha detto il calciatore bianconero. “Ho fatto i miei complimenti alla squadra, le gare sono decise dagli episodi e quelli di oggi  ci sono stati sfavorevoli”. Così l’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi.

Oscar, proiezioni ed exit poll alla scuola Holden

4 marzo, General Store della Scuola Holden a partire dalle 21.30 (e fino alle 7.00 del mattino dopo)
 
Quest’anno la notte in cui si farà lo spoglio delle schede elettorali coinciderà con la 90a edizione della cerimonia degli Oscar al Dolby Theatre di Los Angeles.  Per seguire entrambi gli avvenimenti, la Holden organizza Tutto in una notte, una maratona che comincerà alle 21.30 del 4 marzo nel General Store della Scuola e andrà avanti fino alle 7.00 del mattino seguente, orario in cui presumibilmente si avranno i risultati delle elezioni politiche e sulla West Coast sarà terminata l’assegnazione degli Academy Award.
 
La serata seguirà inizialmente gli avvenimenti politici e sarà guidata da Sebastiano Pucciarelli, autore e co-conduttore di TV Talk. Nel corso della notte ci saranno collegamenti in diretta con vari ospiti, giornalisti e redazioni, tra cui Alessandro Frau di AGI, Chiara Albanese di Bloomberg News, il comico Saverio Raimondo, il vicedirettore de il Post Francesco CostaLuca Ferrua e la redazione de La Stampa di Torino. Eugenio Damasio, diplomato della Scuola che ultimamente ha curato alcuni interventi per la trasmissione M di Santoro, presenterà la rubrica “Il meglio del peggio della campagna elettorale”; sentiremo anche il direttore de l’Espresso Marco Damilano, in collegamento dalla maratona di Enrico Mentana; Hamilton Santhia (Linus, Linkiesta, Esquire, The Catcher) e Lorenzo Pregliasco, direttore e cofondatore di YouTrend e della startup di ricerche Quorum, che farà le proiezioni per SKY. Lorenzo Pregliasco è anche uno dei docenti del Training Camp della Holden dedicato allo “Storytelling Politico”, un percorso molto pratico e poco teorico per imparare a lavorare dietro le quinte della politica, là dove entrano in gioco “tutti gli uomini (e le donne) del Presidente”.  Interverranno poi gli studenti del College Brand New con una serie di interviste, analisi e approfondimenti sugli schieramenti e sui principali partiti in lizza realizzati nelle ultime settimane.
 
Più tardi, quando entrerà nel vivo anche la notte degli Oscar, gli studenti del College Cinema commenteranno l’assegnazione dei premi. Ci sarà, ovviamente, un grande tifo per Call Me by Your Name, il film di Luca Guadagnino che ha avuto quattro nomination ed è in gara per le categorie miglior film, miglior attore protagonista, miglior sceneggiatura non originale e miglior canzone.
 
Tutto in una notte finirà il 5 marzo, verso le 7 del mattino, quando si saprà a chi sono andate le statuette degli Academy Award e si dovrebbero avere dei risultati attendibili sui partiti che hanno avuto la maggioranza alle politiche.
 
La serata è a ingresso libero fino a esaurimento posti, ma la prenotazione è obbligatoria: scrivere a reception@scuolaholden.it o chiamare il numero 011 6632812.

Ragazza accoltella alla schiena la madre

La figlia 29enne ha accoltellato alla schiena la mamma di 63 anni,  a Chivasso. L’aggressione è avvenuta nel loro appartamento. La donna, portata in ospedale, è gravissima. La ragazza sta seguendo le cure di  un centro di salute mentale. Le indagini sono affidate ai carabinieri della locale compagnia.

 

CANTO ERGO SUM – UNA VOCE NELLO SPAZIO OVVERO NELLO SPAZIO DI UNA VOCE

Sabato 24 marzo, ore 21
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Bip, si fa chiamare così. Il suo nome sarebbe Beatrice Irene Prosperina quest’ultimo in ricordo della nonna che lei neanche ha mai conosciuto.
Ma è un nome troppo lungo da dire, anche lei deve respirare bene per riuscire a dirlo tutto. Non riesce a dire il suo nome tutto d’un fiato così come tante altre cose. Allora Bip decide di non parlare più, di chiudersi nel suo spazio che per la vastità che ha dentro è un iperspazio, lontano anni luce dal pianeta terra con il quale non riesce più a comunicare. Il virtuosismo vocale dell’attrice e cantante viene messo al servizio della narrazione di una tematica delicata e importante. Trovare ed accettare la propria voce, saperla esprimere, vuol dire avere uno “strumento” per comunicare chi siamo, privi di giudizio e lontano dal voler essere come gli altri. Il farsi sentire richiede forza, riuscire a farsi ascoltare necessita di coraggio.
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Sala Grande
Fondazione TRG Onlus
Con Silvia Laniado
Drammaturgia Simona Gambaro
Regia Rita Pelusio
Progetto audio Paolo Casati
Progetto luci Luca De Marinis
Scene e costumi Ilaria Ariemme
Musiche originali Alberto Mompellio
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BIGLIETTERIA CASA del TEATRO RAGAZZI e GIOVANI
c.so Galileo Ferraris, 266 – 10134 Torino
tel. 011/19740280 – biglietteria@casateatroragazzi.it 
Orario di biglietteria: dal lunedì venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 – dalle ore 15.00 alle ore 18.00 sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00
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Informazione commerciale

DOMENICA ELETTORALE: PIU’ DI 30 GARANTI IN CARCERE PER MONITORARE IL DIRITTO DI VOTO

Domenica 4 marzo, giornata di elezioni politiche generali, il Coordinamento nazionale dei Garanti regionali e territoriali delle persone detenute ha proposto ed organizzato la presenza il più possibile capillare negli istituti di pena per monitorare le operazioni di voto e fare il punto sulla riforma dell’ordinamento penitenziario.

 

Nella mattinata di domenica i Garanti comunali, metropolitani, provinciali o regionali entreranno in circa 30 dei 190 istituti penitenziari attivi nel nostro Paese per verificare direttamente la concreta possibilità del diritto di partecipazione di elettorato passivo al voto, nei seggi speciali allestiti per norma in ciascun carcere.

Nelle settimane scorse i Garanti hanno sollecitato le Direzioni e gli Uffici elettorali comunali ad attivare la complicata e complessa procedura che permette al cittadino recluso che non abbia temporaneamente perso il diritto di voto a causa della condanna inflitta, di poter regolarmente esprimere o meno la propria responsabilità di elettore.

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Hanno aderito:

Franco Corleone, (Regione Toscana – Coordinatore nazionale); Bruno Mellano (Regione Piemonte) Stefano Anastasia (Regione Lazio e Regione Umbria); Samuele Ciambriello (Regione Campania); Enrico Formento Dojot (Regione Valle d’Aosta); Carlo Lio (Regione Lombardia); Mirella Gallinaro (Garante Regione Veneto); Piero Rossi (Regione Puglia); Agostino Siviglia (Città metropolitana di Reggio Calabria); Stefania Carnevale (Città di Ferrara); Ilaria Pruccoli (Città di Rimini); Alessandra Naldi (Città di Milano); Monica Cristina Gallo (Città di Torino), Luisa Ravagnani (Città di Brescia); Gabriella Stramaccioni (Città di Roma); Elisabetta Burla (Città di Trieste); Alberto Di Martino (Città di Pisa); Margherita Forestan (Città di Verona); Giovanni De Peppo (Città di Livorno) Sonia Caronni (Città di Biella); don Dino Campiotti (Città di Novara); Roswitha Flaibani (Città di Vercelli); Alessandro Prandi (Città di Alba – Cn); Armando Michelizza (Città di Ivrea – To); Bruna Chiotti (Città di Saluzzo – Cn); Paolo Mocci (Città di Oristano); Antonia Menghini (Città di Trento); Franca Berti (Città di Bolzano); Sergio Steffenoni (Città di Venezia); Nunzio Marotti (Città di Porto Azzurro – Li).

I Garanti, a seguito delle attività di monitoraggio effettuato nelle settimane scorse e nella giornata del voto, riferiranno agli organi di stampa le valutazioni emerse e le eventuali violazioni riscontrate nella tutela del diritto all’elettorato dei cittadini ristretti.

I Garanti all’uscita dal carcere porranno l’attenzione sul difficile percorso dell’approvazione della riforma dell’Ordinamento Penitenziario che ha provocato grande delusione nella comunità penitenziaria.

I Garanti Regionali e Territoriali ribadiranno con forza la richiesta che il Governo emani entro il 23 marzo l’unico decreto delegato (legge 103 del 22 giugno 2017) già esaminato dalle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, dalla Conferenza Unificata delle Regioni e dal Consiglio superiore della Magistratura.

Chiederanno anche al Parlamento di avviare immediatamente l’esame degli altri tre schemi di decreti approvati dal Consiglio dei Ministri il 22 febbraio scorso, sul lavoro penitenziario, sull’Ordinamento minorile e sulla giustizia ripartiva.

“55 vasche”, una battaglia per la vita

mimmo_canditoVi riproponiamo l’intervista pubblicata dal “Torinese“ nel gennaio 2016 con il giornalista scomparso oggi a 77 anni. Nel libro l’autore parla con estrema lucidità dell’esperienza vissuta 10 anni fa a Miami, allorchè, in seguito ad alcuni accertamenti, il chirurgo Rogerio Lilembaum gli diagnosticò un tumore

Nel suo ultimo libro” 55 vasche” edito da Rizzoli, il noto giornalista e scrittore racconta la sua battaglia per la vita, nell’affrontare un tumore ai polmoni .Nel libro l’autore parla con estrema lucidità dell’esperienza vissuta 10 anni fa a Miami, allorchè, in seguito ad alcuni accertamenti, il chirurgo Rogerio Lilembaum gli diagnosticò un tumore, lasciandogli “zero virgola zero” speranze di vita ( dal titolo di uno dei capitoli del libro).

“Era l’estate del 2005, ed ero a Miami per raccontare della vita ribelle e dei sentimenti dei cubani esuli, più di un milione, scappati dall’isola di Castro e rifugiati in Florida. In quei giorni e da qualche tempo provavo un dolore intenso tra spalle e nuca. Mi decisi così ad andare da un medico presso il Mount Sinai Hospital, a Miami Beach. Il primo medico a visitarmi fu il dottor Levi, che mi fece una radiografia, che lo lasciò perplesso in quanto gli era sembrato si trattasse di un tumore. In seguito a ulteriori accertamenti, entrò in scena l’oncologo Lilembaum, che confermò la diagnosi iniziale, comunicandomi che non avevo speranza di sopravvivere.”

A quel punto quale fu il suo stato d’animo?

” Chi fa il reporter in guerra sa di viaggiare con la morte tra i propri passi . Ma il reporter sa anche che la morte guarda comunque altrove, sia tra i soldati o tra i miliziani, ma ancor più spesso tra la gente senza nome, però lui no, la morte lui, il reporter, non lo avrà mai. E anche se l’ha incontrata, stop, la storia finisce. Non come in quel momento, davanti a una cartellina azzurra mentre ti dicono: ehi, guarda che hai un tumore e non c’è niente da fare, stai per morire”.

Cosa accadde in seguito?

“Francesca, cardiochirurga dell’ospedale, amica mia e di mia moglie Marinella, mi comunicò la sua intenzione di parlare nuovamente all’oncologo per suggerirgli di tentare l’impossibile”.

Cosa disse Lilembaum?

” Disse che si poteva tentare un percorso assolutamente sperimentale, ma ribadì che era giusto che sapessi che le mia speranza era zero virgola zero. Mi bastò comunque sapere che si poteva provare ed ero più pronto a vedermela con il tumore, a questo punto. Iniziò così una serie di sedute, esattamente 46, di chemioterapia e di radioterapia, allo scopo di ridurre le dimensioni del tumore in vista dell’intervento per asportarlo, intervento che si mostrava particolarmente difficile, perchè si doveva operare in prossimità dell’aorta.”

Come trascorse quel lungo periodo di cure e preparazione?

” Il mio oncologo mi aveva raccomandato di mantenere il mio stile di vita, i miei impegni, la mia identità. Se pur avevo dovuto rinunciare alla “passeggiata” del mattino sul tapis roulant, perchè le gambe spesso non mi reggevano, avevo deciso di mantenere l’impegno preso con me stesso di far mezz’ora di nuoto in piscina, in tutto venticinque vasche. Una mattina, dopo essermi svegliato tardi, perchè la sessione di chemio del giorno precedente era stata molto pesante, decisi ugualmente di scendere in piscina. Feci una ventina di bracciate, ma con una fatica imprevista che mi rendeva pesanti braccia e gambe. E tuttavia non potevo mica fermarmi. Ma all’undicesima vasca,dovetti bloccarmi , non riuscivo più a respirare. Risalii a fatica i gradini, e andai a stendermi su un lettino. Rimasi coricato per un po’ e a un certo punto mi dissi : ma dopo tutti i rischi che hai corso in Afghanistan, in Somalia, in Iran, perchè cedi ora? Ridiscesi allora in acqua, e cominciai a nuotare con una energia che avevo dimenticato. Uno due, respiro, uno due, respiro, la bracciata lunga, il fiato rilassato, le gambe battevano il crowl come un piccolo motore, e via un’altra vasca e via una ancora. Ebbi appena un attimo di incertezza. Poi dissi a me stesso: ora fargli vedere tu, al tumore, chi sei. Lo dissi quasi parlando, come se non stessi nell’acqua, tanta era l’energia vitale che sentivo dentro di me. 26, 27, 28, ero una macchina furiosa che macina lo spazio e il tempo. Poi 40, poi 50, e non mi fermavo ancora, 51, 52, 53. Decisi che a 55 poteva bastare. Con un sospiro d’orgoglio, guardai in alto, il sole, e l’azzurro luminoso del cielo”.

La sua esperienza come atleta l’ha aiutata a tirare fuori le energie per combattere la sua battaglia per la vita?

” Più volte mi sono chiesto dove stessero le radici di quel mio istinto quasi naturale a mettere in campo il peso d’una volontà che non intende cedere alla forza della realtà. Quando ero ragazzo,praticavo lo sport come esercizio di vita. Ero un quasi campione, non solo nell’atletica e nel basket, ma soprattutto nella scherma, dov’ero vicecampione italiano juniores nella sciabola. L’amore per lo sportè senz’altro stato molto importante e mi ha molto aiutato. Le mie due esperienze in guerra e come atleta mi hanno aiutato a guardarmi dentro per andare a scovare quelle energie nascoste che permettono di affrontare a testa alta la battaglia per la propria vita e per le persone che si amano.

55 vasche come una bella metafora ed anche un bel messaggio…

“Alla fine, so che il tempo cancella la memoria, e so che le storie degli uomini passano via. Ma quella scintilla vitale, quell’energia rinvenuta in un giorno difficile a Miami contando le vasche d’una piscina, restano il segno fuori dal tempo che la forza che abbiamo dentro di noi è una risorsa straordinaria per il contrasto alla minaccia potente della morte. Il futuro lo confermerà”.

Helen Alterio

Elezioni politiche, al voto a Torino anche 286 centenari e 25 diciottenni nati il 4 marzo

I seggi sono in allestimento in città per le elezioni di domani. A partire dalle 6:30 le pattuglie della polizia municipale hanno fatto da scorta agli autocarri che hanno trasportato nelle varie sezioni elettorali  le schede per il voto. Gli elettori potranno recarsi alle urne domenica dalle 7:00 alle 23:00.

Tra i torinesi iscritti alle liste elettorali anche 286  centenari: 230 donne e 56 uomini. Sono 25 i diciottenni nati il 4 marzo del 2000 che potranno così votare per la prima volta. Sono 13 ragazze e 12 ragazzi.

Da questa tornata c’è anche la novità del  tagliando antifrode rimovibile e dotato di codice alfanumerico. Dopo il voto l’elettore consegnerà la scheda al componente del seggio dove verrà verificato il codice  annotato, verrà rimosso il tagliando e messa la scheda nell’urna.

VisPO cerca 230 giovani per il Po

Il progetto che per 3 anni coinvolgerà giovani tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in Piemonte

 

Acque inquinate, sponde cementificate, discariche a cielo aperto. E’ così che troppo spesso si presentano il Po e i suoi affluenti. Una grossa pattumiera piuttosto che un bene insostituibile dal punto di vista naturalistico, una risorsa ecosistemica ed economica per il nostro territorio. E’ da questa considerazione che nasce VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po, il progetto che per 3 anni coinvolgerà 230 volontari tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese. Un’esperienza di volontariato e apprendimento per giovani under 30 promossa da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, in partnership con Arpa Piemonte e European Research Institute, presentata a Torino presso la Società Canottieri Armida.

“Siamo orgogliosi di essere i promotori di un progetto europeo che coinvolgerà in tutto il Piemonte centinaia di giovani in azioni di volontariato ambientale a favore del Po e dei suoi affluenti –ha dichiarato Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Si tratta del primo progetto che promuove nella nostra regione azioni a priorità ambientale a supporto del Corpo di Solidarietà Europeo, l’iniziativa della Commissione Europea che riunisce giovani con l’obiettivo di costruire una società più inclusiva e solidale e che offre al tempo stesso la possibilità di vivere un’esperienza ispiratrice e arricchente per aiutare, imparare e crescere”.

Il progetto VisPO è finanziato nell’ambito del “LIFE Preparatory Project in Support of European Solidarity Corps” che promuove azioni a priorità ambientale a supporto del Corpo di Solidarietà Europeo (ESC) e vede lo scambio di esperienze con attività analoghe svolte da 20 volontari sul Danubio in Ungheria. Oltre alle iniziative di pulizia del Po e dei suoi affluenti, che si svolgeranno principalmente nei siti Natura 2000, VisPO prevede attività di monitoraggio, sensibilizzazione, promozione, formazione ed educazione ambientale e sportiva. “Arpa Piemonte è responsabile del monitoraggio, controllo e studio dell’evoluzione dello stato della risorsa acqua nella nostra regione e partecipa al progetto VisPO dando il proprio contributo tecnico-scientifico e amplificando l’impatto delle attività di formazione e sensibilizzazione dell’iniziativa –sostiene il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto-. La collaborazione con Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, avviata nel mio primo mandato, prosegue nel mio secondo incarico appena iniziato e il progetto VisPO è un’occasione, nel rispetto dei propri ruoli, per agire in un’ottica di sistema nel dare un contributo sempre più incisivo alla salvaguardia della salute del nostro territorio”. E’ possibile candidarsi per diventare volontari europei VisPO sul sito www.bevispo.eu

Pierre Milza lo storico dimenticato

di Pier Franco Quaglieni 

 

Pierre Milza, al contrario dell’inglese Mack Smith, non ha mai avuto popolarità in Italia. La sua morte a 85 anni e ‘ passata quasi nell’indifferenza o in ricordi autobiografici come quello scritto da Sergio Romano, un ormai vecchissimo ambasciatore poverissimo di quel senso storico che seppe rivelare in passato. L’italo -francese Pierre Milza meritava molta più attenzione innanzi tutto per la monumentale storia d’Italia di cui è stato autore. Era figlio di un emigrato in Francia che fu soldato sul Piave durante la grande guerra e fu antifascista. Tanti italiani emigravano in Francia in cerca di nuove esperienze,di libertà e spesso di fortuna.

 
Milza ha tre grandi meriti storici che non sono stati adeguatamente messi in luce : e’ stato uno dei maggiori studiosi dei fascismi europei e la lettura delle sue pagine servirebbe a molti per capire anche i fenomeni preoccupanti legati all’oggi. Chi vede il fascismo come un fatto solo italiano rischia di non capire e anche di sottovalutare le cose. Il fascismo fu una malattia europea,non soltanto italiana,come vedeva Gobetti,riducendolo all’autobiografia di una singola nazione. Il secondo aspetto che lo avvicina naturaliter a Renzo de Felice,e’ che Milza studio ‘ Mussolini e il fascismo con il distacco storico indispensabile senza a priori antifascisti che impediscono un’analisi storica convincente e non propagandistica.

 
Il terzo elemento della sua opera che lo rende importante e’ l’aver visto la tendenza all’autoflagellazione,al sentirsi anti italiani, da parte di troppi italiani.L’esatto opposto dei francesi e della loro grandeur,magari esagerata ,ma piena di dignità .Prezzolini e Montanelli furono anti italiani ,Croce e Ciampi ,cito dei semplici esempi, furono invece tra i pochi italiani consapevoli della grandezza della nostra storia nazionale. In questo quadro Milza vide un errore storico nel denigrare il Risorgimento italiano che fu uno dei fatti più rilevanti della nostra storia. Milza non esito ‘ a criticare le vulgate gramsciane antirisorgimentali come in Italia fece Rosario Romeo con esiti rimasti insuperati. Questo francese che non aveva rinnegato le origini italiane, era davvero un animale molto raro, molto apprezzato in Francia per la sua imponente produzione storiografica ,poco noto in Italia perché non assimilabile alla storiografia militante che continua a dominare incontrastata ,malgrado la fine irreversibile delle ideologie.

 

 

Far leggere Milza ai nostri giovani sarebbe molto utile per avvicinarle ad una storia senza miti e senza demonizzazioni e servirebbe alle teste calde e rasate che provano nostalgia per Il Duce :servirebbe a far loro storicizzare il passato in modo adeguato,andando oltre i fanatismi e gli slogan inquietanti che urlano,inframmezzandoli di saluti romani .Molte nostalgie nascono paradossalmente da un antifascismo rancoroso incompatibile con la storia ,che si nutre di pugni chiusi e di canzoni partigiane, ma non di cultura storica capace di capire prima di giudicare le ragioni e i torti del passato. La denigrazione della parola Patria,ad esempio, può avere esiti imprevisti e imprevedibili che menti limitate non hanno affatto considerato . Solo la storia può consentirci di superare gli infantilismi stupidi,le mitizzazioni manichee,le semplificazioni propagandistiche. E Pierre Milza può aiutarci a capire molto di più che i Tranfaglia o i De Luna nostrani che continuano a celebrare le loro messe cantate della Resistenza, come se non fossero passati i decenni.

 

 

 

quaglieni@gmail.com

Comune, la Giunta approva il bilancio di previsione 2018-2020

La giunta municipale  ha approvato  il bilancio di previsione 2018-2020, che delinea  entrate e  spese della Città. Il documento andrà all’esame delle commissioni consiliari e della Sala Rossa per l’approvazione. Si registra un equilibrio dei conti  nel rispetto delle indicazioni della Corte dei Conti. Palazzo Civico spiega in una nota che l’obiettivo è tentare di risanare i conti con la necessità di garantire l’ offerta dei servizi a cittadini e imprese e contribuire allo sviluppo economico.