redazione il torinese

L’Università a colori

Un insolito aspetto per il cortile del rettorato dell’ateneo torinese in via Verdi, grazie al colorato allestimento artistico. La foto è di Andrea Masuelli

8 marzo, la prevenzione è donna. Screening gratuito per l’osteoporosi

L’appuntamento dedicato alla prevenzione e alla diagnosi di una patologia che colpisce 5 milioni di persone in Italia torna per il 7° anno consecutivo

 

 Giovedì 8 marzo, dalle 10:00 alle 18:00, presso Maria Pia Hospital (Struttura Ospedaliera di Alta Specialità accreditata con il SSN) e Clinica Santa Caterina da Siena (Ospedale Polispecialistico) di GVM Care & Research, sarà possibile sottoporsi gratuitamente ad un’ultrasonometria ossea, un esame non invasivo e di rapida esecuzione che calcola la densità ossea a livello del calcagno.

 

Valutare il rischio di fratture è il primo passo per una prevenzione mirata al benessere del paziente. Questo screening di primo livello permette infatti di indagare la salute ossea tramite una tecnica diagnostica altamente efficace chestudia l’invecchiamento dell’apparato scheletrico. L’apparecchiatura impiegata utilizza gli ultrasuoni e ne misura la velocità e la capacità di penetrazione attraverso l’osso. Combinando questi due dati si ottiene quello che viene chiamato T-score, un valore utile per definire il rischio di fratture osteoporotiche.

 

Un importante appuntamento che torna per il 7° anno consecutivo a conferma dell’attenzione per la prevenzione e la diagnosi precoce da parte di GVM Care & Research, gruppo ospedaliero italiano che organizza l’iniziativa in 19 dei suoi ospedali e poliambulatori.

 

L’osteoporosi è una patologia che colpisce maggiormente il genere femminile: si stima che in Italia il 23% delle donne sopra i 40 anni ne soffra. Questo perché con la menopausa si manifesta uno scatto repentino nella secrezione di ormoni che vengono a mancare, facilitando la riduzione della massa ossea. Nell’uomo ciò avviene in modo più graduale con l’andropausa, lasciando al corpo i tempi per adattarsi.

 

Si consiglia questo screening a tutte le donne in menopausa, e anche prima se notano un incurvamento in avanti della colonna, o se hanno fattori di rischio come casi di osteoporosi in famiglia, malattie del metabolismo o uso prolungato di cortisone. È importante farsi consigliare dal medico di famiglia perché le situazioni a rischio possono essere molte ed anche nelle persone più giovani” – commenta il dottor Gianni Nucci, chirurgo ortopedico attivo in diverse strutture di GVM Care & Research.

 

La patologia può essere infatti legata a più fattori di rischio che possono derivare da una familiarità alla patologia a livello genetico, da una menopausa precoce, in presenza di un ciclo irregolare, qualora vi sia un abuso di alcol e fumo, ma anche quando si adottano regimi alimentari estremi.

 

Uno stile di vita corretto svolge un ruolo fondamentale. A partire dall’alimentazione, per una sana costituzione ossea è importante fornire all’organismo Vitamina D e Calcio, contenuti specialmente in alimenti quali il pesce azzurro, le uova e i latticini – spiega il dottor Luigi Petramala, specialista di Medicina generale attivo in diverse strutture di GVM Care & Research – Ma attenzione agli eccessi: variare il cibo e quantità moderate sono il miglior consiglio da dare”.

 

L’attività fisica è inoltre sempre raccomandata – specifica il dottor Nucci. – In caso di osteoporosi non deve essere traumatica ed è importante fare un esercizio fisico che stimoli i muscoli contro la forza di gravità: 30-40 minuti di camminata per tre volte alla settimana può essere un valido aiuto alla portata di tutti; inoltre camminare all’aria aperta permette al sole di aiutarci a produrre vitamina D, importante per fissare il calcio nelle ossa”.

 

L’osteoporosi è una patologia dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e dalla compromissione della micro architettura del tessuto. Il decorso è spesso senza sintomi e la diagnosi viene fatta solo quando si verifica una frattura da fragilità, cioè per un trauma che sarebbe insufficiente a procurare la frattura in un soggetto sano. Le fratture osteoporotiche si verificano con maggior frequenza in alcuni segmenti dello scheletro: vertebre, femore e radio. Oltre all’ultrasonometria ossea, per la diagnosi dell’osteoporosi può essere necessario eseguire la MOC Dexa(Mineralometria Ossea Computerizzata o Densitometria ossea) che sfrutta i raggi X per un’indagine strumentale semplice e indolore. Questa è consigliata alla donna in menopausa e viene eseguita se l’ultrasonometria rivela delle alterazioni.

 

 

L’iniziativa dell’8 marzo rientra nello spirito di GVM Care & Research che ritiene fondamentale la prevenzione quale momento cruciale per la correzione dei fattori di rischio modificabili con un sano stile di vita.

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Per informazioni sulle modalità di svolgimento dello screening: Maria Pia Hospital +39 011 8967111 – Clinica Santa Caterina da Siena +39 011 8199211 

“Il banchetto delle dame” a Eataly Lingotto

 

Eataly è femmina, si sa. Per questo giovedì 8 marzo Eataly Lingotto dedica una serata alle donne. Una sala del Ristorante sarà il palcoscenico per una cena particolare: l’appuntamento è alle ore 19.45 con “Il banchetto delle dame”.

Una serata pensata come alternativa alle classiche proposte per la Festa della donna: una cena tra amiche in un’atmosfera insolita, tra piatti sfiziosi e chiacchiere. Le partecipanti siederanno in tavoli conviviali in un ambiente informale e assaggeranno un menu esclusivo pensato per l’occasione dagli chef di Eataly per esaltare con la scelta degli ingredienti e le ricette, la femminilità anche a tavola.

Ospite d’eccezione sarà lo scrittore e avventuriero veneziano Giacomo Casanova, che frequentò le corti europee sotto varie vesti, lasciando nelle famose “Memorie” un vivace quadro dei costumi e degli intrighi dell’epoca. «Mi piacquero i piatti raffinati, il pasticcio di maccheroni, fatto da un buon cuoco napoletano… il merluzzo di Terranuova ben mantecato, la selvaggina frollata a puntino e i bei formaggi burrosi». Sarà proprio lui ad accogliere in sala le ospiti assieme a una delle sue dame e a intrattenerle con battute salaci e interventi spiritosi.
Ad accompagnare le commensali in questo viaggio nel tempo tra i gusti e i sapori, ci saranno la giornalista Alessandra Iannello e la dottoressa dietologa – endocrinologa Flavia Correale, che racconteranno la storia, le proprietà e le caratteristiche dei cibi proposti nel menu della serata, alcuni dei quali considerati afrodisiaci.

 

«Nei secoli – dice Correale – sono state attribuite proprietà afrodisiache alle cose più strane. I Romani pensavano che fossero afrodisiaci gli organi sessuali di asini, lupi, cervi, mentre nel Medioevo si riteneva che il cervello di piccione riuscisse a stimolare il vigore sessuale. Ancora ai nostri giorni, invece, gli orientali attribuiscono qualità afrodisiache al corno di rinoceronte, ai testicoli di tigre, alle pinne del pescecane. La storia è ricca di personaggi famosi che si sono affidati a cibi e spezie per rendere più appetitosi i loro incontri sessuali. La leggenda narra che Casanova e Paolina Bonaparte si nutrissero di ostriche prima dei loro appuntamenti amorosi. Cleopatra, invece, ammaliava i suoi amanti con pasta di miele e mandorle. Il Marchese De Sade confidava nelle proprietà dei tartufi; dello stesso pensiero anche Madame du Berry, Napoleone e Luigi XIV».

«L’ostrica, per Casanova, è come il bacio – conferma la giornalista Ianello- La fusione del mollusco vivo con la bocca trasforma il boccone in una sorta di ostia profana. Diventa persino deliziosamente blasfema se si pensa, per esempio, alla relazione carnale che il giovane Casanova intreccia nel 1754 con un’enigmatica religiosa sedotta con voluttuose ostriche e poi posseduta, con suo compiaciuto consenso, in una petite maison veneziana. “Ci divertimmo – scrive il Casanova – a mangiare le ostriche scambiandole quando già le avevamo in bocca. […] Non esiste gioco più lascivo, più voluttuoso tra due innamorati. È anche comico e il comico non guasta poiché le risa son fatte soltanto per gli esseri felici”».

 

A tutte le partecipanti alla cena sarà riservata una sorpresa esclusiva. La cena “Il banchetto delle dame” è proposta al pubblico al prezzo di € 45: è necessario prenotare su www.eataly.it o 011 19506801

 

Di seguito il menu:

 

Ostrica fine de claire con pepe e limone

Bloody Mary con pinzimonio di verdure

Crostino di pane integrale con stracciatella e uova di trota

Tartelletta di frolla integrale con mousse di caprino e pesto di basilico

Bocconcini di merluzzo e carote in tempura con salsa al pomodoro ai semi di finocchietto

Mini Giotto di razza Fassona Piemontese Presidio Slow Food La Granda con pane al peperoncino rosso

Risotto alla rughetta, con crema di parmigiano e zafferano

Torta mimosa alla vaniglia

Caffè

Vini inclusi

Dopo Embraco Tocca a Italiaonline. 250 posti a rischio nella sede torinese

Italiaonline  ex Seat Pagine Gialle ha annunciato la chiusura della sede di Torino». Carlo Converti ad della società ha dato la notizia ai  sindacati.  A livello nazionale si tratta di 400 esuberi, ma di questi il numero più elevato riguarda Torino. Infatti nella sede torinese di 489 dipendenti solo 241 manterranno il posto di lavoro, ma  ad Assago, in provincia di Milano. Gli altri 248 perderanno il posto di lavoro. La sindaca Appendino e il presidente della Regione Sergio Chiamparino attiveranno i canali istituzionali per scongiurare un nuovo caso preoccupante dopo quello di Embraco, per ora “tamponato” con la garanzia dello stipendio ancora per un anno ai lavoratori. 

Le rsu aziendali di Torino hanno convocato un presidio davanti alla sede di Corso Mortara.

Per un malore imprenditrice muore schiantandosi con l’auto

DAL VENETO

Un malore è la causa probabile dell’ incidente mortale avvenuto  a Este (Padova). Aveva 46 anni  la donna di Ospedaletto Euganeo, Selena Veronese, l’ imprenditrice che ha perso improvvisamente il controllo della sua auto e si è schiantata contro un muro, morendo sul colpo. Sono intervenuti gli uomini dei vigili del fuoco e i carabinieri.

Giovedì nero dei trasporti, nuovo sciopero di 24 ore in arrivo

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Gtt comunica le notizie importanti da conoscere per affrontare lo sciopero nazionale di 24 ore del settore trasporti
Nella giornata di giovedì 8 marzo 2018 è previsto uno sciopero di 24 ore a cui aderisce l’organizzazione sindacale USB–Lavoro Privato.
Il servizio sarà comunque garantito nelle seguenti fasce orarie:
– Servizio urbano e suburbano della Città di Torino: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00;
– Metropolitana: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00;
– Autolinee extraurbane: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30;
– sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
Si precisa che, qualora lo sciopero venisse confermato, le limitazioni alla circolazione dei veicoli privati previste nella stessa giornata dai provvedimenti antismog saranno revocate. Aggiornamenti:
(foto: il Torinese)

Bandragola all’”Anatra zoppa”

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In programma  mercoledì 21 marzo, dalle ore 21:30

Anche quest’anno la Bandragola Orkestar apre le porte alle prove d’orchestra – anzi, d’Orkestar – e dà al pubblico una volta al mese la possibilità di seguire come nascono e si sviluppano i famigerati brani dello sconfinato repertorio del simpatico gruppo musicale. A seguire, la jam session più imprevedibile della città, con i musicisti della banda impegnati a fornire l’impalcatura sonora e ospiti a sorpresa, soprattutto per la banda medesima, ad arrampicarsi sopra e volteggiare. Portatevi uno strumento qualsiasi, purché musicale, e lasciate libera la vostra fantasia! Vi copieranno tutte le buone idee.
Ingresso libero con tessera ARCI.

Informazioni:
Anatra Zoppa
Cell. 333/9643834
Email: anatrazoppa@gmail.com
www.facebook.com/anatrazoppa

Infrastrutture ricerca, 8 milioni al Poli

Toccano gran parte degli ambiti relativi all’Industria 4.0 gli 8 progetti presentati dal Politecnico di Torino e co-finanziati dalla Regione Piemonte con un contributo di  8 milioni di euro nell’ambito del bando “INFRA-P Sostegno a progetti per la realizzazione, il rafforzamento e l’ampliamento delle Infrastrutture di Ricerca pubbliche”, a fronte di un analogo investimento dell’Ateneo. In 4 progetti l’Ateneo è unico partner, mentre negli altri 4 collabora con l’Università di Torino, l’INRIM e l’Istituto italiano di Tecnologia.

Il bando, rivolto agli organismi di ricerca pubblici, è indirizzato alla creazione e al potenziamento di  infrastrutture di ricerca aperte all’uso di  più utenti e funzionali allo sviluppo di attività di ricerca che possano portare ad applicazioni rilevanti nell’industria e di interesse per il sistema delle imprese.

 

“Questo importante traguardo si aggiunge a quello altrettanto positivo ottenuto tramite i Dipartimenti di Eccellenza selezionati dall’ANVUR e valorizza gli investimenti dell’Ateneo per la ricerca  di questi ultimi anni. In particolare, con questi progetti vengono finanziate le linee strategiche e le traiettorie di ricerca lungo le quali operano i nostri Centri Interdipartimentali, che si confermano uno strumento efficace per realizzare iniziative sinergiche anche insieme ad altri attori strategici per lo sviluppo del Territorio”, commenta il Rettore Marco Gilli.

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Questi gli abstract dei progetti:

 

IAM@Polito – Integrated Additive Manufacturing@Politecnico di Torino

Le tecnologie di fabbricazione additiva (Additive Manufacturing, AM) da polveri metalliche e polimerichee Net Shape Hot Isostatic Pressing (NSHIP) si stanno affermando come metodi di produzione affidabili con costi sostenibili ed elevata flessibilità in settori industriali quali aerospaziale, biomedicale e autoveicolo (alta gamma, racing) grazie alla capacità di rispondere a necessità industriali, come personalizzazione dei prodotti e materiali, riduzione dei pesi e superiori prestazioni, efficienza energetica.

Al fine di integrare tali processi nella produzione industriale occorre però risolvere problemi quali ottimizzazione della progettazione, controllo dei processi e standardizzazione. Lo scopo del presente progetto di investimento è quello di affrontare tali problematiche potenziando le attrezzature del Centro Interdipartimentale Integrated Additive Manufacturing (IAM@PoliTo), cuore della proposta del Competence Center Piemontese, per migliorare l’offerta di servizi alle aziende.

 

Costo progetto totale 3.912.000 euro

Finanziamento al Politecnico di Torino sul bando INFRA P: 1.965.000 euro

 

DynLab4JMat – Laboratorio per l’Integrità Strutturale di Giunzioni e Materiali Sottoposti a Carichi Dinamici

Obiettivo dell’IR è la creazione di una struttura di riferimento per la valutazione dell’integrità strutturale di giunzioni e materiali innovativi sottoposti a carichi dinamici.

Come testimoniano le manifestazioni d’interesse di aziende ed enti, l’IR rivestirà un ruolo primario nella ricerca internazionale e svolgerà un efficace e necessario ruolo di supporto al tessuto industriale nell’indirizzare lo sviluppo di giunzioni e materiali innovativi per applicazioni strutturali in ambiti diversi legati alla meccanica in generale, quali l’automotive, l’aerospazio, la meccatronica, il ferroviario, il navale, l’energetico e la difesa.

Il controllo non distruttivo della difettosità interna di giunzioni e materiali e la valutazione della loro risposta sperimentale in presenza di carichi ciclici e dinamici estremi saranno le peculiarità uniche dell’IR che le consentiranno di diventare, negli anni, un polo d’attrazione per finanziamenti derivanti da collaborazioni con aziende e progetti di ricerca.

 

Costo progetto totale 2.970.000 euro

Finanziamento al Politecnico di Torino sul bando INFRA P: 1.485.000 euro

 

FIP – Tecnologie Fotoniche per l’Industria 4.0 in Piemonte

FIP mira a potenziare i servizi dell’IR PhotoNext per le aziende – specialmente PMI – per permettere di sfruttare le potenzialità della fotonica in ambito “industria 4.0”. PhotoNext è un centro interdipartimentale che copre l’intera filiera, dai materiali, ai laser, ai sensori e ai sistemi di trasmissione. In particolare, si vuole dotare l’IR di strumenti per sviluppare nuove sorgenti laser per material processing e per realizzare sensori per il monitoraggio di processo e le smart structures.

 

Costo progetto totale 1.991.000 euro

Finanziamento al Politecnico di Torino sul bando INFRA P: 995.500 euro

 

TEST-eDrive – Nuova infrastruttura di test di e-DRIVE per applicazioni automobilistiche ed

Aerospaziali

Il progetto TEST-eDRIVE propone il rafforzamento della capacità di testing di azionamenti elettrici per applicazioni automotive ed aeronautiche, mediante un banco prova di nuova generazione dotato di sistemi di acquisizione avanzati e di apparati per la sicurezza. Il banco occuperà un’area del Laboratorio di Enertronica del Dipartimento Energia e del Centro Interdipartimentale PEIC. L’infrastruttura sarà al servizio del territorio, offrendo capacità di sviluppo e testing, non presenti sul territorio piemontese e nazionale.

 

Costo progetto totale 700.000 euro

Finanziamento al Politecnico di Torino sul bando INFRA P: 350.000 euro

 

CCL – CO2 Circle LAB

La gestione delle emissioni di CO2 di origine antropica nell’atmosfera è certamente una sfida attuale, ma è anche un potenziale e straordinario promotore di innovazione, sia a livello di ricerca che di sviluppo tecnologico ed industriale. Nell’ottica di un’economia sostenibile, IIT e Politecnico di Torino propongono il potenziamento dei laboratori preesistenti presso Politecnico di Torino e Environment Park, attraverso la configurazione di una infrastruttura (IR) che promuova l’incontro tra ricerca fondamentale e applicata, attivando e consolidando collaborazioni di alto valore scientifico e tecnologico con molteplici settori industriali. L’IR si focalizzerà sullo sviluppo di processi biotecnologici, elettrochimici e termochimici innovativi, per la formazione di prodotti ad elevato valore aggiunto da materie prime rinnovabili (CO2, biomasse), garantendo una gestione dei processi sostenibile, ricorrendo alla modellizzazione di scenari per una solida analisi delle strategie energetiche.

 

Costo progetto totale 3.596.180 euro

Finanziamento al Politecnico di Torino sul bando INFRA P: 1.221.811 euro

Progetto realizzato in collaborazione con Istituto Italiano di Tecnologia (capofila)

 

PiqueT  Piemonte Quantum Enabling Technology

Nell’ambito delle tecnologie abilitanti (KET), le emergenti tecnologie quantistiche, evoluzione delle nanotecnologie e della fotonica, sono per l’industria una robusta occasione di crescita e innovazione su un’ampia gamma di settori, strategiche per la S3 del Piemonte. PiQuET è una facility tecnologica che razionalizza e potenzia le dotazioni esistenti, le mette a fattor comune del territorio, agisce orizzontalmente sulle filiere industriali strategiche per un incremento competitivo e di produttività. L’IR opera su settori sinergici: sviluppo di materiali, dispositivi e sensori micro/nanostrutturati, microfotonica e comunicazione quantistica in fibra, sviluppando sistemi innovativi per l’industria e permettendo anche reti di sensori avanzate e sicure. Gli OdR condividono proprie strumentazioni, le completano con un investimento nuovo e significativo e le collocano in un nuovo laboratorio dotato di impiantistica d’avanguardia localizzato presso TNE a Torino in Corso Settembrini 178. L’IR sarà unica in Italia, perché crea una IR nuova allo stato dell’arte, crea massa critica di competenze e strumenti degli OdR e inizia una collaborazione permanente tra OdR e industria, favorendo il take-up industriale, i percorsi brevetti e un piano industriale che crei nuova occupazione.

 

Costo progetto totale 6 milioni di euro

Finanziamento al Politecnico di Torino sul bando INFRA P (co-beneficiario): 900.000 euro

Progetto realizzato in collaborazione con Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica Inrim (coordinatore) e Università di Torino (co-beneficiario)

 

HPC4AI – Centro di Competenza Calcolo ad Alte Prestazioni e Intelligenza Artificiale Torino

Il progetto intende realizzare un centro di competenza di calcolo ad alte prestazioni per l’Intelligenza Artificiale aperto e scalabile con applicazioni centrate nella strategia S3: salute, agroalimentare, meccatronica, automotive, aerospazio. Il centro è costituito da una federazione distribuita di ODR che forniscono in modo complementare le tecnologie abilitanti per l’operatività e la sostenibilità del centro.Fra queste, High-Performance Computing (HPC), IoT, Machine Learning, Big Data Analytics.

La dotazione infrastrutturale (IR) del centro, costituita da 4 green data center federati, sarà resa facilmente fruibile mediante servizi cloud. Per massimizzare il trasferimento tecnologico, il centro opererà mediante la co-progettazione delle applicazioni e delle soluzioni tecnologiche. Il centro offrirà supporto altamente specializzato per favorire l’innovazione e sviluppare le competenze nelle aziende del territorio, quindi a stimolare l’espansione delle opportunità di mercato.

 

Costo progetto totale 4,5 milioni di €

Finanziamento al Politecnico di Torino sul bando INFRA P (co-beneficiario): 750.000 euro

Progetto realizzato in collaborazione con Università di Torino (Coordinatore)

 

SAX – Strumentazioni avanzate per sistemi complessi

Il progetto SAX prevede l’estensione e potenziamento dei servizi per aziende ed enti di ricerca del Centro Interdipartimentale NIS di UniTO (www.nis.unito.it), in partnership con DISAT di PoliTO (www.disat.polito.it) tramite l’acquisizione di strumentazione FEG-SEM multiaccessoriata, per microtomografia RX digitalizzata e per diffrattometria RX, a costituire un pool strumentale innovativo a livello regionale e nazionale per lo studio di materiali e sistemi di interesse per le aree di innovazione del sistema produttivo individuate dalla strategia regionale S3.

La realizzazione del progetto amplia prospettive di networking già esistenti tra gli Atenei torinesi ed i loro Incubatori di Imprese, e ne apre una nuova verso un futuro Competence Center regionale.

 

Costo progetto totale 2,5 milioni di €

Finanziamento al Politecnico di Torino sul bando INFRA P (co-beneficiario): 200.000 euro

Progetto realizzato in collaborazione con Università di Torino (Coordinatore)

A Torino “Un fiore per la ricerca”: torna la Margherita per Airc

AICG sostiene AIRC e  la ricerca sul cancro con la margherita solidale italiana 100%

 

 

Dal 6 marzo al 25 aprile torna la «MARGHERITA per AIRC». Per il quinto anno consecutivo AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il supporto ad AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) a sostegno della ricerca oncologica. E lo fanno ancora una volta scegliendo la margherita, fiore della purezza per eccellenza e prodotto made in Italy al 100%. In provincia di Torino partecipano all’iniziativa Daveli Garden Center a Carmagnola, Garden Center La Serre di Piobesi Torinese, Peraga (Mercenasco), Viridea a Collegno e Settimo Torinese. L’elenco completo dei luoghi in cui è possibile trovare la MARGHERITA per AIRC è sul sito www.aicg.it)

 

RISULTATI 2017

Lo scorso anno la “MARGHERITA per AIRC” è stata presente in più di 70 centri di giardinaggio AICG e nesono stati venduti 28mila esemplari, grazie ai quali sono stati raccolti 30.000 euroFondi che hanno consentito di finanziare la seconda annualità di una borsa di studio triennale assegnata alla dottoressa Olga Tanaskovic (Istituto Europeo di Oncologia), impegnata in un progetto di ricerca sui meccanismi biologici alla base della leucemia.

 

MADE IN ITALY

La «MARGHERITA per AIRC», l’eccellenza interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi e garantita da FDAI – Filiera Agricola Italiana Spa, sarà contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG. Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.

 

TESTIMONIAL

La Margherita solidale avrà anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.

 

COME E DOVE

Saranno quest’anno più di 70 i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo è sul sitowww.aicg.it) dove si potranno acquistare le piante di MARGHERITA solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere la terza e conclusiva annualità della borsa di studio istituita grazie all’impegno di AICG.

 

Per informazioni:

AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.it – segreteria@aicg.it – Tel. +39.031.301037 (Elena Ghielmetti)

 

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AIRC: Dal 1965 con coraggio, contro il cancro

Da oltre cinquant’anni l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Oggi conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a circa 5.000 ricercatori – 63% donne e 54% ‘under 40’ – le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente. Dalla fondazione a oggi AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e trecento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati attualizzati e aggiornati al 1 gennaio 2018).  Informazioni e approfondimenti su airc.it

 

AICG

È un ente senza scopo di lucro – con sede a Verona – costituito nel 2012 per sviluppare una identità professionale e un processo virtuoso di sviluppo delle aziende che operano nel settore specializzato del giardinaggio e florovivaismo (centri di giardinaggio o Garden Center). L’Associazione ha lo scopo di tutelare, qualificare, promuovere e sviluppare la cultura del verde all’interno dei centri giardinaggio. Ad oggi i Centri di Giardinaggio aderenti ad AICG sono 114.

 

 

Una tavola metà Ottocento

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Come si presentava una tavola signorile del Piemonte della metà dell’Ottocento? Possiamo anche immaginarcelo, ma per sentirsene pienamente e consapevolmente partecipi si può assistere all’allestimento programmato per giovedì 8 marzo, a partire dalle 17,30, nella Sala da pranzo del Museo Accorsi-Ometto di via Po 55, a Torino. Curatori dell’evento saranno Piero Gondolo della Riva e Marco Albera, che per apparecchiare la tavola del Museo, secondo i canoni imposti alle famiglie benestanti del tempo, hanno attentamente scelto, dalle loro collezioni, la serie completa della Reale Manifattura Dortu (con immagini stampate sotto smalto di palazzi, chiese, regge, residenze sabaude e piazze piemontesi) e utilizzato argenterie mauriziane e bicchieri della Regia Fabbrica di vetri e cristalli di Chiusa Pesio, della stessa epoca del servizio. La Reale Manifattura torinese Dortu fu fondata dal francese Frédéric Dortu che, trasferitosi in Piemonte dalla Svizzera, ottenne nel 1824 le regie patenti per la fabbricazione della ceramica detta “terra di pippa”, materiale a metà via fra la costosa porcellana e la maiolica comune, che conobbe un notevole successo commerciale. La produzione durò una ventina d’anni, esaurendosi verso la metà del secolo. L’allestimento rappresenta, quindi, un’occasione unica per ammirare nella sua interezza un rarissimo servizio di porcellane Dortu. L’appuntamento di giovedì 8 marzo, ore 17,30, è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Ma resterà visibile, solo con la visita guidata del Museo, dal 9 marzo al 3 giugno.

 

g. m.

 

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“UNA TAVOLA PIEMONTESE DELLA META’ DELL’OTTOCENTO”
Per info: tel. 011/837688 int. 3; www.fondazioneaccorsi-ometto.it