All’Auditorium “Vivaldi” della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (p. Carlo Alberto 5A)
Il Centro “Pannunzio” organizza una tavola rotonda su: “MARIO PANNUNZIO, IL SIGNIFICATO DELLE SUE SCELTE LIBERALI, LA SUA EREDITA’ CULTURALE E CIVILE” a cui parteciperanno Dino Cofrancesco (Università di Genova),Gerardo Nicolosi (Università di Siena), Mirella Serri (Università di Roma). La tavola rotonda, moderata da Anna Ricotti, verrà conclusa dal Direttore del Centro Pier Franco Quaglieni che illustrerà il
significato della Mostra “Dal ‘Mondo’ di Pannunzio al Centro ‘Pannunzio'” che viene inaugurata subito dopo alla Biblioteca Nazionale dal Presidente del Consiglio regionale Nino Boeti e dal Presidente del Centro “Pannunzio” Alan Friedman, insieme ai Sindaci presenti. La Mostra, curata dagli architetti Maria Grazia Imarisio e Diego Surace, ripercorre con immagini, documenti e testimonianze il lungo cammino, dal 1968 ad oggi, e la storia del Centro “Pannunzio” e del

giornalista a cui esso è intitolato. Verrà anche presentata la piastrella del Cinquantenario realizzata dall’artista ligure Anais Tiozzo. Agli intervenuti verrà data in omaggio la spilla del Cinquantenario del Centro. Il “Pannunzio”, in collaborazione con Poste Italiane, ha realizzato uno speciale annullo filatelico per il Cinquantenario che sarà possibile ottenere durante l’evento su una cartolina di Ugo Nespolo con il francobollo di Mario Pannunzio uscito nel 2010 per il centenario della nascita.

scrive ha preferito il più caldo e vicino Medio Oriente alle visioni dell’estremo est d’oltre Urali; ad ogni modo, non può dirsi pentito della decisione.
l’autore, che diventa catartico: “ora mi sento più potente del re, ora la mia invidia è sopita, perché lo scrittore può inventare il modo in cui i fatti sono andati”. Ma il romanzo non si inerpica soltanto per i mille sentieri della fantasia letteraria, o sulla libertà di fingere ed ingannare: torna, e altrettanto fanno intervistato ed intervistatori, all’attualità, all’incontro scontro tra oriente e occidente, all’integrazione di culture e di uomini.Il confronto tra la nobile e antica cultura persiana e l’occidente è una vicenda antica, il regno degli scià era già una metafora del relativismo e degli orizzonti diversi di genti lontane nei lavori di Montesquieu e di altri illuministi, e Kader Abdollah lo sfrutta sapientemente per parlare di culture che si mescolano, non solo nella dimensione “alta” dello scambio intellettuale, ma anche in quella quotidiano dei flussi migratori.
cori, le ingiurie, i lanci di pietre, anche lui, a un certo punto, si è sentito trascinato nella folla, e ha provato il piacere indescrivibile di poter gridare anche lui con gli altri “ Refugees go home”, sentendosi “un vero maschio olandese bianco”; è questo quello che vogliamo, è questo quello che noi stiamo difendendo, il nostro privilegio di essere occidentali? “Siete liberi di amare e odiare gli altri, capisco le vostre paure, anche se non giustificate, ma fatelo a viso aperto, non lasciate che il vostro odio covi in silenzio” conclude “ perché dovete sempre ricordarvi che questo è il vostro tempo, tra venti o trent’anni chissà dove sarete, probabilmente sostituiti da una generazione che avrà idee completamente diverse dalle vostre. Anzi, fate la prova, invitate un immigrato, un rifugiato, un profugo siriano a casa vostra, offritegli pane e formaggio e sussurrategli sette volte nell’orecchio ‘ ti odio, ti odio, ti odio!’. È probabile che il giorno dopo vi sveglierete pensando ‘ehi, questi migranti non sono poi così male!’”.
la tela, ma il polistirene espanso, quest’ultimo diventa materiale scultoreo tridimensionale lavorato inciso bruciato colorato ad olio e resine, tale in alcuni passaggi, da trasformarlo in qualche cosa di non immediatamente percepibile che dispone nell’osservatore la necessità di toccarlo per capirne la natura e il segreto. Nascono così questi lavori ridefiniti dall’artista come ”OOPART “ dall’acronimo inglese “Out of Place Artifact “acronimo che raggruppa tutte quelle opere archeologiche misteriose, di cui non si riesce a stabilire con certezza , provenienza , datazione e significato.
Preparazione



Oggi più che mai risulta vincente e determinante la capacità di sapersi comportare con correttezza, educazione e stile, è senza dubbio più importante di quanto a prima vista non sembri
Nuova maglia, stessi colori, il bianco e il nero, per la Juventus
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verifiche necessarie, si deve invece essere inflessibili con chi delinque, perché non è accettabile la presenza di chi usa la violenza – aggiunge -. Nella richiesta che presenterò alla Giunta regionale per avere un quadro sulla situazione migranti nelle strutture di accoglienza in Piemonte chiederò anche quanti episodi di violenza e di protesta si sono verificati nel tempo e quali provvedimenti sono stati assunti”.