“Mentre in aula si apre la discussione del bilancio di previsione 2019-2021, il centro sinistra in campagna elettorale traveste come emendamenti alcune “marchette” che costeranno ai piemontesi ben 1 milione di euro” lo ha dichiarato in Consiglio Regionale Gian Luca Vignale durante la discussione del ddl. 342 – Bilancio di previsione finanziario 2019-2021.Nel dettaglio l’accusa di Vignale è rivolta a due emendamenti (il n. 85 e il n. 86), che stanziano 500.000 euro ciascuno a due associazioni piemontesi, l’Abbadia di Stura – I Templari onlus e San Carlo – Forte di Fenestrelle onlus, l’uno per il restauro della conservativo del campanile della chiesa di San Giacomo di Stura e l’altro per la messa in sicurezza e il recupero strutturale del Forte di Fenestrelle.“Stupisce che si stanzino – aggiunge – ben 500 mila euro per un’associazione che ha solo cento follower su Facebook e la cui presidente ha tra gli amici proprio Nadia Conticelli, esponente di questa maggioranza eletta
proprio grazie ai voti del quartiere del Campanile di San Giacomo”.“ Se possiamo anche comprendere – spiega Vignale – , l’intento di culturale e artistico della proposta del centro sinistra, non capiamo a cosa servano le leggi regionali che da anni definiscono criteri e regolamento per i contributi di questo tipo. L’inserimento in un testo di legge di un contributo ad alcune associazioni significa privilegiarne alcune a discapito di altre e apre la corsa alla ricerca di un consigliere o di un assessore amico disponibile a firmare una proposta di contributi a loro nome. E’ evidente un atto inammissibile”.“Per di più, si dovesse creare un capitolo di bilancio per ogni associazione che lavora per il territorio, il documento economico regionale – conclude – sarebbe un atto illeggibile e si trasformerebbe in un registro di cassa e non in un documento programmatico fondamentale per la gestione economica della Regione”.
Rigenerazione urbana e inclusione sociale con 80 persone da tutta Italia per la progettazione di un’area verde all’interno del quartiere Borgo San Paolo della città

800 mila persone in Piemonte a rischio di malattie mentali
Torino, 11 marzo 2019 h. 11.00
Auditorium Camplus Lingotto, via Nizza 230, Torino (ingresso 8 Gallery, rampa nord, 4° piano)
presentazione degli esiti del workshop MinD FUORIPORTA
Fuoriporta, la 5° edizione del workshop MinD – Mad in Design, il progetto di Camplus e Blu Acqua realizzato con il contributo di Compagnia di San Paolo, a Torino dal 7 all’11 marzo 2019, quest’anno vede la riprogettazione di un’area verde all’interno del quartiere Borgo San Paolo della città.
Rigenerazione urbana e inclusione sociale saranno l’obiettivo di 6 progetti per la costruzione di un’idea di abitare che sappia accettare e accogliere la fragilità. Per un’area in cui coesistono una zona residenziale viva e dinamica e strutture residenziali che ospitano 20 utenti seguiti dai servizi di salute mentale, presenti in due gruppi appartamento gestiti dalla società Blu Acqua.

Dopo un passato di reclusione e isolamento, da poco più di quarant’anni, con l’approvazione della legge Basaglia, il disagio mentale è ancora una questione attuale che non riguarda solo una parte emarginata della popolazione. Infatti in Piemonte circa 800 mila persone sono a rischio di incorrere, nel corso della loro vita, in qualche problema di salute mentale. Alcuni studi di riferimento ci dicono che una percentuale molto elevata di persone sofferenti – il 35-50% nei paesi a reddito elevato – non riceve supporto, né cura. Il Piemonte in particolare si colloca tra le regioni italiane con i tassi più elevati di decessi per suicidio: al quinto posto tra gli uomini e al sesto tra le donne (Dati Rapporto Ires Salute Mentale 2017).
A Mind, 80 persone provenienti da tutta Italia, tra studenti universitari, utenti seguiti dai servizi di salute mentale, designer, architetti, artisti e personale socio sanitario vivranno un’esperienza di progettazione partecipata e inclusiva sul tema dello spazio pubblico nei luoghi del disagio mentale per far nascere nuove idee per un abitare inclusivo, che risponda alle esigenze di una società più giusta e coesa, proponendo la trasformazione di un reale spazio cittadino.
Lunedì 11 marzo 2019 alle ore 11 presso il Camplus Lingotto di Torino (Via Nizza 230, ingresso 8 Gallery, rampa nord, 4° piano), avverrà la presentazione degli esiti del progetto alla presenza del comitato scientifico MinD, dei partner e di interlocutori dell’area design e sanità mentale. I designer che collaborano alla quinta edizione di MinD sono: Alessandro Bulgini, artista indipendente (fondatore del progetto Opera Viva), Giorgio Ceste (designer, www.fwstudio.it e docente IED Torino Istituto Europeo di Design); Germana De Michelis (architetto e senior lecturer NABA Nuova Accademia di Belle Arti www.germanademichelis.wordpress.com); Chiara Lucchini (architetto e responsabile Area Sviluppo Territoriale per Urban Lab,); Chiara Martini (architetto paesaggista, docente IAAD Istituto d’Arte Applicata e Design); Stefano Ragazzo (architetto studio Orizzontale www.orizzontale.org), Isabel Farina (antropologa, Experientia).

“Pensiamo che proprio attraverso un processo di progettazione inclusiva, grazie alla collaborazione con enti, soggetti e istituzioni, possano porsi le basi per avviare dinamiche di rigenerazione urbana e nuova inclusione sociale.” dichiara l’architetto Giulia Mezzalama, coordinatore di MinD
“Gli spazi pubblici, specie quelli in prossimità di strutture che accolgono le forme di disagio legate alla malattia mentale, possono e devono invece essere ripensati come nuovi luoghi di inclusione sociale, di confronto tra diversità, come veri e propri alleati delle nuove terapie riabilitative”, spiega Elena Varini, coordinatore MinD e psicologa per Blu Acqua srl
“Attraverso un progetto di partecipazione partecipata legata alla rigenerazione dei luoghi, pensiamo che lo studente universitario possa arricchire con un tassello importante il suo percorso formativo e di crescita personale. Mettere le competenze, le passioni e le capacità a servizio del bene comune e sperimentare che il cambiamento può e deve partire da un processo di creatività inclusiva può essere l’inizio dell’avventura che porta i ragazzi a diventare adulti consapevoli e protagonisti del loro tempo”, dichiara Sandra Poletto, architetto, coordinatore MinD e referente Camplus
“Siamo lieti di poter ospitare l’evento di apertura del workshop Mind-Mad in Design in una cornice come le Fonderie Limone, che in tema di rigenerazione dei luoghi è un esempio d’eccellenza – dichiara soddisfatta Laura Pompeo, assessore alla Cultura di Moncalieri – Legare il tema del recupero degli spazi pubblici a quello dell’inclusione sociale e della qualità della vita delle comunità è al centro anche dei nostri progetti da diversi anni. Le molte iniziative ed eventi nel Giardino delle Rose al Castello Reale, in cui tra l’altro collaboriamo dal 2015 anche con Cirko Vertigo, si muovono sulle stesse coordinate, all’interno dell’asse tematico Moncalieri Città nel Verde. Con i loro ampi e suggestivi spazi esterni, le Limone sono, come il Giardino delle Rose, un luogo prezioso per i moncalieresi e non solo, in cui il connubio tra cultura, teatralità e spazi verdi è particolarmente felice”.

FUORIPORTA è realizzato grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, l’Istituto d’Arte Applicata e Design di Torino IAAD, il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, con NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Il Bandolo ONLUS, Urban Lab, Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali, con il patrocinio della Città di Torino, dell’ASL To5 e della Camera di Commercio di Torino e con il contributo della Compagnia di San Paolo.
L’edizione 2019 del workshop vede in particolare la collaborazione tra MinD e la Fondazione Cirko Vertigo nell’ambito dell’iniziativa “Sul Filo del Circo Lab” (realizzata con la collaborazione del Comune di Grugliasco e il sostegno di Piemonte Dal Vivo e ACCI Associazione Circo Contemporaneo in Italia) per l’apertura del workshop che si svolgerà presso gli spazi delle ex Fonderie Limone di Moncalieri.
Mind Mad In Design
MinD è uno spazio culturale, di formazione, di lavoro e inclusione sociale, che si articola in una serie di workshop e altri eventi collaterali, in cui si sperimenta un approccio inclusivo e multidisciplinare al progetto dei luoghi del disagio mentale. Nasce nel 2014 da un’idea degli architetti Giulia Mezzalama e Sandra Poletto e della psicologa Elena Varini, ed è promosso da Camplus, rete internazionale di collegi universitari di merito, con Blu Acqua, società attiva nell’ambito della residenzialità psichiatrica, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e la collaborazione di istituzioni universitarie, enti e aziende.
Attraverso la partecipazione diretta di persone seguite dai servizi di salute mentale, MinD è il luogo dove sperimentare e verificare i risultati anche clinici di una cultura del design intesa come processo creativo. La dimensione partecipante del design lo rende un efficace strumento di inclusione sociale, generatore di relazioni mirate a valorizzare l’altro, e prezioso alleato della strategia riabilitativa. MinD nasce per offrire alle giovani generazioni una visione del loro futuro professionale più vicina ai bisogni della società, libera e priva di pregiudizi, e per offrire alle persone ai margini un’occasione per uscire da posizioni di isolamento, valorizzando le proprie risorse.
Dal 2014 il progetto MinD Mad in Design opera per una vera integrazione delle fasce deboli/fragili sul territorio proponendo progetti che aprono relazioni e dialoghi intergenerazionali con la cittadinanza e che agiscono verso l’abbattimento dei vecchi preconcetti e pregiudizi che le persone ancora risentono nei confronti della malattia mentale.
“FUORIPORTA”: il workshop MinD
Dal 7 all’11 marzo, saranno circa 50 studenti universitari provenienti da tutta Italia (delle discipline Design, Architettura, Psicologia, Antropologia, Scienze dell’educazione e affini), insieme a 12 utenti seguiti dai servizi di salute mentale, Infermieri ed educatori dell’ASL To5 e ASL Città di Torino, a lavorare, organizzati in 6 team multidisciplinari, sul progetto di un’area verde all’interno del quartiere Borgo San Paolo.
Esercito e orientamento universitario
Ha avuto luogo ieri presso Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, una giornata di “Porte aperte”, in cui è stata presentata a circa 150 studenti provenienti da tutta Italia l’offerta formativa della Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università degli Studi di Torino, realtà fortemente caratterizzante per l’Esercito, al fine di diffondere i percorsi universitari compiuti dagli Ufficiali dei Ruoli Normali. A fornire chiarimenti sulle modalità di iscrizione e sull’offerta didattica si sono avvicendati la Professoressa Marina
Marchisio, Presidente dei Corsi di Studio, il Professor Gianluigi Gatti, docente SUISS, il Tenente Colonnello Enrico Spinello ed il Maggiore Pasquale Vinci, della Sezione Rapporti con l’Università del Comando per la Formazione, studenti civili e militari dei corsi di laurea in Scienze Strategiche. La Scuola di Applicazione partecipa con regolarità alle attività di orientamento universitario che consistono nell’organizzare incontri con docenti e studenti seniores rivolti principalmente agli alunni delle quarte e quinte classi delle scuole secondarie di secondo grado ed a tutti coloro che hanno la necessità di orientarsi nella prosecuzione o nell’ampliamento dei propri studi universitari delle triennali o seconde lauree. In particolare, il programma 2019 che ha visto due giornate di orientamento, il 18 ed il 19 febbraio, presso l’aula Magna del Campus Universitario Luigi Einaudi di Torino, si concluderà il 12 marzo con il Salone dell’orientamento post-diploma presso il Comune di Alba (CN). In ragione del sempre crescente interesse verso questi corsi di studio, unici nella loro specificità, da quest’anno i posti a “numero chiuso” saranno aumentati di 20 unità, per un totale di 60 posti disponibili per l’accesso al primo anno di corso, mentre rimane invariata ed illimitata la possibilità di iscrizione al corso per il conseguimento della laurea magistrale. Per l’occasione è stato attivato un apposito percorso orientativo sulla piattaforma “Orient@mente”
(www.orientamente.unito.it) in ambiente informatico MOODLE (Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment, ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti) nel quale è disponibile un’area test di logica matematica e cultura generale utile per la preparazione dei candidati a test di ammissione. A suscitare interesse e decretare il successo del corso di laurea in Scienze Strategiche concorrono fattori quali l’internazionalizzazione degli studi, le modalità di apprendimento e-learning e l’inserimento di tirocini presso realtà istituzionali e imprenditoriali. Risulta sempre più incisivo lo sforzo congiunto del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito ed Università degli Studi di Torino nell’ottica di un sempre maggiore perfezionamento ed ampliamento dell’offerta formativa e delle attività didattiche svolte sia in favore dei 1.000 Ufficiali frequentatori sia dei circa 220 studenti civili che, complessivamente per i vari anni di corso, si affiancano ai loro colleghi in uniforme. La laurea in Scienze Strategiche costituisce un’opportunità unica nel suo genere, appassiona sempre più i giovani per il carattere fortemente innovativo e la spiccata multidisciplinarità di un percorso il cui obiettivo è formare professionisti in grado di affrontare situazioni sempre più complesse in un mondo globalizzato.
Oggi, giovedì 7 marzo, Agenti del Reparto Operativo Speciale della Polizia Municipale hanno effettuato un controllo sulla piazza Donatori di Sangue, fronte Ospedale San Giovanni Bosco
Sono stati fermati tre parcheggiatori abusivi, cittadini di nazionalità marocchina, di 25, 28 e 31 anni e sono stati accompagnati presso il Comando di via Bologna 74. Successivamente sono stati indagati in stato di libertà in quanto non in regola con la legge sull’immigrazione e, poi trasferiti presso l’Ufficio Immigrazione della Questura. Per due di questi è stato emanato provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, mentre il terzo è stato associato al C.I.E.
(foto archivio il Torinese)
Orologi Michael Kors: un’eleganza senza tempo

Informazione promozionale
L’offerta di orologi Michael Kors è ampia e variegata; il catalogo mostra accessori da uomo e da donna che si sanno distinguere per lo stile originale, che segue le mode conferendo però un tocco senza tempo all’orologio. Se vi state chiedendo perché scegliere un orologio Michael Kors, la risposta è semplice: perché si tratta di oggetti da utilizzare per decenni, adatti a rendere elegante qualsiasi outfit, anche quello più sportivo.
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Perché acquistare un orologio di marca
Le passerelle per la nuova stagione in arrivo hanno mostrato il grande ritorno dell’orologio, come accessorio fondamentale in ogni momento della giornata. Gli orologi Michael Kors consentono di avere al polso un’icona della moda contemporanea, e allo stesso tempo un accessorio di alta qualità, creato per farsi notare e per durare nel tempo. Stiamo parlando infatti di orologi di un marchio ben noto e diffuso, che da sempre produce moda sotto tutte le sue declinazioni possibili, dal piccolo orologio da donna, fino alle scarpe o agli abiti. Per altro l’offerta è molto ampia, cosa che permette di trovare l’accessorio adatto a chi segue alla lettera i dettami della moda del momento, così come l’orologio adatto a chi predilige l’eleganza d’altri tempi.
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Come scegliere l’orologio giusto
Quando si devono acquistare degli orologi Michael Kors l’importante è selezionare il modello più adatto ad ogni singola situazione. Se l’oggetto è per noi non avremo problema, lasciamoci guidare dai nostri gusti personali: il catalogo comprende solo oggetti di un certo livello, perfettamente adeguati alle mode di oggi. Se invece dobbiamo scegliere un orologio da regalare, allora spendiamo almeno una parte del nostro tempo per valutare i gusti e le passioni di chi riceverà il dono. Questo breve esercizio ci consentirà di guardare gli accessori con gli occhi dell’amico cui vogliamo fare un regalo, comprendendo più rapidamente quali siano gli accessori più adatti a lui.
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Come si indossa l’orologio
La moda degli ultimi anni ha riproposto questo accessorio, che per molti versi stava per essere dimenticato. Oggi difficilmente si utilizza l’orologio per il suo scopo principale, ossia per guadare l’ora. Nel tempo si è trasformato in un accessorio utile per costruire il proprio look, in un oggetto decorativo, che casualmente segna anche il tempo. Per questo motivo è importante averne al
polso uno che sia in perfetta armonia con il nostro outfit, con lo stile del nostro abbigliamento. Sotto questo punto di vista il catalogo di orologi Michael Kors ci viene in aiuto, stiamo infatti parlando di accessori alla moda, perfetti in ogni situazione, tra cui scegliere quello che ci attira, quello che ci piace, senza troppo pensare all’abbinamento con ciò che indossiamo. La proposta è ricca di orologio all’ultima moda, quindi di misure varie e completamente in metallo: questo richiede il trend del momento. Sono infatti tornati prepotentemente alla ribalta gli orologi con quadrante e cinturino in metallo, possibilmente colorato, quindi in rosa o in oro, in modo che li si noti già ad un primo sguardo. Le dimensioni del quadrante dovrebbero essere generose, ma questo dipende poi dalle abitudini di chi indossa l’orologio.
INFORMAZIONE PROMOZIONALE
Pusher in manette a San Salvario
Gli agenti delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, domenica sera, stavano pattugliando l’area di San Salvario, per la prevenzione e repressione dei reati connessi allo spaccio di stupefacenti, quando, nel transitare con cautela a fari spenti, per non farsi notare, tra le vie Berthollet-Belfiore, intercettavano un pusher. Alla vista della volante, quest’ultimo in compagnia di un altro connazionale, tentava invano di fuggire. Il 26enne del Niger veniva trovato in possesso di 8 dosi di marijuana e diverso denaro contante. Il ragazzo, irregolare sul territorio nazionale e con diversi precedenti di polizia, era stato già arrestato circa un anno fa poiché trovato in possesso di diversi grammi di marijuana, eroina e anfetamina
Ancora un nulla di fatto sulla Tav dopo la riunione notturna del Governo a Palazzo Chigi

Di concreto si sa che la Commissione europea è pronta a spedire una nuova comunicazione all’Italia ricordando che un eventuale rinuncia alla Torino-Lione alla Tav significherebbe violare due regolamenti Ue del 2013 con la conseguente perdita di circa 800 milioni di cui 300 entro il mese di marzo e il resto successivamente.


