redazione il torinese

De Luca a processo: "Le cesoie ripristinano la legalità"

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La sua frase rase riportata in tempo reale su Twitter dalla casa editrice Feltrinelli che pubblica le opere dello scrittore

 

Lo scrittore Erri De Luca oggi in tribunale a Torino è stato interrogato come imputato per istigazione a delinquere per le due interviste rilasciate sulla questione Tav, in relazione al suo incitamento a “sabotare”il cantiere di Chiomonte. Applausi del pubblico – presente anche il cantautore Gianmaria Testa – quando De Luca ha detto: “Le cesoie servono a tagliare le reti. E se si tratta di reti posizionate illegalmente, allora le cesoie ripristinano la legalità”. Frase riportata in tempo reale su Twitter dalla casa editrice Feltrinelli che pubblica le opere dello scrittore.

 

(Foto: il Torinese)

"L'esercito marciava…": staffetta all'Arsenale

applicazione esercitoMaratona podistica organizzata dall’Esercito Italiano per commemorare il ARSENALE STAFFETTACentenario dell’inizio della ARSENALE STAFFETTA 2Grande Guerra. Alle ore 11, l’ultimo tedoforo, di quelli partiti ieri pomeriggio da Aosta del Centro addestramento alpino, ha consegnato la bandiera italiana al collega della Scuola di Applicazione

 

 

Ha fatto tappa a Torino, nel cortile d’onore di Palazzo Arsenale, sede della Scuola di Applicazione dell’Esercito, la staffetta de “L’Esercito marciava…”, maratona podistica organizzata dall’Esercito Italiano per commemorare il Centenario dell’inizio della Grande Guerra. Alle ore 11, l’ultimo tedoforo, di quelli partiti ieri pomeriggio da Aosta del Centro addestramento alpino, ha consegnato la bandiera italiana al collega della Scuola di Applicazione. Ad attendere l’arrivo della staffetta, con i compagni di classe ed i propri docenti, c’erano anche gli studenti degli istituti scolastici che hanno partecipato all’iniziativa dello Stato Maggiore Esercito chiedendo copia del foglio matricolare dei propri bis/tris nonni che hanno combattuto nella 1^ Guerra Mondiale. Inoltre erano presenti i vincitori, per il Piemonte, del concorso fotografico “La via della Grande Guerra”, che aveva l’intento di far scoprire alle nuove generazioni le strade cittadine intitolate ad eventi e luoghi della Grande Guerra. Sono stati premiati, infatti, Francesco MARLETTA e gli alunni della classe 3^ B dell’Istituto Comprensivo “G. RODARI” di Caselle Torinese. Le loro fotografie, insieme alle altre 50 vincitrici del concorso, scelte da una commissione composta da personale dell’Esercito e del MIUR tra le tantissime pervenute allo Stato Maggiore Esercito, saranno pubblicate sul sito di Forza Armata.

 

Dopo un breve saluto di benvenuto da parte del Generale di Divisione Paolo Bosotti, Comandante della Regione Militare Nord, e del Generale di Divisione Claudio Berto, Comandante della Scuola di Applicazione dell’Esercito, sono stati consegnati, agli studenti Matteo ZOPPEGNO, dell’Istituto “Marie CURIE” di Collegno (TO), Erika GRATTAPAGLIA, dell’Istituto I.I.S. “Giovanni DALMASSO” di Pianezza (TO), Alessandro VIOLA e Matteo PELLASSA del Liceo Scienze Applicate “Giulio NATTA” di RIVOLI (TO), i fogli matricolari dei propri bis/tris nonni ZOPPEGNO Carlo, GRATTAPAGLIA Giovanni, BARLA Domenico Michele e PELLASSA Luigi .Per l’occasione è stata allestita una mostra statica di mezzi, materiali ed equipaggiamenti della Brigata Alpina Taurinense, ed è stata presentata la mostra storico-fotografica itinerante dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito “Fede e Valore”. Alle 17.00, la staffetta è ripartita per raggiungere Milano lungo un percorso che attraverserà le località di CHIVASSO, SETTIMO TORINESE, SANTHIA’, VERCELLI e NOVARA.

 

La staffetta, partita da Trapani, Lecce, Bolzano, Cagliari e Aosta, vuole ripercorrere idealmente il viaggio di avvicinamento a Trieste che tanti giovani italiani fecero nel 1915, anno di entrata in guerra dell’Italia. Gli oltre 600 militari impegnati, correranno ininterrottamente lungo tutto l’arco delle 24 ore e si alterneranno lungo i 4.200 km previsti attraversando vie, borghi paesi, sacrari e città portando, alla stregua di tedofori, una bandiera Italiana, simbolo dell’unità nazionale. Il 24 maggio a Trieste la Bandiera, emblema di condivisione e commemorazione del sacrificio di un popolo intero, verrà issata in Piazza Unità d’Italia. Il progetto “L’Esercito marciava…” si concluderà, con un evento musicale, il 24 maggio, in Piazza Unità d’Italia a Trieste, alla presenza di autorità civili e militari. L’evento ha l’obiettivo di ricordare la Grande Guerra attraverso la musica, la prosa, la poesia e le immagini. La voce narrante del presentatore, Prof. Umberto Broccoli, noto artista, conduttore radiofonico e televisivo, storico e sceneggiatore, accompagnerà il pubblico in un viaggio della memoria, legando gli interventi artistici e musicali della Banda dell’Esercito, dell’attore Mario Brusa, della cantante Ivana Spagna e della soprano Carmela Maffongelli che, sole o accompagnate da un coro alpino, interpreteranno alcune popolari canzoni del periodo.

Delizie dei laghi nel giardino delle meraviglie

2015 05 19 inaugurazione Il Giardino delle Meraviglie“Protagonista è il cibo. Far conoscere i modi di cucinare e preparare i piatti permette che chi li assapora viva un vero e proprio viaggio nel gusto”

Il “Giardino delle Meraviglie”, ciclo di conferenze all’aperto, organizzato dalla Biblioteca della Regione Piemonte, è stato inaugurato martedì 19 maggio. Il primo appuntamento, previsto a Palazzo Sormani ma tenutosi in Biblioteca per il maltempo, si è aperto con la presentazione del libro “Expo novels. Food on the lake district”, omaggio alle tradizioni culinarie, in occasione dell’Expo 2015. “I racconti – ha sottolineato Laura Travaini, presidente dell’Associazione scrittori e sapori – abbinati alle ricette che proponiamo in questa pubblicazione rappresentano accostamenti alimentari caratteristici dei laghi di Piemonte e di parte della Lombardia. Tenere viva la cultura del nostro territorio è importante per non perdere i valori del passato e i sapori che, da secoli, deliziano il nostro palato”. “Protagonista del volume – ha aggiunto Massimiliano Comparin, direttore editoriale Deste – è il cibo. Far conoscere i modi di cucinare e preparare i piatti permette che chi li assapora viva un vero e proprio viaggio nel gusto”. Nel corso del dibattito sono inoltre intervenuti Sabrina Minetti, scrittrice e Annalisa Brugnoni, responsabile redazionale della casa editrice Deste. Novità principale di questa edizione di incontri in Giardino è la musica. Sono infatti previste, fino a giovedì 28 maggio, conferenze dedicate alle note di Mozart, Beethoven e canzoni appartenenti alla tradizione piemontese. Per il primo anno, inoltre, la Biblioteca ha aderito alla dodicesima edizione del progetto “Salone Off”, presentando libri, autori e spettacoli fuori dai confini dei padiglioni espositivi del Lingotto. È stata un’opportunità per proporre sette eventi tra concerti e presentazioni di libri che hanno come filo conduttore la valorizzazione delle meraviglie del nostro territorio in termini di creatività culturale e artistica. Gli incontri, organizzati nel giardino di Palazzo Sormani (piazza Solferino 22), in caso di pioggia si terranno all’interno della Biblioteca (via Confienza 14), secondo il calendario allegato, dal lunedì al giovedì con orario 17.30-18.30.

Mercoledì 10 giugno, infine, nella sala espositiva della Biblioteca, è prevista l’inaugurazione della mostra “Torino internazionale. Le grandi Expo universali tra Otto e Novecento”, visitabile fino al 25 settembre.

 

(Daniela Roselli – www.cr.piemonte.it)

La Grande Guerra, rimembranza all'Istituto Sociale

guerra rimembranzaAlle ore 9.30 nel parco dell’Istituto, davanti alla lapide posta sulla parete esterna della cappella dell’antica Villa San Paolo, si terrà una cerimonia militare e religiosa in ricordo dei 67 Ex Alunni caduti: verrà deposta una corona da parte di un drappello della Regione Militare Nord

 

L’Istituto Sociale della Compagnia di Gesù ha organizzato in occasione del centenario della  Grande Guerra una giornata per ricordare i caduti nella prima Guerra Mondiale. L’iniziativa  avrà luogo  venerdì presso l’Istituto Sociale di Corso Siracusa 10 a Torino. Alle ore 9.30 nel parco dell’Istituto, davanti alla lapide posta sulla parete esterna della cappella dell’antica Villa San Paolo, si terrà una cerimonia militare e religiosa in ricordo dei 67 Ex Alunni caduti: verrà deposta una corona da parte di un drappello della Regione Militare Nord, suonato il silenzio fuori ordinanza mentre padre Francesco Guerello S.J. e padre Piero Granzino S.J. guideranno un momento di preghiera. Alle ore 10.00 nell’aula magna dell’Istituto si terrà il Convegno I cambiamenti sociali, culturali, industriali e urbanistici nella Torino della I Guerra Mondiale a cui interverranno, moderati da Guido Novaria,  il generale Franco Cravarezza, il professor Giuseppe Berta (che analizzerà i cambiamenti economici e industriali ), il professor Giuseppe Zunino (che tratterà la parte relativa ai cambiamenti sociali e culturali) e l’ingegner Franco Campia (che tratterà  la parte urbanistica).

 

 

Nell’occasione verrà presentato il volume Rimembranza degli Ex Alunni caduti nella I Guerra Mondiale 1915 – 1918 curato dagli Ex Alunni Franco Orlando e Bruno Ferrero che hanno ricostruito, consultando documenti dell’archivio storico dello stato Maggiore dell’Esercito, dell’ente Nazionale “Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al valor militare” e dell’Università di Torino, la storia dei 67 Ex Alunni morti al fronte. Questa iniziativa non vuole solo ricordare gli Ex Alunni del Sociale e tutti coloro che persero la propria vita, i propri sogni , il proprio domani in quella guerra che Papa Benedetto XV definì un’inutile strage e che Papa Francesco ancora recentemente ha bollato come follia il cui piano di sviluppo è  stata la distruzione,  ma vuole anche volgere lo sguardo a quelle guerre che oggi – senza che ne siamo forse pienamente consapevoli  – stanno stravolgendo il nostro mondo, tante vite, intere generazioni. Il centenario della Grande Guerra, come ha scritto lo storico Umberto Gentiloni,  ripropone temi che emergono dalle ceneri di un passato mai definitivamente superato e, difatti,  la stragrande maggioranza delle guerre che stanno insanguinando il nostro presente, e  le loro drammatiche conseguenze, hanno le loro radici in quel primo grande conflitto planetario. 

 

 

Giuseppe Berta Professore associato di Storia contemporanea all’Università Bocconi di Milano. E’ stato fra i fondatori dell’ASSI  –  Associazione di Storia e Studi sull’Impresa.   E’ stato responsabile dell’Archivio Storico Fiat dal 1996 al 2002.

Piergiorgio Zunino Professore ordinario di Storia dei partiti politici all’Università di Torino, facoltà di Scienze Politiche.

Franco Campia, Urbanista, Assessore alla Viabilità, Trasporti e Infrastrutture della Provincia di Torino dal 1993 al 2009.  

Striscia blu selvaggia, il parcheggio a pagamento arriva anche in periferia

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park strisce bluDa corso Trapani/Lecce, via Nicola Fabrizi, i corso Tassoni e Ferrucci e via Frejus (5600 nuovi posti), la seconda zona dai corsi Vittorio Emanuele II, Ferrucci, Mediterraneo, Lione, Rosselli e Castelfidardo (1789), la terza da corso Regina Margherita, corso Tortona e lungo Dora Siena (1600) e la quarta dai corsi Caduti sul Lavoro Unità d’Italia, Dogliotti, Bramante e dall’asse di via Nizza con un’appendice oltre il Po tra corso Sicilia, viale Dogali e corso Moncalieri (4000 nuovi stalli)

 

Addio sosta gratuita in periferia. La Giunta Comunale ha deciso un’estensione del parcheggio a pagamento in diverse aree comprese nelle Circoscrizioni 3, 4, 7, 8 e 9. L’approvazione fa seguito ad una precedente decisione di Palazzo Civico, che aveva previsto la possibilità di ampliamenti delle “zone blu” per favorire la rotazione ed alleggerire la presenza di auto di non residenti, e alla deliberazione della Giunta del 2013 che aveva individuato nuove possibili zone a pagamento nelle Circoscrizioni 1,2,3,4,7,8 e 9: tra le motivazioni delle nuove aree, oltre ad una maggiore rotazione della sosta, favorire l’interscambio con i mezzi pubblici.

 

“La deliberazione approvata – spiegano in Municipio – prevede 14 mila nuovi stalli di sosta “blu” in 4 aree, D3, C5, E2 e B3. La prima è delimitata da corso Trapani/Lecce, via Nicola Fabrizi, i corso Tassoni e Ferrucci e via Frejus (5600 nuovi posti), la seconda dai corsi Vittorio Emanuele II, Ferrucci, Mediterraneo, Lione, Rosselli e Castelfidardo (1789), la terza da corso Regina Margherita, corso Tortona e lungo Dora Siena (1600) e la quarta dai corsi Caduti sul Lavoro Unità d’Italia, Dogliotti, Bramante e dall’asse di via Nizza con un’appendice oltre il Po tra corso Sicilia, viale Dogali e corso Moncalieri (4000 nuovi stalli)”. La tariffa oraria di sosta sarà di 1 euro dalle 8 alle 19,30, con orario ridotto alle 18,30 nelle zone limitrofe agli ospedali. L’abbonamento giornaliero costerà 7 euro, quello settimanale 19, la tessera plurisettimanale da 180 ore 50 euro e l’abbonamento mensile 70: il carnet da 10 voucher costerà 9 euro. Nei prossimi giorni sono previste verifiche puntuali sulle nuove aree individuate con le Circoscrizioni interessate. La Giunta nella stessa riunione ha anche approvato, come d’abitudine, la sospensione della sosta a pagamento tra il 10 ed il 22 agosto e delle limitazioni previste dalla ZTL ordinaria dal 10 al 21.

 

(www.comune.torino.it – Foto. il Torinese) 

Al via il Day Service dell'Ospedale di Susa

LETTO OSPEDALEAl centro il problema clinico del paziente. Ridurrà gli accessi impropri ottimizzando i percorsi di cura

Dopo la sua visita all’Ospedale di Susa, la scorsa settimana e dopo aver condiviso il progetto, il Dr. Flavio Boraso – Direttore Generale dell’ASL TO3 ha deciso di attivare con immediatezza il nuovo centro diurno multispecialistico dell’Ospedale di Susa: si tratta di una innovativa sperimentazione di assistenza incentrata non più sulla prestazione sanitaria ma sul problema clinico del paziente; in particolare riguarda la gestione di casi la cui soluzione richiede l’erogazione di indagini cliniche e strumentali, previste da uno specifico percorso diagnostico terapeutico. Questo nuovo modello assistenziale, denominato Day Service, è finalizzato a razionalizzare l’assistenza ospedaliera migliorando l’appropriatezza nell’uso dell’ospedale, rendendo possibile il trasferimento di una consistente quota di attività dal regime di ricovero, in particolare di day hospital, ad un modello assistenziale alternativo, di tipo ambulatoriale.

 

La particolare collocazione geografica, nonché la tipologia dell’utenza distribuita su di un ampio territorio, rendono il Presidio di Susa una collocazione ideale per l’attuazione del progetto. Peraltro l’iniziativa rientra anche nelle previsioni di attività da mantenere e svolgere a Susa in base a un protocollo definito recentemente ed oggetto di condivisione con l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte e con i sindaci del territorio. Dal punto di vista logistico la realizzazione ed attivazione di questo nuovo servizio si rende ora possibile grazie agli interventi eseguiti nell’ex reparto di ortopedia/chirurgia, attività trasferite nella nuova ala dell’Ospedale di Susa; il nuovo servizio di Day Service è sito al primo piano dell’Ospedale di Susa e sarà operativo, nella prima fase di avvìo, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Successivamente, si provvederà a misurare, attraverso appositi indicatori, l’impatto del nuovo servizio in modo tale da poterne implementare le attività estendendone l’orario. Parallelamente sarà attivato anche l’ambulatorio di prericovero centralizzato per tutte le specialità di area chirurgica dell’Ospedale di Susa (Chirurgia Generale, Ortopedia e Ginecologia). Sarà inoltre trasferito, in questi giorni, il Day Hospital dal 2° piano (presso il reparto di Medicina) all’interno del centro diurno multi specialistico, per migliorare l’integrazione con le attività del Day Service.

 

Il modello operativo di presa in carico prevede che i pazienti potranno essere inviati il Day Service di Susa (e, successivamente, anche presso il C.A.P. di Avigliana) seguendo i seguenti criteri: le richieste (effettuate da Medici di Medicina Generale, Pronto Soccorso, Specialisti ambulatoriali del territorio, derivanti da dimissioni da Presidi Ospedalieri ASLTO3 e/o da altre ASL) perverranno al Day Service di Susa (e, in una seconda fase anche al C.A.P. di Avigliana), saranno  prese in carico da un Medico gestore del percorso clinico coadiuvato dal coordinatore infermieristico del servizio di Day Service e dal Servizio di Assistenza Primaria che si occuperanno di programmare e condividere il processo assistenziale con l’equipe sanitaria anche in accordo con i referenti del territorio.“La creazione del Centro diurno multispecialistico nell’Ospedale di Susa è elemento strategico per il servizio reso, in quanto permette di migliorare l’appropriatezza delle cure e la continuità del percorso assistenziale in un’ottica di sempre maggiore  integrazione tra i servizi ospedalieri e quelli territoriali” sottolinea il Dr. Flavio Boraso – Direttore Generale dell’ASLTO3 “garantendo altresì il miglioramento nell’erogazione dei servizi sanitari rispetto ad attività sanitarie intermedie, clinico-assistenziali, nel controllo e monitoraggio delle patologie croniche”.

 

In effetti il nuovo servizio è stato progettato e implementato grazie alla fattiva collaborazione della Direzione Sanitaria di Susa con i Medici e Coordinatori infermieristici, con l’evidente obiettivo di contrastare l’inappropriatezza di quelle prestazioni (DRG) non più ammissibili in ricovero ordinario, di ridurre gli ingressi inappropriati al Pronto Soccorso, implementare la dimissione dai reparti per acuzie, favorire la continuità assistenziale, nel momento in cui l’utente viene seguito sempre dallo stesso specialista, ridurre i tempi di attesa. Il Servizio Diurno Multidisciplinare attivato a Susa rappresenta ad oggi un unicum nel panorama aziendale dell’ASLTO3, ma verrà valutata la successiva estensione ad altri presidi. Inoltre, il possibile ed ipotizzabile contributo della telemedicina per la gestione dei pazienti cronici rappresenterà un ulteriore motivo di performance del suddetto modello organizzativo.

 

Ufficio stampa ASL TO 3

Il parco del Valentino si tinge di rosa con la Valentina

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Madrina della manifestazione sarà Maura Viceconte, in un giorno che per lei vuole dire tanto. Il 21 maggio fu, infatti, il giorno in cui diventò primatista italiana in maratona e sempre nella stessa data, quattro anni fa, mamma di Gabriele

 

Tutto pronto per il 21 maggio quando si svolgerà la Valentina, manifestazione non competitiva rivolta alle donne. Questa manifestazione nasce negli anni novanta quando, quasi in contemporanea, due podiste, una a Central Park e una in un parco torinese, furono violentate durante il loro consueto allenamento settimanale, diventando così l’evento simbolo del diritto che ogni donna ha di correre liberamente nei parchi senza essere oltraggiate. In un’ottica di sensibilizzazione del territorio si è scelto, nei vari anni, di svolgere la manifestazione nei diversi parchi della città: quest’anno la Valentina ritornerà nella sua sede storica, il parco del Valentino.Il 2015, oltre a essere un anno di sensibilizzazione sarà anche un anno di celebrazione. Un modo per festeggiare le donne che corrono, nello sport e nella vita. In questi ultimi anni la corsa in rosa sta crescendo a livelli esponenziali introducendo nuovi modi di vivere questo sport quali la partecipazione, il divertimento e il benessere. La TuttaDRITTA dello scorso 24 aprile ne è stato un esempio. La manifestazione, infatti, ha riscontrato una partecipazione al femminile del 35% sulla totalità degli iscritti.

 

L’appuntamento, quindi, è per il 21 maggio 2015 alle ore 19.00. La corsa-camminata si svolgerà su un percorso ad anello di circa due chilometri e mezzo da ripetere due volte. Partenza e arrivo al Borgo Medievale, che poi da venerdì 22 maggio diventerà la sede logistica della Turin Half Marathon – mezza maratona dell’Arte, il primo degli appuntamenti inseriti nella collaborazione tra Turin Marathon e la Fondazione Torino Musei. Ad attendere tutte le partecipanti della Valentina ci sarà un ricco rinfresco e per tutte coloro che lo vorranno sarà possibile acquistare la maglietta ricordo della manifestazione. Madrina della manifestazione sarà Maura Viceconte, in un giorno che per lei vuole dire tanto. Il 21 maggio fu, infatti, il giorno in cui diventò primatista italiana in maratona e sempre nella stessa data, quattro anni fa, mamma di Gabriele.  Maura Viceconte è l’esempio di come le difficoltà della vita si possono affrontare e superare: la formazione che le ha dato lo sport le ha permesso di affrontare e sconfiggere una malattia importante, tornando forte e determinata come  e più di prima.

 

Iscrizioni – sarà possibile iscriversi online, sul sito www.turinmarathon.it, fino alle 12.00 di giovedì 21 maggio 2015, in alternativa, per tutto coloro che non l’avranno fatto sarà possibile iscriversi personalmente al Borgo Medievale dalle ore 18.00 alle ore 18.45. La partecipazione è gratuita.

Corso Grosseto, il tunnel dei sospetti: che fare?

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“Qualcuno pensa che una città metropolitana di quasi 2 milioni di abitanti non debba avere un collegamento diretto tra le sue stazioni e l’aeroporto?” ha chiesto il presidente della Giunta Sergio Chiamparino nelle sue conclusioni

 

Dopo una settimana il Consiglio regionale torna sulla vicenda del tunnel di corso Grosseto a Torino.Nella seduta precedente era stato approvato un ordine del giorno del M5S, e condiviso dalla maggioranza dopo alcune modifiche, che – viste le richieste di approfondimenti giuridici e le inchieste in corso della magistratura – impegnava la Giunta “ad attivarsi per verificare la possibilità di modifica del progetto definitivo nella fase di redazione del progetto esecutivo per la realizzazione di entrambi i tunnel veicolari”. Martedì 19 maggio in Aula le comunicazioni dell’assessore ai Trasporti, Paolo Balocco, che ha ripercorso nel dettaglio le tappe dell’opera, dall’approvazione del progetto da parte di Comune di Torino e Regione nel 2012 fino alle vicende più recenti. Il 21 maggio prossimo si riunirà il comitato di gestione e subito dopo verrà convocato il comitato di sorveglianza per riflettere, nel rispetto di quanto stanno facendo i magistrati, se e come procedere nella realizzazione dell’opera, ha spiegato l’assessore.

 

Le posizioni del Partito Democratico sono state riassunte dal capogruppo Davide Gariglio durante il dibattito: “Abbiamo espresso forti rilievi sulle modalità con cui questo appalto è stato realizzato, ci sono aspetti difficilmente spiegabili, a partire dall’assegnazione dell’appalto in house alla Società di Committenza Regionale. Se l’appalto fosse stato assegnato a Infra.to (Comune di Torino) si sarebbero recuperati circa 18 milioni di Iva. Altre perplessità permangono sui criteri di assegnazione dei punteggi alle ditte appaltatrici e sulle valutazioni di proposta di miglioramento stradale”. Posizione contestata da Gianluca Vignale e Piero Sozzani (FI): “Nella passata legislatura abbiamo più volte presentato proposte per la soppressione di Scr. Oggi la maggioranza si interessa a corso Grosseto, ma perché ci si occupa solo di alcuni appalti e non di tutti? Si potrebbe dire maliziosamente che nel Pd ci sono due anime che fanno riferimento a mondi imprenditoriali diversi. Ci sembra incredibile discutere ancora di questa vicenda, dopo commissioni e atti di indirizzo. La procura della Repubblica farà le sue indagini, stiamo trasformando il Consiglio in una commissione di inchiesta”.

 

Davide Bono e Federico Valetti (M5S) rivendicano il fatto di “essere stati i primi a proporre la sospensione dell’opera. Ci sono problemi importanti di merito e di metodo, come detto da Gariglio, il progetto è fatto male. Ci poniamo la domanda su come sia potuto andare avanti un progetto che non risolve i problemi che dovrebbe risolvere. Non ci sentiamo di puntare il dito contro Scr. Dov’era la politica quando si è deciso? Nessuno si è accorto di nulla. Chiediamo a Chiamparino se non vuole cogliere la palla al balzo per fare una valutazione sull’utilità di revisione anche temporale di quest’opera. Rischiamo di non finire per tempo e di fare grandi danni”. Critiche sul tunnel anche dal capogruppo Sel, Marco Grimaldi: “la scorsa settimana qualcuno diceva ‘mai vista una gara così’, questa rischia di essere l’ennesima pagina nera. Le anomalie c’erano, procedurali e di scelta, speriamo anche noi che la magistratura spieghi in fretta il ruolo giocato dall’ex assessore ai Trasporti. Torniamo a chiedere il finanziamento pubblico ai partiti, per non interrogarci domani sugli intrecci tra politica e affari. Il 12 maggio abbiamo detto e votato insieme a Pd e M5S una cosa semplice: è bene che Scr non sottoscriva quel contratto. Ci sono i tempi per azzerare tutto”.

 

Di “ennesimo esempio di capitalismo di relazione” ha parlato la presidente del gruppo Lega Nord, Gianna Gancia: “Anche ad Expo sono stati assegnati spazi a Eataly senza appalto, su questo tema si aprono riflessioni importanti”. “Qualcuno pensa che una città metropolitana di quasi 2 milioni di abitanti non debba avere un collegamento diretto tra le sue stazioni e l’aeroporto?” ha chiesto il presidente della Giunta Sergio Chiamparino nelle sue conclusioni. “Durante il mio mandato da Sindaco avevamo preso in considerazione altre soluzioni, poi giudicate tecnicamente complicate o eccessivamente scomode per i cittadini. Io non metterei in discussione un’opera che collega direttamente Caselle con il passante ferroviario di Torino, altrimenti tutti i ragionamenti sul futuro dell’aeroporto sono inutili. Quando si parla di azzeramento, un conto è l’azzeramento delle modalità, un conto è l’azzeramento dell’opera. Personalmente sono radicalmente contrario a questa seconda ipotesi”.

 

(fm – www.cr.piemonte.it)

Anziana morta dopo una lite con il figlio, è suicidio

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I carabinieri sono intervenuti e hanno trovato nell’appartamento di via Merlino 30, il figlio della donna

 

Geltrude Nerim, una tedesca di 74 anni, è stata trovata morta soffocata nella sua abitazione di Sangano. I carabinieri sono intervenuti e hanno trovato nell’appartamento di via Merlino 30, il figlio della donna. I vicini di casa, che hanno contattato i miliatri dell’Arma, hanno detto di avere udito una lite tra i due. Si è suicidata, secondo la ricostruzione dei carabinieri. La donna avrebbe ingerito dei barbiturici dopo aver litigato con il figlio, e poi si sarebbe legata in testa un  sacchetto di plastica. L’uomo, ascoltato a lungo in caserma, avrebbe cercato di salvarla, chiamando il 118.

Librolandia fa 341 mila visitatori in cinque giorni di festa culturale

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SALONE 111salone 667salone conferenzasalone 555Il Salone è una realtà che ormai appartiene allo scenario culturale del nostro Paese, che premia la maturità del proprio pubblico ed appaga la voglia di conoscere e confrontarsi dei lettori. In un’ epoca inquinata da miriadi di monologhi sterili ed incapaci di ascolto

 

Nonostante si sia conclusa con oggi la ventottesima edizione del Salone Internazionale del libro di Torino, al Lingotto non si respira ancora aria di smantellamento. Sarà forse per i dati positivi di quest’anno che registrano un incremento dello 0,7% (341.000 visitatori contro i 339.752 del 2014) o forse per il “battesimo” delle belle parole che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha riservato a questa edizione, ma sembra proprio che l’atmosfera creata in questi cinque giorni in cui si è ascoltato, assaporato ed acquistato cultura, non voglia proprio abbandonare i padiglioni del Lingotto. Sono stati tantissimi gli appuntamenti che hanno tenuto viva l’arte del conoscere, del confrontarsi e del condividere, grazie anche alla complicità di una Torino più che mai turistica e raggiante viste le influenze positive dell’ostensione della Santa Sindone, dell’apertura del Nuovo Museo Egizio e perché no, anche del successo del nostro “cugino milanese” Expo.

 

Quello di quest’anno è stato un Salone che, grazie alla collaborazione con la Buchmesse di Francoforte, ha aperto le porte alla Germania, Paese ospite d’onore, dando così spazio a personaggi come Günter Wallraff (autore di inchieste giornalistiche sotto falsa identità), allo scrittore di best-seller Sebastian Fitrek, al filoso Peter Sloterdijk e a molti altri personaggi illustri.Vere protagoniste di questa edizione sono state però le donne. In un momento come questo, in cui il fenomeno del femminicidio spopola tra le notizie di cronaca e in cui in molti paesi i diritti delle donne non vengono riconosciuti, è stato davvero significativo e quasi commovente, vedere il caloroso abbraccio di folla per Lucia Annibali, l’avvocatessa sfregiata con l’acido dall’ex-fidanzato, e per Pinar Selek, la scrittrice di origine turca esiliata nel 2009 dal suo Paese per aver scritto diversi libri che affrontavano temi come i diritti delle minoranze e la questione del genocidio armeno. Un’acclamazione particolarmente sentita è stata anche quella riservata da tantissimi giovani a Liliana Segre e Hetty E. Verolme, che con la loro delicatezza e riservatezza hanno ripercorso il tragico e difficile periodo della loro vita nei campi di sterminio di Auschwitz e Bergen-Belsen. Una trama quella di quest’anno composta da tantissimi fili diversi: partendo dal rammarico di Roberto Saviano per un’Italia che ancora non funziona come dovrebbe, alle riflessioni di Marco Travaglio e Massimo Gramellini, passando poi per la grandissima “lezione di scienza” di Piero Angela, all’imperdibile spazio dedicato alla Grande Guerra e finendo magari con un simpaticissimo colloquio tra i ragazzi e la vulcanica torinese Luciana Littizzetto.

 

Tantissimi argomenti e tantissimi personaggi provenienti anche dal mondo della politica: si può tranquillamente affermare che questo sia stato, in parte, il Salone del presidente e dei ministri come ad esempio Laura Boldrini, Giuseppe Civati, Enrico Letta, con un ampio spazio dedicato anche alla politica e al futuro del Piemonte grazie all’intervento di Chiamparino e del Sindaco Piero Fassino. E soprattutto questo è stato il Salone dei 500 giovani volontari che con la loro dedizione ed il loro impegno hanno donato forma, colore, calore ed eleganza a questa edizione del 2015. Nelle parole rilasciate dall’ ormai storica coppia Picchioni-Ferrero, giunti per altro al loro ultimo anno insieme, si può evincere l’importanza che il Salone del libro ha avuto e ci auguriamo continui ad avere, non solo per Torino e per tutto il resto dell’Italia. Il Salone è una realtà che ormai appartiene allo scenario culturale del nostro Paese, che premia la maturità del proprio pubblico ed appaga la voglia di conoscere e confrontarsi dei lettori. In un’ epoca inquinata da miriadi di monologhi sterili ed incapaci di ascolto , questo evento rappresenta la capacità e la possibilità di poter avere un dibattito e un dialogo comune. E se lo slogan recitava “Italia, Salone delle Meraviglie”, possiamo solo augurarci che per tutti sia stato una vera e propria meraviglia.

 

Simona Pili Stella

(Foto: il Torinese)