redazione il torinese

Canile devastato: prendere provvedimenti contro gli incivili

Il sindaco: “L’Amministrazione si sente impegnata a sostenere l’Associazione con la ricerca di risorse che consentano di riprendere l’importante attività in una nuova sede”

 

ENPAQuesta volta i volontari dell’Enpa hanno gettato la spugna. Dopo una serie di ripetuti attacchi al canile di via Germagnano, che hanno provocato il terrore degli animali ospitati e la devastazione della  struttura (nella foto), con l’ultimo assalto di ieri hanno deciso di abbandonare il canile. I sospetti verso i rom del vicino campo nomadi sono più che semplici sospetti. “Ho chiesto al Prefetto della Città di concordare con le Forze dell’ordine una più intensa attività di controllo e presidio del territorio con l’obiettivo di assicurare legalità in un’area più volte interessata da episodi che non possono essere tollerati. Nel contempo verrà fornito un aiuto concreto e immediato agli operatori del canile dell’Enpa di Via Germagnano, la cui struttura è stata vandalizzata nelle scorse ore. Sarà il canile cittadino ad ospitare gli animali attualmente senza rifugio e a collaborare con i volontari dell’Enpa, impossibilitati a svolgere le proprie attività”. Lo ha detto il Sindaco di Torino, Piero Fassino, aggiungendo che “L’Amministrazione si sente impegnata a sostenere l’Associazione con la ricerca di risorse che consentano di riprendere l’importante attività in una nuova sede”. E’ necessario che le autorità prendano provvedimenti contro questi episodi di incivilità.

Vita in Barriera ieri e oggi tra nostalgia, disagio e speranza

balon2

balo3balon1porta palazzoIo sono Nato in Barriera e quasi tutti i giorni ci torno. Per portare la figlia al Liceo. Per fare spesa. Ci sono ancore “mitiche” panetterie pugliesi. e finalmente dopo tanti anni il mercato di piazza Foroni o Cerignola. Si stanno realizzando i lavori di adeguamento, ed ovviamente nei banchi i non italiani aumentano nella gestione. Tanti negozi gestiti da orientali.

 

Io ci sono nato in Barriera. Barriera di MIlano. Era un pezzo di città nella Città. A metà degli anni 70 venne realizzato uno studio sugli anziani Torinesi, I più longevi erano i cittadini nati, vissuti per tutta la loro vita  in Barriera. in altre parole si stava bene. Persone che dalle case di ringhiera si spostavano in “moderni” casermoni anni 60 e 70. Persino il mercato immobiliare era tra i più sostenuti. E sapete perché? Molto presente la comunità pugliese, in particolare quella di Cerignola. Si diceva che le famiglie volevano restare unite. Figli e figlie sposati volevano restare vicini ai genitori affittando e poi comprando alloggi vicini. Io 58 anni fa sono nato in Barriera. Vent’anni fa sono scappato. Cominciavo a non riconoscerla più, sentndomi un po’ lontano da me stesso. Forse quasi uno che tradisce. Una volta si diceva lontano dalle proprie radici. Tante, forse troppo cose sono cambiate. Inesistenti le vecchie Boite. Artigiani che spesso e volentieri si erano formati in Fiat come operai specializzati. Tornitori o fresatori. Maestri ed artisti nel loro genere. Io sono Nato in Barriera e quasi tutti i giorni ci torno. Per portare la figlia al Liceo. Per fare spesa. Ci sono ancore “mitiche” panetterie pugliesi. e finalmente dopo tanti anni il mercato di piazza Foroni o Cerignola. Si stanno realizzando i lavori di adeguamento, ed ovviamente nei banchi i non italiani aumentano nella gestione. Tanti negozi gestiti da orientali.

 

Sabato un signore comprensibilmente inveisce contro tre zingari. Due bambini si arrampicavano dentro i contenitori d’indumenti usati. E l’adulta, con tono stizzito gli dice di non preoccuparsi. Quando la voce si alza si dileguano. Rimango solo con il passante per scambiare “quattro parole”. Cerco di calmarlo dicendo che il suo comportamento per quanto encomiabile è inutile e rischia di far danno solo alla sua salute. Mi risponde deciso ed educatamente racconta: “Sono stato per 37 anni vigile. Ora sono in pensione. Sono nato e vissuto in Barriera, vede abito lì dietro. Non posso sopportare che facciano quello che vogliono in casa mia. Poi , sa? rubano questi vestiti per poi rivenderli a Porta Palazzo. Io continuo a insistere: non si arrabbi. l’unica soluzione è andarsene. Lui nega, quasi si spazientisce e poi confessa. “Lei mi dice le stesse cose dei miei figli. Ma chi ha venduto ha svenduto. Qui anche le case valgono poco”. Ci si saluta. Finisco la spesa. Nella pasticceria scopro che il 24 maggio si festeggiano i 100 anni della scuola materna Gabelli. Io che sono nato in Barriera, lì ho fatto le elementari. Con la maestra che a ottobre ci faceva disegnare i cachi perchè si vedevano dalle finestre interne al cortile. Parliamoci chiaro questa si chiama nostalgia. e si sa la nostalgia è figlia di un tempo che non ritorna. Anche perchè, cara Barriera, sono andati oltre. Il ricordo è mio e nostro. Il presente di altri. Sento, comunque, che qualcosa posso ancora fare. Raccontare. Magari sarà l’inizio di qualcosa di positivamente nuovo. Ci si “rivede” sempre su questo giornale.

 

(Foto: il Torinese)

Patrizio Tosetto

Arrestato il complice del medico falso invalido

NAS MEDICOL’anestesista iraniano 56enne, lavorava all’ospedale Molinette di Torino: in seguito a una caduta, si era finto paralitico e cieco da un occhio e aveva tentato di ottenere risarcimenti da enti pubblici e assicurazioni

 

Il complice dell’anestesista iraniano 56enne, che lavorava all’ospedale Molinette di Torino e che, in seguito a una caduta, si era finto paralitico e cieco da un occhio e aveva tentato di ottenere risarcimenti da enti pubblici e assicurazioni, per un milione e 350mila euro, è stato arrestato dai carabinieri. L’anestesista  è in carcere da febbraio con l’accusa di truffa ai danni dello Stato. Aveva pagato il complice che lo accompagnava alle visite, con la somma di 100mila euro.
   

Cisl: Pensioni, il Governo apra il confronto con le Parti sociali

petriccioli“Riteniamo fondamentale che il Governo non proceda su questo tema con scelte unilaterali  ma apra un reale confronto con le parti sociali”
 

“La Cisl ritiene che sia necessario cambiare l’attuale normativa previdenziale introducendo nel sistema una flessibilità che si rende necessaria per fare entrare più giovani al lavoro, per far fronte alla difficile situazione dei lavoratori anziani prossimi al pensionamento, che perdono il lavoro e non riescono a ritrovarlo, per rispondere alla diversa condizione di pesantezza ed usura che i diversi lavori comportano”. Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, intervenendo sulle ipotesi di reintroduzione di una flessibilità nell’accesso al pensionamento. “Riteniamo fondamentale che il Governo non proceda su questo tema con scelte unilaterali – ha concluso Maurizio Petriccioli – ma apra un reale confronto con le parti sociali, perché è necessario realizzare un sistema flessibile, attraverso una pensione anticipata, che non risponda solo alle ragioni della sostenibilità finanziaria ma anche alle esigenze di adeguatezza dei futuri trattamenti pensionistici”.

Le 10 star peggio pettinate dello showbiz (1° Rihanna)

capelliVediamo insieme le 10 celeb peggio pettinate di sempre

 

A chi non è capitato almeno una volta nella vista di sbagliare taglio? Lacrime, disperazione nera, ma alla fine i capelli, fortunatamente, ricrescono. E un errore ci può anche stare, l’importante è non perseverare. E consolatevi: a “toppare”, nonostante i vari consulenti di immagine e i parrucchieri “stellati” di cui dispongono, sono anche le celeb. Ad alcune è capitato di sbagliare una, due volte al massimo nella propria vita sotto i riflettori. Altre sono delle “peccatrici seriali”. Vediamo insieme le 10 celeb peggio pettinate di sempre

 

1.Rihanna: La voglia di cambiamento e la sua l’estrosità non giustificano i terribili (e frequenti) haircut della cantante. Colori indecenti, undercut e skrillex al limite dell’arresto. Un consiglio Riri: datti una calmata e cambia hair stylist!
2.Beyonce: Un’altra che non trova pace. Sappiamo per certo che i suoi cambi di look sono (de)merito delle numerose parrucche. Ma in certe occasioni avrebbe dovuto scegliere con più cura. Colori azzardati, frangette improponibili, e l’unica volta che ha provato a tagliarli cortissimi (con tanto di documentazione sui social) i fan le si sono rivoltati contro
3.Kelly Osbourne: Capostipite dei capelli verdi, viola e grey che tanto vanno di moda di questi tempi, quello che sbaglia è abbinare colori fluo a tagli esagerati, undercut o retrò. O si osa col colore, o col taglio: tutte e due insieme fanno reato.
4.Lady Gaga: Stesso discorso di Rihanna e Beyoncè. È vero che le parrucche assurde con le quali si presenta ai concerti o agli eventi ufficiali sono diventate il suo marchio di fabbrica, ma quando si spoglia dei costumi di scena e le ripone nell’armadio, spereremmo di vederla pettinata normale. Invece toppa anche con i suoi capelli naturali. Il talento musicale è indubbio, il gusto estetico lascia a desiderare.
5.Renée Zellweger: L’attrice premio Oscar ha nei capelli il suo punto debole, va detto. Come da lei stessa più volte confessato, sono spenti, fini e radi. Certo però ci mette del suo, nella scelta del colore e della lunghezza, per peggiorare la situazione. Il taglio più azzeccato era forse quello dei tempi di Bridget Jones. Abbiamo detto tutto..
6.Kristen Stewart: La protagonista di Twilight, che pure ha dei capelli naturalmente belli anche se non foltissimi, fa di tutto per penalizzarsi. Quando li lascia lunghi e selvaggi può andare, quando passa al corto fa degli scivoloni da manuale. Tagli e colori che non le donano affatto. Chi la consiglia sarebbe da denuncia
7.Christina Aguilera: Biondi ossigenati, punte colorate fluo, frangette mal tagliate. Quando non insiste con la manie delle treccinee del frisè. Orrore!
8.Gwen Stefani: La manie della decolorazione sempre e comunque (quando non è abbinata al bicolore shock) la fanno entrare di diritto nella classifica. Ci piacerebbe vederla almeno una volta se non del suo colore naturale, con un’altra tinta.
9.Quelle che… hanno toppato una volta o due. Di norma strappano la sufficienza, un paio di volte hanno proprio toppato: come il corto biondo ossigenato di Anne Hathaway, il caschetto bicolore di Drew Barrymore, quello sfilato e sciapo di Cameron Diaz, l’undercut esagerato di Scarlett Johansson e i boccoloni da pecora Dolly di Jennifer Lopez agli Oscar.
10.Le italiane. Tra i peggiori hair cut degli ultimi tempi: Eva Riccobono, con caschetto e frangetta, Micaela Ramazzotti coi capelli corti e scuri, Claudia Pandolfi con alcuni tagli corti da dimenticare. Ovviamente, questo è il nostro parere, non tutti i gusti sono alla menta…

 

(www.dilei.it)

Turin Half Marathon, domenica al Borgo

Privilegiata la corsa maschile che vedrà sulla linea di partenza del Borgo Medievale il keniano Benard Kipkemoi e i connazionali Gideon Kurgat e Henry Mukuria

 

MARATHON 2015Domenica 24 maggio a Torino si corre la mezza maratona, la Turin Half Marathon, con partenza alle ore 9 dal Borgo Medievale del Parco del Valentino. La manifestazione si svolgerà tra le ore 9 e le ore 12 circa. Privilegiata la corsa maschile che vedrà sulla linea di partenza del Borgo Medievale il keniano Benard Kipkemoi e i connazionali Gideon Kurgat e Henry Mukuria. Il loro valore in termini cronometrici è molto simile e lascia aperta la gara. I tempi di accredito sulla mezza maratona sono rispettivamente di 01:03:37, 01:03:19 e 01:03:05Kurgat e Mukuria appartengono al team Run2Gether che ne ha scoperto il talento ed entrambi si allenano a Kiambogo, piccolo villaggio sull’altipiano keniano. Mukuria è compagno di allenamento di Geoffrey Gikuni, maratoneta da 02:08. Kipkemoi si allena con la Demadonna Athletics e, grazie alla sua giovane età (1994), ha già ottenuto i primi risultati su tutte le distanze del mezzofondo e del fondo. A dare loro battaglia, l’azzurro Danilo Goffi. La carriera sportiva dell’atleta si caratterizza per essere stata fino al 2012 agonistica ad alto livello, conquistando anche il traguardo della Turin Marathon del 2005 e un argento, sulla stessa gara, nel 2002. L’atleta, con un personal best sui 42 chilometri di 02:08:33 ottenuto a Rotterdam nel 2008, affronta la seconda parte della sua carriera sportiva riscoprendo quella passione e quella voglia di correre che gli permettono, oggi, di allenarsi con costanza e dedizione come se fosse un atleta top anche se over quaranta. la s con un tempo di tutto rispetto, e una seconda stagione che ha visto tornare in lui quella passione e quella voglia di corre che glia hanno permesso di allenarsi con costanza e dedizione quale atleta top anche se over quaranta. Tra le ore 9 e le ore 9.30 ci saranno rallentamenti sul ponte Regina Margherita perché sarà limitata la circolazione (non interdetta). Tra le ore 9 e le ore 10 saranno chiusi i ponti di corso Vittorio Emanuele e di piazza Vittorio Veneto/Gran Madre. Corso Moncalieri, da Moncalieri, sarà sempre percorribile, mentre da Torino a Moncalieri sarà vietato percorrerlo tra le ore 9 e le ore 10.30. Corso Maroncelli, tra via Ventimiglia e via Genova, sarà chiuso al traffico tra le ore 9.45 e le ore 11.30. Corso Unità d’Italia risulterà sempre percorribile. Per circa un paio d’ore quindi non sarà possibile accedere a Nichelino da piazza Bengasi e a Moncalieri da corso Moncalieri

Gemelli 17enni spacciavano droga su Whatsapp

carabinieri auto“Per garantirsi un miglior tenore di vita”

 

La loro zona era il parco Michelotti, dove spacciavano hashish prendendo appuntamenti tramite Whatsapp. I due  gemelli italiani di 17 anni protagonisti della vicenda sono stati arrestati dai carabinieri, che li hanno presi nel quartiere Barriera di Milano. Sono stati sequestrati circa tre etti di droga e 1.600 euro in contanti. I due minorenni hanno spiegato di avere iniziato l’attività di spaccio “per garantirsi un miglior tenore di vita”.
    

“Sindone. Storia di un mistero”

sindone

Film-documentario realizzato per celebrare l’Ostensione della Sacra Sindone il dvd, attraverso la voce dei più importanti e accreditati esperti sindonologi, accompagna lo spettatore tra gli enigmi e i segreti meglio celati della storia della Sindone

 

Si terrà nel cuore della città di Alba la prima presentazione a livello nazionale del film-documentario “Sindone. Storia di un mistero”, prodotto dal “Centro televisivo Vaticano” e da “Officina della comunicazione” e realizzato grazie al sostegno di Egea. Successivamente, mercoledì 3 giugno il dvd sarà presentato a Roma presso la Filmoteca Vaticana.  Ad Alba il prodotto editoriale verrà illustrato nell’ambito di un convegno che si terrà nella “Sala nuova” del Teatro Sociale venerdì 22 maggio alle 18.15. Di tutto rilievo sarà il tavolo dei relatori al quale siederanno monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del “Centro televisivo Vaticano”, Gian Maria Zaccone, Direttore scientifico del Museo della Sindone,  gli autori del dvd Marco Roncalli (saggista e collaboratore di testate come “Avvenire”, “Il Corriere della sera”, “L’Osservatore Romano”, “Jesus”) e Andrea Tornelli (giornalista e vaticanista de “La Stampa”), don Antonio Rizzolo, condirettore di “Famiglia Cristiana” e Michele Brambilla, vice-direttore de “La Stampa”. Porteranno il loro saluto a inizio lavori, il vescovo di Alba, monsignor Giacomo Lanzetti e PierPaolo Carini, Amministratore delegato del Gruppo Egea. L’iniziativa editoriale si avvalora di partnership di assoluto rilievo come il Gruppo editoriale San Paolo che ha inserito il dvd nella propria linea editoriale e lo distribuirà, a partire dal 4 giugno, in allegato ai propri settimanali “Famiglia Cristiana” e “Credere”, e l’editrce “Itedi” che distribuirà il film documentario attraverso  media-partner del progetto.  Film-documentario realizzato per celebrare l’Ostensione della Sacra Sindone il dvd, attraverso la voce dei più importanti e accreditati esperti sindonologi, accompagna lo spettatore tra gli enigmi e i segreti meglio celati della storia della Sindone, via via “scoperta” con i ritmi incalzanti di un’inchiesta e con l’attendibilità scientifica degli studi più rigorosi. Un’inchiesta che, come tale, intende non tanto dimostrare tesi, quanto porre interrogativi sul Sacro Telo, sulla sua storia e su quanto si cela tra le sue trame. Questo percorso propone anche una rilettura attenta dei fatti narrati nei Vangeli, passando dall’anatomia umana a quella spirituale, senza trascurare le domande sull’autenticità della Sacra Reliquia e la riflessione sul suo valore simbolico. Il documentario si avvale del repertorio esclusivo del Centro Televisivo Vaticano con le immagini delle precedenti Ostensioni, e del patrimonio artistico presente nei Musei Vaticani e diocesani; il meticoloso lavoro di post-produzione ha consentito di valorizzare questo materiale iconografico accrescendone la dinamicità e l’espressività. Tra i contributi, il dvd include gli interventi di Gian Maria Zaccone, direttore scientifico Museo della Sindone, Giancarlo Durante, fotografo, Bruno Barberis, sindonologo e professore associato di Fisica Matematica all’Università di Torino, Ruggero Eugeni, professore di Semiotica dei Media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Carlo Bertelli, storico dell’arte, Franco Garelli, sociologo professore università di Torino, Pierluigi Baima Bollone, professore emerito di Medicina Legale – Università di Torino e Grazia Mattutino, tecnico di laboratorio dipartimento Scienze Criminalistiche dell’Università di Torino.

Massimo Iaretti

 

 

Io non gioco. Vinco! A Palazzo Lascaris la giornata conclusiva

usura lascarisProgetto contro il gioco d’azzardo e a favore dell’uso responsabile del denaro

 

Un impegno concreto contro il gioco d’azzardo e a favore dell’uso responsabile del denaro. Questo lo scopo del progetto per le scuole superiori “Io non gioco. Vinco!”, realizzato dall’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’usura in collaborazione con l’Associazione Acmos, la cui giornata conclusiva si è svolta mercoledì 20 maggio nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris. Con il consigliere regionale Gabriele Molinari, delegato all’Osservatorio, sono intervenuti Elena Lumetta dell’Associazione Acmos, Andrea Zummo, responsabile educativo di Libera Piemonte e Maria José Fava, referente di Libera Piemonte. “Da anni l’Osservatorio è impegnato in prima linea contro il gioco d’azzardo – ha dichiarato Molinari, aprendo i lavori – responsabile dell’indebitamento e del senso di fallimento che, soprattutto in tempo di crisi, illude le categorie più disagiate che un colpo di fortuna possa imprimere una svolta all’esistenza”.

 

Lumetta ha ricostruito, attraverso un video, i momenti salienti delle attività e dei laboratori svolti in oltre una trentina di classi delle scuole medie piemontesi.Zummo e Fava hanno invece ricordato che il gioco d’azzardo è uno dei “settori” in cui la mafia prospera e fa affari. E, a pochi giorni dal 23 marzo, ventitreesimo anniversario della strage di Capaci, hanno sottolineato la frase del magistrato Giovanni Falcone secondo cui più dell’esercito, contro la mafia, può la scuola, perché l’istruzione e la capacità di discernere e ragionare possono tenere lontane le giovani generazioni dalla criminalità.Al termine dell’incontro, cui hanno partecipato anche il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna e il Garante regionale dei detenuti Bruno Mellano, i ragazzi hanno presentato i propri elaborati.

 

(www.cr.piemonte.it)

"Papa Francesco: questa economia uccide"

PAPA CONVEGNOInterverranno Andrea Tornielli, Autore del libro e Coordinatore di Vatican Insider, Massimo Introvigne, Sociologo, Direttore Cesnur e Coordinatore del Comitato Sì alla Famiglia

 

 

MCL Piemonte in collaborazione con l’Associazione Nuova Generazione, la Fondazione Italiana Europa Popolare e le Associazioni Il Laboratorio, Ammp Onlus e il Comitato Sì alla Famiglia, organizza la presentazione del libro di Andrea Tornielli e Giacomo Galeazzi, che si terrà venerdì 22 maggio, alle 20.45, presso la Sala Blu del Collegio San Giuseppe di Torino, in via San Francesco da Paola 23/N. Interverranno Andrea Tornielli, Autore del libro e Coordinatore di Vatican Insider, Massimo Introvigne, Sociologo, Direttore Cesnur e Coordinatore del Comitato Sì alla Famiglia, don Fabrizio Casazza, Segretario della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Sezione Parallela di Torino – e Consulente Ecclesiastico piemontese dell’UCSI, Giuseppe Bracco, Professore ordinario di Storia dell’impresa presso l’Università degli Studi di Torino e Riccardo Lala, Editore ed Amministratore Delegato di Alpina Srl. Introdurrà e modererà Pierpaolo Saleri, Componente esecutivo nazionale MCL.

 

Per informazioni – mail: info@associazionenuovagenerazione.it – tel. 011.198.213.20.