Sui media la notizia è stata riportata ampiamente, sottolineando che il caccia aveva effettuato il volo di circa un’ora sopra l’aeroporto novarese
Nei giorni scorsi il cielo del Piemonte è stato solcato da un F 35, il primo esemplare di caccia assemblato interamente a Cameri in Provincia di Novara. Ed è stato notato e fotografato anche sopra Casale Monferrato. L’ F 35A era affiancato da un Eurofighter e da un MB 339. La presenza di questo aereo, che viene utilizzato per rilievi fotografici, e le modalità di sorvolo su Casale, fanno pensare che quest’ultimo stesse probabilmente fotografando gli altri due velivoli in volo e la città di Sant’Evasio e le colline del Monferrato, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e che quanto scattato diventi probabilmente oggetto di un poster o di un calendario. Sui media internet e televisivi la notizia è stata riportata ampiamente, sottolineando che il caccia aveva effettuato il volo di circa un’ora sopra l’aeroporto novarese.
Massimo Iaretti



Su questi fronti, dunque, si muoveranno gli interventi che la Diocesi di Torino intende sostenere


Due camminatori svizzeri, Hans Buhler e sua moglie Marianne, hanno filmato il distacco di una porzione del ghiacciaio del Wetterhorn (altitudine 3693 metri) mentre si trovavano a fondovalle nei pressi di Grindelwald, in Svizzera, a una manciata di chilometri dal confine con il Piemonte.
Luciano Moggi è diventato ufficialmente un giornalista pubblicista, alla tenera età di 78 anni. Tra i personaggi più discussi dello sport e del costume italiano, l’anziano giogione-istrione e per molti maramaldo ex manager della Juventus ha, infatti, ritirato il tesserino nella sede dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, in corso Stati Uniti a Torino. Ha ottenuto l’iscrizione come collaboratore del quotidiano Libero. Il giornale diretto da Maurizio Belpietro scrive. “Mi hanno vestito di bianconero ma questo non mi esime dallo scrivere cose negative sulla Juventus”. “In ambito sportivo – ha aggiunto entrando nella parte -non sempre le cose vengono raccontate come sono realmente accadute. L’Ordine dei giornalisti dovrebbe colpire chi non si attiene alla verità e vuole raccontare la sua verità. Spero di essere il giornalista che con il buon senso dice le cose come stanno”.
A Malanghero, piccola frazione di San Mauro Canavese è di 11 mila euro il bottino del colpo all’ufficio postale. I banditi, come nella miglior tradizione, si sono nascosti nell’ufficio la scorsa notte. Con tutta calma hanno smurato e portato via la cassaforte contenente il denaro. Il furto è stato scoperto questa mattina dalla a direttrice dell’ufficio, che è stata colta da un lieve malore. L’ufficio resterà chiuso tutta la mattina per potere permettere ai carabinieri di effettuare i rilievi necessari.