Rassegna di passeggiate guidate, promosse dalla Riserva Speciale del Sacro Monte di Crea e dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, con i Comuni monferrini, il CAI e l’ANA di Casale Monferrato ed il patrocinio del giornale “Il Monferrato”
Domenica 20 settembre un nuovo appuntamento con “Camminare il Monferrato”, la rassegna di passeggiate guidate, promosse dalla Riserva Speciale del Sacro Monte di Crea e dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, con i Comuni monferrini, il CAI e l’ANA di Casale Monferrato ed il patrocinio del giornale “Il Monferrato”. L’itinerario, n. 736 “ I campi e i prtai intorno a Terruggia”, organizzato dal Comune, avrà come punto di partenza il Parco Comunale di Villa Poggio alle ore 15,00. Tramite la scalinata detta “della Rocca” si raggiungerà il centro storico e quindi si imboccherà la strada sterrata che porta verso la campagna. Da qui si aprirà al visitatore un’ampia visuale panoramica sui territori dei Comuni limitrofi. Scendendo sulle comode campestri verso il fondovalle, si incontreranno i primi prati, e le strade saranno spesso affiancate da filari di salici e pioppi che delimitano il cammino. Dopo la Cascina Boscogrosso, si procederà invece tra i vigneti di cresta e poi ancora a mezza costa, fino a che potremo scorgere il Castello di Montalbano. Da lì a poco si incontrerà la cilindrica Torre Veglio e, fiancheggiando coltivi, vigne e frutteti, si rientrerà agevolmente in paese. Qui, in piazza Vittorio Emanuele III, sarà servita una gradevole merenda. Prima dell’avvio, sarà distribuito ai partecipanti un tagliando da presentare a fine passeggiata al personale della Pro Loco che curerà il rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale. La guida Anna Maria Bruno accompagnerà il gruppo, illustrando i particolari e le curiosità che caratterizzano questo percorso immerso nella campagna Monferrina.
Dopo la pausa estiva, sarà una collettiva quasi tutta “al femminile” a segnare il via dei nuovi corsi di disegno e pittura tenuti presso l’Associazione “Erremusica”, in via Bagetti 27 a Torino, e condotti da Franco Raga (nella foto). Nove le “firme” coinvolte, e impegnate nel campo di un figurativo che non disdegna, attraverso le più svariate tecniche compositive, rapide e improvvise digressioni verso voli alti di fantasia e di libera creatività. I loro nomi: Marianna Bertinetti, Maria Vittoria Crosazzo, Maria Gangemi, Rosalinda Guida, Carla Guidi, Matteo Marinacci (il solo pittore “maschietto”),Valentina Miola, Anna Maria Raga e Loredana Vergini. L’inaugurazione, a ingresso libero, si terrà il prossimo sabato 19 settembre, a partire dalle ore 17, nei locali dell’Associazione. Sarà possibile visitare la collettiva fino a domenica 27 settembre.
La regina delle conserve e’ senza dubbio la “salsa di pomodoro”. Si prepara in estate quando il sole rende succosi e maturi i pomodori per ottenere una salsa densa, gustosa, naturale, meravigliosamente rossa, e portare in tavola il sapore dell’estate, da gustare tutto l’inverno. Una salsa semplice e genuina che richiede tempo ma, fatta in casa, ha tutto un altro sapore.
L’Europa sta facendo le bizze sull’emergenza profughi. il muro di filo spinato in Ungheria e la retromarcia della Merkel sono i casi più eclatanti di una situazione preoccupante soprattutto per l’Italia, in prima fila nell’accoglienza ai migranti per posizione geografica (e politica). Mentre il presidente degli industriali Squinzi invita a non perdere comunque di vista le esigenze dei “poveri”, ad incominciare dai giovani italiani disoccupati di casa nostra («Sarà una visione un po’ egoista ma cominciamo a ridare un futuro ai nostri giovani”), la Regione Piemonte si sta attivando per far sì che l’accoglienza dei rifugiati da emergenziale diventi strutturale. Sta a significare che si tratta di una realtà con cui si dovrà convivere a lungo. Per fare questo, dice il comunicato della Giunta: “occorrono trasversalità tra gli assessorati della Regione, offerta di servizi alle comunità locali e applicazione del “rifugio diffuso”.
approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a mobilitare le competenze interne ai vari assessorati per rafforzare il ruolo della Regione nell’accoglienza. “Abbiamo sempre detto -commenta Cerutti – che il Piemonte avrebbe fatto la propria parte applicando l’accordo Stato-Regioni del luglio 2014. Tutte le Regioni stanno adempiendo al proprio compito: il Piemonte ha accolto il 7% dei migranti il Veneto il 7% e la Lombardia il 15%. Il dovere dell’accoglienza ha superato le posizioni politiche e la distribuzione sul territorio nazionale è uniforme. Il Piemonte ha messo in campo iniziative per trasformare l’accoglienza da emergenziale a strutturale. Sarà necessario agire con un’azione trasversale tra diversi
assessorati, ed essere parte attiva nel coinvolgimento dei singoli in esperienze di accoglienza diffusa come da percorsi tracciati già a Torino o ad Asti”.
Dal 16 al 18 settembre il Centro polifunzionale della Croce Rossa di Settimo Torinese ospiterà un corso di formazione per i medici veterinari delle aziende sanitarie del Piemonte. Il tema del corso, “Emergenze non epidemiche nella sanità pubblica veterinaria”, rientra nell’ambito di un progetto affidato dalla Regione all’Asl TO3 finalizzato alla definizione di procedure unificate per la gestione delle emergenze veterinarie in occasione di catastrofi naturali o di eventi avversi.La collaborazione tra Regione, Croce Rossa Italiana e Società italiana di Medicina veterinaria preventiva ha consentito di sviluppare procedure operative condivise che saranno illustrate e testate sul campo, dove, per tre giorni consecutivi, i partecipanti condivideranno attività, pasti e pernottamenti. La gestione di un campo di accoglienza con tende ed attrezzature da campo non si improvvisa: in caso di calamità naturale od antropica l’indipendenza e l’efficienza operativa dei servizi di primo soccorso dipendono dall’organizzazione, dall’affiatamento degli operatori e da procedure sperimentate e consolidate. Il contributo della veterinaria pubblica nelle emergenze non epidemiche può riguardare i criteri di gestione dei servizi di preparazione e somministrazione di pasti in condizioni estreme, gli interventi di recupero e custodia degli animali di affezione che hanno perso il loro proprietario, l’organizzazione degli interventi di raccolta e smaltimento di animali morti fino alla valutazione dei rischi di esposizione a contaminanti chimici che si liberano in caso di evento calamitoso.

Se vedi un lavavetri abusivo e, a fianco, un controllore delle strisce blu che stacca multe alle auto in sosta, non ci sono dubbi: ti trovi a Torino. Intendiamoci, nessuno pretende che i controllori dei parcheggi si improvvisino vigilantes, ma neppure è pensabile che vadano avanti un intera mezz’ora a staccar multe ignorando ostentatamente un individuo che, a non più di due metri, sta commettendo una serie di infrazioni ben più gravi e, teoricamente, una sfilza di reati. I controllori della Gtt portano un’uniforme e rappresentano un’azienda controllata al 100% dal Comune, che gestisce parcheggi e trasporto pubblico in regime di monopolio. Logica vorrebbe che, se si punisce un automobilista perchè ha il voucher scaduto da dieci minuti, non si possa ignorare un’infrazione/reato che si consuma al medesimo angolo di strada.