redazione il torinese

Bolaffi batte all'asta l'eredità di Bettino Craxi

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Si tratta di tele contemporanee, stampe, sculture e reperti archeologici appartenuti all’ex presidente del Consiglio

 

La casa d’aste torinese Bolaffi ha aggiudicato per  la cifra di 271mila euro l’eredità del leader socialista Bettino Craxi. Si tratta di tele contemporanee, stampe, sculture e reperti archeologici appartenuti all’ex presidente del Consiglio, compresi  i suoi famosi cimeli garibaldini, che sono stati acquistati in blocco a 87.500 euro. Mistero fitto sull’acquirente. Informa l’Ansa: “posso solo dire che non si tratta di una persona fisica – sono le parole di Filippo Bolaffi, ad del Gruppo – e che la sua destinazione sarà probabilmente un luogo pubblico”.

Lapo chiede 100 mila euro per il "video-ricatto"

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Risarcimento a titolo di provvisionale al fotografo Fabrizio ‘Bicio’ Pensa

 

I legali di Lapo Elkann  hanno chiesto 100 mila euro come risarcimento a titolo di provvisionale al fotografo Fabrizio ‘Bicio’ Pensa. Quest’ultimo è  imputato a Milano con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito della vicenda del presunto video-ricatto  nei confronti del nipote di Giovanni Agnelli. Il  pm Serafini ha chiesto per il paparazzo una condanna a 4 anni. Per contro, la difesa ha chiesto l’assoluzione. La sentenza è prevista per fine mese.

Rotary Torino Crocetta per i giovani artisti: "The Upcoming Art"

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Stella Adler diceva: “la vita schiaccia e appiattisce l’anima, l’arte ti ricorda che ne hai una”

 

Venerdì 6 novembre,  alle ore 18.30, presso il Salone delle Feste dell’Hotel Principi di Piemonte a Torino verrà inaugurata la mostra “The Upcoming Art – da un’idea di Alessandro Marena” part_2 a cura di Luca Beatrice, con l’assegnazione del Premio Rotary #YouthArt., iniziativa del Rotary Club Torino Crocetta in collaborazione con il Rotary Club Torino Sud Est

 

“Perchè abbiamo voluto unirci all’Associazione Alessandro Marena – commenta la presidente del Rotary Torino Crocetta Irma Ciaramella –  e assegnare un premio ad un giovane artista emergente? Da sempre il Rotary è sensibile a tutte le forme di espressione della creatività ed è da sempre al fianco dei giovani capaci e meritevoli. La funzione dell’arte per noi rotariani è di fondamentale veicolo ad ogni attività di service”.

 

Il premio consiste in una borsa che possa contribuire al perfezionamento della formazione artistica con un respiro internazionale del giovane artista, il quale donerà la sua opera al Club. L’idea è che possa iniziare un percorso comune che consenta al premio una continuità annuale e che possa coinvolgere tutti i club del Distretto 2031 che lo desiderino. La continuità e la contiguità al mondo dell’arte potrà consentire al Rotary di partecipare attivamente alla vita culturale e artistica della città, premiando le giovani generazioni e la creatività e dando visibilità alla nostra Associazione in un arco temporale come quello dei 4 giorni della quinta Fiera internazionale al mondo qual è ARTISSIMA.

 

Alessandro Marena amava molto l’arte dei giovani.  Gli piaceva cogliere quel fermento un po’ acerbo e avventuroso nel momento del suo farsi, con il coraggio di chi andava scoprendo in ogni occasione nuove avventure. Nel suo spazio in via della Rocca, negli ultimi tempi, aveva esposto ragazzi dell’Accademia, ex studenti, artisti trovati nel suo percorso senza una strategia ben precisa ma al puro scopo di mostrare al mondo il frutto di una ricerca di prima mano, senza filtri né condizionamenti. Alcuni di loro ne sono usciti fortificati da questa esperienza, qualcuno ha mosso i primi passi di una carriera poi significativa. Ad Alessandro piaceva il lavoro di prima mano, le scommesse e i rischi: se poi, in futuro, fosse andata bene, beh questo appartiene all’imperscrutabilità degli eventi. Gli importava, soprattutto, di sostenere un giovane nei primi momenti, offrendogli la possibilità di esporre, perché proprio questo si pone come un discrimine decisivo: un lavoro al chiuso dello studio o del laboratorio ha un senso, quando si apre al mondo per confrontarsi col pubblico ne acquisisce un altro. Non ha più protezioni e si affida allo sguardo, al confronto. A poco più di due anni dalla sua scomparsa il progetto Upcoming Art prosegue la propria strada. Dopo una prima edizione dedicata ai ragazzi dell’Accademia Albertina di Torino, esposti nei locali della Biblioteca Nazionale di piazza Carlo Alberto, nel 2015 la formula si è parzialmente rinnovata pur nella continuità dell’idea originaria. Particolare la “location”, il salone principale dell’Hotel Principi di Piemonte. Nuovo il curatore, il sottoscritto, legato da un ottimo rapporto d’amicizia con Alessandro e con la sua mamma Franca Pastore Marena. Sette gli artisti selezionati e invitati da tutta Italia, privilegiando l’aspetto progettuale dell’opera. Due, Elena Tortia e Paolo Peroni, vivono e lavorano a Torino: la prima si esprime con video e performance, il secondo risulta uno degli scultori più interessanti della nuova generazione. Christian Fogarolli viene da Trento e presenta un’installazione composta da una lastra di piombo lavorata a mano combinata ad altri elementi; Domenico Antonio Mancini di Napoli espone un calco ingesso della propria figura e riprende il tema molto attuale delle vittime dei naufragi; Matteo Fato, Pescara, mescola la pittura a oggetti luminosi dal vago sapore metafisico; il duo Gregorio Samsa proveniente da Roma lavora sulla manipolazione digitale presentando una video installazione dedicata all’Esposizione Internazionale dell’arte di Parigi del 1937 simulando la propria partecipazione all’evento; Giusi Pirrotta, nata a Reggio Calabria ma residente a Londra, lavora sui giochi di luce provenienti da corpi scultorei. Sono nati quasi tutti negli anni ’80 e dunque rappresentano, crediamo al meglio, la New Wave dell’arte italiana di cui Alessandro era appassionato estimatore. Un’edizione dunque caratterizzata dall’elemento tridimensionale che si adatta perfettamente alle caratteristiche dello spazio, anomalo e molto ricco di elementi decorativi. Uno di questi lavori entrerà a far parte della collezione dell’Associazione Alessandro Marena dopo essere stato scelto e premiato da una giuria qualificata. Trampolino di lancio, auspicabile, per una carriera ricca di successi ma, soprattutto, una consistente occasione di confronto nei giorni di Artissima, quando Torino si veste di arte contemporanea, proponendosi quale vetrina internazionale di sperimentazione. Invitato da Franca a occuparmi di Upcoming Art per il 2015, spero di aver interpretato al meglio l’idea iniziale di Alessandro. A turno diversi giovani curatori, individuati ogni anno, potranno portare il loro contributo a un’iniziativa che si annuncia, nella sua freschezza, come una delle più innovative e concrete a fianco della giovane arte italiana.

 

Luca Beatrice     

 

Il Pd, l'Ulivo e la sinistra

merlo giorgio

Il tema della formazione di un nuovo, ed ennesimo, “partito ulivista” e’ tornato all’onore della cronaca dopo che alcuni esponenti di primo piano dell’Ulivo del passato hanno avanzato la necessita’ di dar vita ad un soggetto politico diverso dal Pd ma che resti comunque saldamente nel campo del centro sinistra

 

Da un po’ di tempo su svariati media e’ ripartito il dibattito su una potenziale formazione politica alla sinistra del Pd. Un dibattito un po’ specioso ma che ripropone, per l’ennesima volta, una strisciante divisione nel campo del centro sinistra e della sinistra italiana. Una divisione ben nota nel passato e che adesso e’ ritornata, seppur in piccolo, con la volitiva gestione politica di Renzi. Tant’e’ che il cosiddetto “partito della nazione” e’ entrato di prepotenza nel dibattito politico nazionale. Un progetto che dovrebbe, almeno stando ai rumors e alle intenzioni di chi lo coltiva, prima o poi superare la stessa esperienza originaria del Pd.

 

Ma, pur senza anticipare i tempi, il tema della formazione di un nuovo, ed ennesimo, “partito ulivista” e’ tornato all’onore della cronaca dopo che alcuni esponenti di primo piano dell’Ulivo del passato hanno avanzato la necessita’ di dar vita ad un soggetto politico diverso dal Pd ma che resti comunque saldamente nel campo del centro sinistra. Ora, e’ abbastanza evidente che la forza politica ed elettorale del Pd ha fortemente depotenziato, se non escluso, la formazione di altri soggetti politici dichiaratamente di centro sinistra, riformista e di governo. Certo, questo sin quando il Pd resta saldamente un partito di centro sinistra e visibilmente alternativo al centro destra e allo schieramento moderato e conservatore.

 

Se il Pd, insomma, mantiene e conserva i tratti originari della sua esperienza – e cioe’ un partito plurale che non si confonde con politiche liberiste e vagamente centriste – l’unica formazione che puo’ nascere alla sua sinistra, salvo novita’ eclatanti, non puo’ che essere un partito dichiaratamente di sinistra. Politicamente molto delimitato ed elettoralmente circoscritto ai fini della costruzione di uno schieramento di governo e che non sia di sola testimonianza. Altro discorso se, invece, dovesse decollare un partito che si richiama esplicitamente alle ragioni e all’esperienza dell’Ulivo. Un’esperienza che potrebbe decollare ad una sola condizione: e cioe’ se il principale partito italiano, ovvero il Pd, decidesse di allontanarsi definitivamente dalle sue origini e dar vita, al contempo, ad un soggetto politico meno caratterizzato sotto il profilo politico e culturale.

 

Una sorta, appunto, di “partito pigliatutto” o “pigliatutti”, come qualcuno sarcasticamente l’ha definito. Ma questa ipotesi appartiene, al momento, piu’ ai desideri che ad una reale volonta’ politica del Partito democratico. Insomma, senza voler polemizzare con nessuno e senza voler smentire cio’ che la realta’ politica ci propina ogni giorno, e’ abbastanza evidente che i tempi per una formazione politica identitaria, seppur di sinistra, e vagamente ulivista, nella stagione contemporanea non e’ destinata ad avere un significativo riscontro nel campo riformista e progressista del nostro paese. Salvo clamorose smentite. Ad oggi, pero’, misteriose.

 

On. Giorgio Merlo

Il violoncellista Isserlis debutta nel celebre Concerto n. 1 di Sostakovic

auditorium rai

Composto e eseguito per la prima volta da Rostropovic

 

Il violoncellista Steven Isserlis debutta giovedì 5 novembre alle 20.30, all’Auditorium Rai di Torino,  nel Concerto n. 1  in mi bemolle maggiore di Dmitrj Sostakovic, una pagina che il  musicista ha anche inciso con l’Orchestra della Radio di Francoforte e Paavo Jarvi, ottenendo ampi consensi. Isserlis ha suonato con prestigiose orchestre internazionali come i Berliner Philarmoniker,  la Philharmonia Orchestra e la NHK Symphony,  oltre a essere un noto scrittore di volumi su grandi compositori e di favole musicali per bambini.

 

La fama dei concerti per violoncello e orchestra di Sostakovic è strettamente legata al nome di Rostropovic. Fu, infatti, il grande violoncellista russo, scomparso nel 2007,  l’ispiratore e il dedicatario, nonché il primo esecutore di questi concerti. La composizione sfoggia una melodia orientaleggiante,  ispirata alla città natale del violoncellista russo,  la musulmana Baku, in Azerbajdjan. Il tono solare e gaio della composizione riflette probabilmente lo stesso carattere di Rostropovic. La prima esecuzione avvenne il 4 ottobre 1959 al teatro Marinskij di Leningrado,  in una Russia che, negli anni immediatamente successivi alla morte di Stalin,  avvenuta nel ’53, stava voltando pagina.

 

A dirigere il concerto di giovedì 5 novembre, con replica venerdì 6 novembre, alle 20.30, sarà il maestro Juray Valcuha,  direttore principale dell’Orchestra Rai,  che aprirà il concerto con l’Ouverture da “Il franco cacciatore” di Maria Von Weber, pagina scritta nel 1821, che ben sintetizza i temi dell’estetica romantica nella sua declinazione germanica, con il prevalere del clima faustiano,  dei gesti eroici e della natura selvaggia. Verrà inoltre eseguita la Quinta Sinfonia di Prokof’ev in si bemolle maggiore, composta nel 1944, e accolta con grande entusiasmo a Mosca l’anno successivo. Massiccia, granitica, esprime uno stato d’animo che fu lo stesso compositore a spiegare, affermando: “Nella Quinta Sinfonia ho voluto cantare l’uomo libero e felice, la sua forza, la sua generosità e la purezza della sua anima”.

 

Ponendo in relazione questa affermazione con il periodo di composizione della sinfonia, l’estate del 1944, e con le reazioni di entusiasmo suscitate alla sua prima esecuzione,  avvenuta a Mosca il 13 gennaio del ’45, si è inclini a  coglierne un riflesso degli avvenimenti dell’epoca,  l’eco trionfale della vittoriosa liberazione del territorio russo dalle truppe tedesche, e l’adesione a un ottimistico spirito patriottico. In realtà la Quinta Sinfonia è la meno russa di quelle di Prokof’ev e la più tedesca per appartenenza culturale. Questa Sinfonia esprime una fiducia nell’uomo libero, ma tale fede è di ordine morale e autobiografico,  risiede, cioè, nelle scelte personali dell’artista. La composizione viene, infatti, a configurarsi come terra d’incontro di spiriti eletti, incuranti delle atrocità della storia.

 

 Mara Martellotta

 

Renzi firma il decreto salva-Regioni, Chiampa canta vittoria

chiamp consiglioREGIONE PALAZZODice Chiamparino: “Lo ribadisco: il decreto non può essere definito “Salva Piemonte” o “Salva Regioni”, perché ha come obiettivo di determinare condizioni di certezza nella contabilizzazione delle risorse tra l’attività legislativa nazionale  e l’applicazione amministrativa della stessa da parte della Regione.”

 

Dopo le polemiche che avevano portato il governatore Sergio Chiamparino a dimettersi dalla Conferenza dei Presidenti, la firma apposta da Matteo Renzi al decreto salva-Regioni ha svelenito il clima. “La notizia è senz’altro positiva: il Governo ha mantenuto l’impegno di chiarire la norma che la stessa Corte Costituzionale ha giudicato ambigua e che aveva dato origine a una contabilizzazione non corretta di debiti passati. Ringraziamo il Governo perché questo consente di ridare certezze ai bilanci di tutte le Regioni e di conseguenza al bilancio dello Stato.”

 

Così Chiamparino commenta l’assunzione da parte del Consiglio dei ministri del decreto legge che definisce le norme di contabilizzazione nei bilanci regionali delle anticipazioni sul DL 35, una norma per la quale il Piemonte e in particolare il presidente Chiamparino si sono notevolmente impegnati dopo la sentenza della Corte Costituzionale del luglio scorso. “Lo ribadisco: il decreto non può essere definito “Salva Piemonte” o “Salva Regioni”, perché ha come obiettivo di determinare condizioni di certezza nella contabilizzazione delle risorse tra l’attività legislativa nazionale  e l’applicazione amministrativa della stessa da parte della Regione.”

 

“E’ per altro evidente  – continua l’Assessore al Bilancio Aldo Reschigna  – che, siccome il Piemonte è tra le regioni d’Italia che più hanno utilizzato le anticipazioni del DL 35 per complessivi 4.739.313.610 euro tra il 2013 e il 2015, è una norma che finalmente determina una condizione di certezza nello  sforzo complessivo che questa amministrazione regionale sta portando avanti sia nell’onorare l’enorme massa debitoria che ci siamo ritrovati all’inizio della legislatura, sia nel consentirci di proseguire nel forte e pesante impegno di risanamento dei conti della Regione. In concreto, per effetto del decreto legge, il disavanzo sostanziale accertato dalla Corte dei Conti al termine dell’anno 2014 di 5.843.655.170 si riduce a 1.453.571.000, cifra sempre rilevante e che dovrà essere coperta in 7 anni.”

 

Altro impatto positivo per il Piemonte è rappresentato dal fatto che con l’assunzione del decreto legge potrà essere chiusa l’ultima operazione prevista per l’anno 2015 di circa 300 milioni di euro che consentirà di saldare gran parte del disavanzo del Trasporto pubblico locale accumulato nella precedente legislatura regionale e debiti su progetti di ricerca degli anni passati.

Estate di San Martino a 22 gradi, ma è allarme nebbia in pianura

cielo torino

L’Alta pressione atlantica sarà rafforzata da aria afro-mediterranea

 

Estate di San Martino in anticipo sul calendario e con temperature massime da record. Si manterranno per giorni intorno ai 20-22 gradi e lo zero termico è in innalzamento fino a 4.000 metri tra venerdì a domenica. La Smi (Società Meteorologica Italiana) – scrive il sito Ansa – spiega che l’Alta pressione atlantica “sarà rafforzata da aria afro-mediterranea”. Rischio nebbia in pianura ma le temperature resteranno molto gradevoli “almeno fino all’inizio della prossima settimana”.

In Piemonte stanno arrivando altri mille profughi, ma il centro di Settimo è stracolmo

Questa la probabile suddivisione dei profughi tra le province: 461 a Torino, 140 ad Alessandria, 191 a Cuneo, 57 a Vercelli, 120 a Novara, 71 ad Asti, 59 a Biella, 52 a Verbania

 

profughi 2In arrivo più di mille profughi in Piemonte. Per l’esattezza sono 1.151, come prevede una nuova circolare del Viminale. La preoccupazione dei servizi di accoglienza c’è ed è notevole. Se i nuovi migranti arrivassero in blocco, il  centro di Settimo senza tendopoli, non può andare oltre i 250 posti. da Settimo verranno poi redistribuiti nelle province del Piemonte. Non si sa ancora se sarà disponibile  la base dell’Aeronautica di Castel D’Annone, nell’Astigiano, che dovrà sostituire Settimo come “punto di raccolta”. La bonifica dell’amianto nel sito è in corso e potrebbe durare a lungo.Questa la probabile suddivisione dei profughi tra le province: 461 a Torino, 140 ad Alessandria, 191 a Cuneo, 57 a Vercelli, 120 a Novara, 71 ad Asti, 59 a Biella, 52 a Verbania. 

 

Pace fatta tra Chiampa e Renzi? "Troppi i tagli del governo, ma ora si intravede un percorso"

chiampa renzi

“I tagli previsti dal 2017 al 2019 configurano una situazione che nei fatti mette a rischio la sopravvivenza del Sistema Regioni”

 

Le dimissioni di Sergio Chiamparino dalla presidenza della Conferenza delle Regioni – dimissioni congelate ma irrevocabili – erano state motivate dal governatore piemontese dal buco di quasi 6 miliardi nei conti piemontesi: “mi devo occupare del Piemonte”, aveva detto il Chiampa. Ma le tensioni con il governo sembravano acuirsi ancora di più fino a poche ore fa: “I tagli previsti dal 2017 al 2019 configurano una situazione che nei fatti mette a rischio la sopravvivenza del Sistema Regioni”. Chiamparino dixit, nell’audizione in Commissione Bilancio del Senato, dedicata alla legge di stabilità. Il governatore del Piemonte chiede un incontro urgente con il governo per “capire qual è il valore istituzionale che viene dato alle Regioni, e in particolare al sistema sanità”. Renzi, venuto a conoscenza della richiesta ha detto: “Ci sarà da divertirsi”. Il divertimento è stato limitato e tutto pare essere finito a tarallucci e vino. Sulla legge di stabilità, dopo il vertice con le Regioni, Chiamparino ha dichiarato: “Ora un percorso è individuato. Il governo si è impegnato ad incontrarci prima dell’approvazione della legge. Si valuterà l’aumento del fondo per la sanità”.

(Foto: il Torinese)

 

IL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE

Nella seduta del 3 novembre il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ha svolto una comunicazione in Aula si richiesta del gruppo M5S per fare il punto sul confronto tra il Governo e le Regioni sulla legge di stabilità.

Dopo aver ricordato che si è in attesa di un decreto legge che deve intervenire sulla situazione determinata dal D.l. 35/2013 “un decreto salva sistema più che salva Piemonte”, è passato a illustrare la situazione che si sta prefigurando rispetto ai tagli alle Regioni previsti dal Governo nella legge di stabilità.

“Nel 2016 – ha spiegato il presidente – sommando le misure derivanti dalle leggi di stabilità del passato e dalle leggi di settore si arriva a 9 miliardi e mezzo di euro di tagli a carico delle Regioni. Per la revisione della spesa nel 2016 sono previsti 4,2 miliardi a carico delle Regioni dei quali due miliardi sulla sanità e il resto sulla extra sanità. La situazione sul pluriennale è poi particolarmente preoccupante con altri cinque miliardi nel 2017 e sette nel 2018. Ormai i margini di manovra delle Regioni si vanno esaurendo”.

“Abbiamo semplicemente, quindi, denunciato una situazione molto difficile – ha continuato Chiamparino – per la quale auspichiamo un accordo con il Governo che vada oltre questa legge di stabilità. Altrimenti, nei fatti, i tagli dal 2017 al 2019 mettono a rischio la sopravvivenza del sistema Regioni. Si mettono in pericolo i fondi per il sociale, invece di avere la copertura con i nuovi Lea, è a rischio la copertura per i farmaci salvavita e le Regioni in bilico potrebbero essere costrette ad aumentare i ticket. Secondo i nostri calcoli, che nessuno fino ad ora ha contestato, mancano due miliardi. Posto che gli oneri per la revisione della spesa dovrebbero essere riequilibrati tra le Regioni e i ministeri, confidiamo di essere convocati dal Governo per un incontro prima di giovedì, quando la Conferenza dovrà formulare il parere sulla legge di stabilità. Vi sarebbe margine per istituire due gruppi di lavoro sulla revisione della spesa, uno sui fondi sanità ed un secondo su quelli extrasanità, che può trovare soluzioni prima della seconda lettura”.

Diversi i relatori intervenuti nella discussione.

Il gruppo M5S, intervenuto con diversi relatori – Giorgio BertolaFederico ValettiMauro CampoStefania Batzella –  ha lamentato un atteggiamento negativo del Governo come nel caso di “Trenitalia che da un lato non vuole ridiscutere i contratti mentre il Governo taglia i fondi al trasporto pubblico per le Regioni, un gioco che sembra fatto apposta per far fallire le Regioni” ma anche una inadeguatezza dell’Esecutivo regionale che “alla luce del giudizio di parificazione il lavoro svolto in quest’anno e mezzo dalla attuale Giunta regionale non è positivo” ed ancora si “chiede un maggior impegno invece del teatrino delle dimissioni”. Il gruppo M5S, oltre “alla sudditanza morale del Piemonte che ha più problemi di altre Regioni” ha anche rilevato l’incongruità di alzare le tasse proprio “con l’aumento del bollo auto per le auto ecologiche” che penalizzerebbe una scelta responsabile dei cittadini retroattivamente.

Gilberto PichettoClaudia Porchietto e Gian Luca Vignale hanno preso la parola per il gruppo FI asserendo che il Governo “ha come unico modo di governare i tagli sul territorio e il presidente Chiamparino doveva fare di più per difendere gli interessi del Piemonte”. In merito all’atteggiamento del premier Matteo Renzi, “sembra che sia alla ricerca sempre di un avversario per cogliere l’attenzione dell’opinione pubblica. La situazione di bilancio è difficile sia per le inefficienze delle Regioni e sia per quelle dello Stato centrale e non può essere cambiata a colpi di mannaia e non si vedono i margini enormi di efficientamento dei ministeri. Chiediamo al centrosinistra di spiegare se la centralizzazione della sanità è una battuta del ministro Lorenzin o un disegno politico. Il cinismo istituzionale di Renzi è di un livello mai visto, i tagli devono essere chiariti, così si rischia di non erogare più servizi e di non chiudere il bilancio”.

Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia) ha manifestato preoccupazione per “il decreto legge sul D.l. 35/2013 che non arriva mai, evidentemente si tratta di una precisa volontà politica” il consigliere del centrodestra ha pure sottolineato che mentre “l’Anci ha avuto una copertura integrale dei bilancia, completa dei mancati introiti fiscali, le Regioni sono state individuate come il male assoluto dove scaricare tutti gli oneri: Matteo Renzi blandisce i Comuni per massacrare le Regioni”.

La maggioranza è intervenuta appoggiando la relazione del presidente Chiamparino con l’intervento di Davide Gariglio e Andrea Appiano del gruppo Pd. “Vanno chiariti i dubbi interpretativi sul pagamento dei debiti attraverso il D.l. 35/2013” è stato detto dai banchi del Pd. “Questa è la prima manovra di governo espansiva nei fatti dopo tanti anni che sta portando più in alto il tasso di fiducia del Paese. La manovra sconta un elevato tasso di debito pubblico però si fa carico di alcune questioni, come clausole di salvaguardia con 17 miliardi per non aumentare Iva e accise su carburanti, con 5 miliardi per cancellare la Tasi sulla prima casa, 3,5 miliardi per le pensioni e le misure antipovertà, e 1,5 miliardi di minori tasse per imprese. Il presidente Chiamparino ha posto in modo corretto e equilibrato le problematiche delle Regioni per cercare una soluzione”.

Una vena critica da parte di Marco Grimaldi (Sel) che ha parlato di “federalismo per abbandono. Il contributo degli Enti locali in questi anni è stato il doppio rispetto a quello dello Stato centrale e l’Italia è al 15mo posto per spesa sanitaria tra i Paesi della Unione europea, mentre abbiamo una media di anziani molto alta, secondi dietro la Svizzera che non sta nell’Ue”.

Nella replica finale il presidente Chiamparino ha chiarito i motivi delle sue dimissioni da presidente della Conferenza delle Regioni, puntualizzando che nella riunione di giovedì “chiederà che venga messo all’ordine del giorno della prossima seduta l’elezione di un nuovo presidente. Voglio porre come principio di responsabilità il fatto che anche quest’anno nella legge di stabilità gli enti più penalizzati sono le Regioni. Desidero sgombrare il campo da ipotetici conflitti di interesse essendo il Piemonte in una situazione complessa. Desidero anche avere ‘mani libere’ nella stagione di riforme regionali che si sta aprendo. Si dovranno rivedere le competenze non dimenticando i lusinghieri giudizi dell’Oms verso la nostra sanità che spende anche relativamente poco rispetto gli altri paesi europei”.

 

www.cr.piemonte.it                                                                                                                                                                                                                            AB

 

 

 

   

ANIMALI, “UN SMS SALVA LA VITA”

 cani sms

L’ON. BRAMBILLA PRESENTA LA CAMPAGNA SOLIDALE DI LEIDAA ONLUS

 

Anche le storie più tristi possono avere un lieto fine, quand’è la generosità a scriverlo. Basta guardare negli occhi Bitter, Teddy e Louise, tre dei testimonial canini che hanno partecipato  alla presentazione di “SMS-SalvaMi Subito” la tradizionale campagna di raccolta fondi della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente. Migliaia di piccoli gesti e il grande cuore degli italiani hanno salvato loro la vita. Quest’anno, dal 1 al 9 novembre, sarà possibile donare 2 euro con ciascun sms solidale inviato da cellulare (Tim, Vodafone, Wind, Tre, PosteMobili, CoopVoce) o 2 euro con ogni chiamata da apparecchio su rete fissa (Vodafone, TWT) oppure 2 o 5 euro sempre con chiamata da rete fissa (Telecom Italia, Fastweb): basta comporre il numero 45508. A supporto della campagna sono stati realizzati uno spot radiofonico diffuso delle emittenti del gruppo Finelco (105, RMC e Virgin Radio) e un filmato televisivo, trasmesso sulle reti Mediaset e accessibile sul canale Youtube dell’associazione
all’indirizzo https://www.youtube.com/channel/UCr1gDV1X-PplzL6I5acJywA.

 

Un altro modo di sostenere la nostra attività è diffondere e condividere su internet lo spot e la locandina della campagna. Bitter, Teddy e Louise sono tre dei tantissimi animali che – grazie all’intervento della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e, quindi, grazie alla generosità degli italiani – sono usciti da una situazione disperata per trovare finalmente il calore di una famiglia. Bitter, un cane da pastore di 7 anni, è stato vittima di una pratica arcaica e crudele: per evitare che ferisse le pecore, il suo “padrone” – termine in questo caso quanto mai adatto – gli aveva tranciato i denti con una tenaglia. Teddy, 8 mesi, viene dalla Sicilia: con il fratello Pippo è stato trovato in mezzo ai fichi d’India, affamato e terrorizzato. Anche Louise, una beagle di 6 anni, ha trascorso sull’isola buona parte della sua vita. La utilizzavano per la caccia, ma lei non faceva volentieri quel lavoro e così è stata abbandonata in quattro e quattr’otto, per finire sotto un cartone con l’amica Thelma. Ora stanno tutti bene, affidati a famiglie che ripagano il loro affetto con tanto amore. Thelma vive ancora con Louise, ma in una bella casa. I tempi grami sono solo un brutto ricordo.

 

“Da più di trent’anni – ricorda l’on. Brambilla – mi occupo di animali, di tutelare la loro vita, il loro benessere, i loro diritti, e sono orgogliosa dei progressi che abbiamo registrato, ma molto, moltissimo resta da fare, anche nel nostro Paese: basti pensare alla piaga del randagismo, al traffico di cuccioli, alle più varie forme di maltrattamento “legalizzate” nei circhi e negli allevamenti, all’orrore della vivisezione, alle battaglie dentro e fuori il Parlamento perché i diritti degli animali siano riconosciuti. Per raggiungere questi ed altri importanti obiettivi, abbiamo bisogno del contributo di tutti coloro che amano gli animali. Da un piccolo gesto possono dipendere tante vite: inviate un sms solidale e diffondete la nostra campagna, gli animali in difficoltà chiedono il vostro aiuto”.

 

SCARICA LO SPOT TELEVISIVO AL LINK:
http://bit.ly/1k9qxsS
Caratteristiche tecniche: PAL16:9 SD; Dimensioni 720×576; Pixel 0,703; Audio Stereo (LR) 48 KhZ AAC

SCARICA LO SPOT VIDEO (PER YOUTUBE, FB, ECC.) AL LINK:
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caratteristiche tecniche: wav, kHz 48, bits 16