
Nella città di Sant’Evasio, come ogni mese la seconda domenica e sabato che la precede si svolge il Mercatino dell’Antiquariato, che attirerà visitatori ed espositori da una ampia fascia del Nord Italia. Cella Monte ospita l’edizione numero ventiquattro della “Sagra del tartufo bianco in Valle Ghenza”
Tartufi e antiquariato. Sono la ricetta di attrazione turistica a Casale Monferrato e nel Casalese nel secondo fine settimana di novembre. Nella città di Sant’Evasio, come ogni mese la seconda domenica e sabato che la precede si svolge il Mercatino dell’Antiquariato, che attirerà visitatori ed espositori da una ampia fascia del Nord Italia. Si tratta, per la verità, di un’edizione sempre interessante ma che prelude a due appuntamenti. “Casale Carta” che si terrà il 22 novembre prossimo sempre nell’area del Mercato Pavia a cura dello staff organizzativo di Monferrato Eventi e l’edizione dicembrina del Mercatino che, dato il periodo, sarà fortemente improntata al Natale. Accanto all’Antiquariato, ci sono poi altri due eventi casalesi degni di nota in questo fine settimana in città: Casale città aperta con la visita a monumenti e palazzi cittadini e il tour guidato a partire dalle ore 15.30 di domenica, con partenza dal Chiostro liberty che ospita lo Iat, a cura dei volontari dell’associazione Orizzonte Casale, e lo scambio librario nella giornata di sabato, il Bookcasalecrossing. Per l’enogastronomia e non solo, invece, tutti i riflettori sono puntati sulla vicina e suggestiva cornice di Cella Monteche ospita l’edizione numero ventiquattro della “Sagra del tartufo bianco in Valle Ghenza”, messa in campo dal Comune, con il patrocinio dell’Ecomuseo della Pietra da cantoni, del Consorzio Mondo , della Provincia di Alessandria e della Regione Piemonte. L’evento si articola nei due giorni del fine settimana. Sabato, alle ore 10 è previsto il convegno “L’influenza del clima nella produzione del tartufo” che verrà aperto dal primo cittadino di Cella Monte, Carla Freddi. L’incontro si terrà nella sede dell’Ecomuseo. Seguirà un aperitivo con i vini locali a mezzogiorno ed il pranzo alle ore 12.30. Alle ore 15 si entra nel vivo della tradizione: ci sarà la pesatura dei migliori esemplari di tartufo bianco seguita dalle premiazioni. Nel pomeriggio, sempre alle ore 15, le vie e le piazze del borgo della collina monferrina verranno animate da venti giovani artisti dell’oratorio del Duomo di Casale che si esibiranno come giocolieri, sbandieratori e saltimbanchi. Alle 19.30 ci sarà la cena a base di prodotti tipici. Domenica, invece, dalle ore 10 partirà la mostra mercato per le vie del paese ed all’interno del Palatenda in Regione Sardegna, alle ore 12.30 il pranzo e, dalle 15, l’intrattenimento musicale con Bandragola. E questo è anche il preludio per l’edizione numero 44 della Fiera nazionale del tartufo “Trifola d’or” che si terrà per due domeniche consecutive, il 15 ed il 22 novembre a Murisengo, paese all’estremo confine della Provincia di Alessandria con quella di Asti e la attigua Città Metropolitana di Torino.
Massimo Iaretti


Al Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, fino al 15 novembre 

In un mondo sempre più inquinato da tensioni di ogni tipo, in cui le semplici incomprensioni sfociano in conflitti, chi vive seguendo ideali di libertà e rispetto può facilmente essere scambiato per un individuo libero, anticonformista e sovversivo. Da questo spunto parte la riflessione che mi ha portato a creare l’installazione denominata “It’s Possible”.La fiducia nello Stato, nella società, nel prossimo è venuta meno, diventando il grosso cancro del mondo contemporaneo. Proprio come un cancro che si diffonde di cellula in cellula, la diffidenza, unita ad una buona dose di pessimismo, si trasmette da individuo a individuo.Ma la via d’uscita esiste e, come spesso accade, è la strada più semplice. Per lasciarsi alle spalle il pessimismo e ritrovare la fiducia, basta chiudere gli occhi e tornare a pensare come un bambino. Serve abbandonarsi a quei valori che solo i bambini riescono a portare avanti. Valori che si traducono in speranza, gioia, libertà, amore, amicizia. Valori insiti nell’uomo. Valori con cui tutti siamo nati e cresciuti. Valori che tutti abbiamo vissuto e che poi, chissà perchè, in qualche modo abbiamo abbandonato.L’opera, quindi, si sviluppa attraverso un bambino che, in bilico sopra un alto muro di mattoni, sta per saltare di sotto. A reggerlo, e a convincerlo che non si sfracellerà a terra, solo un mazzo di palloncini colorati. Su ciascun palloncino è stata dipinta una scritta: HOPE, HAPPINESS, LOVE, FREEDOM, FRIENDSHIP. Ogni palloncino va quindi a rappresentare uno di quei valori da cui è necessario ripartire. Questi valori, come i palloncini, volano nell’aria che ci circonda. I bambini, si sa, sono simbolo di purezza e dovranno fare i conti con il mondo che lasceremo.In questo caso, il bambino rappresenta ciascuno di noi adulti. Solo re-indossando i panni di un bambino, con la purezza e l’incoscienza che li contraddistingue, saremo in grado di avere il coraggio stare in bilico su un precipizio, certi che i valori universali (e in cui crediamo) ci sosterranno. L’opera è stata collocata stamattina 6 Novembre in Piazzale Valdo Fusi a Torino l’opera nasce e si sviluppa in maniera indipendente e non è legata ad Artissima o agli altri eventi collaterali che si svolgono in città durante questo fine settimana.
Sono in calo gli incidenti stradali in Piemonte e Valle d’Aosta. Purtroppo, però, contrariamente a quanto avviene nel resto d’Italia, aumentano quelli mortali. A parlare sono i riscontri Istat sull’anno 2014. In Valle d’Aosta il numero dei morti è praticamente raddoppiato: da sette a 13, mentre in Piemonte gli incidenti mortali salgono da 259 a 265, con un aumento dell’2,3%. Nella nostra regione, inoltre, crescono gli incidenti con feriti, anche se solo dello 0,5%.
Incontri con Pier Luigi Bassignana per conoscere la Torino tra il 1918 e il 1961 in occasione della ristampa di “Torino in guerra”. La vita quotidiana dei torinesi al tempo delle bombe, in collaborazione con le biblioteche civiche di Torino. Quattro incontri sulla storia di Torino che raccontano e soprattutto ci fanno vedere com’è cambiata la città in quarant’anni, con le preziose immagini degli archivi storici cittadini.
La pagina Fb di Sfm, servizio ferroviario metropolitano comunica la notizia di un investimento mortale presso la stazione di Chivasso. I binari 1 e 2 interrotti. Per il momento non si segnalano particolari problemi nella circolazione dei treni.

La battaglia di Roberto Rosso ha un aspetto positivo: è condotta alla luce del sole. Si può non condividere ciò che dice e
Addirittura c’è chi favoleggia di un possibile e sotterraneo accordo tra il Berlusca ed il nostrano e provinciale Peron ( Renzi, ovviamente) per dividersi Milano e Torino. Milano dopo Pisapia alla destra e a Torino la riconferma del giramondo Piero Fassino.Dietrologia? Sicuramente, ma anche testimonianza di una totale confusione. Con i 5 stelle gufanti convinti, non a torto, che il tutto porta acqua al loro mulino. 
Lunedì 9 novembre si apre a Palazzo Arsenale l’11° “Stabilization and Reconstruction Management Senior Course”, un percorso formativo rivolto a dirigenti civili e militari responsabili della gestione dei processi di stabilizzazione nei territori reduci da un conflitto.
riguardano temi sociali, politici, etnici, religiosi e culturali.