redazione il torinese

APE APRIPISTA PER AGEVOLAZIONI IMU

E’ stata discussa in Comune nella I Commissione Consiliare, la petizione proposta da Ape Confedilizia di Torino, che ha raccolto 371 firme, per richiedere la riduzione dell’aliquota dell’Imu proporzionalmente alla diminuzione del canone di affitto

casa

La proposta illustrata dall’Avvocato Anna Rosa Penna, Responsabile del Coordinamento dei legali Ape Torino, è stata accompagnata da una tabella che ha fornito esempi concreti, presentata dal Dottor Lorenzo Berta, Consulente tributario dell’Associazione.

Con questa iniziativa presentata da Ape Confedilizia, Torino diventa l’apripista di recepimento del D.L. 133/2014 (il cosiddetto Sblocca Italia), che nel “pacchetto casa” dava facoltà ai Comuni di applicare agevolazioni fiscali nel caso di affitti a canoni concordati sia ad uso abitativo, che per immobili non abitativi.

Un passo importante che aprirà una breccia e faciliterà i contratti ad uso commerciale, per una fascia di mercato bloccata dalla Legge 392 del 1978.

La richiesta è stata accolta favorevolmente e trasversalmente da tutte le forze politiche e dall’Assessore Gianguido Passoni, che ha preso atto dell’istanza e ha chiesto un aggiornamento della Commissione tra tre settimane, per approfondire e valutare in che modo l’Amministrazione potrà intervenire.

“Sono particolarmente soddisfatto – ha concluso il Presidente Ape Confedilizia, Erasmo Besostri – perchè la nostra proposta è perfettamente in linea e condivisa dall’Amministrazione, un ulteriore sforzo per dare fiato alla crisi del mercato immobiliare”

(foto: il Torinese)

L'onda dei migranti nelle foto di Paolo Siccardi

Una pista nuova: la “Western Balkan route”. Ignora nei fatti le demarcazioni fra aree di libera circolazione (Shengen), i paesi dell’Unione europea e le altre nazioni. Il fotoreporter torinese, è tornato sulla “hot line” tra Grecia e Macedonia e, con i suoi scatti, ha documentato questa tragedia umanitaria

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Come un fiume in piena, l’onda dei migranti risale la penisola balcanica . Affronta i pericoli, a volte incontra la morte, non si cura di bandiere e frontiere. Apre una pista nuova:la “Western Balkan route”. Ignora nei fatti le demarcazioni fra aree di libera circolazione (Shengen), i paesi dell’Unione europea e le altre nazioni. Paolo Siccardi, fotoreporter torinese, è tornato sulla “hot line” tra Grecia e Macedonia e, con i suoi scatti, ha documentato questa tragedia umanitaria. Dopo il canale di Sicilia e le coste d’Italia sempre più spesso si sbarca in Grecia. siccardi m6 siccardi m2Da lì l’onda umana esce per entrare in Macedonia; vi rientra dopo aver attraversato la Serbia. L’Ungheria  ha innalzato il suo muro. Altre barriere e reticolati si stanno alzando, un pò ovunque. Gli accordi di Shengen sono ricusati da alcuni stati, mentre altri li hanno sospesi. C’è chi chiede che vengano messi in mora per uno, due anni. Forse per sempre. Segnando la fine dell’Europa che non può essere ridotta a moneta, banche e un pò di burocrazia. I profughi che la macchina fotografica di Siccardi ha inquadrato hanno volti che vanno oltre le parole. I controlli, i numeri chiusi, difficilmente li fermeranno.  Le guerre, la miseria e la fame sono una spinta troppo forte. L’immigrazione, o meglio la gestione di migranti e rifugiati (respingimenti compresi), è oggi la principale sfida dell’Unione. L’esplodere dei movimenti populisti che cinicamente la cavalcano  è sotto gli occhi di tutti. siccardi m5Un fenomeno diffuso ovunque nell’Unione. Di fronte a un problema di questa portata, senza solidarietà e ripartizione d’oneri fra tutti rischia di saltare l’Europa e non saranno la moneta e la banca centrale a tenere insieme la fragile costruzione che oggi scricchiola sinistramente.Il tempo scorre ed è tiranno.siccardi m6 La crisi migratoria ci ricorda occorre una nuova Europa. Paolo Siccardi, con la sensibilità sociale e umana di sempre, l’ha resa in immagini. Le ha scattate a Gevgelija, al confine della Macedonia con la Grecia ,dove ogni giorno transitano  migliaia di profughi provenienti da Afghanistan, Iraq e Siria,seguendo la “Western Balkan route”. siccardi m4Non guardarle, chiudendo gli occhi, non è più possibile. E guardandole, non si può chiudere il cuore o nascondere la nostra coscienza di liberi cittadini europei.

Marco Travaglini

Caselle, a gennaio quasi il 10% di passeggeri in più

+9,2%: continua il trend di crescita per il venticinquesimo mese consecutivo
caselle

L’Aeroporto di Torino avvia positivamente il nuovo anno trasportando a gennaio 298.805 passeggeri, +9,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a fronte di un dato di crescita nazionale del 4,5%. In crescita anche il numero di movimenti: 3.650 nel primo mese dell’anno, pari al +2% rispetto a gennaio 2015. Anche il mese di febbraio si sta confermando in linea con questo trend: il numero dei passeggeri trasportati registra una crescita del 9% e il numero dei movimenti cresce del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A partire da marzo verranno inaugurate nuove rotte internazionali verso le capitali europee Atene, Berlino, Londra, Madrid, verso altre importanti destinazioni estere come Valencia, Lione, Minorca, Palma di Maiorca, Ibiza, Corfù e Skiathos e i collegamenti nazionali per le isole: Alghero, Cagliari e Lampedusa.
Tutte le nuove destinazioni sono in vendita sui siti delle compagnie aeree Blue Air, Volotea, Ryanair e Twin Jet

"Vita affettiva e sessuale nei paraplegici", un libro che apre nuovi orizzonti

La sessuologa e psicologa torinese Monica Cappello indaga i bisogni affettivi e sessuali nei soggetti portatori di handicap
cappello monica

Su disabilità e tematiche concernenti il lavoro, la famiglia, la scuola e le barriere architettoniche si è scritto e si scrive molto. Non così su tematiche delicate, ma altrettanto importanti, quali l’affettività e sessualità dei soggetti disabili, aspetti riguardo ai quali emergono ancora molti pregiudizi e atteggiamenti di rifiuto, uniti alla tendenza a ignorare spesso del tutto l’argomento. A far luce su questi temi dal punto di vista psicologico è una nuova opera dal titolo ” Vita affettiva e sessuale nei paraplegici”, scritta dalla psicologa e sessuologa torinese Monica Cappello, consulente di importanti riviste e siti web di salute.

“La persona portatrice di handicap – spiega la dottoressa Cappello – si vede per lo più negato il diritto di vivere la propria vita affettiva e sessuale. In questo libro ho fatto riferimento, in particolare, a una sessualità capace di prendere in considerazione tutto l’essere umano nella sua globalità e interazione delle varie componenti della personalità, vale a dire quelle cognitiva, morale, sociale e emotiva. La genitalità in senso stretto deve essere integrata in un progetto di più ampio respiro, avendo chiaro un modello di sessualità più ampio in cui possano trovare posto l’esperienza del piacere sessuale, ma anche lo sviluppo relazionale della personalità, nella sua capacità di confrontarsi con uomini e donne”.Disabili cuore

“Troppo spesso – aggiunge la dottoressa Cappello – il portatore di handicap e i soggetti paraplegici sono identificati con il loro handicap. Bisogna, invece, capire che queste persone hanno, come tutti gli esseri umani, un desiderio di affetto costante, anche se incontrano, più degli altri, difficoltà nell’esprimere in modo soddisfacente il loro desiderio sessuale. Nel libro ho preso in considerazione il caso in cui l’handicap nasca al momento della nascita e il caso in cui sorga in una fase successiva, adolescenziale. Nel primo caso, il disabile dalla nascita reca in sé ferite profonde riguardanti il suo Io e il suo sé. La profonda ferita narcisistica subita dalla madre porta a una drastica riduzione di contatto corporeo con il figlio disabile, che viene in famiglia sempre considerato alla stregua di un bambino, innocente e privo di esigenze affettive adulte e sessuali. Nel caso in cui l’handicap motorio sopraggiunga nell’adolescenza, ciò provoca una ferita a tutti i bisogni fondamentali del sé psichico, cioè attaccamento, autonomia, identità sessuale e autostima. L’adolescente disabile avverte un crescente bisogno di intimità, ma al tempo stesso, all’insorgere dell’handicap, vengono a incrinarsi la propria autostima e quella che era la propria identità sessuale acquisita. Nel caso in cui, invece, l’handicap insorga in uno dei due componenti di una coppia, allora un rapporto d’amore stabile e motivato rende possibile affrontare le varie dinamiche di coppia, alla ricerca di un nuovo equilibrio”.

Sono state prese in considerazione le due principali cause di paraplegia: la lesione midollare e la sclerosi multipla, analizzandone la funzione sessuale sia dal punto di vista psicologico che fisiopatologico. Infine, nel libro vengono affrontati anche temi come il matrimonio tra i disabili e l’importanza della prevenzione degli handicap in seno alla famiglia, oltre a una particolare attenzione rivolta al sostegno familiare, in quanto proprio la famiglia deve essere il basilare modello di integrazione per il soggetto portatore di handicap.

 Mara Martellotta

Il libro è disponibile su Feltrinelli.it e su ilmiolibro.it

http://www.lafeltrinelli.it/libri/cappello-monica/vita-affettiva-e-sessuale-nei/9788892308527

http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/214737/vita-affettiva-e-sessuale-nei-paraplegici-4/

Per informazioni:

http://cappellomonica.xoom.it/

Droga per 10mila euro nel ketchup

POLIZIA CROCETTALa sostanza stupefacente era immersa nella salsa e custodita in involucri impermeabili

Aveva nascosto Cocaina liquida in confezioni di ketchup. Ma la polizia di Torino l’ha scoperta addosso a un colombiano di 39 anni, nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Susa. In tutto un chilo di droga, per un valore di circa 10mila euro. La sostanza stupefacente era immersa nella salsa e custodita in involucri impermeabili. Nella abitazione del trafficante c’era altra droga, sorvegliata dalla compagna, una colombiana di 43 anni,  denunciata dalla polizia.

(Foto: il Torinese)

Gabriele in carcere dopo l'uccisione di Gloria. L'avvocato: "ha tentato il suicidio"

defilippi rosbochIl legale nei giorni scorsi ha nominato un consulente e ha chiesto la perizia psichiatrica sul ragazzo sul quale, dopo la visita in carcere, dice che “è molto provato”

Il rimorso per  ciò che ha fatto, o più semplicemente la consapevolezza di avere molti, moltissimi anni di carcere davanti a sé e la vita rovinata? Gabriele Defilippi, il 22enne arrestato per l’omicidio di Gloria Rosboch, l’insegnante di francese di Castellamonte avrebbe tentato il suicidio. L’Ansa rilancia le dichiarazioni  dell’avvocato del giovane,  Pierfranco Bertolino. Il legale questa  mattina lo ha incontrato nel carcere delle Vallette, dove è detenuto e guardato a vista da venerdì nel repartino psichiatrico.”Gabriele mi ha riferito di avere tentato il suicidio e di voler morire”, afferma Bertolino. Anche se al momento non si hanno notizie in tale senso da parte della polizia penitenziaria. L’avvocato nei giorni scorsi ha nominato un consulente e ha chiesto la perizia psichiatrica sul ragazzo sul quale, dopo la visita in carcere, dice che “è molto provato”.

Un menu con tofu e seitan: ricette gustose e sane

pancia

Come organizzare un menu per soddisfare i gusti della cucina vegetariana

Chi segue un’alimentazione vegetariana, correttamente bilanciata, ha la possibilità di esplorare tutte le potenzialità degli alimenti vegetali, non soltanto cucinando cereali, ortaggi e legumi in maniera intensiva, ma anche usando ingredienti insoliti come le alghe, i prodotti a base di soia e a base di germe di grano. Ad esempio cagliando il latte di soia si ottiene il tofu, un prodotto che per consistenza e gusto può essere assimilato a un formaggio tipo primosale. Per renderlo più gustoso deve essere aromatizzato con erbe e spezie, si può usare come base per torte dolci o salate o semplicemente passato alla griglia. Ha pochissime calorie e per questo motivo è ideale da integrare in una dieta dimagrante; per dare l’idea 100 gr di tofu contengono dalle 70 alle 130 calorie; contiene pochi grassi e soprattutto: non grassi saturi.

Il seitan è un ingrediente versatile, dall’elevato contenuto proteico, ottenuto dalla lavorazione della farina di grano. E’ privo di colesterolo e di grassi e adatto a tutte le diete: il suo composto tagliato a fettine è assolutamente paragonabile alla consistenza e al gusto della carne. Può anche essere preparato in casa se si ha tempo e un po’ di pazienza. Per 100 gr seitan si calcolano circa 120 calorie, senza grassi saturi. Per preparare un menu vegetariano occorre abbinare cereali e legumi magari nella stessa ricetta: aggiungendo ogni tipo di verdura a piacere. Le pietanze possono essere arricchite con germogli, semi e alghe.

Maionese di tofu
Ingredienti. 50 gr di tofu, mezza arancia spremuta, un cucchiaino di olio e uno di acqua, un pizzico di sale.
Preparazione. Frullare tutti gli ingredienti col mixer a immersione.

 
(www.dilei.it)

SPIRITELLI, AMORINI, GENIETTI E CHERUBINI

accorsi mostraAllegorie e decorazione di putti dal Barocco al Neoclassico al Museo di Arti Decorative Accorsi – Ometto

La Fondazione Accorsi – Ometto dedica alla fortuna del tema iconografico dei putti una mostra che, affidata alla cura di Vittorio Natale, sarà allestita nelle sale espositive del museo dal 19 febbraio al 5 giugno 2016; l’argomento  –  pur avendo attirato in passato l’attenzione di eminenti studiosi –  non è mai stato oggetto di una iniziativa espositiva monografica in Europa.

Sotto le variate spoglie di spiritelli, amorini, genietti o di cherubini – come recita il titolo della mostra – i  putti, ispirati all’arte antica romana, hanno trovato ampia diffusione soprattutto a partire dal Rinascimento, dilagando durante il Sei e il Settecento con funzioni decorative, ma anche allegoriche, e caratterizzando in vario modo sia l’arte profana che quella sacra.

La mostra raccoglie sessantatrè selezionatissimi oggetti provenienti da collezioni pubbliche italiane e private (italiane e straniere) ed è articolata in sei sezioni tematiche che sviluppano il tema dal punto di vista privilegiato delle committenze sabaude e piemontesi.

Nel percorso, che si articola  partendo dall’ origine e diffusione del tema  e passando poi per le sezioni dedicate a Nelle vesti di Amore, Allegorie profane, Angioletti e cherubini, Giochi di putti, Putti e arti decorative, sono esposti dipinti, sculture in terracotta, in marmo, in legno policromo, mobili, stampe, bronzi e argenti.

Accanto ad opere anche di Guido Reni, Isidoro Bianchi, Bartolomeo Guidobono, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Francesco Cairo, Francesco Ladatte,  Vittorio Amedeo Rapous, Ignazio e Filippo Collino, lo sguardo viene allargato in alcune sezioni al contesto internazionale, con opere anche di Charles Amédée Philippe  Van Loo, Camillo Rusconi e di Paul Heermann.

L’organizzazione della mostra è stata occasione per alcuni significativi recuperi di opere, individuate nei depositi di collezioni pubbliche e restituite alla pubblica fruizione, anche futura, grazie a specifici restauri.

È  il caso dei dipinto ricondotto alla committenza del Cardinal Maurizio di Savoia con tre putti allegorici, finora conservato nei depositi del castello di Racconigi, il cui intervento di restauro è stato realizzato grazie a un finanziamento della Associazione Amici di Racconigi; ma è anche il caso di altre opere, che sono state restaurate con il contributo della Fondazione Accorsi-Ometto: il dipinto di Claudio Francesco Beaumont, ritenuto un bozzetto per l’Allegoria della  Concordia che orna la volta della Galleria delle Battaglie di Palazzo Reale, proveniente dai depositi di Racconigi, o la Vanitas con  Amore dormiente di Bartolomeo Guidobono, appartenente al Museo del Territorio di Biella, o, ancora, una serie di quattro piccole tele conservate nei depositi di Palazzo Madama, le quali raffigurano putti che reggono attributi, accompagnati da cartigli con iscrizioni, riferite a un pittore emiliano attivo nel secondo quarto del secolo XVII, forse identificabile in Francesco Gessi.

Informazioni per il pubblico: 011 837 688 int. 3.

info@fondazioneaccorsi-ometto.it

Autostrada Torino Savona: stato di Agitazione del personale della “Verdemare

“Le Rappresentanze Sindacali dell’Autostrada Torino Savona hanno dichiarato lo Stato di Agitazione del personale della “Verdemare” in quanto l’Azienda, unilateralmente, ha preso decisioni di utilizzo del personale che costituiscono i presupposti per “desertificare” la presenza di addetti presso i caselli”

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Riceviamo e pubblichiamo

La Società, incurante del percorso di trattativa in atto, calpesta le regole fissate nella legge, nel contratto e dagli accordi ed impedisce di realizzare quel servizio ai cittadini che utilizzano l’autostrada che i lavoratori ed il Sindacato si auspicano e propongono a loro vantaggio.

La chiusura delle piste con operatore, se realizzata senza adeguare i caselli alla possibilità di assistere chi è in difficoltà, la scelta di ignorare che, senza investimenti strutturali, è contro il Codice della Strada fermarsi alle stazioni, con automobilisti che “vagano a piedi” per le stesse stazioni, con rischi per la loro incolumità, alla ricerca di persone addette a cui pagare gli scontrini di mancato pagamento di cui spesso non hanno responsabilità… sono queste alcune fra le situazioni che il Sindacato denuncia e che l’Azienda ha deciso di ignorare.

Le Autostrade sono un bene pubblico, realizzato con i soldi delle tasse di tutti, date in Concessione affinché la loro gestione realizzi con efficienza la possibilità di utilizzarle per la libera circolazione delle persone e delle merci.

Il Sindacato chiede che questo bene pubblico sia gestito come un servizio, a vantaggio di tutti e in maniera efficace, non di ridurlo a gabella medievale per la quale si paga solo per passare, ma gli eventuali disservizi sono tutti a carico dell’utenza. Disservizi che gli addetti dell’esazione, per come è descritta nel contratto la loro mansione, dovrebbero e vorrebbero risolvere immediatamente, ma che la “Verdemare”, in alcuni casi, ha persino reso difficilmente superabili perché ha chiuso il Centro Servizi di Moncalieri (e, dal 1° marzo, saranno chiusi anche quelli di Villanova d’Asti sulla A21 e di Rondissone sulla A4) costringendo chi ha problemi, magari senza colpa, a sopportare l’onere di recarsi solamente al Centro di Settimo Torinese, con perdita di tempo, denaro e qualche momento di “arrabbiatura”…

I lavoratori e il Sindacato della Torino Savona con la loro protesta si augurano che le scelte aziendali non siano la prima mossa verso la completa cancellazione della presenza umana in autostrada, al casello; un “deserto” pagato a caro prezzo se i cittadini che la utilizzano si trovassero in difficoltà…

Il loro impegno è pertanto di tenere informati i cittadini della loro vertenza e delle azioni che intraprenderanno, se non si aprirà un dialogo costruttivo e ragionevole con l’Azienda.

FILT-CGIL – FIT Cisl Reti – UILTrasporti – SLA – UGL Trasporti                RSA dell’Ats

Sul grande schermo: tutte le trame dei film

Nelle sale di Torino
 

 film cinema

1981: Un’indagine a New York – Thriller. Regia di J.C. Chandor, con Oscar Isaac e Jessica Chastain. Il regista dell’apprezzato “Margin Call” racconta le spirale di violenza che poco a poco avvolge Abel Morales, proprietario di una compagnia di trasporti petroliferi, che sta per firmare l’affare più importante di tanti anni d’attività. Mentre la concorrenza cerca in ogni modo di fermarlo, un detective indaga su presunte sue irregolarità fiscali. Mentre Abel continua ad avere una incrollabile fiducia nella giustizia, la moglie, da parte sua, vorrebbe che rinunciasse alla propria integrità morale. Durata 125 minuti. (Classico)

 

Anomalisa – Animazione. Regia di Charlie Kaufman con la collaborazione di Duke Johnson. Michael Stone ha scritto un best seller dal titolo “Come posso aiutarti ad aiutarli?” ed è a Cincinnati per una conferenza. E’ un uomo depresso, i contatti con la famiglia sono inesistenti, anche la sua immagine riflessa nello specchio gli è quasi sconosciuta. Ma nelle sale dell’albergo incontra Lisa, una ragazza diversa da tutte le persone che vede intorno a sé. Forse potrebbe essere la svolta della sua vita. Dall’autore di “Essere John Malkovich” e “Il ladro di orchidee”, animazione rigorosamente riservata al solo pubblico adulto. Durata 90 minuti. (Romano sala 1)

 

BLANCHETT CAROLCarol – Tra commedia e melodramma. Regia di Tod Haynes, con Kate Blanchett e Rooney Mara. Tratto dal romanzo di Patricia Highsmith (pubblicato nel 1952 con lo pseudonimo di Claire Morgan), è la narrazione della passione tra una donna newyorkese, alle prese con la fine di un matrimonio e l’affidamento della sua bambina, e una giovane impiegata. Grande gara di bravura fra le due attrici (Mara ha vinto il Palmarès all’ultimo festival di Cannes), con certezza in prossima area Oscar. Durata: 118 minuti (Ambrosio sala 3).

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Il caso Spotlight – Drammatico. Regia di Thomas McCarthy, con Mark Ruffalo, Rachel McAdams, Michael Keaton e Lev Schreiber. Una serie d’articoli, un’inchiesta e un premio Pulitzer per un gruppo di giornalisti del “Globe” di Boston – a seguito dell’arrivo di un nuovo direttore, Marty Baron, pronto ad affrontare tematiche importanti e certo non comode – che tra il 2001 e il 2002 misero allo scoperto, dopo i tanti tentativi di insabbiamento da parte del clero e in primis delle alte gerarchie ecclesiastiche, i casi di pedofilia consumatisi in quella città e non soltanto. Candidato a 6 premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regia. Assolutamente consigliato. Durata 128 minuti. (Centrale v.o., Eliseo rosso, F.lli Marx sala Groucho, Nazionale 1, Uci)

 

Cinquanta sbavature di nero – Comico. Regia di Mike Tiddes con Marlon Wayans. Arriva a distanza di un anno la parodia del campione d’incassi in tutto il mondo. Durata 92 minuti. (Ideal, Uci)

 

Il club – Drammatico. Regia di Pablo Larrain, con Alfredo Castro. In Cile, quattro sacerdoti vivono in una casa che s’affaccia sul mare, in solitudine e con la colpa di aver offeso il lato sacro della vita. A sconvolgere ulteriormente la loro esistenza sarà l’arrivo di padre Lazcano e di Sandokan che l’accompagna, vittima e testimone delle colpe commesse dall’uomo anni prima. Protagonista e regista dell’indimenticato “Tony Manero”. Durata 98 minuti. (Romano sala 2)

 

La corrispondenza – Drammatico. Regia di Giuseppe Tornatore, con Jeremy Irons e Olga Kurylenko. Amy, una giovane studentessa universitaria, che sbarca il lunario facendo la stuntwoman per la televisione e il cinema, ha una relazione con il suo professore di astrofisica. Improvvisamente, lui scompare e quell’amore diviene l’immagine di quelle stelle che non esistono più ma che noi continuiamo a vedere nel cielo. Solo la tecnologia li tiene legati, sms, skype, dvd, e ancora lettere e fasci di fiori: a raccontarci la speranza dell’eternità di un amore. Durata 116 minuti. (Nazionale sala 2)

 

Deadpool – Fantasy. Regia di Tim Miller, con Ryan Reynolds. Tratto dal fumetto della Marvel Comics. Niente a che fare con l’eroe tradizionale, l’opposto del politicamente corretto, umorismo e parolacce, il tutto condito da una buona dose di cinismo. Un B-Movie che negli States è un grande successo ai botteghini nonostante il suo divieto ai minori. Durata 107 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2, Reposi, The Space, Uci)

 

Dio esiste e vive a Bruxelles – Commedia. Regia di Jaco Van Dormael, con Benoît Poelvoorde. Un Dio cattivo e antipatico che vive nella capitale belga, ben intenzionato a far digerire all’uomo dispetti e catastrofi, una figlia ribelle che distribuisce ad ognuno di noi la data della propria morte. Uno sberleffo piuttosto scomodo. Durata: 113 minuti (Greenwich sala 3)

Fuocoammare – Documentario. Regia di Gianfranco Rosi. Gli sbarchi di Lampedusa visti con gli occhi del dodicenne Samuele. Orso d’oro al FilmFest di Berlino. Durata 107 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Massimo 2)

 

God’s not dead – Drammatico. Regia di Harold Cronk con Kevin Sorbo e Shane Harper. Uno studente, fermamente credente, dovrà combattere contro il proprio professore di filosofia pronto a sostenere l’inesistenza di Dio. Fede e dubbio in un ampio dibattito ben articolato. Durata 113 minuti (Reposi)

 

Gods of Egypt – Avventura. Regia di Alex Proyas con Gerald Butler. Le divinità dell’antico Egitto, Horus e Set, chiamate in feroce lotta tra loro dal giovane Bek che con la donna amata vuole difendere e salvare il mondo e una prossima catastrofe. Durata 100 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

Good Kill – Drammatico. Regia di Andrew Niccol, con Ethan Hawke e January Jones. Il dramma di un soldato che, operando ad una consolle dall’infuocato deserto del Nevada e utilizzando quelle armi intelligenti che dovrebbero essere i droni, semina morte e distruzione in paesi lontani. Come si fa a stabilire quando e chi colpire? Sta combattendo la giusta guerra? Non sta distruggendo anche il proprio ambito familiare? Durata 104 minuti. (Uci)

 

joy filmJoy – Biografico, drammatico. Regia di David O. Russell, con Jennifer   Lawrence, Bradley Cooper e Robert De Niro. Una storia vera, la vita di Joy Mangano, i figli e l’ex marito, la madre teledipendente, i parenti, la sua vita a Long Island. Tra ribellioni e intraprendenza, costruisce un impero che vive ancora oggi, nel cui centro sta l’invenzione del “mocio”, comodo straccio/scopa per le pulizie della casa. Il potere della televisione che annuncia urbi et orbi il prodotto determinerà l’enorme successo. Durata 124 minuti. ( Romano sala 3).

 

Lo chiamavano Jeeg Robot – Fantasy. Regia di Gabriele Mainetti, con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli. Enzo è un ladruncolo romano che vive di espedienti. Una sera, inseguito dalla polizia, nelle acque del Tevere viene a contatto con un materiale radioattivo che gli conferisce sconosciuti ultrapoteri. Ad Alessia, appassionata di fumetti, piacerà considerarlo come un eroe dei suoi prediletti Manga nella lotta al male sempre in agguato, che questa volta ha le sembianze allucinate dello Zingaro. Opera prima. Durata 112 minuti. (Reposi, The Space, Uci)

 

Onda su onda – Commedia. Regia di Rocco Papaleo, con Alessandro Gassman, Massimiliano Gallo e Rocco Papaleo. L’incontro tra Gegè, cantante confidenziale che non ha mai conosciuto il piacere della luce dei riflettori e oggi pronto a scommettere in un ingaggio a Montevideo, e Ruggero di professione cuoco, che da anni non scende dalla nave. Malinconia e divertimento. Forse riusciranno a mettere insieme le loro solitudini. Durata 102 minuti. ( Nazionale sala 2)

 

Perfetti sconosciuti – Commedia. Regia di Paolo Genovese, con Marco Giallini, Edoardo Leo, BATTISTON FILMValerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Kasia Smutniak, Alba Rohrwacher. Una cena tra amici, l’appuntamento è per un’eclisse di luna, la padrona di casa decide di mettere tutti i cellulari sul tavolo e di rispondere a telefonate e sms senza che nessuno nasconda qualcosa a nessuno. Un gioco pericoloso, di inevitabili confessioni, che verrebbe a sconquassare le vite che ognuno di noi possiede, quella pubblica, quella privata e, soprattutto, quella segreta. Alla fine della serata, torneranno ancora i conti come quando ci siamo messi a tavola? Durata 97 minuti. (Classico, Eliseo sala grande, F.lli Marx sala Harpo, Ideal, Lux 3, Massaua, Reposi, The Space, Uci)

Il ponte delle spie – Drammatico. Regia di Steven Spielberg, con Tom Hanks e Mark Rylance. A cavallo tra i 50 e i 60, in piena guerra fredda, l’avvocato Donovan è incaricato di trattare il rilascio di Gary Powers, abbattuto con il suo aereo U-2 durante un’operazione di sorvolo dell’Unione sovietica. Alla sceneggiatura hanno collaborato i fratelli Coen. Durata: 140 minuti. Papabile agli Oscar. (Greenwich sala 2)

 

FILM 2Remember – Thriller. Regia di Atom Egoyan, con Christopher Plummer, Martin Landau e Bruno Ganz. Zev, vecchio ebreo ospite di una clinica e affetto da demenza senile, viene spinto da Max a ricercare e ad uccidere il nazista, arrivato anni prima negli States, che nel campo di Auschwitz ha trucidato le loro famiglie. Il vecchio condurrà a termine il proprio compito: ma non mancheranno sconvolgenti quanto dolorose sorprese. Grande successo all’ultima Mostra di Venezia. Durata 95 minuti. (Romano sala 3)

 

Revenant – Avventuroso/drammatico. Regia di Alejandro Gonzales Iňàrritu, con Leonardo Di Caprio e Tom Hardy. Tratto da una storia vera. L’America dei grandi paesaggi e delle pianure sterminate, i pionieri alla ricerca di nuovi confini e delle pelli degli orsi. Uno di questi, Hugh Glass, nel 1823, viene attaccato da un grizzly mentre i suoi compagni lo abbandonano senza armi né cibo: il perfido Fitzgerald (Tom Hardy) gli uccide il figlio che ha avuto da una donna indiana. Di qui la sete di vendetta del protagonista, le imboscate, le uccisioni, gli stenti superati. Di Caprio, finalmente, in odore di Oscar, dopo essersi di recente già assicurato il Globe. Durata 156 minuti. (Greenwich sala 3)

 

Single ma non troppo – Commedia. Regia di Christian Ditter, con Dakota Johnson e Alison Brie. Cuori nella tormenta, tutti a caccia dell’anima gemella, in una New York che offre mille occasioni. Durata 116 minuti. (The Space, Uci)

 

danish filmThe Danish girl – Biografico. Regia di Tom Hooper, con Eddie Redmayne e Alicia Vikander. Einar Wegener fu un pittore paesaggista nella Copenhagen degli anni Venti, felicemente sposato a Gerda, pur essa pittrice. Un giorno posa per la moglie sostituendo la modella andando incontro a una seconda vita nelle vesti di Lili Elbe. L’amore di una coppia, una donna che guiderà il marito alla scoperta della sua autentica identità sessuale. Wegener sarà il primo uomo a tentare un’operazione per il cambio di sesso. Qualcuno giura che gli interpreti abbiano già l’Oscar in mano, per Redmayne significherebbe ancora il successo dopo l’assegnazione dello scorso anno con “La teoria del tutto”. Durata 120 minuti. (Ambrosio sala 1, Centrale v.o., Eliseo blu, Reposi, The Space, Uci)

 

The hateful eight – Western. Regia di Quentin Tarantino, con Kurt Russell, Samuel L. Jackson, Jennifer Jason Leigh, Tim Roth. All’indomani della Guerra di Secessione, tra le montagne del Wyoming, una tempesta di neve blocca in una stazione di posta una diligenza e nove persone, un cacciatore di taglie con la sua prigioniera da condurre alla forca ed un collega di colore un tempo arruolato a servire la causa dell’Unione, un generale sudista, un boia e un cowboy, un messicano e il conduttore della diligenza, il nuovo sceriffo di Red Rock. Tensioni claustrofobiche mentre qualcuno non è chi dice di essere, sino alla violenza finale. Musiche di Ennio Morricone, già vincitore del recente Globe e prossimo (?) a salire sul podio più alto degli Oscar. Durata 180 minuti. (Ambrosio sala 3, F.lli Marx sala Chico, The Space, Uci)

 

tiramisu filmTiramisù – Commedia. Regia di Fabio De Luigi, con Vittoria Puccini, Fabio De Luigi e Angelo Duro. Antonio è un grigio informatore medico che giorno dopo giorno tenta di vendere i propri prodotti senza un minimo di verve e di immaginazione. Vicino a lui l’amico idealista, il cognato che non bada a nulla pur di far la bella vita e una moglie paziente e rassegnata (ma non troppo) che prepara ottimi tiramisù per le public relations del consorte. Opera prima. Durata 95 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Greenwich sala 1, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

L’ultima parola – La vera storia di Dulton Trumbo – Drammatico. Regia di Jay Roach, con Bryan Cranston, Helen Mirren, Diane Lane. Negli anni della Hollywood colpita dalla “caccia alle streghe” del senatore McCarthy, lo sceneggiatore Dulton Trumbo è inserito nella “black list” che raggruppa famosi nomi della Mecca del cinema. Perderà il lavoro, vincerà due Oscar lavorando sotto falso nome, verrà riabilitato solo anni più tardi, anche grazie ad attori come Kirk Douglas e a registi come Otto Preminger. Un pezzo di storia americana da vedere e ripensare. Eccellente protagonista Bryan Cranston, candidato all’Oscar. Durata 124 minuti. (Ambrosio sala 2)

 

Zootropolis – Animazione. Regia di Byron Howard, Rich Moore e Jared Bush. Le avventure della coniglietta Judy nella capitale del mondo animale, nelle vesti di fresca poliziotta. Con la volpe Nick, fino a quel momento disposta a campare di espedienti, dovrà affrontare chi ha sequestrato i 14 animali che tutta la città sta cercando. Durata 108 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci)