redazione il torinese

L’etica del coraggio

Dal Centro di Autoformazione, umanizzazione e Efficienza Aziendale, nato su iniziativa di Marco Casalegno, titolare del Relais Rocca Civalieri a Quattordio (Al), Roberto Rossi, human coach, propone alcune pillole ispirate all’ ”etica del coraggio”, che impronta il suo metodo di autoformazione

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Pillole di Roberto Rossi da Rocca Civalieri

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1) Quando la paura ed il caos diventano la normalità, è il caso di preoccuparsi e di risvegliarsi.
2) Per stare bene, il segreto è nascosto nel coraggio, esercitarlo ci 
aiuta a diventare noi stessi.
3) La speranza è l’assoluta libertà di pensare all’infinito e farlo nostro.
4) Vincersi ed evincersi riportano in vita l’anima e la rendono 
emozionalmente spirituale.
5) Andare oltre alla demotivazione e disperdere le chiusure aiutano a 
governare la mente e a scoprire quanto sia ricca di amore.
6) Mettere davanti a tutto l’audacia serve ad essere persone motivanti 
ed affidabili.
7) Una battuta infelice può influenzare e destabilizzare tutti i nostri 
sforzi. L’esempio ci salva sempre.

 

 

Il Grande Oz con musica dal vivo

Venerdì 10 marzo alle ore 19 ai MagazziniOz, in Via Giolitti 19/a a Torino, si terrà l’evento con musica dal vivo con la performance della colonna sonora originale del film “Il Grande Oz”Una serata a MagazziniOz con Paolo Gambino, musicista e arrangiatore, che ha deciso di affiancare Alessandro Avataneo, il regista del film “ll Grande Oz”, nella scrittura delle musiche originali del film. Dopo l’occhio del regista, l’orecchio del musicista racconterà un’acustica diversa del mondo della malattia e della cura, della straordinarietà e della quotidianità. La campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela per la realizzazione del DVD del film continua fino al 18 marzo, e per aiutare CasaOz basta andare su www.eppela.com/ilgrandeoz oppure è possibile dare il proprio contributo durante la serata.

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Ecco il link dell’appuntamento http://www.magazzinioz.it/paolo-gambino-il-grande-oz/

Dalle reti neurali all’intelligenza artificiale

Dalle reti neurali artificiali all’intelligenza artificiale: è la nuova avventura che renderà le macchine capaci di prestazioni sempre più simili a quelle umane nel campo dell’apprendimento automatico, cioè nell’estrazione di informazioni anche molto complesse a partire da dati non organizzati. Riconoscere immagini e parlato, apprendere strategie in giochi complessi, ma anche analizzare dati nella medicina di precisione: sono solo alcuni esempi di come le macchine possano raggiungere prestazioni “umane”. Tuttavia, malgrado gli enormi progressi nelle applicazioni, siamo ancora lontani dal modo di apprendere degli umani e degli animali. Ma poco per volta le macchine “imparano a imparare”. Riccardo Zecchina, ordinario di Fisica teorica al Politecnico di Torino e responsabile dell’unità di Inferenza statistica e Biologia computazionale all’HuGeF, spiegherà comein un futuro non troppo lontano – i sistemi cognitivi artificiali andranno oltre quelli neurali basati sul “deep learning”, verso la “vera” intelligenza artificiale. Il prof. Zecchina, ultimo allievo di Tullio Regge, sarà ospite di GiovedìScienza giovedì 9 marzo, alle 17:45 al Teatro Colosseo (a Torino, in via Madama Cristina 71).

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Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Programma completo e diretta streaming su: www.giovediscienza.it

VINCE MILANO, MA TORINO CI HA CREDUTO FINO ALLA FINE

Di Manuela Savini

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Milano ha sempre condotto la partita anche quando alla fine del terzo quarto era aventi solo di un punto. Torino ha ben figurato vendendo cara la pelle e se ci fossero stati meno errori, forse,avrebbe potuto concretizzare meglio una situazione di quasi parità a meno di dieci minuti dalla fine dell’incontro. Nel complesso, comunque, prova positiva per Torino e conferma del dominio di Milano nel campionato. Con questa sconfitta Torino rimane nel gruppone di metà classifica a due punti da Reggio Emilia e a quattro da Sassari e Trentino, suo prossimo avversario.

Prossimo incontro in casa domenica 13 marzo alle ore 20.45 per la sfida Fiat Torino vs Dolomiti Energia Trentino

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CLASSIFICA (21a giornata): Milano 36; Avellino 26 e Venezia; Sassari, Trentino e Capo d’Orlando 24; Reggio Emilia 22; Brescia, Pistoia, Brindisi e Torino 20; Caserta 18; Cantù, Varese e Pesaro 14; Cremona 12.

 

Il coach Vitucci aveva avvisato i suoi ragazzi che contro Milano occorreva una prestazione da dieci e lode. Fiat Torino non ha giocato male, ma non abbastanza bene per vincere contro Milano che, grazie anche ad una panchina lunga, ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra solida e compatta anche quando si è trovata gli avversari ad un punto di distanza.

 

Fiat Torino, ancora priva del suo numero uno DJ White per problemi alla schiena, è scesa in campo con Wilson, Harvey, Wright, Washington e Mazzola, mentre Milano hanno risposto con Raduljica, Macvan, Cinciarini, Fontecchio, Abass.Il primo quarto della partita è stato fondamentalmente equilibrato con errori e buone azioni da entrambi le parti tanto che Torino ha chiuso avanti di due punti (18-20). Nel secondo quarto, Pascolo per Milano ha fatto la differenza, portando in vantaggio i padroni di casa. Momento di confusione e di scarsa incisività per Torino (4 canestri da tre su 11 e 0 da due punti su 2) che ha cercato di rimanere agganciata al match senza, tuttavia, riuscirci andando ariposo sotto di diciotto punti (43-35).

Dopo la pausa sono scesi in campo Washington, Harvey, Wilson, Wright e Mazzola per Torino. I ragazzi di Vitucci sono rimasti in scia nonostante si siano abbassate le percentuali dei tiri e ci siano stati ancora troppi errori ed azioni confuse. Washington, non ancora al meglio come all’inizio della stagione, mentre per Mazzola ancora un’ottima prestazione dopo quella contro Brindisi. Il terzo quarto si è chiuso con Milano avanti di 7 punti (56-49). Negli ultimi dieci minuti Torino, con Cucccarolo, ha forse avuto l’occasione per minare il dominio milanese ma non è stata in grado di ottimizzare le azioni di gioco. Quando si è fatta sotto di un punto, Milano ha ripreso il comando del gioco approfittando di due triple sbagliate dagli avversari (Wilson e Alibegovic) e del quinto fallo di Mazzola. A poco poi è servita la tripla di Harvey. Milano ha chiuso 81 a 74, ma Torino ci ha provato fino alla fine.

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Queste le formazioni:

 

FIAT TORINO: Wilson 0, Harvey 1, Parente 4, Poeta 8,Alibegovic 5, Wright 2, Washington 17, Okeke 18,Cuccarolo 14, Mazzola 21, Vitale 23, Crespi 33; All. Vitucci

MILANO: Mc Lean 14, Fontecchio 2, Hickman 17, Raduljica, Macvan 4, Pascolo 13, Cinciarini 5, Sanders 15, Abbass 11, Cerella; all. Repesa


Foto Ciamillo-Castoria/A. Gilardi

 

Queste le dichiarazioni a fine partita:

Coach Vitucci: “L’avevo detto in settimana che avremmo dovuto fare una partita sopra le righe per 40 minuti per provare a vincere a Milano. A tratti l’abbiamo fatto ma non siamo mai veramente riusciti ad invertire in nostro favore l’inerzia del match. Il loro apporto dalla panchina è stato fondamentale ma definire con tale termine i suoi componenti è un eufemismo. In alcuni momenti abbiamo risentito dell’assenza di DJ White provando a forzare qualche azione. Forse avremmo potuto fare un po’ di più ma abbiamo giocato con orgoglio fino al termine. Ora dobbiamo pensare alle prossime sfide ripartendo con fiducia da quanto fatto questa sera”.

Coach Repesa: “Vincere è molto importante quando pensiamo ai ritmi alti stagionali che dobbiamo tenere. La dicono lunga in tal senso il viaggio a Caserta, poi quello a Vitoria. Non è quindi facile perchèspesso troviamo avversari più freschi. Per questo faccio i complimenti ai ragazzi. Crediamo che il problema accusato da Sanders non sia nulla di grave. Per Raduljica è diventato ostico giocare in casa perchè ad ogni errore si sentono rumori dal pubblico. Non vuole essere una scusa, ma la semplice realtà. Bravo Cerella che se pur rimasto a quota 0 punti ha chiuso con un plus-minus molto alto che vale tanto.”.

 

Foto: Fiat Torino Auxilium

 

Silvio Magliano: “il mio impegno per la riqualificazione delle periferie”

Silvio Magliano, classe 1980, già eletto nel Consiglio Comunale di Torino nel 2011, è stato rieletto nelle ultime elezioni comunali del giugno 2016, che hanno portato al governo della città la giunta Appendino, e ora è capogruppo dei Moderati in Consiglio comunale

Il suo impegno politico da sempre è rivolto al sociale e lo ha visto lavorare prima come consulente per il Volontariato e le Politiche Sociali della Presidenza della Regione Piemonte e, dal 9 gennaio del 2015, diventare presidente di Vol.To, il Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Torino. È anche tra i promotori e organizzatori della Winter School, corso di formazione in cui oltre 140 giovani sono coinvolti nell’apprendimento delle problematiche della società contemporanea, in un confronto continuo con docenti e personaggi illustri appartenenti al mondo dell’economia e della cultura.

“Le mie interpellanze – spiega Silvio Magliano – traggono origine dalla constatazione del fatto che il programma elettorale di Chiara Appendino e le sue promesse al momento non hanno ancora trovato un’attuazione né concreta né programmatica. Un esempio è rappresentato dalle periferie e dall’abbandono in cui versano, come nel caso di Parco Sempione, dove spesso vengono appiccati fuochi la sera. La mia proposta, risalente alla fine dello scorso anno, riguardava la collocazione di cartelli di divieto contro l’accensione di falò e la predisposizione in futuro di telecamere di sicurezza. Diversi stabili in questo quartiere non sono ancora agganciati alla rete del metano e a quella fognaria; permangono inoltre problemi connessi al passante”.

“Un altra problematica che continua a rimanere irrisolta – prosegue Silvio Magliano – riguarda la Circoscrizione 5 e la stazione Re Rebaudengo davanti alla Cascina Fossata. D’estate è in preda alla presenza di persone che fanno merenda e di spacciatori. La giunta Appendino aveva inoltre promesso di inviare vigili in ogni quartiere e alcuni di essi, come Borgo Aurora, ne avrebbero un urgente bisogno. Il comandante nazionale dei Vigili ha, infatti, segnalato questo quartiere come uno dei più pericolosi di Torino, in quanto vi allignano il libero scambio, la prostituzione e la microcriminalità. Anche il progetto di riqualificazione delle periferie, che è stato raggruppato sotto l’etichetta di AxTo e che doveva essere il demiurgo di tutti gli interventi nei quartieri periferici, ad oggi non ha ancora visto nessuna Commissione consiliare evidenziare concretamente un singolo intervento. Il sindaco Appendino si è lanciata nell’iniziativa di contrasto alla sosta selvaggia e ne ha fatto un cavallo di battaglia impegnando molti vigili in questo compito. Mi chiedo quanti di loro siano stati distaccati da altre mansioni, come quella preziosa di circolare nelle strade per garantire ai cittadini la sicurezza”.

“Un altro tema che mi sta a cuore – aggiunge Magliano – è quello del commercio. Già quando era in carica la vecchia giunta avevo avanzato la proposta che i proprietari di case e negozi che avessero affittato a canoni più bassi si vedessero riconoscere dal Comune uno sconto sull’ Imu. Per i commercianti di via Nizza, penalizzati dai lavori in corso, ho proposto la creazione di un fondo, similmente a quello che, secondo me, deve essere creato per i commercianti di corso Grosseto, che subiranno sicuramente degli svantaggi nell’immediato dalla costruzione di un’opera così imponente come il tunnel. Da anni continuo a ripetere che sarebbe fondamentale azzerare le tasse per le realtà industriali che volessero impiantare i loro stabilimenti nel territorio cittadino, a patto che assumano cittadini torinesi”.

“Si percepisce sempre di più – afferma Magliano – un progressivo abbandono da parte del governo cittadino nei confronti delle periferie. Lo dimostra il fatto, per esempio, che sia venuto a mancare, nel quartiere Barca Bertolla, persino il pediatra e che il 15 % di molti edifici scolastici sia inagibile per le sue scarse condizioni di sicurezza. Oggi noi paghiamo sicuramente la miopia delle amministrazioni precedenti, ma la giunta attuale non sta, comunque, facendo nulla per la promozione della città. Basti pensare alle tante iniziative interessanti dal punto di vista culturale, come mostre o come Lonely Planet, che emigrano da Torino. Anche l’ AVIS, per mezzo del suo presidente, aveva chiesto di poter organizzare a Torino il convegno nazionale, il che avrebbe significato per la città una ricaduta non solo di immagine ma anche economica. Dall’amministrazione Appendino non è giunta alcuna risposta e il convegno è stato organizzato altrove “.

Mara Martellotta

Corsato si ricandida a Cavagnolo

Su chi “correrà” per l’incarico di primo cittadino di Cavagnolo nelle prossime elezioni si era innestato una sorta di “totosindaco”. E per porre fine alle voci Mario Corsato, sindaco di carica dal 2012, ha deciso di rompere gli indugi. Sabato, al Leon d’oro, ha annunciato la sua intenzione di ricandidarsi alla guida del paese. Corsato è un amministratore di lungo corso: a suo carico ha tre mandati da sindaco a partire dal 1990, un periodo all’opposizione dal 2004 al 2011, è stato presidente dell’assemblea del Consorzio dei Comuni dell’Acquedotto del Monferrato, presidente del Consorzio socio – assistenziale, presidente del Bacino 16 per la raccolta dei rifiuti. “Qualcuno ha parlato della mia età, settantuno anni – dice – ma godo di buona salute, faccio il sindaco per scopo di servizio alla comunità e ho lo stesso entusiasmo di quando mi sono candidato per la prima volta nel 1990”. Il messaggio, dunque, è chiaro e forte. Ma non è soltanto questo a spingere il sindaco uscente alla ricandidatura: “Siamo entrati in amministrazione nel 2012 dopo un anno di commissariamento – spiega – e questi anni sono stati utilizzati sia per la programmazione di ciò che si doveva fare, sia per la ricerca delle risorse necessarie. A fine legislatura ci sono diverse cose sul fuoco, dalla costruzione della casa di riposo, ai 500mila euro che deriveranno dalla vendita dei terreni, agli oneri di urbanizzazione”. Di qui per non lasciare la situazione a metà, la decisione di tornare nell’agone con lo stesso simbolo che lo accompagna dal 1990, quello dell’Unione Cavagnolese. Con lui ci saranno due consiglieri comunali ucenti Luciano D’Anna e Mario Oggero e l’assessore Maria Angela Ponzetto. Il vice sindaco Andrea Gavaza, invece ha preso una strada diversa: “Ha detto che sarebbe venuto nella nostra lista solo come candidato sindaco e così non è stato. Adesso le scelte sono le sue”. E potrebbero essere due, o quella di “correre” per palazzo civico con una propria lista in contrapposizione all’ormai ex alleato, oppure di starsene fuori. Sul lato dell’opposizione, invece, sia Sabrina Balzola che Roberto Sesia avrebbero declinato l’idea di ricandidarsi. Ma il tempo per chiudere i giochi è ancora lungo …

Massimo Iaretti

“Cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro”

S’intitola “Cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro” il concorso rivolto agli Istituti di istruzione secondaria di II grado del Piemonte, bandito in questi giorni  dall’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’usura del Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale. Il concorso consiste nella realizzazione di un video – realizzato in formato mp4 – della durata massima di 2 minuti, accompagnato da una breve relazione illustrativa, sul tema del sovraindebitamento e dell’usura. I video potranno essere realizzati da studenti e studentesse sia individualmente che in gruppo e dovranno essere condivisi dai partecipanti su uno spazio cloud (google drive, dropbox, iclpud, onedrive o simili) permanendovi almeno fino al 30 maggio 2017 per consentirne l’acquisizione da parte degli uffici del Consiglio regionale. 

“Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore”, scriveva amaramente Friedrich Nietzsche. Soprattutto in tempi di crisi e dei gravi disagi che questa impone ad intere fasce di popolazione, occorre avere piena consapevolezza dei rischi legati ad un uso improprio del denaro e ai pericoli del sovraindebitamento che, spesso, è l’anticamera di quel girone infernale rappresentato dall’usura. “ Un’educazione che deve partire dai più giovani e dal mondo della scuola, in vista  del loro futuro di uomini e  donne responsabili e accorti”, ricordano Gabriele Molinari e Giorgio Bertola, consiglieri segretari delegati all’Osservatorio Usura. “A tal fine, in vista del concorso, l’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’Usura ha promosso 34 incontri con le Forze dell’ordine per riflettere su questi temi, rivolti alle scuole medie superiori del Piemonte”. Materialmente, i video, la relazione illustrativa, la lettera di trasmissione, la scheda riepilogativa e la liberatoria alla pubblicazione e alla diffusione degli stessi dovranno pervenire entro e non oltre giovedì 20 aprile 2017. Successivamente una commissione esaminatrice, composta da esperte ed esperti in comunicazione e in materia di sovraindebitamento e usura e da funzionarie e funzionari regionali, selezionerà i video presentati, stabilendo per ognuno di essi un punteggio e individuando i primi tre video classificati in base a criteri che tengano conto dell’originalità, dell’efficacia della comunicazione e dell’impatto emotivo. Ai  primi tre video classificati verranno assegnati dei premi in denaro (rispettivamente 2.500,00 , 1.500,00 e 1.000,00 euro) che verranno erogati alle scuole per l’acquisto di attrezzature informatiche o per la realizzazione di progetti educativi sulla legalità. La cerimonia di premiazione si svolgerà in Consiglio regionale entro la fine dell’anno scolastico.

M.Tr.

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Caso ultras bianconeri, Agnelli: “Non ho mai incontrato boss mafiosi, ciò che leggo è falso”

I documenti della Procura di Torino evidenzierebbero che “Saverio Dominello e il figlio Rocco sono rappresentanti a Torino della cosca Bellocco Pesce di Rosarno. Rocco Dominello” avrebbe “rapporti con la dirigenza Juve per la gestione di biglietti e abbonamenti”. E’ quanto scrive l’agenzia Ansa riportando testualmente le parole del procuratore Figc Giuseppe Pecoraro, pronunciate alla Commissione Antimafia. I dirigenti che avrebbero avuto contatti con queste persone sarebbero ” Merulla, Carugo, D’Angelo e il presidente Agnelli”. Anche il dg Marotta avrebbe avuto contatti occasionali con il mondo degli ultras, senza però restare coinvolto dalla conclusione indagini.”Il procedimento relativo alla Juve è iniziato col mio predecessore, Palazzi, nel 2016. Io sono stato a Torino dal procuratore Spataro chiedendo notizie sul procedimento in corso e per dare la mia disponibilità”, ha aggiunto il procuratore Figc Pecoraro: “Il Procuratore Spataro ha dato ampia collaborazione, inviandoci diversi atti, nel tempo più di 5 mila pagine”.Il presidente bianconero Andrea Agnelli affida a Twitter la sua replica: “Nel rispetto di organi inquirenti e giudicanti ricordo che non ho mai incontrato boss mafiosi. Ciò che leggo è falso”. Tesi che aveva già sostenuto in un memoriale inviato in procura nei mesi scorsi.

Sguardi su Moncalieri

Incontri per conoscere la città e il suo territorio. Alla Biblioteca Civica “A. Arduino” Via Cavour, 31. Sulle tracce dei fortunati incontri in Biblioteca sotto il titolo “Da Moncalieri al Piemonte. Itinerari di storia e cultura del territorio”, ideati in collaborazione tra la Biblioteca, l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino, riprende il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, per aprire nuovi “Sguardi su Moncalieri”, volti ad approfondire i temi legati all’identità territoriale, nella consapevolezza che è importante il riferimento alle comuni radici per rinsaldare il senso di appartenenza e di radicamento alla comunità. E questo vale per tutti, per i moncalieresi d’antan,ma anche per tutti coloro che qui sono venuti a vivere in anni più recenti. Avere poi lo sguardo aperto al territorio è la condizione naturale di un luogo crocevia di cultura e di culture, capace di creare sinergie come Moncalieri si è dimostrata attraverso i suoi secoli di storia. In collaborazione con la Cooperativa Culturalpe

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Tre gli appuntamenti per la primavera:

Giovedì 9 marzo ore 17,30 GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO Centro Studi Piemontesi Settecento anni fianco a fianco: Moncalieri e i Savoia da Tomaso II a Clotilde

Giovedì 23 marzo, ore 17,30 GIAN SAVINO PENE VIDARI Presidente Deputazione Subalpina di Storia Patria Moncalieri e il suo territorio nello sguardo di Clemente Rovere

Giovedì 6 aprile ore 17,30 MARIA TERESA PICHETTO I luoghi “moncalieresi” di Massimo d’Azeglio, un artista in politica.

Coordinamento ALBINA MALERBA. Negli appuntamenti successivi, in via di definizione, il percorso ci porterà in un viaggio ideale attraverso la città e i borghi di Moncalieri per seguirne i cambiamenti, i fatti sociali, i rivolgimenti ambientali: i luoghi cambiano, gli architetti e gli uomini trasformano il paesaggio urbano, cancellano, ridisegnano, e poi il tempo su tutto fa la sua parte. Ma nella “pietra che dura” risuona l’eco di quanti ci hanno preceduto e come “voce delle cose” le parole frantumano spazio e tempo e ci restituiscono immagini, gusto e fascino dello stratificarsi della nostra storia.

E’ tempo di Hispánica al Circolo dei lettori

Fa centro ancora una volta il Circolo dei lettori di Torino con il ciclo di incontri “Hispánica” che porta la letteratura spagnola a Torino.

Gli appuntamenti imperdibili sono con 4 grandi scrittori della levatura di Alicia Giménez Bartlett, Julio Llamazares, Javier Cercas e Almudena Grandes. Quattro voci delle vicina penisola iberica diverse tra loro, ma tutte strategiche e fondamentali per tracciare i cambiamenti del paese che, liberatosi della lunga dittatura franchista, è oggi una democrazia moderna la cui storia è stata segnata da boom economico e periodi critici. Stili, tematiche, universi narrativi e punti di vista diversi nei libri di questi 4 autori, ma denominatore comune la maestria della scrittura e la capacità di delineare spaccati della vita e della letteratura spagnola contemporanea.

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Si inizia domani 7 marzo alle ore 18,30 con Alicia Giménez Bartlett , la regina del giallo. Per molti la “Camilleri spagnola” che, lasciati i panni di professoressa di letteratura, si è immersa nella scrittura e ha dato vita ai polizieschi con protagonista l’ispettrice di Barcellona Petra Delicado. Un successo travolgente per la poliziotta attaccabrighe, ribelle, un po’ anarchica e decisamente testarda, alla quale fa da spalla il bonario viceispettore Fermin Garzòn.Ma la Bartlett ha scritto anche opere di narrativa di altissimo livello, tra le quali “Una stanza tutta per gli altri” (2003) e l’ultimo “Uomini nudi” (Sellerio) che nel 2015 le è valso il prestigioso Premio Planeta.Domani nelle sale del Circolo (in Via Bogino 9) l’autrice incontra i suoi lettori subalpini nell’appuntamento dedicato al genere noir di cui è maestra.

Martedì 11 aprile sarà la volta di Julio Llamazares, poeta e viaggiatore il cui sguardo punta al rapporto tra uomo e natura. Ha iniziato a scrivere poesie fin da giovanissimo e dopo la laurea si è trasferito a Madrid dove nel 1976 gli è stato assegnato il Premio Nazionale di Poesia Universitaria e tre anni dopo il Premio Antonio Gonzalez de Lama. Con “Memoria della neve” nel 1982 ha vinto il Premio Guillén.

Giovedì 20 aprile appuntamento con il grande Javier Cercas, autore del famoso “L’impostore” (Guanda), docente di letteratura spagnola all’Università di Gerona. Lui definisce i suoi scritti “racconti reali” in cui finzione e realtà sono amalgamati, come nel nuovo “Il sovrano delle ombre” (Guanda) dove mescola storia e ricordi familiari. Scava nella storia della sua famiglia e apre una pagina scomoda del passato. Nel romanzo ripercorre la vita dello zio materno Manuel Mena che fu sottotenente falangista arruolato nell’esercito di Franco e morto a 19 anni, nel 1938, nella battaglia dell’Ebro, la più sanguinosa della guerra civile spagnola.

Giovedì 4 maggio a chiudere il ciclo “Hispánica” sarà Almudena Grandes. La scrittrice madrilena diventata famosa con il romanzo “Le età di Lulù” che nel 1990 ispirò l’omonimo film di Bigas Luna. E il feeling col cinema si è rinnovato con “Malena” (1994) da cui il film di Gerardo Herrero. Ancora successi per la Grandes con le opere successive “Atlante di geografia umana” (1998), “Gli anni difficili” (2002) e “Troppo amore” (2004). L’ultima fatica letteraria è “I baci sul pane” (2015) ambientato a Madrid durante la crisi del 2008; protagonisti coppie, famiglie allargate, single, giovani e meno giovani, spagnoli e stranieri. E l’autrice si concentra sull’esperienza umana di fronte ai grandi eventi storici.

Laura Goria

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Per informazioni: Il Circolo dei lettori

Via Bogino 9

Tel. 011 4326827

info@circololettori.it