Dal Centro di Autoformazione, umanizzazione e Efficienza Aziendale, nato su iniziativa di Marco Casalegno, titolare del Relais Rocca Civalieri a Quattordio (Al), Roberto Rossi, human coach, propone alcune pillole ispirate all’ ”etica del coraggio”, che impronta il suo metodo di autoformazione

Pillole di Roberto Rossi da Rocca Civalieri
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1) Quando la paura ed il caos diventano la normalità, è il caso di preoccuparsi e di risvegliarsi.
2) Per stare bene, il segreto è nascosto nel coraggio, esercitarlo ci
aiuta a diventare noi stessi.
3) La speranza è l’assoluta libertà di pensare all’infinito e farlo nostro.
4) Vincersi ed evincersi riportano in vita l’anima e la rendono
emozionalmente spirituale.
5) Andare oltre alla demotivazione e disperdere le chiusure aiutano a
governare la mente e a scoprire quanto sia ricca di amore.
6) Mettere davanti a tutto l’audacia serve ad essere persone motivanti
ed affidabili.
7) Una battuta infelice può influenzare e destabilizzare tutti i nostri
sforzi. L’esempio ci salva sempre.
Venerdì 10 marzo alle ore 19 ai MagazziniOz, in Via Giolitti 19/a a Torino, si terrà l’evento con musica dal vivo con la performance della colonna sonora originale del film “Il Grande Oz”

Il coach Vitucci aveva avvisato i suoi ragazzi che contro Milano occorreva una prestazione da dieci e lode. Fiat Torino non ha giocato male, ma non abbastanza bene per vincere contro Milano che, grazie anche ad una panchina lunga, ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra solida e compatta anche quando si è trovata gli avversari ad un punto di distanza.


“Le mie interpellanze – spiega Silvio Magliano – traggono origine dalla constatazione del fatto che il programma elettorale di Chiara Appendino e le sue promesse al momento non hanno ancora trovato un’attuazione né concreta né programmatica. Un esempio è rappresentato dalle periferie e dall’abbandono in cui versano, come nel caso di Parco Sempione, dove spesso vengono appiccati fuochi la sera. La mia proposta, risalente alla fine dello scorso anno, riguardava la collocazione di cartelli di divieto contro l’accensione di falò e la predisposizione in futuro di telecamere di sicurezza. Diversi stabili in questo quartiere non sono ancora agganciati alla rete del metano e a quella fognaria; permangono inoltre problemi connessi al passante”.
bisogno. Il comandante nazionale dei Vigili ha, infatti, segnalato questo quartiere come uno dei più pericolosi di Torino, in quanto vi allignano il libero scambio, la prostituzione e la microcriminalità. Anche il progetto di riqualificazione delle periferie, che è stato raggruppato sotto l’etichetta di AxTo e che doveva essere il demiurgo di tutti gli interventi nei quartieri periferici, ad oggi non ha ancora visto nessuna Commissione consiliare evidenziare concretamente un singolo intervento. Il sindaco Appendino si è lanciata nell’iniziativa di contrasto alla sosta selvaggia e ne ha fatto un cavallo di battaglia impegnando molti vigili in questo compito. Mi chiedo quanti di loro siano stati distaccati da altre mansioni, come quella preziosa di circolare nelle strade per garantire ai cittadini la sicurezza”.
“Si percepisce sempre di più – afferma Magliano – un progressivo abbandono da parte del governo cittadino nei confronti delle periferie. Lo dimostra il fatto, per esempio, che sia venuto a mancare, nel quartiere Barca Bertolla, persino il pediatra e che il 15 % di molti edifici scolastici sia inagibile per le sue scarse condizioni di sicurezza. Oggi noi paghiamo sicuramente la miopia delle amministrazioni precedenti, ma la giunta attuale non sta, comunque, facendo nulla per la promozione della città. Basti pensare alle tante iniziative interessanti dal punto di vista culturale, come mostre o come Lonely Planet, che emigrano da Torino. Anche l’ AVIS, per mezzo del suo presidente, aveva chiesto di poter organizzare a Torino il convegno nazionale, il che avrebbe significato per la città una ricaduta non solo di immagine ma anche economica. Dall’amministrazione Appendino non è giunta alcuna risposta e il convegno è stato organizzato altrove “.
Su chi “correrà” per l’incarico di primo cittadino di Cavagnolo nelle prossime elezioni si era innestato una sorta di “totosindaco”.
I documenti della Procura di Torino evidenzierebbero che “Saverio Dominello e il figlio Rocco sono rappresentanti a Torino della cosca Bellocco Pesce di Rosarno. Rocco Dominello” avrebbe “rapporti con la dirigenza Juve per la gestione di biglietti e abbonamenti”.
Incontri per conoscere la città e il suo territorio. Alla Biblioteca Civica “A. Arduino” Via Cavour, 31. Sulle tracce dei fortunati incontri in Biblioteca sotto il titolo “Da Moncalieri al Piemonte
Fa centro ancora una volta il Circolo dei lettori di Torino con il ciclo di incontri
sono con 4 grandi scrittori della levatura di Alicia Giménez Bartlett, Julio Llamazares, Javier Cercas e Almudena Grandes.
democrazia moderna la cui storia è stata segnata da boom economico e periodi critici. 

