Dopo aver ascoltato tanti inni stranieri, ecco finalmente risuonare quello di Mameli, a Sanremo, grazie al torinese Marco Pellegrino (nella foto) che ha vinto la gara più importante della seconda giornata del Concorso internazionale di equitazione. Nella 140, in sella a Vick du Croisy, cavallo italiano di soli 8 anni, ha preceduto la francese Mario Trosset, il tedesco Marcel Wolf, lo spagnolo Manuel Pinto. Trentotto i partecipanti. Pellegrino è alla dodicesima consecutiva partecipazione alla kermesse matuziana. <Venivo – racconta – con Ignaçe Philips, mio istruttore. Poi mi sono messo… in proprio. A Sanremo torno perché qui si sta davvero bene. Campo magnifico, concorso molto bene organizzato, concorrenti tranquilli e contenti>. Marco monta al Castello di Ternavasso (frazione di Poirino in provincia di Torino). Il suo successo, precedendo tanti quotati stranieri professionisti, vale molto di più dell’apparenza perché Pellegrino nella vita di tutti giorni lavora nella sanità integrativa. <Ma prima di andare a lavorare – dice – monto due ore e mezza tutti giorni. Certo, è un sacrificio. Mi devo alzare alle 6 e partire da corso Vittorio,a Torino, dove vivo, per raggiungere Ternavasso. Ma è la mia passione e per il momento riesco a conciliare cavalli e lavoro>. Juventino, è anche appassionato di sci e viaggi. Quest’anno ha ottenuto un secondo posto ad Arezzo, è risultato il migliore italiano al concorso di Busto Arsizio e ha pure vinto nel Toscana Tour. In passato, per restare a sanremo, aveva ottenuto un secondo posto nel Derby dei Fiori e pure vinto, ma nelle categorie Giovani Cavalli. Cavalli che ora, pur avendo solo 8 anni, gli stanno già dando grandi soddisfazioni. <Ne ho tre di quell’età – dice – e spero proprio di poter continuare a lungo con loro>. E, ovviamente, vincere. Il futuro immediato è però a Sanremo dove domani tenterà un difficilissimo bis nel Gran Premio (24 mila euro in palio). Molto agguerrita a concorrenza. Al concorso sanremese sono in lizza cavalieri provenienti da 19 diversi stati.
Dopo aver ascoltato tanti inni stranieri, ecco finalmente risuonare quello di Mameli, a Sanremo, grazie al torinese Marco Pellegrino (nella foto) che ha vinto la gara più importante della seconda giornata del Concorso internazionale di equitazione. Nella 140, in sella a Vick du Croisy, cavallo italiano di soli 8 anni, ha preceduto la francese Mario Trosset, il tedesco Marcel Wolf, lo spagnolo Manuel Pinto. Trentotto i partecipanti. Pellegrino è alla dodicesima consecutiva partecipazione alla kermesse matuziana. <Venivo – racconta – con Ignaçe Philips, mio istruttore. Poi mi sono messo… in proprio. A Sanremo torno perché qui si sta davvero bene. Campo magnifico, concorso molto bene organizzato, concorrenti tranquilli e contenti>. Marco monta al Castello di Ternavasso (frazione di Poirino in provincia di Torino). Il suo successo, precedendo tanti quotati stranieri professionisti, vale molto di più dell’apparenza perché Pellegrino nella vita di tutti giorni lavora nella sanità integrativa. <Ma prima di andare a lavorare – dice – monto due ore e mezza tutti giorni. Certo, è un sacrificio. Mi devo alzare alle 6 e partire da corso Vittorio,a Torino, dove vivo, per raggiungere Ternavasso. Ma è la mia passione e per il momento riesco a conciliare cavalli e lavoro>. Juventino, è anche appassionato di sci e viaggi. Quest’anno ha ottenuto un secondo posto ad Arezzo, è risultato il migliore italiano al concorso di Busto Arsizio e ha pure vinto nel Toscana Tour. In passato, per restare a sanremo, aveva ottenuto un secondo posto nel Derby dei Fiori e pure vinto, ma nelle categorie Giovani Cavalli. Cavalli che ora, pur avendo solo 8 anni, gli stanno già dando grandi soddisfazioni. <Ne ho tre di quell’età – dice – e spero proprio di poter continuare a lungo con loro>. E, ovviamente, vincere. Il futuro immediato è però a Sanremo dove domani tenterà un difficilissimo bis nel Gran Premio (24 mila euro in palio). Molto agguerrita a concorrenza. Al concorso sanremese sono in lizza cavalieri provenienti da 19 diversi stati.
Come nel resto d’Italia, anche in Piemonte il dato politico forse più significativo in questo voto di giugno e’ l’arretramento del M5S, che non riesce ad andare ai ballottaggi. A Cuneo il centrosinistra con il candidato Federico Borgna vince al primo turno con il 60,5 per cento. L’ex sindaco Beppe Menardi e’ secondo con il 13,7. Rita Rossa, sindaca uscente di Alessandria va al ballottaggio tra 15 giorni con Gianfranco Cuttica di Revigliasco del centrodestra. Ad Asti, terzo capoluogo di provincia in cui si e’ votato, Maurizio Rasero del centrodestra e’ stato a un passo dall’elezione al primo turno con il 47,1 per cento, contro la sfidante, la consigliera regionale Pd Angela Motta che ha ottenuto il 15,9 per cento dei consensi. I candidati grillini sono andati male un po’ ovunque, mentre scende l’affluenza al voto: e’ stata del del 61,8% in Piemonte, alla precedente tornata era del 70,4.
La Conferenza dei capigruppo di palazzo Civico ha raggiunto un accordo tra la Maggioranza e alcuni gruppi di Opposizione
La sindaca giura che “il rimpasto di giunta non c’entra proprio nulla con piazza San Carlo, da nessun punto di vista”. Sarà, ma l’annuncio di Chiara Appendino, che attraverso un post su Facebook ha comunicato gli aggiustamenti della squadra di Giunta a sette giorni dalla drammatica serata di Chanpions ha fatto pensare a molti che l’assessora Giannuzzi, “defenestrata”, sia stata presa come capro espiatorio poiché, in qualità di (ex) assessore all’ambiente non avrebbe fatto ripulire piazza San Carlo dalle bottiglie di birra rivelatesi successivamente pericolose armi contro la folla. Alberto Unia, consigliere comunale M5S, sarà dunque il nuovo assessore all’Ambiente e ai Rapporti con il consiglio; le deleghe a Decentramento, Manifestazioni Culturali e Sicurezza, che erano sino ad oggi appannaggio della prima cittadina andranno a Marco Giusta, Francesca Leon e Roberto Finardi. Si legge ancora nel post della sindaca: “In questi mesi di amministrazione tutti noi siamo cresciuti e abbiamo imparato tanto. Assessori, consiglieri e io stessa. Ora la squadra è pronta ad assumersi nuove responsabilità. Io ho potuto lasciare qualche delega, come previsto sin dall’inizio e predisposto con la riorganizzazione”. Un tempismo davvero eccezionale.
La vicenda di cronaca è nota a tutti: pochi giorni fa, a Settimo Torinese, un neonato è stato gettato ed abbandonato per strada morendo poco dopo il ritrovamento, nonostante ogni tentativo di rianimazione.




Domenica elettorale per 96 Comuni piemontesi chiamati ale urne. Di questi 11 hanno più di 15 mila abitanti, tra 1.202 esistenti nella nostra regione. Si vota anche in tre capoluoghi: Cuneo, Alessandria e Asti. Una curiosità: a Elva, nel cuneese, anni fa ritenuto il paese più povero d’Italia, non sono state presentate le liste dei candidati. Nel territorio torinese, si vota tra l’altro in importanti centri della cintura: Avigliana, Chivasso, Grugliasco e Rivalta. Per la prima volta elezioni per il nuovo Comune di Mappano, creato nel 2013 ma rimasto bloccato fino ad oggi per un ricorso al Tar. Le urne sono aperte dalle 7 alle 23 e il ballottaggio per i Comuni sopra i 15 mila abitanti si terrà eventualmente domenica 25 giugno. I dati sull’affluenza alle urne alle 12, alle 19 e alle 23. Lo scrutinio avverrà subito dopo le 21, e i risultati saranno caricati sul sito internet del Ministero dell’Interno.
In aula l’Assessore Valmaggia ha risposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi sul grave ritardo nella costruzione del Deposito Nazionale di stoccaggio delle scorie radioattive
criticità dell’iter sono costati all’Italia l’apertura di una procedura europea d’infrazione per mancata osservanza delle direttive Euratom.