Le calamità naturali e i disastri quotidiani di ogni natura mettono a repentaglio la conservazione del patrimonio culturale mondiale. La Soprintendenza Archivistica e Bibliografica Piemonte e della Valle d’Aosta, l’Archivio di Stato di Torino, il Settore Promozione dei Beni Librari e Archivistici, Editoria e Istituti Culturali della Regione Piemonte e SOS Archivi – Associazione per la tutela del patrimonio archivistico, hanno organizzato un workshop con esercitazione pratica presso l’Archivio di Stato di Torino, per mostrare i rischi quotidiani che corre il patrimonio archivistico e librario.
L’iniziativa che è stata presentata in conferenza stampa dall’assessora regionale alla Cultura e al Turismo, da Monica Grossi, della Soprintendenza archivistica e bibliografica Piemonte e Valle d’Aosta, e da Massimo Cruciotti, di SOS Archivi, è finalizzata a sensibilizzare sulle misure di prevenzione capaci di evitare danni al patrimonio in caso di disastri provocati dall’incuria dell’uomo o da agenti esterni.
L’esercitazione, una vera e propria simulazione, si è svolta negli spazi interni dell’Archivio di Stato e con la supervisione della Direzione regionale Vigili del Fuoco del Piemonte ed è stata a cura di SOS Archivi, un’associazione che riunisce professionisti del settore del restauro archivistico e che promuove la prevenzione dei rischi per archivi e biblioteche, offrendo immediato intervento
specialistico in caso di emergenza. Durante il workshop sono stati analizzati i danni provocati dall’ultima alluvione al patrimonio documentario dell’Agenzia delle Entrate di Moncalieri, mentre rappresentanti del Politecnico di Torino hanno spiegato la tecnica della liofilizzazione del materiale cartaceo danneggiato dall’acqua. La Ditta Prodoc Srl, infine, è intervenuta sul recupero di libri e documenti cartacei.
Con la legge 125 del 6 agosto 2015 lo Stato si è attribuito le competenze di tutela sui beni librari e quindi sono state soppresse le Soprintendenze Beni Librari regionali. La cura per la tutela del patrimonio bibliografico piemontese, che è stata un punto di unione nel passaggio delle consegne alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica, ha portato i due uffici a lavorare insieme anche alla realizzazione di questo momento di incontro.
Maggiori info su www.sosarchivi.it
Paola Gianotti ha portato a termine con successo la sua ultima impresa. Alle 21 ora locale del 1° giugno 2017 ha raggiunto Cape Sata, il punto più meridionale dell’isola di Kyushu, centrando l’obiettivo di attraversare tutto il Giappone in bici, da nord a sud, nel più breve tempo possibile.
E’ un grande piano sperimentale per l’innovazione sociale, “WECARE – Welfare Cantiere Regionale”, è stato varato dalla Regione Piemonte, prevede lo stanziamento di
associazioni di volontariato. Tutte le azioni dovranno essere volte a
Il 21 giugno si celebra la Festa della Musica, un appuntamento che a Torino si tiene da sei anni per iniziativa dei Mercanti di Note e che dal 16 al 21 giugno tornerà a far risuonare di concerti le strade del Quadrilatero Romano, le vie e le piazze del centro storico.
Il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli guidato da Anna Pironti ha concepito con il personale dell’ospedale una grande oper-azione rigenerativa, adottando la metafora del giardino che nelle varie culture rappresenta il luogo dell’origine, della vita e dell’umanità. Il Sant’Anna per definizione è uno dei luoghi più interculturali della città, dove ogni anno nascono oltre 7000 bambini da genitori provenienti da 85 nazionalità diverse.
Sant’Anna, AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

Alle ore 20 di questa sera scatterà la fatidica ora “x” che vedrà il subentrare della nuova ordinanza varata dalla Sindaca Chiara Appendino, sul divieto di vendere alcolici e superalcolici da asporto in alcune zone della città. La stretta sulla cosiddetta “malamovida” avrà inizio dalle 20 di questa sera e proseguirà fino al 30 settembre 2017, imponendo l’assoluto divieto da parte di tutti gli esercizi commerciali presenti nella zona centro di Torino (Vanchiglia, San Salvario, piazza Vittario, via Po) di vendere alcolici e superalcolici da asporto dalle ore 20.00 fino alle ore 6.00 del mattino. Questa misura – considerata da molti drastica – era stata annunciata più volte dall’assessore al Commercio Alberto Sacco, con il fine di assicurare decoro e tranquillità in quelle zone in cui -soprattutto nei weekend- la “malamovida” fa da padrona.
L’ordinanza n. 46/2017 emessa mercoledì dalla prima cittadina, si basa sui nuovi poteri che il decreto Minniti ha concesso ai sindaci e prevede norme restrittive riguardo al commercio di bevande con gradazione alcolica. Il provvedimento non inciderà sulla possibilità di servire tali bevande nei locali per il consumo sul posto ma implicherà che tutti i bar, i locali, i supermercati aperti 24 ore su 24 e i minimarket, se dovessero vendere o servire alcolici dopo le ore 20.00 potrebbero incorrere nel pagamento di una multa e nella chiusura dell’attività commerciale da un minimo di 7 ad un massimo di 30 giorni. << Si tratta della prima misura adottata dalla Città in vista della stagione estiva, per riportare alla normalità aree molto frequentate >> ha replicato l’assessore Alberto Sacco alle numerose proteste dei cittadini << Con l’ordinanza si invita alla moderazione,
Dopo i tragici avvenimenti di Piazza San Carlo, la stretta sul “botellon”, cioè i raduni spontanei nelle varie piazze o vie dove i giovani consumano bevande alcoliche all’aperto, sembra quasi un provvedimento obbligatorio. L’interrogativo che nasce spontaneo è capire però come questa ordinanza potrà evitare il commercio di bottiglie di alcolici da parte di tutti quei venditori abusivi che ormai da anni, ogni sera, si aggirano per le piazze e le vie della movida torinese. Se al commerciante tocca la multa e la chiusura temporanea del locale, cosa si potrà fare contro quei venditori abusivi che hanno creato un vero e proprio business intorno alla vendita per strada di bottiglie di ogni genere? Forse, invece di tutte queste misure restrittive che il più delle volte vanno a penalizzare le masse senza davvero “punire” i veri responsabili, si potrebbe mantenere lo stesso un pugno duro intensificando maggiormente i controlli da parte delle forze dell’ordine, in modo da avere una città pulita, sicura, non eccessivamente rumorosa ma soprattutto vivibile in tutte le sue forme e sfumature, compreso il divertimento.
Pavarolo, centro della Città Metropolitana, nel quale visse ed ebbe studio Felice Casorati, ospita una serie di importanti iniziative sotto l’aspetto artistico nei mesi di giugno e luglio