Cascina Martelli | Reano – Torino
SEMINARIO DI COMUNICAZIONE EMPATICA
Condotto da Aldo Riboni e Gianluca Russo
Sabato 24 e domenica 25 giugno a Reano (TO) in Cascina Martelli, una splendida location nel bosco con vista sulla Val Sangone, Ar.Co Empatico presenta il Seminario di Comunicazione Empatica “Ascolto Empatico”, incontro dedicato al metodo della Comunicazione Empatica (o Comunicazione Nonviolenta) condotto da Aldo Riboni e Gianluca Russo.
La Comunicazione Empatica (o Comunicazione Nonviolenta) è un metodo semplice che Marshall B. Rosenberg, psicologo contemporaneo, ha teorizzato con l’obiettivo di raggiungere una risoluzione nonviolenta, profonda e duratura dei conflitti, una tecnica di comunicazione destinata a chiunque voglia gestire le relazioni sia con sé stessi che con gli altri. I seminari di Ar.Co Empatico sono aperti a tutti, senza limiti di età o di distinzione di attività, perché i principi che verranno illustrati sono applicabili ad ogni livello, dal rapporto con noi stessi alle relazioni familiari e di lavoro, dalle dinamiche di gruppo all’attività politica e sociale
Ar.Co Empatico – Arte della Comunicazione è il progetto di seminari itineranti tra Toscana e Piemonte sui temi della Comunicazione Empatica, è la visione con cui Aldo Riboni e Gianluca Russo desiderano creare un ambiente protetto e informale dove poter conoscere e praticare le tecniche del contatto con sé stessi, con le proprie emozioni e con l’altro, in modo semplice e appagante.
La Comunicazione Empatica sostiene che ogni forma di comunicazione è un tentativo di mostrarsi agli altri e ogni azione un tentativo di contribuire alla vita. Tuttavia non è sempre facile spingere il nostro orecchio oltre le parole e il nostro sguardo oltre le azioni.
Nel week end di sabato 24 e domenica 25 giugno a Reano, vicino a Torino, il Seminario di Comunicazione Empatica “Ascolto Empatico” permetterà, attraverso la pratica condivisa e gli esercizi individuali e di gruppo, di introdurre e applicare i quattro passi verso l’ascolto degli altri. Sarà l’occasione per allenarsi a parlare con sé stessi e fare chiarezza nella comunicazione verso l’altro chiedendosi: “cosa hai osservato? Come ti senti? Che bisogni hai? Cosa possono fare gli altri per contribuire a soddisfarli?”, sotto la guida di Aldo Riboni e Gianluca Russo.
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INFORMAZIONI PRATICHE
Quando: sabato 24 giugno dalle 10 alle 18 | domenica 25 giugno dalle 9 alle 17.
Dove: Cascina Martelli – Reano (TO) casa privata vicino ad Avigliana comodamente raggiungibile in macchina o in 30’ di treno da Torino Porta Nuova.
Costo: a partire da 50 € secondo le proprie possibilità
PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI: info@arcoempatico.com | 339 5817489


















un’acuta selezione di testimonianze artistiche (una quarantina) delle due epoche, si prefigge di “verificare– sottolinea Luca Beatrice – se è possibile che ad alcuni momenti cruciali nella storia corrispondano altrettanti momenti in cui l’arte e la cultura abbiano cavalcato lo stesso entusiasmo”. Complice e protagonista della “sfida”, il visitatore. A lui il compito di “ricercare connessioni per analogia o antitesi che inneschino curiosità emozionali, dalla storia fino all’attualità”, riconoscendo “a pelle” in quella cabala(?), in quel magico connubio di due cifre, il 6 e lo 0, un potenziale di “vis umana” sconosciuta ad altri decenni -nonostante i cent’anni scivolati di mezzo- con il suo carico di eventi storici politici sociali e culturali capaci di rivoluzionare e rivoltare da capo a piedi la Storia del Bel Paese. Da un’Italia che si unisce nel 1861(un anno prima c’era stata l’impresa dei Mille e di quell’eroe degli eroi che fu Garibaldi, nonché di statisti che ad averceli oggi!) per diventare, nell’arco di appena ventitré mesi, un Regno non ancora del tutto completato, ma con ventisei milioni di abitanti; fino all’Italia del 1961
segnata dal boom economico, dall’esplosione demografica e da un’epocale spostamento migratorio interno verso città che si trasformano ben presto in metropoli work in progress. Ed è proprio allora che anche in Italia esplode, in campo artistico, il fenomeno della Pop Art, l’arte “ribelle”, quella dei “pittori maledetti” stregati dalle scuole in voga d’oltreoceano e intimamente ammaliata dagli eventi politici e sociali del tempo. Da Roma – con la Scuola di Piazza del Popolo – a Milano; da Firenze a Torino che proprio nel 1961 ridisegna (per il centenario dell’Unità) l’intero quartiere di Italia ’61. Il dialogo è soprattutto con New York, dove artisti come il calabrese Mimmo Rotella e Mario Schifano espongono nella leggendaria mostra “The New Realist” tenuta alla “Sidney Janis Gallery”. Mostri sacri, vere icone del Pop italiano. Che non potevano mancare all’appuntamento espositivo di Palazzo Carignano: il primo con i suoi “décollage” o “manifesti lacerati” di “illuminazione zen” (per autodefinizione), il secondo per i suoi inquietanti e di parca cromia “paesaggi anemici”, posti a fianco di un corale “Trasporto di Garibaldi ferito ad Aspromonte” (ultimo quarto del XIX secolo) a firma di Michele Cammarano, uno dei tanti pittori-soldati che parteciparono alle campagne per l’indipendenza, ritraendole poi nei propri quadri. Pittori di storia. Testimoni e cronisti.
Come Cesare Bartolena, Raffaele Pontremoli e Angelo Trezzini, le cui tele fanno da contrappunto in rassegna a quelle (occhieggianti alla pittura fiamminga olandese) di Massimo
D’Azeglio e del militare di carriera Cerruti Bauduc. A chiudere il decennio ottocentesco due preziose tempere-reportages di Carlo Bossoli, in esposizione permanente al Museo. Opere, in gran parte, celebrative. Ma non prive di passione e di un’intensità emotiva tale da rendere agevole il confronto con le “strane pronipoti Pop” del Novecento, provenienti da collezioni pubbliche e private nonché da prestiti di Intesa San Paolo Gallerie d’Italia e Fondazione Marconi. Autentici geniali capolavori: dalla “Venere a idrogeno” di Gianni Bertini all’“Indagine sul punto” di Tano Festa. Per non dimenticare il reiterato”Fascino”di Giosetta Fioroni così come le opere di Gianfranco Pardi, Emilio Tadini, Renato Mambor, Roberto Malquori e Valerio Adami, accanto alle improbabili figure di Enrico Baj, alle colorate giocosità di Ugo Nespolo e al poderoso “Mais” di Piero Gilardi o all’“Opera a Perti” di Aldo Mondino.
NELLE PUBBLICHE ASSISTENZE ANPAS 326 POSTI IN PIEMONTE
Progetto rivolto a chiunque, nell’ambito del no profit, voglia accrescere le proprie competenze e capacità imprenditoriali in campo culturale
lanciato nel 2016, rivolto ai talenti, che mette a disposizione delle “borse-progetto” per sostenere la realizzazione di produzioni creative (tramite servizi, strutture, risorse umane ed economiche).
Sono 50 cinquanta le aziende artigiane che oggi sbarcano all’interno della vetrina italiana web di Amazon
Sabato 17 giugno Masteclass di Acquafitness, domenica 18 giugno Festa dell’acqua con gare, giochi e consegna degli attestati di nuoto – 26 giugno apertura estiva con Torrazza Summer
Questa mattina un uomo di 48 anni ha accoltellato la madre nella loro abitazione nel Vercellese. La donna di 73 anni, è stata trasportata immediatamente all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli, dove a causa delle numerose e profonde ferite da taglio, versa in condizioni gravi ma non è in pericolo di vita. Secondo le prime informazioni alla base del gesto del figlio ci sarebbe la difficile convivenza tra i due, data anche da alcuni disturbi psichiatrici di cui sembrerebbe soffrire da tempo l’uomo. L’autore dell’aggressione è stato subito fermato dalla polizia e condotto in questura dove è stato interrogato per diverse ore. L’uomo avrebbe ferito la madre utilizzando due coltelli da cucina. Sono stati alcuni vicini di casa ad avvisare le forze dell’ordine; spaventati dalle urla che provenivano dall’abitazione di via Calatafimi, hanno deciso di intervenire chiamando i carabinieri.