redazione il torinese

Scuola di Applicazione, artiglieri in azione

26 ufficiali di artiglieria del 196° corso “Certezza” e del 195° corso “Impeto” fra i quali 3 donne ed uno di nazionalità Senegalese sono stati protagonisti di una esercitazione a fuoco nel poligono di Monte Romano. L’attività, prevista nel quadro della esercitazione “Una Acies 2017” che coinvolge i frequentatori delle diverse Scuole Militari ha visto i giovani Ufficiali di artiglieria cimentarsi con il mortaio da 120 mm, l’obice FH-70 e il semovente PzH2000. Guidati dai quadri del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’ Esercito e dal personale specializzato del Comando di Artiglieria di Bracciano, i futuri comandanti di sezione e batteria hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica le nozioni teoriche acquisite nel corso di formazione di base e nel corso tecnico applicativo. Alla esercitazione hanno assistito il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’ Esercito Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino ed il Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’ Esercito Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto. Entrambi i Generali hanno espresso a tutti i partecipanti alle attività il compiacimento per i brillanti risultati conseguiti.

 

Arriva FirstLife, il nuovo social network civico per sostenere le reti della cultura e del turismo

Associazioni culturali, musei, biblioteche, enti di promozione turistica e tutti gli altri operatori del settore cultura e turismo del Piemonte hanno da oggi  uno strumento in più per trovare possibili partner, favorire gruppi spontanei di coordinamento e costruire eventi in comune

Si chiama FirstLife, il nuovo social network civico, sviluppato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e messo a disposizione dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte per gli operatori. Consentirà di sostenere le reti locali della cultura e del turismo. Sarà non solo una piattaforma per la mappatura degli operatori e dei luoghi, che restituirà un’immagine il più possibile completa e aggiornata dei due settori, ma anche uno spazio di lavoro comune a disposizione degli operatori per nuove iniziative e progetti sul territorio.

La piattaforma per la cultura e il turismo è un’intuizione che  nasce all’indomani degli Stati generali della cultura del 2016, dove è emersa infatti la necessità di avere degli strumenti nuovi per facilitare la messa in rete e la reciproca conoscenza degli operatori, al fine di consolidare le realtà associative locali e attivare nuove sinergie con musei, consorzi di promozione locale e imprese culturali e creative.

La Regione Piemonte e l’Università di Torino hanno avviato  un partenariato per l’utilizzo del social network FirstLife come piattaforma della cultura e del turismo poiché è uno strumento di crowdsourcing basato su una mappa interattiva, dove gli operatori possono raccontare le proprie attività e progetti, gli eventi sul territorio, le collaborazioni in corso e molto altro. La piattaforma è accessibile all’indirizzo culturaturismo.piemonte.firstlife.org e dal sito regionale facciamoculturismo.it.

“FirstLife dà risposta ad alcune istanze emerse nel corso degli Stati generali della cultura. – dichiara Antonella Parigi, assessora alla cultura e al turismo della Regione Piemonte – Con questa piattaforma diamo agli operatori uno strumento pratico e accessibile per migliorare la conoscenza reciproca e le possibilità di mettersi in rete, e allo stesso tempo un database utile non solo ad accademici e addetti ai lavori, ma anche alle istituzioni. Il mondo culturale è in continua trasformazione  e in questi ultimi anni ha saputo trasformarsi moltissimo; le istituzioni e le associazione culturali non sono più realtà sussidiarie e hanno dovuto sviluppare una forte capacità progettuale. In questo nuovo scenario la conoscenza e l’informazione diventano fondamentali”.

Oggi sulla piattaforma sono presenti già oltre 1500 realtà locali tra associazioni culturali, musei, centri rete delle biblioteche, consorzi turistici, imprese culturali o creative, e agenzie turistiche, con le proprie schede informative di base costruite sulla base del censimento degli operatori dalla Regione Piemonte. Il caricamento degli open data regionali di settore continuerà nei prossimi mesi in collaborazione con la Direzione cultura e turismo, ma in parallelo tutti gli operatori possono registrarsi sulla piattaforma e inserire autonomamente anche dal cellulare aggiornamenti sulle attività in corso, eventi locali, gruppi di lavoro o di progetto attivi sul territorio, proposte di collaborazione.

Oltre alla mappa la piattaforma include una bacheca e un sistema avanzato di ricerca per tag e filtri che consente di esplorare i contenuti su base geografica e trovare rapidamente le organizzazione che si occupano di un ambito specifico o che hanno partecipato a un progetto, oppure i luoghi e gli eventi programmati per il prossimo mese o accaduti nell’ultimo anno. Infatti, il calendario globale associato ad ogni area consente di coordinare in modo semplice le attività sul territorio, ma costituisce anche un archivio pubblico delle iniziative passate, in corso o pianificate. Infine, gli operatori possono pubblicare news su bandi e ricerca di collaborazioni e risorse a livello locale ed entrare così in rete con gli altri.

FirstLife è accessibile dai principali browser su pc, tablet e smartphone. Contatti: labs@firstlife.org

 

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Beni confiscati, Grimaldi (SEL-SI): Emergenza abitativa e accoglienza dei profughi siano le priorità

La  Commissione Legalità ha discusso la Proposta di Deliberazione sull’erogazione di contributi per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

In Italia oltre 19mila immobili sono stati confiscati alla criminalità organizzata, di cui 256 in Piemonte (il 45% circa sotto la gestione dell’ANBSC e il resto già destinato). Oltre il 76% degli immobili piemontesi si trova nella provincia di Torino. il 75% dei beni è stato destinato ai Comuni. La tipologia prevalente di immobile confiscato è l’appartamento in condominio (15%), ma vi sono anche molti terreni agricoli (14%). In base alla delibera si intende procedere all’assegnazione e all’erogazione di contributi ai Comuni sede di beni confiscati alle mafie che ne faranno richiesta, a seguito di pubblicazione di apposito bando per una cifra prevista di 200.000 euro.  I soldi potranno essere spesi per il recupero o l’adeguamento dei beni per consentirne il riutilizzo e la funzione sociale, e per progetti sociali che si svolgeranno all’interno dei beni. “La delibera è uno strumento importantissimo che potrebbe essere utilizzato innanzitutto per far fronte all’emergenza abitativa, usando questi beni come ‘polmone’ in attesa che ATC metta a disposizione tutti gli immobili” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi. – “Allo stesso tempo sarebbe una risorsa per la legge sulla tutela delle donne vittime di violenza. E naturalmente l’altro tema che si apre grazie alla legge è quello dell’accoglienza dei migranti, per esempio utilizzando gli immobili situati in zone rurali anche all’interno di progetti agricoli. Il Consiglio Regionale, in fase di approvazione del bilancio preventivo, ha stanziato 5 milioni di euro di investimenti sul recupero del patrimonio immobiliare per l’emergenza abitativa. Chiediamo che anche parte di questi fondi, assieme ai Fondi Strutturali del FESR, possano integrare le risorse previste per l’attuazione della delibera ai fini del contrasto dell’emergenza abitativa”.

Ritorno a Oropa dei piemontesi nel mondo

I piemontesi nel mondo torneranno a radunarsi al Santuario di Oropa, da venerdì 14 a domenica 16 luglio. Il vasto programma della secondo edizione della manifestazione, dal titolo “Ritorno a Oropa dei piemontesi nel mondo. Racconti, memorie e speranze di ieri e di oggi”, con il patrocinio della Regione Piemonte, è stato presentato nella sede della Famija Turineisa e si apre con la visita guidata al Santuario ed al Sacro Monte, al Museo dei tesori ed agli appartamenti reali, dalle ore 16 di venerdì 14. In serata, ad Oropa, in sala Frassati, un incontro con l’archivista Danilo Craveia, sul tema “Oropa nel cuore:gli emigrati di origine Biellese”, cui seguirà una performance teatrale a cura del Teatro Stabile di Biella, con pièce tratti da “Zattere e Zavorre”.

La manifestazione, oltre a far riscoprire i luoghi ed i sapori di casa, vuol consentire ai piemontesi nel mondo di “raccontare e raccontarsi”, attraverso le testimonianze sul tempo in cui il Piemonte era il punto di partenza di chi cercava fortuna altrove. Saranno coinvolti imprenditori piemontesi che sono ambasciatori delle eccellenze piemontesi all’estero, studiosi di cultura e linguistica, figli di migranti e giovani, che in videoconferenza porteranno la loro testimonianza di italiani all’estero.

Oggi il fenomeno degli italiani che emigrano ha caratteristiche e motivazioni diverse rispetto al passato e riguarda fasce d’età e categorie sociali differenti. L’associazione Migrantes segnala come nell’ultimo anno 107.529 italiani abbiano lasciato l’Italia alla volta dell’estero: la fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni è la più rappresentativa (36,7 %), seguita da quella dal 35 ai 49 anni (25,8).

La giornata di sabato 15 sarà dedicata al convegno “Migrare nel XXI secolo: partire o viaggiare?”, nella sala convegni del Santuario. L’apertura dei lavori, alle ore 9,30, con il benvenuto del rettore, don Miche Berchi, e degli amministratori delegati del Santuario di Oropa, don Gianni Panigoni e Paola Aglietta, con le autorità della Regione Piemonte e del Comune di Biella. Seguiranno una relazione sui “giovani all’estero ed il futuro dell’Associazionismo”, a cura di Paola Taraglio, giornalista esperta di emigrazione e socia dell’Associazione Famija Turineisa.

Dalle ore 11 si entrerà nel vivo del tema con Michele Colombino, presidente della Federazione delle Associazioni di Piemontesi nel Mondo; Daniela Piazza, presidente della Famija Turineisa, su “L’emigrazione in Francia ieri e oggi”; Maddalena Tirabassi e Alvise Del Pra’, del Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, su “Le migrazioni piemontesi nel XXI secolo”; Andrea Raimondi, studioso di multilinguismo e letteratura piemontese, “uno sguardo sull’emigrazione piemontese: storia, cultura, lingua”; Giovanni Pischedda, responsabile sviluppo competitività e internazionalizzazione della Camera di Commercio di Torino, su “Meet @ Torino: il programma di mentoring che avvicina gli imprenditori in Piemonte e all’estero” e Camilla Ramella Bagneri, di Q10 Internationale Trading, “Dal Piemonte alla Cina, ambasciatori dei prodotti italiani all’estero”. Vasto anche il programma del pomeriggio di sabato 15 luglio, con vari protagonisti: Maria Lodovica Gullino, giornalista ed autrice del libro “Valigie: cervelli in fuga o cervelli in viaggio?”; Michelangelo Belletti, presidente di Vedogiovane, che parlerà di “Vivere in bilico tra due culture: un italo-argentino si racconta” e Marta Gianotti, blogger, sul tema “Meglio Londra o Biella?”.
Il giornalista Giancarlo Libert curerà delle interviste su “partire o restare?” con collegamenti con l’estero. Libert presenterà inoltre, in sala Dottrina, la mostra “L’emigrazione piemontese nel mondo”.

Durante la giornata parteciperanno all’incontro dei piemontesi nel mondo il Coro Alpino “Il Quadrifoglio” di Borgo d’Ale e le maschere Gianduja e Giacometta, mentre alle 21, alla Basilica Antica di Oropa, si potrà assistere al concerto di Cori Piemontesi “Piemonte in…canto”.

La conclusione dell’incontro domenica 16 luglio, con la messa celebrata dal vescovo di Biella, monsignor Gabriele Mana, la tradizionale foto di gruppo davanti alla Basilica Antica e la consegna dei diplomi di partecipazione. Da lunedì 17 a venerdì 21 luglio sono previste per i convegnisti escursioni in varie località piemontesi.

Renato Dutto www.regione.piemonte.it

 

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Info: www.santuariodioropa.it

 

I costi del “Matrimonio all’Italiana”. Quanto si spende a Torino?

Compass e ProntoPro.it stilano la classifica dei costi che gli sposi devono sostenere in Italia e nelle città capoluogo di regione

 

 

Milano, luglio 2017 – Estate, tempo di matrimoni, e in Italia sembra essere tornata la voglia per il fatidico “Si”, stando agli ultimi dati dell’ISTAT, che registrano nel 2015 ben 194.377 unioni, in aumento del +2,4% rispetto all’anno precedente. Nonostante questo, si è ben lontani dai valori pre-crisi del 2008, in cui si erano celebrati 246.613 matrimoni.

Un calo progressivo dettato dai costi, spesso elevati, che variano da città a città.
Secondo l’analisi di Compass e di ProntoPro.itTorino si classifica al terzo posto tra le città più care d’Italia, richiedendo per un matrimonio per 100 persone fino a 17mila€, contro una media nazionale di circa 15mila €. A questo bisogna aggiungere ulteriori costi non inclusi nell’analisi, come la location, le bomboniere e il viaggio di nozze, che hanno comunque un peso non indifferente sul budget familiare, portando spesso gli sposi a dover fare delle rinunce.

 

Per aiutare a fronteggiare i costi dell’organizzazione di uno dei giorni più belli della propria vita, esistono soluzioni di credito come il Prestito Personale Compass, un finanziamento adatto per affrontare questo tipo di esigenze e richiedibile per sostenere le spese di  matrimoni, ma anche di cerimonie come battesimi, comunioni e cresime. Per chi è invece alla ricerca di professionisti degli eventi e vuole consultare più preventivi, in modo da scegliere le opzioni più convenienti, un valido aiuto arriva daProntoPro.it, il portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale in più di 430 categorie di servizi.

 

Sono tanti gli aspetti da considerare per rendere indimenticabile il giorno del matrimonio, dai fiori, al fotografo, passando per il buffet, alla scelta dell’abito e alle note musicali che accompagneranno l’evento.

 

Torino la spesa media più alta per un “matrimonio all’italiana” nel 2017 riguarda il catering, che costringe gli sposi locali ad investire il budget più elevato, arrivando a spendere fino a 9mila € per un banchetto nuziale per 100 persone.

 

L’abito è l’altra voce impegnativa da mettere in conto per le spose locali (4.350 ), seppur più economica rispetto a quella di romane e milanesi, che risultano le più esigenti, scegliendo rispettivamente modelli sartoriali da 5.200€ e 5.000€.

 

Il momento musicale invece, che sia in Chiesa o durante il rinfresco, è fondamentale per creare l’atmosfera, intrattenere gli invitati ed esaltare l’aria di festa della giornata. Ingaggiare una band costa in media 550€, considerando che la presenza di un DJ ha una spesa aggiuntiva, che in questo caso tocca i 485€.

 

Infine, picco alto a Torino anche per i fiori, con bouquet, decorazioni e centritavola che prevedono un budget di 1.300€ e per il fotografo, disponibile per 1.350€.

 

Oggi al cinema

TUTTE LE TRAME DEI FILM NELLE SALE DI TORINO

A cura di Elio Rabbione

Le Ardenne – Oltre i confini dell’amore – Drammatico. Regia di Robin Pront, con Jeroen Perceval, Kevin Janssens e Veerle Baetens. Film belga candidato all’Oscar 2017, opera prima. Dave scampa a una rapina finita male, suo fratello Kenneth no, sarà lui ad essere arrestato e a farsi quattro anni di galera. L’unica cosa che lo sostiene è uscire di lì per poter ritrovare Sylvie: ma che farà quando vedrà che il fratello e la ragazzo hanno iniziato una vita insieme? Durata 96 minuti. (F.lli Marx sala Chico)

 

Aspettando il re – Commedia drammatica. Regia di Tom Tykwer, con Tom Hanks e Tom Skerritt. Periodo non felice per Alan Clay (ha appena divorziato dalla moglie, è senza casa e non ha il becco di un quattrino per pagare la retta della scuola della figlia, rischia persino il lavoro se non porterà a casa in grosso contratto) è inviato dalla sua società di informatica in Arabia Saudita per ottenere l’appalto dei servizi telematici nella città che si sta costruendo nel deserto. La burocrazia temporaggia e il sovrano imprenditore si fa attendere. Alan avrà così tutto il tempo per fare un bilancio della propria esistenza. Durata 98 minuti. (Greenwich sala 2)

 

Black Butterfly – Thriller. Regia di Brian Goodman, con Antonio Banderas e Jonathan Rhys Meyers. Paul è uno scrittore in profonda crisi per l’abbandono della moglie, per l’abuso di alcol che lo perseguita, per un’ispirazione che non arriva. Si è ritirato in solitudine in una piccola casa alla periferia di Denver, dove sopraggiunge un misterioso quanto strano vagabondo per imporgli un personalissimo programma di recupero. Il protagonista dovrà ben presto accorgersi che non si tratta di un autentico aiuto. Durata 93 minuti. (Ideal, The Space, Uci)

 

Cane mangia cane – Azione. Regia di Paul Schrader, con Nicolas Cage, Willem Dafoe e Christopher Cook. Diesel, Troy e Mad Dog sono tre ex galeotti, cercano di reinserirsi nella vita civile in maniera piuttosto convinta senza trovare mai l’occasione adatta. La quale si presenta con l’offerta di un potente boss a compiere un nuovo, ultimo crimine… grazie al quale trovare finalmente la tanto sospirata sistemazione. Che cosa li potrebbe spingere a non accettare? Durata 93 minuti. (F.lli Marx sala Groucho)

Civiltà perduta – Avventura. Regia di James Gray, con Charlie Hunnam, Robert Pattinson e Sienna Miller. L’autore mai troppo lodato di film intimisti o immersi in un ambiente noir ottimamente descritto come “I padroni della notte” e “Two lovers” si affida oggi ad un diverso genere cinematografico, quello dell’avventura, ma anche qui quell’”avventura” che mina allo stesso tempo il corpo e la mente. La storia di Percival Fawcett, ufficiale di carriera britannico, che all’inizio del Novecento ha l’incarico dalla Società Geografica Reale di recarsi al confine tra Brasile e Bolivia per effettuale importanti rilievi cartografici. La società, la famiglia, le difficoltà, la malattia, l’ossessione della ricerca di una città perduta, tutto contribuisce a rendere un ritratto e un film forse d’altri tempi ma comunque autentico, avvincente, degno della storia di un regista che amiamo. Durata 141 minuti. (Ambrosio sala 2, Eliseo Blu, Uci)

 

Codice criminale – Drammatico. Regia di Adam Smith, con Michael Fassbender e Brendan Gleeson. Uno sguardo sulla comunità dei nomadi irlandesi, ormai per la maggiorate del tempo stanziali se non fosse per certi ordini a lasciare le piazze occupate, visti i disordini e i furti che i loro soggiorni portano con sé. Il vecchio Colby, capo riconosciuto della comunità, deve fare i conti con la decisione del figlio Chad di cambiar vita, considerando anche il cambio di vita che si vorrebbe prospettare alle generazioni future. Il tutto nella lotta continua tra un padre e un figlio, tra chi vorrebbe mantenere ben ferme certe tradizioni e un comportamento di vita del tutto discutibile e chi sente ancora saldi quei rapporti di affetti e di complicità che inviluppano du persone delle stesso strettissimo sangue. Durata 99 minuti. (Greenwich sala 3)

 

2:22 – Il destino è già scritto – Thriller. Regia di Paul Currie, con Michael Huisman e Teresa Palmer. Il controllore del traffico aereo Dylan Boyd si ritrova a veder ripetere strani eventi che sempre eguali a se stessi culminano alle 2:22 in punto alla stazione ferroviaria di New York. Tutti quei fatti prendono il via da un significativo accadimento avvenuto sul luogo di lavoro, ovvero la collisione tra due aerei turistici evitata all’ultimo momento. Tra coloro scampati all’incidente Sarah, una bellissima ragazzata cui Dylan si sente attratto. Durata 99 minuti. (Massaua, The Space, Uci)

 

Lady Macbeth – Drammatico. Regia di William Oldroyd, con Florence Pugh, Christopher Fairbank e Cosmo Jarvis. Una delle opere più belle e convincenti viste all’ultimo Torino Film Festival, che fortunatamente la distribuzione di Teodora ha portato nelle sale. Ricavandone la vicenda dal romanzo “Lady Macbeth nel distretto di Mtsensk” scritto dal russo Nikolaj Leskov e portato poi nel mondo lirico da Shostakovich, qui trasportata da quei panorami alle brughiere dell’Inghilterra del 1865, la diciassettenne Katherine è costretta dalla volontà del padre a un matrimonio senza amore con un uomo più anziano di lei, che non la desidera e apertamente la trascura. Soffocata dalle rigide norme sociali dell’epoca, all’allontanamento del marito per questioni di lavoro, inizierà una relazione clandestina con un giovane stalliere alle dipendenze del marito, ma l’ossessione amorosa la spingerà in una spirale di violenza dalle conseguenze sconvolgenti, nell’eliminazione di chiunque voglia cancellare quella passione. L’autore è un giovane, trentasettenne, drammaturgo che ambienta la sua storia nel chiuso opprimente nelle stanze del grande palazzo, con pochissime concessioni all’esterno, scavando appieno ed egregiamente nei tanti caratteri, in specialmente in quello della sua protagonista, anti-eroina perfettamente lucida e sanguinaria. Durata 89 minuti. (Nazionale sala 1)

 

Maryland – Drammatico. Regia di Alice Winocour, con Matthias Schoenaerts, Diane Kruger e Paul Hamy. Vincent è un soldato francese delle Forze Speciali appena tornato dall’Afghanistan, affetto da un disturbo da stress post-traumatico. È stato assunto per garantire la sicurezza di Jessie, la moglie di un ricco uomo d’affari libanese nella lussuosa villa a “Maryland”. Mentre inizia a provare uno strano fascino per la donna che deve proteggere, Vincent sembra vedere sempre più in paranoia. A meno che non si stia sbagliando e il pericolo sia davvero reale. Durata 100 minuti. (Classico)

 

La mummia – Avventuroso. Regia di Alex Kurtzman, con Tom Cruise, Russell Crowe, Sofia Boutella e Annabelle Wallis. Nell’antichità, una principessa egizia in odore di divenire faraone fino al giorno in cui il padre ebbe generato il figlio maschio: grande ecatombe e vendetta della suddetta ma anche vendetta dei dignitari di corte che la seppelliscono viva e la trasportano in una sontuosa tomba al centro del lontano territorio persiano. Nei tempi nostri, la sempre suddetta principessa Ahmanet si risveglia tra gli sconquassi delle guerre orientali e porta distruzione sino a Londra, tra pugnali e pietre preziose e riti che coinvolgono l’appassito e rintontito ex eroe Tom Cruise che per stare a galla dello star system è costretto ancora una volta a ingarbugliarsi nelle sue solite mission impossible, in una lotta tra bene e male che cerca di nobilitarne il personaggio di soldato fanfarone e truffaldino. Il bello (si fa per dire) della storia affidata per il 99% alle dinamiche dei computer e per il restante all’espressività degli attori è di prendere la decisione sul finale di tener aperta la porta di un sequel che se ancora interesserà il pubblico potrà riempire un’altra volta le tasche di divo e divette. Durata 107 minuti. (Massaua, The Space, Uci)

 

Parigi può attendere – Commedia drammatica. Regia di Eleanor Coppola, con Diane Lane, Arnaud Viard e Alec Baldwin. L’americana Anne accetta un passaggio in macchina da Cannes a Parigi da parte di un socio in affari del marito, troppo preso dal suo lavoro: con il suo nuovo accompagnatore la donna trascorrerà giornate da ricordare, scoprirà ancora una volta (finalmente) luoghi da sogno, non rinuncerà alle tentazioni della buona cucina. Opera prima della ottantenne moglie di Francis Ford Coppola, alle spalle un esclusivo passato di documentarista. Durata 102 minuti. (Nazionale sala 2)

 

Parliamo delle mie donne – Commedia drammatica. Regia di Claude Lelouch, con Johnny Hallyday e Sandrine Bonnaire. Il regista francese (com’è lontano il ’66 quando apparve sulla ribalta internazionale del successo con “Un uomo, una donna”) viaggia da decenni con le sue stelle comete della vita e dell’amore, dell’amicizia, dei piccoli e grandi tradimenti, con gli amori che si ritrovano, della famiglia, tra immagini sontuose e sceneggiature che gironzolano qua e là disseminando sentenze. Prendere o lasciare: ma “Les una et les autres” – “Bolero” da noi” – non si dimentica. Lelouch continua la sua filosofia di vita in questo secolo ormai più che avviato, questa volta radunando, grazie all’amico medico Frédéric, attorno alla tavola del fotoreporter Jacques Kaminsky – un rispolverato Hallyday -, eclissatosi tra i bellissimi panorami delle Alpi, le quattro figlie avuto parecchio distrattamente da altrettante diverse unioni. Il film è del 2014, arriva oggi qui da noi, un’occasione anche per chi ha (persino) dimenticato il nome di Lelouch o chi non lo ha mai scoperto. Durata 124 minuti. (Ambrosio sala 3, F.lli Marx sala Harpo)

 

Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar – Avventura. Ragia di Joachim Ronning e Espen Sandberg, con Johnny Depp, Javier Bardem, Orlando Bloom e Geoffrey Rush. Cambio di regia e quinto episodio per Jack Sparrow e le sue avventure attraverso i mari, questa volta alle prese con la ricerca di un tridente magico che ha il potere, per chi ne viene in possesso, di assicurargli il comando dell’oceano e di fare piazza puliti di precedenti incantesimi. Se la dovrà vedere contro una squadraccia di letali marinai fantasma fuggiti dal Triangolo del Diavolo e guidati dall’orripilante Capitano Salazar e dovrà chiedere l’aiuto di un’affascinante astronoma e e di un ardimentoso quanto giovane marinaio. Durata 129 minuti. (Massaua, Uci)

 

Spider-Man: Homecoming – Fantasy. Regia di Jon Watts, con Tom Holland, Michael Keaton, Marisa Tomei e Robert Downwy jr. Ancora un’avventura per il giovane Peter Parker, che questa volta ha il volto del ventunenne Tom Holland – anche sugli schermo come spirito intraprendente e avventuriero e figlio del viaggiatore Fawcett in “Civiltà perduta” -, dopo quelli di Tobey Maguire e Andrew Garfield. Ancora la ricerca di un perfetto equilibrio nella vita quotidiana, con l’aiuto del miliardario Iron Man, sempre a mezza strada tra lo studente liceale in mezzo alle strade di New York e la maschera rossoblù del supereroe, una ricerca continua fino a che si profila all’orizzonte la figura del nuovo nemico da sconfiggere: l’avvoltoio. Durata 130 minuti. (Massaua, Centrale V.O., Grenwich sala 1, Ideal, Lux sala 1, The Space, Uci anche in 3D)

 

The War – Il pianeta delle scimmie – Avventura. Regia di Matt Reeves, con Woody Harrelson, Judy Greer, Amiah Miller e Andy Serkis. Dallo stesso regista del precedente “Apes Revolution”, un nuovo capitolo della lotta tra l’Uomo e la Scimmia, una guerra voluta da quelle frange estremiste che stanno dall’una e dall’altra parte. Da un lato le truppe del feroce colonnello Woody Harrelson, armate fino ai denti, dall’altro, con tutti i suoi compagni, Cesare, la scimmia evoluta, che nella ricerca di vendetta del nemico, incontra una giovanissima orfana, dal significativo nome di Nova, cui insegna le parole della semplicità e della fratellanza. Durata 142 minuti. (Ambrosio sala 1, Massara, Ideal, Lux sala 2, The Space anche in 3D, Uci anche in 3D e in V.O.)

 

Transformers – L’ultimo cavaliere – Fantasy. Regia di Michael Bay, con Mark Wahrlberg, Stanley Tucci e Anthony Hopkins. L’origine degli alieni e della loro presenza nel nostro mondo sta ben ancorata nel tempo di Re Artù, dei Cavalieri della Tavola Rotonda e di Mago Merlino che ha nascosto nella propria tomba un segreto di cui l’uomo di oggi dovrà venire a conoscenza se vorrà salvare il mondo da creature non poco pericolose. Poi, oggi, ci sono i transformers, coloro pronti a mutarsi in mostruose automobili o in robot altrettanto terrificanti, una colonia di alieni in cui si nascondono buoni e cattivi che l’uomo dovrà comunque conoscere sino in fondo. Durata 150 minuti. (Massaua, Ideal, The Space, Uci)

 

Il tuo ultimo sguardo – Drammatico. Regia di Sean Penn, con Charlize Theron, Jean Reno e Javier Bardem. La storia d’amore tra il dottor Miguel Leon, un medico impegnato in una missione di aiuto umanitario, e la dottoressa Wren Petersen, direttrice di una organizzazione umanitaria. Sullo sfondo di una Liberia devastata dalla guerra, Miguel e Wren dovranno trovare il metodo per mantenere vivo il loro rapporto in condizioni estremamente difficili e affrontare anche il problema che le loro opinioni per risolvere il conflitto che li circonda sono diametralmente opposte. Durata 130 minuti. (Eliseo Grande)

 

Tutto quello che vuoi – Commedia. Regia di Francesco Bruni, con Giuliano Montaldo, Donatella Finocchiaro e Andrea Carpenzano. Tratto liberamente dal romanzo “Poco più di niente” di Cosimo Calamini, è la storia del giovane Alessandro, romano di Trastevere, che vive le proprie giornate tra il bar, lo spaccio e l’amante che è la madre di un suo amico. Sarà l’incontro con un “non più giovane” poeta dimenticato a fargli riassaporare socialmente e culturalmente il gusto per la vita, in un bel rapporto che si va a poco a poco costruendo, senza lasciarsi alle spalle tutta la rabbia e quella speranza che i due si portano inevitabilmente appresso. Durata 106 minuti. (Eliseo Rosso, Greenwich sala 2)

 

Una doppia verità – Thriller. Regia di Courtney Hunt, con Keanu Reeves, Jim Belushi e Renée Zellweger. L’avvocato Ramsey ha deciso di difendere il giovane Mike dall’accusa di aver ucciso il padre. Ma il verdetto sembra già scritto, il ragazzo è stato trovato accanto al cadavere con un coltello in mano e ora si trincera dietro un silenzio assoluto. Nuove prove, interrogatori, assolute certezze, la reticenza di una vedova, depistaggi, ambigui personaggi, depistaggi, le regole di quelle storie ambientate in un’aula di tribunale più che rispettate: ma forse quello che appare è ben lontano dalla verità. Diretto dall’autrice dell’indimenticabile “Frozen River” girato otto anni fa. Durata 93 minuti. (Lux sala 3)

 

Wonder Woman – Fantasy. Regia di Patty Jenkins, con Chris Pine e Gal Gadot. La principessa amazzone Diana passa dalle spiagge dell’isola di Themyscira al conflitto della Prima Guerra mondiale che sta distruggendo l’Europa. Tratto dal fumetto di William Marston. Durata 141 minuti. (Massaua, Uci)

 

Il viaggio su tre ruote di Danilo e Luca continua

Danilo Ragona e Luca Paiardi sono due amici che da quasi 20 anni, a causa di un incidente, vivono seduti su una carrozzina. Da tre anni sono diventati i protagonisti di Viaggio Italia, un viaggio, ironico, divertente, a tratti avventuroso, una sfida che li porta a percorrere il nostro Paese con le loro carrozzine tra incontri e avventure, sport e risate, per portare un messaggio di speranza e solidarietà, per raccontare il mondo dal loro punto di vista.

Durante la scorsa edizione i ragazzi avevano lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma lastminuteheroes.org il cui obiettivo era quello di acquistare uno speciale furgone per Danilo Neri, un amico rimasto tetraplegico all’età di 17 anni. Un furgone che avrebbe rappresentato molto più di un semplice mezzo di trasporto ma la possibilità, per Danilo Neri, di tornare a viaggiare e – perché no! – di unirsi a Danilo e Luca in una tappa del loro viaggio…

Grazie alla tenacia e all’aiuto di tutti l’obiettivo è stato raggiunto, il furgone acquistato e adattato, e il momento di rispettare la promessa è finalmente giunto: ricominciare a viaggiare e unirsi ai due amici di una vita in una tappa della nuova edizione di Viaggio Italia!

 

Danilo Neri sarà infatti il protagonista, insieme a Danilo Ragona e Luca Paiardi, di un appuntamento dell’edizione 2017 di Viaggio Italia che quest’anno è un progetto ancora più grande, più lungo e più ambizioso.Lunedì 17 luglio Danilo Neri partirà da casa con il suo furgone direzione Sestriere per fare downhill con i due amici di sempre! Una giornata intera dedicata al downhill a cura di Fiat Autonomy e dell’associazione sportiva Freewhite, fondata da Gianfranco Martin, allenatore ed ex sciatore alpino, medaglia d’argento alle olimpiadi invernali di Albertville nel 1992.

Un’esperienza indimenticabile che unisce sport, amicizia, turismo e avventure, un modo immediato e diretto per raccontare che nulla è impossibile, per far arrivare a tutti il messaggio che Danilo e Luca continuano a ripetere, forte e chiaro: “la disabilità è un limite che non deve spaventare o frenare, ma che deve essere conosciuto, esplorato, superato, perché la disabilità, in fondo, è un punto di vista diverso dal quale vivere e raccontare la vita di tutti i giorni”.

E quale modo migliore per farlo, se non con i propri amici?

 

www.viaggioitalia.org

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Parcheggi residenti strisce blu, il Tar: tariffe legittime

Il Tar del Piemonte boccia  il ricorso in cui si chiedeva la sospensione della delibera del Comune con le nuove tariffe dei parcheggi, stabilite in base all’Isee, relative agli abbonamenti annuali per i residenti in zona blu. L’ atto impugnato è dunque valido e applicabile. La sentenza precisa: “non sussiste un pregiudizio grave ed irreparabile per il ricorrente e i motivi di ricorso richiedono di essere approfonditi nella fase del merito, non ravvisandosi indizi di manifesta illegittimità della tariffa contestata”.

Road to Barcelona per l’ospedale Molinette di Torino

Partiranno in otto, sabato 22 luglio (alle 7 del mattino davanti a Palazzo Lascaris – via Alfieri 15 a Torino) per arrivare dopo dieci giorni di pedalata, il 1° agosto, a Barcellona in Spagna, percorrendo in bicicletta oltre mille chilometri, divisi in dieci tappe

Road To Barcelona è un’iniziativa cicloturistica organizzata dalla neonata Onlus Amicinbici di Volvera (To) con il patrocinio degli Stati Generali dello Sport e del Benessere del Consiglio regionale del Piemonte, lo scopo è realizzare una raccolta fondi destinata al reparto di Nefrologia Dialisi e Trapianto dell’Ospedale Molinette – Città della Salute e della Scienza di Torino.  “Questa è una esperienza di cittadinanza attiva – ha detto il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Mauro Laus durante la presentazione – arricchita da un progetto di solidarietà, che non può che aggiungere valore alla promozione dell’attività sportiva intesa come prevenzione. Dobbiamo accendere i fari su questa pedalata che ha già raccolto l’interesse delle istituzioni e di numerose aziende private”. Gli otto amanti della bicicletta che compiranno l’impresa sono: Daniele Sasso di Cavour, Lucio Lattuchella di Collegno, Piero Colombano di Grugliasco, Andrea Loria di Torino, Fabio Ponzano con il figlio Filippo di 17 anni di Torino, Giuliano Venturi con il figlio Gabriele di 18 anni, di La Loggia. I ciclisti saranno accompagnati da una indispensabile driver che sarà di supporto tecnico e logistico lungo tutto il percorso, Ilaria Tersigni. Il gruppo non è nuovo a imprese di questo genere: nell’estate del 2015 con il Tour dei Limoni ha pedalato fino a Parigi e nel 2016 è arrivato a Berlino. “Valicare le Alpi e i Pirenei e attraversare le regioni meridionali francesi in sella alla bicicletta – detto Daniele Sacco – è l’obiettivo di ciascuno dei partecipanti che vogliono così sottolineare l’importanza dell’attività sportiva come strumento proattivo per la tutela della salute della persona”.

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Stabili e gravi le condizioni della donna che si è stata fuoco

Sono stabili e sempre gravi le condizioni della 46enne di Settimo che lo scorso 27 giugno si era data fuoco negli uffici dell’Inps di corso Giulio Cesare. La donna è  ricoverata al centro grandi ustionati del Cto, è intubata e la prognosi è riservata. Ora non è più sedata ed è cosciente.Viene sottoposta a interventi di ricostruzione del tessuto cutaneo.