redazione il torinese

Economia piemontese tra segnali di ripresa e situazioni di crisi. Preoccupa il caso Savio

Inizio d’anno brillante per i distretti piemontesi, le cui esportazioni sono aumentate del 14,2% tendenziale (239 milioni di euro di export rispetto al primo trimestre 2016), più del doppio rispetto alle esportazioni distrettuali italiane, cresciute nel primo trimestre 2017 del 6,4%. I livelli delle esportazioni e del saldo commerciale hanno toccato nuovi record nel trimestre, salendo rispettivamente a quota 1,9 e 1,2 miliardi di euro.E’ questo il bilancio della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo che ha diffuso i dati sugli 11 distretti del Piemonte. In queste settimane preoccupano però diverse situazioni difficili, come quelle del settore costruzioni nel suo complesso e il caso della Savio Spa di Chiusa San Michele, dove è in ballo il licenziamento di diversi lavoratori. La proprietà dell’azienda nel corso di un incontro svoltosi il 12 luglio in Regione ha confermato al presidente Sergio Chiamparino e all’assessora al Lavoro, Gianna Pentenero, l’indisponibilità a ricorrere agli ammortizzatori sociali.L’azienda ha comunque garantito l’impegno per una ricollocazione diretta di gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori in esubero ed a verificarne con cadenza periodica l’esito con la Regione. La Regione metterà a disposizione gli strumenti per il reimpiego previsti dalle norme regionali e nazionali. Sulla vicenda è intervenuta la vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino, che nei giorni scorsi ha incontrato i lavoratori: “Tutto l’impegno delle istituzioni e della proprietà deve essere mirato a risolvere la situazione di questi lavoratori in difficoltà. E’ anche necessario ripensare alle strategia complessive di rilancio del territorio, favorendo la creazione di nuove attività e professioni che diversifichino l’economia, puntando ad esempio sul turismo”.

 

(foto archivio il Torinese)

A tavola con… Alfred Hitchcock

Per il ciclo di appuntamenti organizzati da FiorFood Coop in Galleria San Federico 6 – Torino, “A tavola con…”, martedì 18 luglio alle ore 19.30 si terrà un evento speciale in cui, per accompagnare la lettura dei gastronoir della giornalista e scrittrice Rosalba Graglia“Gialli Culinari” – di ispirazione Hitchcockiana legati alla cucina con racconti ambientati anche a Torino -, lo Chef di Fiorfood Gianni Spegis ha elaborato un menù che avrebbe sicuramente intrigato, ingolosito e soddisfatto il grande Hitch, famosissimo gourmet oltre che genio del cinema. A seguire, presso il Cinema Lux, la proiezione del celebre film “Psyco” del maestro del brivido. Per partecipare alla serata “A tavola con… Alfred Hitchcock”, al costo di € 35.00, è indispensabile la prenotazione, chiamando il numero 011. 511771. Il biglietto del cinema è acquistabile direttamente al Cinema Lux al costo di 4,00 euro.

Musica nel Bosco “In taberna”

8° Edizione con l’Ensemble Clerici Vagantes, il Coro FormiChieri diretto da Anna Siccardi ed i performers di CaDanTeanell’allestimento di Franca Dorato con lo spettacolo

Il vino in occidente è stato sempre immortalato nella pittura, nelle pagine della grande letteratura, nelle composizioni musicali sia colte che popolari. Il vino impegna tutti i sensi dell’uomo: la mano che afferra il bicchiere, l’olfatto, il gusto e la vista incantata dal suo colore, ma anche l’udito dell’intenditore che percepisce dallo scorrere dalla bottiglia al calice la sua intrinseca qualità. Non c’è da stupirsi che le arti e il vino abbiano avuto continui incontri, perché il vino non è esclusivamente materia, colore e gusto, ma luminosità e metamorfosi: caraffa, bicchiere, fiotto, effervescenza
ma anche grappolo, paesaggio, gioco, ritmo e musica. Una festa, questo concerto, che percorre brani musicali inerenti al vino e alla danza dal medioevo al rinascimento ed oltre, corredato da letture di aforismi sul vino di ogni epoca. I Clerici Vagantes sono un gruppo fondato con lo scopo di riscoprire il grande patrimonio di musica dal XII al XVI secolo. Il gruppo, il cui organico varia in funzione del repertorio, è formato da musicisti di vasta esperienza professionale che si dedicano alla ricerca, allo studio e all’interpretazione di antiche musiche. Essi si sono specializzati nella prassi esecutiva di strumenti storici presso i più importanti centri di studio internazionali e svolgono un’intensa attività concertistica e didattica. Il loro repertorio spazia dalla tradizione monodica dei canti trobadorici alle più complesse composizioni polifoniche dell’Ars Subtilior e del Cinquecento europeo, con l’intento di restituirne la vitalità anche mediante il recupero della tecnica dell’improvvisazione. I musicisti, che si occupano da decenni della prassi esecutiva medioevale e rinascimentale, fanno uso di strumenti copie fedeli
tratte dall’iconografia e ricostruiti secondo la trattatistica coeva Hanno al loro attivo un grande numero di esecuzioni. Il coro FormiChieri si è costituito in Chieri nel 2014 sotto la guida di Anna Siccardi. E’ una corale polifonica amatoriale che si è già esibita in alcuni concerti proponendo un repertorio diverso
dall’usuale e ottenendo l’apprezzamento del pubblico. La maggior parte dei brani è a carattere profano, con alcune inclusioni di pezzi di argomento religioso. Un repertorio cosmopolita che spazia dal medioevo ai giorni nostri, con armonizzazioni di brani classici o popolari in lingua originale.

WiFi per tutti grazie alla rete wireless di Università Torino

L’Università di Torino mette a disposizione  la propria rete wireless a tutti i cittadini dotati di credenziali Spid, il Sistema Pubblico di gestione dell’identità digitale (da marzo 2018  obbligatorio per tutte le Pubbliche Amministrazioni). Prima realtà in Italia ad attivare il servizio, l’ateneo subalpino si rivolge  ai suoi 75mila utenti tra studenti e dipendenti, e anche a tutti coloro, residenti o di passaggio in città, che hanno bisogno di collegarsi al WiFi. Sono 1200 gli access point diffusi su un ampio territorio che comprende le 130 sedi di Torino, Piemonte e Valle d’Aosta. Le credenziali Spid (le stesse utilizzate per entrare nei siti dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps e in molte altre Amministrazioni) permettono di usufruire della rete universitaria.

 

(foto: il Torinese)

Srebrenica, luglio 1995… il dovere di non dimenticare

Ogni volta che torno da Srebrenica e da Potočari, porto con me le immagini del filmato che documenta lo sporco “lavoro” degli “Scorpioni”, delle truppe paramilitari d’assalto, delle milizie del boia Mladić. Si filmarono da soli, in preda a un delirio di onnipotenza, per testimoniare le loro nefandezze. Si vedono mentre inseguono i fuggiaschi nei boschi, puntando le armi su una fila di bosniaci disperati. Sanno cosa fare: prendono un uomo alla volta, lo portano in mezzo alla boscaglia, gli sparano. S’intuisce la loro richiesta prima di ogni esecuzione: “Guarda per terra”. Poter non guardare in faccia la propria vittima, hanno spiegato gli psicologi, è ciò che serve anche al più duro dei criminali per resistere allo stress di un genocidio.

È una richiesta allucinante, come dire “ora ti sparo. Abbassa gli occhi e muori. Muori, ma non guardarmi”. Le immagini scorrono nella fabbrica di batterie fredda e silenziosa, incollando gli sguardi allo schermo. Un silenzio che si fa ancora più assordante, spezzato di tanto in tanto da qualche rumore metallico (basta appoggiarsi o inciampare in qualche struttura per provocarlo e amplificarlo nel vuoto di questi enormi scatoloni di ferro e cemento). L’atmosfera è sempre pesante e la tensione diventa palpabile, densa. Un grumo di emozioni s’accumula e fatica a sciogliesi in uno stress emotivo. Viene il magone e in fondo è un atto liberatorio, un modo per espellere il veleno inoculato negli animi da queste immagini che non sono tratte da un film ma dalla testimonianza, diretta e cruda, di una realtà violenta e arrogante. Sembra di udire la voce profonda e un po’ rauca di Giovanni Lindo Ferretti. Ne immagino la faccia scavata, senza età mentre canta Memorie di una testa tagliata. Parole che fanno riflettere lì, a Srebrenica. “Chi è che sa di che siamo capaci tutti, vanificato il limite oramai. Vanificato il limite, sotto occhi lontani, indifferenti e bui…Pomeriggio dolce assolato terso, sotto un cielo slavo del Sud. Slavo cielo del Sud non senza grazia”. Un limite oltrepassato, calpestato, negato con un cinismo paragonabile solo alla pianificazione nazista dell’Olocausto. E tutto questo cinquant’anni dopo. Segno che la storia, troppe volte, non insegna niente, nonostante offra un infinità di occasioni su cui riflettere, da cui imparare. Quando si esce da quei capannoni è come s’uscisse da una tomba. Qui è il cuore della memoria rimossa dell’Europa, dove esiste un Islam europeo, ma è un’anomalia che disturba, nello schema dello scontro Oriente-Occidente. Predrag Matvejević, scrittore e grande intellettuale balcanico, nato a Mostar e recentemente scomparso, croato-bosniaco con cittadinanza italiana, un giorno scrisse: “Li hanno fatti fuori per questo. Sono una complessità intollerabile in un mondo fatto di bianco e nero. Oggi esiste solo l’Islam che spaventa. Dell’altro chi se ne frega. I musulmani dal volto umano al massimo si compatiscono, come quelli di Srebrenica. Chi se ne importa di un popolo che si fa massacrare e poi non mette nemmeno una bomba? E invece in Bosnia c’e un Islam europeo, che lascia le donne libere, le gonne corte, che accetta i matrimoni misti e quando c’è del buon vino lo beve, senza problemi. Una risorsa dimenticata, che si sarebbe potuta giocare contro i fondamentalisti”.

 

Pure e semplici verità che andrebbero considerate come antidoto al delirio del Califfato che usa anche le vicende dei Balcani per “difendere i musulmani e terrorizzare gli infedeli”, richiamandosi proprio a Srebrenica. Ma ricordare i fatti del luglio di 22 anni fa non basta se non c’è un impegno contro tutte le guerre, contro le violenze nei confronti dei più deboli (bambini, donne, anziani), per ridurre le spese militari, per combattere le diseguaglianze che sono alla radici di tutti i mali.  Senza questo impegno, concreto e tangibile da parte di chi ha responsabilità pubbliche, la memoria non basta più e il rischio che ciò che è stato accada di nuovo diventa dificilmente arginabile. Per questo ciò che in Bosnia iniziò a Visegrad e terminò a Srebrenica – genocidio, stupro etnico, omicidi di massa, violenze – non va mai dimenticato.

Marco Travaglini

 

ASSICURAZIONI SENZA PIU’ VITA: UNA CARROZZERIA SENZA PRESSE

Se penso che sono dovuto arrivare a 59 anni per vedere cose come questa, purtroppo erroneamente percepite come “ottime ” dal Mercato ( nel quale, infatti, si è visto incrementare il valore dell’azione del Leone di Trieste), mi vien da dire: cosa ho studiato e cosa insegno Economia ai miei studenti a fare?

 

Invero, il “momentum” storico post introduzione dell’Euro ha fatto saltare tutte le marcature monetarie sino ad allora note e si è iniziato a navigare a vista su mari perigliosi (nella fattispecie la crisi sovrana e bancaria che ha indotto i vari QE mondiali), tanto che tocca vedere, appunto, una delle primarie Compagnie assicurative internazionali come Generali (ma anche altre, come Allianz, ha fatto lo stesso), cedere a prezzo simbolico( 44 miliardi di polizze, nello specifico, tedesche, a qualche centinaia di milioni) “IL” proprio core business, cioè le polizze vita (sarebbe come per un’impresa che produce carrozzerie alienare a dei concorrenti le presse dei propri stabilimenti), quelle indifferenti da Secoli all’andamento del Mondo, quelle che era un sogno averne montagne per gli assicuratori sin dai tempi delle Scottish Widows, quelle che garantivano una continuità di lungo periodo dei conti aziendali. Tanto poté la finanza adulterata di inizio XXI Secolo, quella dei “tassi zero” per prolungatissimi periodi di tempo al fine di salvare un Sistema marcio, come in gran parte dimostrato dai vari dissesti bancari, andando a generare l’impossibilità della remunerazione capitalizzata delle cosiddette gestioni separate assicurative ramo vita. E questo avrà una ripercussione negativissima per la Previdenza in generale (con quella pubblica che sta man mano ritirandosi) di noi tutti già nel medio periodo.

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PUNTO 1-Generali mette in vendita portafoglio vita tedesco da 44 mld euro – fonti

Generali hamesso in vendita 44 miliardi di euro di portafogli tedeschi diassicurazione vita, nel quadro della ristrutturazionedell’attività in Europa.

it.reuters.com

Morte della ragazza in moto, l’investitore: “Volevo solo prendere la targa”

“Non intendevo uccidere. Ho solo cercato di raggiungerli per prendere il numero di targa, visto che il ragazzo mi aveva dato un colpo allo specchietto del furgone. La moto ha ridotto la velocità e io ho cercato di sterzare”. E’ questa la versione data stamane al gip durante l’udienza di convalida dell’arresto, Maurizio De Giulio, il 51enne che domenica ha investito una coppia di fidanzati in moto sulla statale 24  di Condove. La  Procura gli contesta l’omicidio volontario e  lesioni gravi, aggravate da futili motivi. , ha continuato De Giulio, difeso dagli avvocati Marco Moda, Maurizio Grasso e Vittorio Nizza. La Procura ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione di misura cautelare in carcere.

Torino-Marrakech, nuovo volo diretto

La compagnia aerea TUI fly debutta all’Aeroporto di Torino e annuncia il nuovo volo di linea diretto Torino-Marrakech. Il collegamento sarà operativo a partire dal 4 novembre con una frequenza settimanale, il sabato, con il seguente orario (espresso in ora locale):

Torino Marrakech 19:55 22:30
Marrakech Torino 15:00 19:20

Il volo,  della durata di circa 3 ore e mezza, verrà operato con Boeing 737-700 da 148 posti. TUI fly è una compagnia aerea belga. È una sussidiaria di TUI, uno dei maggiori gruppi turistici internazionali, e parte di TUI Airlines. TUI fly Belgium offre un network di 180 rotte verso oltre 100 aeroporti. Marrakech è una delle più importanti città del Marocco, situata nell’area centro-meridionale del Paese, ai piedi dei monti dell’Alto Atlante e a circa 150 km dalla costa.  Marrakech è inoltre la porta di accesso verso Essaouira e Agadir, rinomate località di vacanza affacciate sull’Oceano Atlantico, oltre ad essere una destinazione molto amata dagli appassionati del golf. Soprannominata anche “città ocra” o “città rossa” per il colore dei suoi edifici, Marrakech è una delle città imperiali del Marocco. Vanta un storia millenaria e numerosi monumenti patrimonio UNESCO; la piazza principale, Jemaa El Fna, è un centro di ritrovo vivace e pittoresco dove poter conoscere la cultura locale e assaggiare le prelibatezze della cucina marocchina. E’ la prima volta che l’Aeroporto di Torino viene collegato con volo di linea con Marrakech.  Il volo sarà a disposizione dei turisti che sceglieranno il Marocco per le loro vacanze, ma anche dei 55 mila membri della comunità marocchina che vivono stabilmente in Piemonte, di cui quasi la metà residente in provincia di Torino. I biglietti del volo Torino-Marrakech sono già in vendita sul sito della compagnia www.tuifly.ma con tariffe a partire da 69.99 Euro.

Imprenditore suicida nella stanza d’albergo

Un imprenditore torinese che ha lavorato nel settore della vendita di auto, si è tolto la vita ieri pomeriggio in una stanza d’albergo dell’hotel Montevecchio in zona San Secondo,  impiccandosi al termosifone con la cintura dell’accappatoio accappatoio. Aveva 56 anni, padre di due figli, e non ha lasciato biglietti di spiegazioni. Stava vivendo un momento di difficoltà per motivi familiari ed economici e soffriva di depressione.Gli agenti di Polizia sono sul posto.

Venerdì a Bormio il ritiro granata

Venerdì 14 luglio il Toro partirà per Bormio, sede del ritiro granata, dopo il primo allenamento della stagione al Filadelfia , che si è svolto tra un pubblico felice per la rinascita dello storico stadio, in presenza di Urbano Cairo . Sinisa Mihajlovic ha convocato 24 giocatori, assenti Carlao, ceduto in prestito all’Apoel Nicosia,  Ajeti e Maxi Lopez, che sono inseriti nella lista dei partenti. Al momento in  vacanza i quattro nazionali Under 21, i due azzurri Benassi e Barreca e i serbi Lukic e Milinkovic-Savic. 

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foto: Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net