DemoS – Democrazia Solidale del Piemonte valuta con soddisfazione l’esito del primo turno delle elezioni amministrative.
Ottimo risultato per Erio Ambrosino, candidato DemoS a Cuneo, sicuramente eletto in Consiglio Comunale, che in caso di vittoria di Patrizia Manassero al ballottaggio potrebbe fare parte della sua squadra di governo.
Grande soddisfazione anche per l’ottimo risultato a Grugliasco della lista civica GruOn, sostenuta da Demos, che con il suo 13,21% di voti è la seconda forza di centro sinistra dopo il PD e porta in consiglio comunale Luciano Lopedote, Elisa Martino e Stefano Zuffellato.
A Alessandria, Paola Ferrari, candidata a sostegno di Giorgio Abonante, non riesce a ottenere voti sufficienti per l’elezione in consiglio comunale, così come Gianfranco Giromini, a capo della lista DemoS di Borgomanero .
«Anche laddove non riusciamo a avere eletti» dichiara Elena Apollonio, segretaria regionale, «in vista delle regionali ma non solo, è fondamentale l’importante lavoro di rete che è stato fatto e l’attenzione che è stata portata sulle condizioni degli ultimi, sul dialogo interreligioso, sulla pace. Ora sia a Cuneo e sia a Alessandria continueremo a lavorare a sostegno dei candidati sindaci del centro sinistra per il ballottaggio»
Anche a livello nazionale la rete degli eletti DemoS cresce con nuovi consiglieri a Genova, Verona, Taranto, Budrio (Bologna), Gaeta e Frosinone.
DemoS – Democrazia Solidale Piemonte
Sfruttare il periodo di “drammatica siccita’” per “risistemare gli argini del Po”. Lo chiedono due esponenti di Azione, la deputata Daniela Ruffino e Rodolfo Pampaloni, del direttivo cittadino torinese del partito. “Nonostante l’importanza del Po con i suoi 652 chilometri di lunghezza – osserva Daniela Ruffino – da decenni non e’ oggetto di un’attivita’, necessaria e costante, di pulizia e manutenzione e le conseguenze negative di una simile trascuratezza sono molteplici. Dobbiamo sfruttare la siccita’ per risistemare gli argini del fiume e bonificarlo. Ho presentato oggi in VIII Commissione alla Camera una risoluzione che impegna il governo ad adottare tutte le iniziative di competenza e in coordinamento con gli enti locali coinvolti. Bisogna garantire – conclude la deputata di Azione – l’attuazione delle opere di pulizia e riqualificazione del Po, valutando l’opportunita’ di nominare un apposito Commissario straordinario che affianchi l’autorita’ distrettuale e prevedendo fondi ulteriori per queste operazioni a tutela del fiume piu’ importante d’Italia”. Per Pampaloni “affrontare i problemi del Po a Torino non e’ cosa piu’ rinviabile. I danni all’ecosistema, i rischi idrogeologici e sanitari devono essere affrontati subito con tutti gli strumenti altrimenti saranno impedite tutte le attivita’ sul fiume, in caso di maltempo poi i danni saranno di gran lunga superiori. Dragare un fiume e tenerlo pulito costa molto ma molto meno che rifare case argini ponti e strade”, conclude il dirigente torinese di Azione.