A Torino manifestazione in piazza Castello delle agenzie di viaggio, di tour operator e di tutto il settore turistico, che sono pronti a promuovere il Piemonte nel mondo
Parte da Piazza Castello alle 10.30 la manifestazione promossa dalle Agenzie di viaggio, Tour operator e dal settore turistico piemontese per richiedere alla Regione Piemonte un incontro continuativo almeno due volte l’anno.
Il bonus “Riparti Piemonte” pari a 1500 euro deve essere aperto non soltanto alle spese di sanificazione o all’acquisto di beni strumentali, ma anche al pagamento degli affitti, delle bollette e di vari altri contributi. È necessario, inoltre, verificare che i codici Ateco 79.90.19, 82.99.99, 70,22,09, vengano inclusi in quanto si tratta di agenzie di viaggio affiliate a franchising.
Si richiede inoltre un aiuto economico per tutte le agenzie di viaggio fino al 31 dicembre 2020 con almeno mille euro mensili, la cassa integrazione in deroga e FIS per tutte le aziende con 1 dipendente in su fino al 31 dicembre 2020, prorogabile in caso di eventuale richiusura causa Covid 19. Per quanto riguarda le tasse regionali si richiede la cancellazione di tutte le imposte e tributi regionali, quali l’occupazione del suolo, delle imposte comunali e dell’IRAP per tutto l’anno. Si richiede inoltre il “bonus lavoratori” di almeno mille euro a dipendente, riservato a tutti gli operatori del campo turistico, per poter pagare le 14esime. Inoltre le agenzie di viaggio piemontesi si battono per il coinvolgimento di Finpiemonte per i programmi di sviluppo ed a favore dei bandi europei e statali, perché vengano destinati al mondo delle agenzie di viaggio dei bandi a fondo perduto, con soldi provenienti dallo Stato e dall’Unione Europea, per favorire investimenti sul territorio, quali la nascita di nuove start up in Piemonte, gruppi di acquisto e nuovi network. Le agenzie di viaggio, infatti, sono pronte a promuovere non soltanto il mercato estero, ma anche il territorio piemontese.
(foto Sergio Pacchiotti)
Si conclude con successo oggi il Cuap – Corso Universitario di Aggiornamento Professionale per la Valutazione d’Impatto Sociale realizzato dall’Università degli Studi di Torino nell’ambito del piano strategico di Torino Social Impact come prima azione del Centro di Competenze per la Valutazione di Impatto nato a novembre.
Giunti al termine del percorso, la volontà di tutte le parti coinvolte è quella che ha spinto la creazione del corso stesso: diffondere la cultura dell’impatto sociale e la sua valutazione, dando vita sul territorio torinese ad una community di esperti disposti a confrontarsi e continuare ad accrescere le loro esperienze e competenze.
Ma diciamocela tutta: non è questa la vera notizia. La vera notizia sono le commissioni istituite dal Rettore Saracco. Commissioni atte a redigere delle proposte rivolte alla Città di Torino. Tradotto, il Prof. Guido Saracco si mette in proprio. Detto in altri termini, se partiti di centrosinistra ci state, bene, viceversa vado avanti da solo. Indubbiamente una accelerata. C’è qualcuno dietro a questa (quasi) ufficiale candidatura? Ovviamente non è dato a sapere, ciò che è sicuramente certo è il disastro Torino. Prima, nel settore auto era la prima.
Il Chiampa Nazionale. Deputato della Repubblica e proponente della rotazione auto con Fiat che vendette molte vetture. Conosciuto e stimato soprattutto per essere stato Sindaco di Torino che ha gestito le Olimpiadi 2006 fortemente volute dall’ Avvocato per antonomasia Gianni Agnelli Presidente Fiat. Governatore del Piemonte sconfitto al secondo giro dal centrodestra. Chiampa che ha sempre avuto un buon rapporto con Enzo Ghigo, tra i più bravi governatori del Piemonte. Un’amicizia oltre la politica che ha portato Ghigo a far votare Sergio Chiamparino al ballottaggio contro Roberto Rosso. Ci ha visto lungo Ghigo, prima responsabile di Publitalia e grande capo di Forza Italia. Chi lo conosce bene sostiene che si informa bene prima di parlare e di decidere politicamente.Infatti, insieme al Chiampa fu tra i promotori di Tne. Tocco’ poi a Mercedes Bresso cercare di gestire il tutto mettendo il Prof Mario Calderini a capo di FinPiemonte. Milanesissimo ed allora docente del Politecnico di Torino.
credibili sul piano internazionale la vedo dura, la vedo durissima. Come tutte le grandi crisi mondiali, anche la crisi determinata dal coronavirus, lo può essere. Fino a tre mesi fa c’erano idee “latenti” ma non c’erano soldi. Ora, forse, ci sono e spenderli un attimo sarà. Possibilmente spenderli bene per il rilancio della nostra città. Direi per la rinascita della nostra città. Come il mito dell’ Araba Fenice che dalle sue ceneri è risorta. Abbiamo poche carte da giocare e le dobbiamo giocare fino in fondo. Dopo la ” follia” pentastellata non possiamo più permetterci questi fatali errori. Chiara Appendino non è responsabile di questo disastro. Semplicemente inefficace perché indeguata ai compiti che si era assegnata. Ci vuole un Sindaco che attragga investimenti stranieri. Che capisca e conosca la materia. Tocca ai due schieramenti tradizionali essere all’altezza del compito. Magari ci scappa anche la possibilità di potercela fare.