Al via l’accordo operativo tra Comune di Torino e Fs Sistemi Urbani
E’ partita la cabina di regia, organizzata dal Comune di Torino con FS Sistemi Urbani, per la riqualificazione delle ex aree ferroviarie.
Un ulteriore step che segue il Workshop “Rail City Lab” organizzato nel maggio scorso da FS Sistemi Urbani in collaborazione con la Città di Torino con la partecipazione di investitori, progettisti, imprenditori e istituzioni locali uniti dall’unico obiettivo di riqualificare le sette aree ferroviarie dismesse della città, basandosi su tre temi: Città del Vivere, Città delle Connessioni e Città della Sostenibilità.
Le maggiori opportunità di riqualificazione urbana con le proposte individuate tra gli esiti del Workshop saranno inserite nel più idoneo percorso autorizzativo che rientra tra i compiti della Cabina di Regia avviata oggi con l’obiettivo di garantire la condivisione delle scelte di valorizzazione, governare il processo di trasformazione e programmare il cronoprogramma temporale del processo autorizzativo per ogni singola area da presentare al Consiglio Comunale per l’approvazione finale.
Il progetto di riqualificazione urbana interesserà gli oltre 500mila metri quadrati delle aree dismesse di proprietà del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che saranno destinati prevalentemente ad uso turistico, ricettivo, commerciale e terziario.
Le aree ferroviarie coinvolte sono:
– Porta Susa Spina 2 Lotto Torre (Ambito 8.18/3 Unità minima di Intervento II);
– Corso Principe Oddone Spina 3; (Ambito 4.13/2)
– Stazione Rebaudengo Spina 4; (Ambito 5.10/3, 5.10/4, 5.10/8)
– Lingotto “Parco della Salute, Ricerca e Innovazione” e sede Regione Piemonte (Ambito 12.32)
– Lingotto FS (Stazione ponte, (Ambito 16.3)
– FS San Paolo, (Ambito 12.2, 12.3)
– Corso Brunelleschi.
Ne è convinto l’assessore alle Attività Produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, che così commenta il dispositivo: “Come Regione siamo impegnati a ragionare sull’emergenza, ma soprattutto a creare le condizioni affinché il Piemonte torni a decollare velocemente quando il Coranavirus cesserà i suoi effetti. Stiamo già interloquendo con la UE per pensare a una riprogrammazione dei Fondi Europei Fesr in caso di necessità; in particolare due sono gli assi che più riteniamo incisivi: spesa sanitaria e sostegno alle imprese. Con l’Unione Europea stiamo anche provando a ridisegnare il grande tema degli aiuti di Stato; abbiamo suggerito di sfruttare l’articolo 107 del TFU (Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea) che prevede una deroga per ‘calamità e altri eventi eccezionali’: e il Covid è sicuramente un evento eccezionale”.

