Mercato immobiliare, a Torino aumentano compravendite e prezzi delle case

/

Il mercato immobiliare torinese continua a mostrare segnali di forte vitalità, soprattutto nel comparto residenziale. È quanto emerge dal Secondo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma, che fotografa una città nella quale la domanda di abitazioni resta elevata, le compravendite sono in aumento e i valori degli immobili continuano a salire.

Secondo l’analisi, nei primi sei mesi del 2026 il settore abitativo ha consolidato il percorso di crescita avviato negli ultimi anni. A sostenere il mercato sono soprattutto l’aumento dei prezzi, una domanda sempre vivace e tempi di vendita sempre più contenuti, elementi che testimoniano una maggiore efficienza del comparto.

Compravendite in aumento e prezzi ancora in crescita

Il trend positivo era già emerso nel corso del 2025, conclusosi con un incremento di circa il 7% delle compravendite rispetto all’anno precedente. La crescita è proseguita anche nel 2026: nel primo trimestre dell’anno le transazioni sono aumentate del 9,2% su base annua, confermando il buon momento del mercato torinese.

Anche la composizione della domanda sta cambiando. Cresce infatti il peso di chi cerca casa per acquistarla, con le richieste di compravendita che passano dal 44 al 49% del totale, pur restando ancora leggermente inferiori rispetto a quelle destinate alla locazione.

I valori degli immobili continuano a salire in tutta la città, con gli incrementi più marcati nelle zone centrali e nei quartieri di maggior pregio. Nel confronto con il semestre precedente, le abitazioni nuove o recentemente ristrutturate hanno registrato un aumento medio dei prezzi del 2,3%, mentre quelle usate hanno segnato una crescita del 2,8%.

Si vende più velocemente

Un altro elemento che conferma il buon andamento del mercato riguarda i tempi necessari per concludere una vendita. Per gli immobili nuovi o ristrutturati bastano mediamente 3,7 mesi, mentre per quelli usati il tempo medio si attesta a 3,8 mesi.

Parallelamente diminuisce anche il margine di trattativa tra venditore e acquirente. Lo sconto medio applicato sul prezzo richiesto scende infatti al 4,5% per gli immobili nuovi o riqualificati e al 9% per quelli usati, segnale di una domanda che continua a sostenere le quotazioni.

Affitti ancora in aumento

Resta dinamico anche il mercato delle locazioni. Nei primi sei mesi del 2026 i canoni sono aumentati del 2,5% rispetto al semestre precedente e del 5% su base annua.

L’incremento degli affitti comporta un leggero allungamento dei tempi necessari per trovare un inquilino, che restano comunque contenuti: poco più di due mesi sia per gli appartamenti nuovi sia per quelli usati.

Per chi investe nel mattone destinato alla locazione, il rendimento lordo continua a mantenersi elevato, attestandosi intorno al 6%, confermando l’interesse degli investitori verso il mercato residenziale torinese.

Uffici e negozi restano più deboli

Lo scenario cambia nel comparto non residenziale. Il mercato degli uffici continua infatti a risentire di una domanda meno vivace, con una lieve riduzione sia dei prezzi sia dei canoni di locazione.

Nonostante questo, migliorano gli indicatori di mercato: diminuiscono i tempi necessari per vendere gli immobili direzionali e si riduce anche la distanza tra prezzo richiesto e prezzo finale di vendita. I rendimenti da locazione registrano un lieve incremento, mentre gli operatori prevedono nei prossimi mesi un mercato sostanzialmente stabile.

Anche il settore commerciale continua a muoversi con prudenza. I prezzi dei negozi mostrano una leggera flessione, compensata però da una maggiore rapidità nelle vendite e da un calo degli sconti richiesti nelle trattative, soprattutto nelle aree centrali della città. Sul fronte delle locazioni i canoni restano pressoché stabili, mentre il rendimento lordo raggiunge circa il 7%.

Le prospettive per la seconda parte dell’anno

Secondo gli operatori intervistati da Nomisma, il mercato residenziale dovrebbe mantenere un andamento positivo anche nella seconda metà del 2026. Pur in presenza di un numero di compravendite destinato a stabilizzarsi, prevale la convinzione che prezzi e canoni continueranno a crescere, sostenuti da una domanda ancora elevata e da un mercato degli affitti particolarmente vivace.

Il quadro che emerge è quello di una Torino sempre più attrattiva dal punto di vista immobiliare, con il comparto residenziale che continua a rappresentare il principale motore della crescita del settore.

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

De Amicis, il monumento grazie a un amico

Articolo Successivo

Rapina violenta in casa: un arresto

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

vialattea