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Lavoratori autonomi: a chi spetta il bonus da 200 euro

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Il governo ha stanziato 500 milioni di euro per garantire il bonus 200 euro anche ad autonomi e professionisti iscritti alla Gestione separata Inps o alle casse di previdenza private.

Contrariamente ai dipendenti privati, che possono beneficiare del contributo una tantum direttamente in busta paga presentando al datore di lavoro l’autodichiarazione di sussistenza dei requisiti, per i titolari di partita Iva il bonus non è automatico: bisogna presentare apposita richiesta all’Inps.

I collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) e i lavoratori autonomi occasionali, in entrambi i casi iscritti alla gestione separata dell’Inps, devono soddisfare alcuni requisiti precisi per poter ricevere il bonus 200 euro. In particolare al collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) è richiesto che: il contratto sia attivo alla data del 18 maggio 2022; sia già iscritto alla gestione separata dell’INPS alla data del 18 maggio 2022; non sia iscritto a altre forme previdenziali obbligatorie; abbia percepito un reddito derivante da tali prestazioni nell’anno 2021 per un importo non superiore a 35.000 euro.

Al lavoratore autonomo occasionale, ex articolo 2222 del Codice civile, è richiesto che: nel periodo che va dal giorno 1 gennaio 2021 al giorno 31 dicembre 2021 sia privo di partita IVA; sia iscritto alla gestione separata dell’INPS alla data del 18 maggio 2022; non sia iscritto a altre forme previdenziali obbligatorie; nell’anno 2021 abbia avuto l’accredito di almeno un contributo mensile.

I lavoratori in regime di co.co.co, gli autonomi senza partita Iva, gli incaricati di vendite a domicilio, gli stagionali, gli intermittenti e i lavoratori iscritti al Fondo dello Spettacolo devono fare domanda entro il 31 ottobre. Il pagamento avverrà nel mese di ottobre stesso.

La domanda per il bonus 200 euro non è automatica, ma va fatta in via telematica tramite il servizio web disponibile sul sito istituzionale dell’Inps.

In alternativa alla domanda telematica, è possibile chiamare il contact Center Multicanale:

  • al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente)

  • al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Oppure è possibile rivolgersi agli istituti di Patronato.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Acqua, gas e luce. Ecco i bonus rafforzati

 

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

 

ll Governo ha previsto un rafforzamento dei bonus sociali elettrico e gas al fine di compensare, per i clienti domestici beneficiari delle agevolazioni, gli incrementi della spesa per le forniture conseguenti ai rialzi registrati nei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale.

Anche per il III trimestre 2022, in considerazione dell’andamento dei prezzi di mercato e della loro volatilità, l’Arera ha ritenuto opportuno rinviare l’adeguamento annuale dei bonus sociali da riconoscere nel 2022 e, al fine di compensare l’impatto degli aumenti della spesa per la fornitura previsti per il trimestre sui clienti domestici svantaggiati, ha introdotto un bonus straordinario (cosiddetta componente compensativa integrativa – CCI) aggiuntivo a quello ordinario (componente CCE per l’elettrico e CCG per il gas), che rimane pertanto quello del 2021, valido per tutto il III trimestre.

Il valore del bonus sociale elettrico dipende dal numero di componenti il nucleo familiare ISEE indicati nella DSU. Valori in vigore nel III trimestre 2022 (1° luglio – 30 settembre 2022): numerosità familiare 1-2 componenti, 142,60 euro; numerosità familiare 3-4 componenti, 172,04; numerosità familiare oltre 4 componenti, 201,48 euro.

Il valore del bonus sociale gas dipende dal numero di componenti il nucleo familiare ISEE, dalla categoria d’uso associata alla fornitura agevolata (solo uso acqua calda sanitaria e/o cottura cibi, solo uso riscaldamento, entrambi i tipi di utilizzo) e dalla zona climatica in cui è localizzata la fornitura. Le componenti CCI riconosciute per il II e III trimestre 2022 risultano inferiori, rispetto alla componente integrativa CCI riconosciuta nel I trimestre 2022, poiché il bonus integrativo viene calcolato tenendo conto della stagionalità e del minor consumo di gas per l’uso riscaldamento del secondo trimestre rispetto ai mesi invernali di competenza del primo trimestre.

Il bonus sociale acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all’anno.

Il valore del bonus idrico, a differenza di quello del bonus elettrico e gas, non è uguale per tutti gli utenti (in quanto la tariffe idriche non sono uniche a livello nazionale), ma differisce in base all’area geografica in cui si trova la fornitura agevolata.

Dunque, per individuare quale sia il valore dell’agevolazione, gli utenti dovranno consultare il sito del proprio gestore idrico, verificare quali siano le tariffe applicate per il servizio idrico e calcolare l’importo del bonus a cui hanno diritto moltiplicando 18,25 metri cubi per il numero di componenti della famiglia anagrafica e per la somma delle seguenti tariffe: tariffa agevolata determinata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di acquedotto; tariffa di fognatura individuata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di fognatura; tariffa di depurazione individuata per quantificazione della quota variabile del corrispettivo di depurazione.

Il cittadino/nucleo familiare deve risultare in condizione di disagio economico, ossia deve: appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, oppure appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20mila euro, oppure appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di

Dazn, Polliotto (UNC): “Pronti a tutelare chi ha diritto al rimborso”

Le parole della Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Pronti a tutelare i consumatori per il disservizio di metà agosto scorso”. Lo annuncia Patrizia Polliotto, famoso avvocato italiano nonché Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

A seguito delle criticità di visione verificatesi durante i live streaming della prima giornata di campionato di calcio di Serie ADazn ha comunicato che intende garantire un indennizzo a tutti gli utenti”, prosegue il noto legale.

Per il disservizio tecnico, che non ha interessato la totalità degli abbonati che hanno seguito le partite in programma nelle giornate di sabato e domenica, l’azienda interessata provvederà a riconoscere un indennizzo a tutti i clienti che, durante la finestra temporale dell’incidente, hanno sofferto disagi.

Inoltre Dazn, chiarendo la natura straordinaria e non prevedibile dell’evento verificatosi nelle giornate di sabato e domenica scorsi e confermando quanto già indicato con il comunicato del 15 agosto circa la ferma intenzione di voler procedere tempestivamente al riconoscimento degli indennizzi a favore dei clienti, ha deciso di riconoscere un rimborso del 25% a tutti, che sarà versato direttamente sul conto dei clienti, e in più regalerà una giornata di campionato. Nello specifico, la misura dell’indennizzo, in conformità a quanto previsto dalla delibera Agcom, sarà pari al 25% del canone mensile pagato da ciascun cliente secondo il proprio profilo di abbonamento e, proprio in ragione della straordinarietà dell’evento, di un ulteriore 25%, pari alla fruizione gratuita di una giornata di campionato”, precisa altresì Patrizia Polliotto (qui il link al comunicato stampa ufficiale al sito di Dazn: https://www.dazn.com/it-IT/help/articles/refund-requests-it).

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

La procedura di rimborso sarà attivata a partire da martedì 23 agosto e, gradualmente, sarà completata nelle prossime due settimane.

Genitori separati: c’è il bonus da 800 euro

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Diventa realtà il bonus per i genitori separati, che a causa di un calo dei redditi legato alla pandemia hanno avuto difficoltà a pagare l’assegno di mantenimento ai propri figli.

Si tratta di un assegno del valore massimo di 800 euro al mese che verrà corrisposto per la durata di un anno. Questo significa che in totale il bonus ammonta, nella sua formula piena, a 9.600 euro. Sarà erogato ai genitori che non riescono a pagare l’assegno di mantenimento ai figli a causa di una contrazione degli introiti legata alla pandemia da Covid 19.

Il decreto attuativo è pronto e sono stati stanziati 10 milioni di euro: verrà erogato in base alla disponibilità del fondo e al numero dei richiedenti, fino a esaurimento delle risorse. Gli 800 euro mensili andranno al genitore “che deve provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, nonché dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, che non abbia ricevuto, del tutto o in parte, l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del genitore”.

Per poter usufruire del bonus, il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti: avere un reddito inferiore o uguale a 8.174 euro nell’anno in cui viene chiesto il sostegno; ha diritto a riceverlo il padre tenuto a pagare gli alimenti e che si è visto ridotta o sospesa la propria attività lavorativa a decorrere dall’8 marzo 2020, per una durata minima di novanta giorni o per una riduzione del reddito di almeno il 30 per cento rispetto a quello percepito nel 2019;

Restano esclusi tutti coloro che hanno ricevuto, anche solo parzialmente, l’assegno di mantenimento nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022.

Nella domanda bisognerà specificare l’importo dell’assegno di mantenimento e l’ammontare delle somme non versate all’ex coniuge.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Incentivi auto, tutte le novità

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Per l’anno 2022, il Mise ha varato un aumento del 50% del contributo per l’acquisto di auto elettriche per coloro che possiedono un reddito inferiore a 30mila euro. Si tratta di un bonus extra da sommare agli attuali incentivi già previsti che per l’acquisto di auto elettriche ammontano a 3mila euro senza rottamazione e 5mila con la rottamazione, mentre per le ibride sono di 2mila euro senza rottamazione e 4mila con la rottamazione.
Con la nuova rimodulazione per i redditi più bassi, i bonus saliranno a 7.500 euro per l’acquisto di veicoli elettrici con la rottamazione e 4.500 senza, mentre per le ibride plug-in andranno dai 3mila ai 6mila euro.
Il contributo aggiuntivo potrà essere utilizzato da un solo soggetto all’interno dello stesso nucleo familiare (qui avevamo spiegato come fare domanda per gli incentivi auto).
Per stimolare l’utilizzo degli incentivi ancora poco utilizzati sui veicoli non inquinanti, il Mise estende nello stesso decreto anche alle persone giuridiche che noleggiano le auto e alle flotte aziendali purché venga mantenuta la proprietà almeno per 12 mesi.
Il ministero dello Sviluppo economico è intervenuto inoltre per finanziare la diffusione di punti di ricarica nei condomini. Da una parte con un nuovo bonus dalla dotazione di 40 milioni, pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite di 1.500 euro per il privato singolo e di 8.000 per l’intervento sull’edificio.
Dall’altra, con l’adozione delle stesse regole che valgono per l’approvazione del Superbonus 110 %, come il quorum in assemblea con maggioranza dei condomini e 1/3 del valore dell’edificio.ù
Le misure disposte dal Mise accolgono alcune delle richieste arrivate dal settore dell’industria automobilistica italiana che dovrebbe essere sostenuta con 50 milioni per l’anno 2022 e altri 350 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030, provenienti dal fondo automotive, per misure come i Contratti di Sviluppo che impegnano il 70% delle risorse, e Accordi per l’Innovazione, 30% dei fondi.
Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Ecco tutte le scadenze fiscali di agosto

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Più che un tax day, si avvicina un vero e proprio tax month, con una serie di scadenze fiscali e previdenziali che interesseranno milioni di italiani per tutto agosto. Il Fisco va in vacanza ad agosto, ma alcuni adempimenti rimangono un obbligo per i contribuenti, con appuntamenti non più derogabili, compreso quello della pace fiscale. 

Le scadenze fiscali slittano dunque al terzo lunedì del mese, il 22 agosto. Solo in questa giornata saranno concentrati quai 30 pagamenti. Tra cui il versamento dei contributi, la liquidazione dell’Iva mensile e il saldo Iva del 2021. Si passa poi al 29 agosto e al 31 agosto con ulteriori scadenze.

Il calendario delle scadenze fiscale e previdenziali di agosto. Il 22 è il termine ultimo per Affitti. Registrazione dei contratti di locazione e versamento dell’imposta di registro; Banche e poste. Versamento delle ritenute sui bonifici; Canone Rai. Versamento; Condomini sostituti d’imposta. Versamento delle ritenute; Dichiarazione dei redditi persone fisiche. Versamento rata delle imposte; Dichiarazione dei redditi soggetti Ires. Versamento rata delle imposte; Diritto annuale Camera di commercio. Versamento; Enasarco. Versamento dei contributi per le aziende preponenti.;Enti non commerciali e agricoltori esonerati. Versamento Iva intracomunitaria; Esterometro. Invio comunicazione; Fasc. Versamento contributi mensili; Imposta sugli intrattenimenti. Versamento mensile; Imprese elettriche. Comunicazione dati del canone TV; Inps contributi Iva artigiani e commercianti. Versamento della rata; Inps contributi Gestione separata. Versamento; Inps contributi lavoro dipendente. Versamento; Intrastat. Presentazione elenchi Intra mensili e trimestrali; Iva per le associazioni senza scopo di lucro in regime agevolato, con la registrazione dei corrispettivi; Iva. Fatturazione differita del mese precedente; Iva. Liquidazione e versamento dell’Iva mensile; Iva. Liquidazione e versamento dell’Iva mensile per i soggetti che facilitano vendite a distanza; Iva. Versamento rata del saldo Iva del 2021; Lavoro in somministrazione. Comunicazione mensile. Scissione dei pagamenti. Versamento Iva derivante dagli split payment; Sostituti d’imposta. Versamento imposta sostitutiva per gli incrementi della produttività; Sostituti d’imposta. Versamento delle ritenute; Tobin Tax. Versamento mensile dell’imposta sulle transazioni finanziare.

Il 29 agosto 2022 Contributi Inps per pescatori. Versamento mensile.

Il 31 agosto 2022 Cassa integrazione. Richieste per eventi non evitabili del mese precedente; Dichiarazione dei redditi persone fisiche. Versamento rata delle imposte. Qua tutte le scadenze dell’anno relative alla dichiarazione dei redditi; Enti non commerciali e agricoltori esonerati. Versamento dell’Iva intracomunitaria; Intrastat. Presentazione elenchi Intra mensili e trimestrali; Iva. Dichiarazione mensile Ioss e liquidazione; Libro unico del lavoro. Compilazione e stampa; Uniemens. Invio dei dati del mese precedente.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Novità sul limitatore di velocità

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Il limitatore di velocità è la novità introdotta dall’UE su tutti i veicoli nuovi omologati a partire dal 6 luglio, sarà quindi presto aggiunto di serie su ogni auto. E dal 2024 diventerà obbligatorio su ogni veicolo nuovo che sarà venduto all’interno dell’Unione Europea. Un passo avanti per quanto riguarda gli obiettivi della sicurezza su strada nel nostro continente, anche se nel corso della prima fase di utilizzo (in futuro ancora non sappiamo) ogni guidatore avrà comunque la possibilità di disattivarlo.

Innanzitutto il nome del nuovo dispositivo approvato da parte dell’Unione Europea è ISA, che sta per Intelligent Speed Assistance e usa una combinazione di dati del GPS, del sistema di frenata d’emergenza del veicolo e delle telecamere per il riconoscimento dei segnali stradali, andando a rilevare la giusta velocità da tenere su ogni tratta, avvisando il conducente del mezzo quando supera il limite, emettendo segnali visivi e sonori.

Nel caso in cui il guidatore superi oltrepassi il limite di velocità imposto dalla legge per un determinato percorso, il limitatore applicato sull’auto invia un segnale acustico molto simile a quello che parte quando non si allacciano le cinture di sicurezza, insistente e fastidioso al punto giusto, e poi procede mandando una vibrazione sul pedale dell’acceleratore e sul sedile del conducente.

Nel caso in cui la persona che sta al volante proceda senza adattare la velocità ai limiti imposti dalla legge (rischiando anche una pesante multa), allora il nuovo dispositivo ISA diminuisce la velocità del veicolo autonomamente, andando ad agire con il sistema di frenata automatica d’emergenza e riportando la macchina al giusto limite concesso.

La decisione dell’Unione Europea prevede che tutte le nuove macchine che saranno omologate a partire dal 6 luglio 2022 dovranno essere prodotte dalle Case automobilistiche con il limitatore di velocità già installato e quindi potranno essere vendute solo previo inserimento dell’ISA. Per quanto riguarda invece le vetture con un’omologazione precedente, sarà possibile adeguarsi alla nuova dotazione entro e non oltre il 7 luglio del 2024. Per tutti i veicoli già in circolazione non è previsto alcun adeguamento.

Almeno inizialmente infatti il nuovo dispositivo ISA per auto potrà essere disattivato dal conducente in qualsiasi momento. L’obiettivo dell’installazione del limitatore di velocità è uno solo: aumentare la sicurezza su strada.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Bonus psicologo, ecco come richiederlo

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Varato dal Governo il Bonus psicologo. Si tratta di un contributo per l’assistenza psicologica previsto dalla Legge 15/2022 e finanziato dal Parlamento per il 2022 con 10 milioni di euro.

Il Bonus può essere utilizzato per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia presso specialisti privati regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti, nell’ambito dell’Albo degli psicologi, che abbiano comunicato l’adesione all’iniziativa al Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi (CNOP) (l’elenco sarà consultabile attraverso una sezione riservata della piattaforma dell’INPS).

Solitudine, paura dell’infezione, sofferenza e paura della morte per i propri cari e per se stessi, dolore dopo il lutto e preoccupazioni finanziarie sono stati tutti citati come fattori di stress che portano all’ansia e alla depressione. Tra gli operatori sanitari l’esaurimento è stato uno dei principali fattori scatenanti del pensiero suicida.

La pandemia ha influenzato soprattutto la salute mentale dei giovani, che rischiano in modo sproporzionato di sviluppare comportamenti suicidi e autolesionistici.

Il documento dell’OMS indica anche che le donne sono state colpite più gravemente degli uomini e che le persone con problemi di salute preesistenti, come asma, cancro e malattie cardiache, avevano più probabilità di sviluppare sintomi di disturbi mentali.

Possono usufruire del Bonus psicologo le persone che, a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica, si trovano in una condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, e che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapeutico.

Il Bonus psicologo verrà riconosciuto, una sola volta, alle persone che ne faranno richiesta con un reddito ISEE valido e non superiore a 50mila euro.

Nello specifico: con Isee inferiore a 15mila euro il bonus ha un importo massimo di 600 euro per ogni beneficiario (fino a 50 euro per ogni seduta); con Isee compreso tra 15mila e 30mila euro il bonus ha un importo massimo di 400 euro per ogni beneficiario (fino a 50 euro per ogni seduta); con Isee superiore a 30mila e non superiore a 50mila euro il bonus ha un importo massimo di 200 euro per ogni beneficiario (fino a 50 euro per ogni seduta).

La richiesta del Bonus va presentata esclusivamente online all’INPS accedendo alla piattaforma INPS. L’identità del richiedente, in relazione ai dati del nome, del cognome e del codice fiscale, viene accertata attraverso le solite credenziali utilizzate per la Pubblica amministrazione.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Uso prolungato del condizionatore. Alternative al risparmio

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Tra i rialzi delle materie energetiche dovute alla crisi internazionale che stiamo vivendo e l’inflazione ai massimi storici, che si tradurranno in bollette sempre più alte per gli italiani, diventa sempre più difficile riuscire a raffreddare la casa e l’ambiente di lavoro. Proprio nel momento in cui i cambiamenti climatici ci stanno facendo vivere quella che si prospetta l’estate più calda di sempre. L’uso dei climatizzatori, che sembrano l’unica soluzione alle ondate straordinarie di calore e ai mesi torridi che ci attendono, potrebbe far lievitare i costi delle utenze considerevolmente.

Un’ora di condizionatore acceso può tradursi in una spesa che varia dai 50 centesimi a un euro, a seconda della tariffa applicata dal proprio gestore. Bisogna infatti considerare sia il prezzo dell’energia elettrica che gli oneri di sistema, i servizi di rete, le imposte e l’Iva. Con una spesa media di 4 euro al giorno, considerando 6 ore di utilizzo quotidiano del dispositivo, in un mese si possono arrivare a pagare anche 126 euro in più. Esistono però altre soluzioni per combattere le temperature estreme.

Una delle alternative più economiche al condizionatore è il ventilatore. I consumi associati a questi elettrodomestici variano notevolmente in base al tipo di modello, ma per un classico ventilatore a piantana sono in genere inferiori a 1 euro al giorno con ben 12 ore di utilizzo. Sul mercato si possono trovare varie tipologie, come quelli di nuova generazione, smart e controllabili a distanza con il telefono, quelli senza pala, quelli da soffitto e quelli da tavolo.

Una vasta gamma di dispositivi il cui principale difetto, però, è quello di non refrigerare gli ambienti domestici. I ventilatori infatti spostano semplicemente l’aria da una parte all’altra, senza far abbassare la temperatura. L’effetto ristoro c’è, e solo a patto di posizionarsi vicini al flusso, ma quando gli ambienti superano i 35° C, questi dispositivi si rivelano particolarmente inefficaci.

Sul mercato esistono anche ventilatori nebulizzatori, che spruzzano goccioline nell’aria. Ottimi per gli ambienti esterni, dove proteggono anche dagli insetti, ma dentro casa possono far aumentare l’umidità e quindi la temperatura percepita.

Una valida alternativa ai ventilatori a piantana sono quelli a torre, in genere più silenziosi e compatti.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Cambiano i requisiti ISEE per le bollette

TUTTE LE NOVITA’

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

È stato potenziato anche per il terzo trimestre del 2022 il bonus bollette, lo sconto sulle fatture di luce e gas destinato alle famiglie in difficoltà economiche e fisiche per contenere i rincari dei costi dell’energia.

Con il nuovo provvedimento varato il governo ha colto l’occasione per fare chiarezza in merito a due aspetti della precedente versione del decreto rimasti oscuri. Mesi fa infatti l’esecutivo aveva esteso il bonus sociale per allargare la platea dei beneficiari dell’abbassamento dei costi energetici.

Ora il testo più recente mette nero su bianco la natura retroattiva del beneficio e conferma l’innalzamento della soglia dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), criterio che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie, da 8.265 a 12 mila euro dal primo aprile al 31 dicembre 2022. In merito al primo aspetto, è stato deciso che chiunque abbia raggiunto la vecchia soglia (8.265 euro) potrà usufruire dell’agevolazione per tutto l’anno corrente a partire dal mese di gennaio.

Tuttavia, nel caso in cui il contribuente raggiungesse la nuova soglia fissata a 12 mila euro, l’erogazione dell’emolumento partirà da aprile, mese in cui è scattato l’ampliamento.

La procedura per richiedere il bonus non è cambiata. In entrambi i casi infatti occorrerà presentare ogni anno la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e ottenere una certificazione ISEE che comprovi una situazione economica compresa nell’intervallo previsto dalla legge. In alternativa basta risultare titolare di reddito o pensione di cittadinanza.

Infatti dal primo gennaio 2021 i percettori hanno diritto ai bonus utenze. L’INPS ha reso noto il nuovo metodo di calcolo dei redditi familiari percettori del reddito di cittadinanza: così cambiano (ancora) gli importi.

Il decreto approvato dall’Esecutivo chiarisce che toccherà all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ridefinire l’ammontare degli assegni per il trimestre da luglio a settembre.

Il testo definitivo, approvato dal governo ed entrato in vigore, spiega che resterà immutato “l’obiettivo di mantenere inalterata rispetto al trimestre precedente la spesa dei clienti agevolati corrispondenti ai profili tipo dei titolari dei suddetti benefici”. Ecco perché l’Authority, di conseguenza, rinvierà l’annuale adeguamento dei bonus da riconoscere nel 2022 ai mesi successivi.

Il Consiglio dei ministri infine ha previsto che la stessa Arera è tenuta a impegnarsi in una campagna di comunicazione specifica che aiuti gli utenti a conoscere l’agevolazione e i cambiamenti più recenti. In particolare all’interno delle prossime fatture le famiglie troveranno un apposito spazio con tutte le informazioni utili su tale strumento.

Nel caso in cui il messaggio non fosse sufficientemente chiaro o ci sia bisogno di ulteriori specifiche sarà comunque disponibile il numero verde dello Sportello per il consumatore Arera: 800 166 654.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.