POLITICA- Pagina 108

Il manifesto degli intellettuali ebrei pro Palestina e l’ombra di Pannella

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

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Una delle forme peggiori di arroganza di buona parte degli intellettuali italiani è stato il ricorso ai manifesti con decine se non centinaia di firme a sostegno delle più disparate cause. Già tanti anni fa Mario Pannunzio ironizzava su queste firme raccattate spesso attraverso una telefonata o catene di Sant’Antonio letterarie. Già cent’anni fa nel 1925 iniziò Giovanni Gentile con il manifesto degli intellettuali fascisti a cui doverosamente rispose Benedetto Croce con il manifesto dei non fascisti. Anzi aveva iniziato Marinetti con il Futurismo ,ma si trattava in tutti e tre i casi di cose serie, non confrontabili con le mode successive  dell’impegno firmaiolo. Con la formazione del fronte popolare in Italia, in vista delle elezioni del 1948 ,gli intellettuali vennero reclutati a frotte per sostenere l’alleanza socialcomunista. I vari Natalino  Sapegno, Luigi Russo, Carlo Salinari  insieme ai resti filocomunisti  e gobettiani  del partito d’azione  reclutarono  plotoni di professori che firmarono il proprio sostegno di fatto allo Stalinismo. Solo pochi intellettuali come Silone e Pannunzio come Flaiano e Brancati steccarono nel coro nel  solco tracciato da Benedetto Croce  e crearono l’associazione per la libertà della cultura che ebbe un ruolo importante nel chiarire quale fosse la scelta giusta. Poi nel corso dei decenni ci furono tanti manifesti, naturalmente sempre schierati a senso unico, con le solite firme da Moravia a Bocca , da Brass a Fellini , sulle più disparate questioni, in primis la guerra in Viet Nam, ignorando cosa accadeva in URSS e nei paesi satelliti, in Cina o a Cuba. Furono intellettuali strabici che finirono di squalificare la parola stessa intellettuali che Giordano Bruno Guerri rifiuta. Clamoroso fu il manifesto contro il commissario Calabresi che armò la mano ai suoi assassini di “Lotta Continua”. Furono 757 i firmatari tra cui anche uomini come Bobbio e Amendola. Bobbio anni dopo chiese scusa di quella firma. Poi la moda passò ed  era in  netto declino da un po’ di anni. E‘ ripresa nella confusione più totale dell’agosto 2025  dominato da Gaza e Putin, in cui prevalgono le teste calde e le teste vuote, con un “manifestino”  di intellettuali ebrei italiani contro Israele accusata ovviamente  di Genocidio. Saviano e Ginzburg, la solita Anna Foa e il solito Gad Lerner esibiscono  le solite tiritere  che trasudano di antisemitismo, con la richiesta  del riconoscimento unilaterale  di uno  Stato palestinese che  oggi non  esiste, a meno di volerlo identificare con Hamas. Ho ammirato la senatrice a vita Segre che per fortuna non è un intellettuale e che non ha firmato ,dimostrando coraggio e subendo insulti vergognosi. Ambienti della comunità ebraica definiscono questi intellettuali  “ ingenui pacifisti “. Persino la piccola scrittrice Carmen Moravia  non ha firmato il manifestino dicendo che “per creare lo stato di Palestina deve sparire Hamas“. Chissà cosa direbbe oggi il firmaiolo per antonomasia Alberto Moravia? Magari starebbe con la sua terza moglie o magari starebbe con Saviano? Ma soprattutto mi piacerebbe sapere cosa direbbe Marco Pannella che ebbe sempre per Israele un’attenzione speciale, seguendo in questo Pannunzio che fece saltare per aria il primo partito radicale per un episodio di antisemitismo. Oggi manca una grande coscienza laica e liberale come la sua, capace di andare controcorrente con onestà e coerenza. Sui firmatari grava l’ombra severa e irridente  di Marco che certo non sarebbe dalla parte dei firmatari del manifestino anti -israeliano.

Ruffino (Az): “Ingordigia di potere mette a rischio Atp Finals”

“Se non è zuppa è pan bagnato: a voler sintetizzare, le cose sul decreto sport sono andate più o meno così. Era in gioco, fra le altre questioni, la titolarità dell’organizzazione delle Atp Finals, appuntamenti clou della stagione tennistica ospitato a Torino a metà novembre. E il governo di Giorgia Meloni, afflitto da ingordigia di potere, voleva sottrarre quell’evento dalla Federazione italiana tennis e padel per metterlo sotto l’ala dell’agenzia Sport e Salute. Il decreto è stato modificato, dopo un chiarimento non proprio lineare con il Quirinale, e Sport e Salute è stata estromessa. Non si è tirato indietro il governo, e il decreto infatti prevede che il ministero competente affianchi la Federazione nell’organizzazione delle Finals. Con il risultato di irritare l’Atp internazionale, contraria da sempre alla presenza della mano pubblica. Meglio avrebbe fatto Meloni a spendere tempo e risorse per rendere tutto il tennis, non solo le Finals, visibile e in chiaro sui canali Rai. Ora il rischio è che Atp decida di traslocare altrove e privare, dopo il 2026, l’Italia e Torino delle Finals”. Così l’on. Daniela Ruffino di Azione.

Pompeo (PD): “IRPEF più cara per i piemontesi: pagano i lavoratori e i pensionati”

5 agosto 2025 – “Ieri, in Consiglio regionale, con il voto della maggioranza di centrodestra guidata da Cirio è stato approvato un aumento dell’IRPEF che graverà su lavoratori e pensionati con redditi tra i 15.000 e i 50.000 euro. Si parla di rincari fino a 106 euro all’anno per chi già fatica a far quadrare i conti. Il Partito Democratico, insieme alle altre forze di opposizione, ha combattuto con determinazione questa scelta scellerata, arrivando a presidiare le Commissioni anche di notte e nel primo weekend di agosto, per cercare di bloccarla. Il centrodestra, però, sordo a tutte le nostre proposte, ha scelto di penalizzare il ceto medio e i più vulnerabili, colpendo lavoratori e pensionati” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“Tuttavia, la nostra battaglia non è finita: avvieremo una campagna capillare per informare ogni cittadino piemontese sull’impatto concreto di questo provvedimento sulle buste paga e sulle pensioni. Continueremo a batterci per una fiscalità più equa, che non chieda sacrifici solo a chi ha meno, ma che coinvolga anche chi beneficia dei vantaggi del nostro territorio. È giunto il momento di smettere con lo scaricabarile sui debiti del passato: chi governa da sei anni non può continuare a lamentarsi delle eredità, soprattutto quando il problema dei milioni di euro non riscossi, come nel caso del bollo auto, è sotto gli occhi di tutti” aggiunge Laura Pompeo.

“Ribadiamo che servono politiche che tutelino i più fragili, che investano nelle borse di studio, che contrastino la violenza economica di genere, per fare alcuni esempi. Dopo la pausa estiva affronteremo il nuovo piano sociosanitario e sarà l’occasione per pretendere dalla Giunta maggiori attenzioni per le fasce più vulnerabili e servizi più capillari e efficienti per tutti i cittadini” conclude la Consigliera regionale Pd.

cs

Scanderebech (Fi): “Parcheggiare sotto casa non deve essere un lusso”

In molte città italiane, parcheggiare vicino a casa è un diritto riconosciuto e tutelato. A Torino, invece, rappresenta spesso un onere economico e un ostacolo quotidiano per migliaia di cittadini. Federica Scanderebech, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, ha presentato una proposta di mozione per colmare questa disparità, proponendo l’istituzione di abbonamenti gratuiti per la sosta sulle strisce blu nelle zone di residenza.

«Non è solo una questione economica, ma di qualità della vita– spiega Scanderebech (FI) –. La città deve essere uno spazio accessibile, in cui i residenti non siano penalizzati dall’obbligo di pagare per un diritto fondamentale come parcheggiare sotto casa. Il costante aumento delle tariffe negli ultimi dieci anni ha trasformato questa esigenza in un ostacolo ingiustificato».

«Garantire ai residenti la possibilità di parcheggiare vicino a casa senza costi aggiuntivi significa rispondere concretamente ai bisogni ed alle richieste di chi vive stabilmente nelle zone interessate– aggiunge Scanderebech (FI) –. La proposta si ispira a modelli già adottati in città italiane come Milano, Roma, Firenze, Bologna, Palermo e Genova, dove la sosta gratuita, o a costo simbolico, è una realtà. Prevede inoltre l’introduzione di procedure digitali semplici e trasparenti, per facilitare l’accesso a questo beneficio».

«Si tratta di un intervento amministrativo concreto. La politica ha il dovere di costruire una città che funzioni per chi la abita, non solo per chi la attraversa – conclude Scanderebech (FI) –. La gratuità della sosta per i residenti rappresenta un chiaro segnale di attenzione e responsabilità verso le esigenze della comunità torinese».

cs

Pentenero (Pd): un welfare che include e sostiene

“Il Piemonte deve tornare a prendersi cura dei più fragili”

4 agosto 2025 – “Esprimo la mia soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno collegato all’Assestamento di Bilancio che impegna la Giunta regionale a intervenire con urgenza per ripensare il welfare regionale, renderlo sostenibile e universale, e a dedicare tutte le risorse necessarie, provenienti dall’extra gettito IRPEF, per garantire il pieno riconoscimento dei diritti dei cittadini e delle cittadine piemontesi in materia di cura e assistenza per la non autosufficienza, incrementando gli investimenti sia per quanto riguarda l’assistenza domiciliare che quella residenziale e semi-residenziale. Il sistema socio-sanitario piemontese, infatti, è al collasso. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle malattie croniche e la crescita della domanda di assistenza stanno mettendo a dura prova un modello che, pur essendo stato fondamentale per le nostre comunità, oggi rischia di non reggere più” spiega la Presidente del Gruppo Pd del Consiglio regionale Gianna Pentenero.

“Oltre 23.000 persone non autosufficienti sono in lista d’attesa per un posto in RSA, e molte altre stanno ancora attendendo di essere valutate. il Patto per un welfare innovativo e sostenibile esclude semi-residenzialità, domiciliarità e servizi territoriali. Su tali settori non sono pertanto allo stato previsti aumenti delle risorse destinate – aggravando ulteriormente la situazione e mettendo seriamente a rischio la tenuta del welfare piemontese – tanto per quanto riguarda la continuità dei percorsi di assistenza che per quanto riguarda gli attuali livelli occupazionali, l’adeguatezza dei salari e delle condizioni di lavoro. Occorrono con urgenza azioni concrete: attivare i tavoli di lavoro previsti, aumentare il budget sanitario, estendere gli aumenti tariffari anche ai servizi semiresidenziali, domiciliari e territoriali” aggiunge la Presidente Pentenero.

“E’, inoltre, necessario – prosegue Gianna Pentenero – garantire gli aumenti salariali previsti dal nuovo contratto collettivo per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali. Parliamo di oltre 30.000 persone che ogni giorno garantiscono assistenza, cura e dignità ai più fragili. Non possiamo permettere che il loro lavoro venga svalutato o reso insostenibile. La Regione deve dare indicazioni chiare alle ASL sulla spesa per la non autosufficienza, garantire la piena operatività delle strutture e attivare un confronto serio con ANCI Piemonte per tutelare anche i servizi gestiti direttamente dagli enti locali”.

“Ribadisco, ancora una volta, che il welfare non rappresenta un costo, ma un investimento per il futuro della nostra comunità. Il Piemonte ha bisogno di un sistema che metta al centro le persone, i territori e chi ogni giorno lavora per garantire assistenza e inclusione” conclude Pentenero.

CS

Tav, Montaruli (FdI): “Governo a fianco di imprese e lavoratori” 

Incontro con il Ministro Urso, promosso dalla vicecapogruppo FDI Augusta Montaruli.
“Grazie al ministro Urso, il governo Meloni si conferma al fianco delle oltre 170 imprese e relativi lavoratori impegnati nella Tav. L’incontro di questa mattina e’ la dimostrazione di un dialogo proficuo che, anche come parlamentari, abbiamo fortemente voluto per fare in modo che le azioni di guerriglia non fermino l’attivita’, ne’ sul piano della sicurezza ne’ su quello dell’operativita’, di coloro che sono impegnati in questa infrastruttura strategica. Raramente in passato abbiamo assistito alla medesima attenzione da parte di un governo che oggi, con il ministro Urso, si e’ confrontato direttamente con le imprese accogliendo le loro piu’ pragmatiche esigenze nell’obiettivo comune di garantire la continuita’ dell’opera e lo sviluppo del nostro territorio”. Cosi’ Augusta Montaruli, vicecapogruppo FdI alla Camera. “Il governo Meloni aveva gia’ mostrato attenzione con l’approvazione del decreto Sicurezza che rafforza gli strumenti per punire con rigore chi si scaglia contro la Tav. Questo impegno e’ stato confermato dall’intervento e dalla sensibilita’ del ministro Urso, attraverso l’ascolto delle esigenze di chi lavora nei cantieri, affinche’ non subiscano penalizzazioni per il loro contributo alla realizzazione di un’opera cosi’ importante”, conclude.

Un assestamento di Bilancio per un Piemonte più vicino alle famiglie

Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale

Un assestamento di Bilancio per un Piemonte più vicino alle famiglie, con un debito sotto controllo e una programmazione adeguata per trasporti, infrastrutture, diritto allo studio, cultura, transizione ecologica
Approvato dal Consiglio regionale l’assestamento di Bilancio della Regione Piemonte: “Un assestamento – commentano i Consiglieri della Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale, Silvio Magliano, Sergio Bartoli, Mario Salvatore Castello, Elena Rocchi e Daniele Sobrero -, che sceglie di aiutare le famiglie, incrementando le detrazioni per i figli a carico, estendendole al terzo figlio, sia raddoppiando l’importo per quelle che devono affrontare la condizione di disabilità. Soprattutto, questo assestamento ci regala un Piemonte che sa programmare, approvando le aliquote Irpef di tre anni, un Piemonte che non incrementa le tasse, visto che il saldo delle modifiche alle aliquote prevede una riduzione per tutti, anche per coloro che nel 2026 e 2027 dovranno sostenere un aumento momentaneo”.

“Programmare l’imposizione fiscale e valutare gli effetti delle nuove normative nazionali, che riducono gli scaglioni Irpef da quattro a tre a partire dal 2028 nell’ottica di perseguire una riduzione complessiva delle imposte – concludono i Consiglieri -, è un segnale chiaro: questa Maggioranza riesce a prevedere gli effetti delle nuove normative, agendo per tempo per assorbirne l’impatto sui conti, continuando a onorare i debiti contratti nel passato. Al contempo, lavora sul programma, realizzando infrastrutture, come il tunnel di Tenda, la seconda canna del Frejus, e mantiene gli impegni assunti, come il trasporto gratuito per gli studenti, scongiura il blocco degli Euro 5 per quest’anno e per il futuro e incrementa le risorse per la cultura, per il diritto allo studio e per la sicurezza”.

Magliano: disabilità intellettiva, progetto DAMA

Gestione delle esigenze sanitarie nel passaggio all’età adulta: approvati due Ordini del Giorno Lista Civica Cirio Presidente PML: “Famiglia e persone con disabilità al centro dell’impegno di questa Maggioranza”

L’attuazione anche in Piemonte di un progetto per la gestione integrata dei servizi ospedalieri nella presa in carico di persone con disabilità intellettive e un nuovo modello per la continuità delle cure nel passaggio all’età adulta per persone con disturbo del neurosviluppo: è quanto prevedono due Ordini del Giorno collegati all’Assestamento di Bilancio, presentati da Silvio Magliano, Presidente del Gruppo Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale, approvati dal Consiglio regionale.

“L’approvazione di questi atti con la condivisione della Giunta, che ringrazio per la disponibilità su temi così delicati – spiega Magliano -, conferma l’attenzione di questo Governo regionale, dell’Assessore Riboldi e di tutta la Maggioranza per le tematiche legate alla famiglia e alla disabilità: lo evidenziano anche l’aumento dell’assegno per i figli con disabilità, da 250 a 500 euro, e l’allargamento al terzo figlio della detrazione d’imposta da 100 euro, finora limitata al quarto figlio, approvati nello stesso assestamento di Bilancio”.

“Grazie all’attivazione della positiva esperienza del progetto DAMA, attivato nel 2000 all’Ospedale San Paolo di Milano – illustra Silvio Magliano –, ci proponiamo di attuare una presa in carico complessiva di bisogni di un paziente con disturbo del neurosviluppo in caso di problematiche sanitarie: l’equipe DAMA infatti assicura il coordinamento tra i servizi ospedalieri, l’approccio con la famiglia e una gestione efficace delle cure e degli accertamenti nel caso complesso di una persona fragile. Con l’altro Ordine del Giorno, il Consiglio impegna la Giunta a definire una modalità per la continuità assistenziale per i pazienti del neurosviluppo in età adulta, garantendo non solo continuità delle cure, ma anche la partecipazione alla costruzione del progetto di vita individuale della persona”.

Conclude Magliano: “Il passaggio dall’infanzia all’età adulta è infatti una delle situazioni più complicate per le persone con disabilità e le loro famiglie anche in ambito socio-sanitario. In questo senso riteniamo fondamentale valorizzare il lavoro svolto da ASL Città di Torino, in cui è già presente il Centro Regionale esperto per i Disturbi dello spettro dell’autismo in età adulta, nella transizione tra neuropsichiatria infantile e psichiatria”.

Sanità, Ruffino (Az): “Bene volontari per il trasporto, ma servono servizi”

“La nascita del Corpo Logistico Sanitario a sostegno degli over 65 del Piemonte che rinunciano a curarsi per difficoltà logistiche è sicuramente una notizia positiva. Oltre il 7 per cento di queste persone, infatti, trova difficoltà nel raggiungere ospedali e case di cura. Ben venga quindi la rete di volontariato e l’impulso della Regione. Sono questi servizi che soprattutto nelle aree interne di cui mi occupo da tempo e che sono maggiormente penalizzate.
Sanità efficiente e collegamenti adeguati devono viaggiare di pari passo. Occorre eliminare gli ostacoli nei confronti di coloro che vivono nei territori e nelle zone periferiche: è quindi doveroso investire sulle infrastrutture logistiche e sanitarie. All’assessore della Sanità Riboldi e all’assessore delle Politiche Sociali Marrone, rivolgo un plauso per l’iniziativa, e chiedo attenzione nei confronti delle associazioni del Terzo Settore (ne cito una per tutte, l’Auser) impegnate in un lavoro straordinario di volontariato in tutte le aree della nostra Regione”.
Lo dichiara la deputata Daniela Ruffino, segretaria di Azione in Piemonte.