“Se non è zuppa è pan bagnato: a voler sintetizzare, le cose sul decreto sport sono andate più o meno così. Era in gioco, fra le altre questioni, la titolarità dell’organizzazione delle Atp Finals, appuntamenti clou della stagione tennistica ospitato a Torino a metà novembre. E il governo di Giorgia Meloni, afflitto da ingordigia di potere, voleva sottrarre quell’evento dalla Federazione italiana tennis e padel per metterlo sotto l’ala dell’agenzia Sport e Salute. Il decreto è stato modificato, dopo un chiarimento non proprio lineare con il Quirinale, e Sport e Salute è stata estromessa. Non si è tirato indietro il governo, e il decreto infatti prevede che il ministero competente affianchi la Federazione nell’organizzazione delle Finals. Con il risultato di irritare l’Atp internazionale, contraria da sempre alla presenza della mano pubblica. Meglio avrebbe fatto Meloni a spendere tempo e risorse per rendere tutto il tennis, non solo le Finals, visibile e in chiaro sui canali Rai. Ora il rischio è che Atp decida di traslocare altrove e privare, dopo il 2026, l’Italia e Torino delle Finals”. Così l’on. Daniela Ruffino di Azione.
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